UPDATE : Israeli army demolished a well and two cow shelters near Hebron.

novembre 12, 2015 at 4:17 pm

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Today, November 12th, Operation Dove volunteers reported demolitions in Al Kalil il Sharaboti. Israeli Army, DCO (District Coordination office) and Border Police demolished 3 structures: a well and two cow shelters.

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These kind of demolitions badly affects the Palestinian economy, leaving farmers without any income and pushing their communities out of Area C.

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UPDATE : Esercito israeliano demolisce un pozzo e due allevamenti per bovini vicino a Hebron.

Oggi, 12 novembre i volontari di Operazione Colomba hanno documentato demolizioni in Al Kalil il Sharaboti. L’amministrazione israeliana dei Territori insieme all’esercito hanno demolito un pozzo e due allevamenti per bovini.

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Queste demolizioni danneggiano gravemente l’economia palestinese, lasciando gli allevatori senza redditi e forzando le loro comunità a spostarsi fuori dall’area C.

Harvesting in Nablus area

novembre 3, 2015 at 5:31 pm

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On October 30, several Palestinians accompanied by some international volunteers harvested olives trees near the israeli illegal outpost of Bracha. Abu Suleyman, the head of the family, had to ask the Israeli District Coordination Committee (DCO) for permission to harvest his piece of land. As a result, Abu Suleyman got a 2 days permit to harvest his 100 owned olive (a family of 8 members can harvest an average of 5 trees per day). Despite the agreement, Israeli soldiers on site dictated a time limit to 2 pm but, at around 1 pm, they showed up again to order to Palestinians to finish their work quickly and to leave in 10 min.

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Olive harvest is vital for the economic survival of countless Palestinian families and has become a political statement of resistance for Palestinians who don’t intend to leave their land.

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Raccogliendo nella zona di Nablus

Il 30 ottobre diversi palestinesi e volontari internazionali hanno raccolto le olive nelle vicinanze dell’avamposto illegale di Bracha. Il proprietario, Abu Suleyman ha dovuto ottenere un permesso dall’amministrazione civile israeliana per raccogliere sul proprio campo. Come risultato ha ottenuto un permesso di due giorni per raccogliere dai suoi 100 alberi (in media un famiglia di 8 membri riesce a raccogliere da circa 5 piante al giorno). nonostante l’accordo concesso, i soldati sul posto hanno dato un limite orario massimo fino alle ore 14:00 , per poi ripresentarsi alle 13:00 ordinando ai palestinesi di finire in fretta e lasciare l’area in 10 minuti.

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Il raccolto delle olive è vitale per il sostentamento economico di numerose famiglie palestinesi. E’ inoltre una rivendicazione politica di resistenza all’occupazione, perché dimostra la volontà dei palestinesi di rimanere sulle proprie terre.

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Olive harvesting still going on in South Hebron Hills

novembre 2, 2015 at 2:18 pm

Today Operation Dove volunteers are accompaning Palestinians farmers in their land, just few meters from Avigail Israeli outpost.

‪#‎TogetherAtTuwani‬

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Continua la raccolta delle olive nelle South Hebron Hills.

I volontari di ‪#‎OperazioneColomba‬ oggi accompagnano i raccoglitori palestinesi nei loro campi, a pochi metri dall’avamposto israeliano di Avigail.

‪#‎InsiemeATuwani‬

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Settlers from Havat Ma’on illegal outpost attempted to attack Palestinans and Internationals

ottobre 25, 2015 at 1:58 pm

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P1020247 copiaOn October 24, Israeli settlers ambushed 2 Operation Dove volunteers who were accompanying a 20 years old Palestinian girl and her little brother. At around 12 pm, 3 masked adult settlers came out from Havat Ma’on outpost armed with sticks and they started yelling while running towards them in order to beat the girl and the children. Despite the attack, Palestinians reached Tuba village4safely escaping through a longer path.

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UPDATE : Coloni dell’avamposto illegale di Havat Ma’on tentano di attaccare palestinesi e internazionali 

Il giorno 24 ottobre, mentre due volontari di Operazione Colomba stavano accompagnando una ragazza palestinese (20 anni) con il suo piccolo fratellino, sono stati attaccati nella valle di Shab el Shamsti da dei coloni israeliani. Attorno alle 12.00 infatti 3 coloni adulti sono usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on mascherati e armati di bastoni, correndo verso i palestinesi e gli internazionali con l’intento di attaccarli. Nonostante l’attacco la ragazza con suo fratello sono riusciti a mettersi al sicuro e raggiungere il villaggio di Tuba, scappando per una strada molto più lunga.

Olives harvesting has started this morning in South Hebron Hills

ottobre 22, 2015 at 10:15 am

Iniziata questa mattina la raccolta delle olive nelle Colline a su di HebronIMG-20151022-WA0008

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UPDATE : Soldiers take position in At-Tuwani village.

ottobre 16, 2015 at 8:35 am

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On Friday 16 October, Israeli soldiers established a military camp in At-Tuwani village.

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UPDATE : Soldati israeliani prendono posizione nel villaggio di At-Tuwani.

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Venerdì 16 ottobre soldati israeliani hanno stabilito un campo militare nel villaggio di At-Tuwani.

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UPDATE : Clashes in Southern Hebron Hills, after the killing of Palestinian teenager.

ottobre 8, 2015 at 12:36 pm

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On October 7, after Israeli forces killed one Palestinian boy (from Yatta city, aged 17) who tried to stab a soldier in Kiryat Gat (according with Israeli Police sources) , clashes took place in many place of the Southern West Bank.

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At Around 03:15 p.m. clashes erupted at the entrance of At Tuwani village. After demonstrators burned some tires, Israeli forces arrived in order to repress the gathering. Clashes continued up to the Palestinian village of Al Birkeh, where Israeli settlers had a trip last week. During the clashes an armed settler run towards Palestinian, in order to attack them. No persons wounded to report.

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At around 5:00 p.m. Israeli forces tried to enter the city of Yatta (area A) in order to demolish the house of the boy killed as collective punishment, but they were prevented to reach the house by the Palestinian population. Inhabitants of Yatta blocked all the accesses to the city with roadblocks.

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UPDATE : Scontri nel sud della Cisgiordania, dopo l’uccisione di un giovane palestinese di Yatta

Mercoledì 7 ottobre , dopo l’uccisione da parte delle forze israeliane di un palestinese ventunenne di Yatta a Kiryat Gat (che secondo fonti della polizia israeliana avrebbe tentato di accoltellare un soldato), diversi scontri tra palestinesi e esercito israeliano sono avvenuti nel sud della Cisgiordania.

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Attorno alle 15:15 sono iniziati degli scontri all’entrata del villaggio di At Tuwani. In seguito all’incendio di alcune ruote da parte di manifestanti palestinesi, le forze israeliane sono arrivate per reprimere la protesta. Gli scontri sono poi continuati sino al villaggio palestinese di Al Birkeh, in cui, la scorsa settimana c’era stato un attacco da parte di coloni israeliani. Durante gli scontri anche un colono armato ha rincorso i dimostranti, con l’intento di attaccarli. Non sono stati riportati feriti.

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Attorno alle 17:00 le forze israeliane hanno tentato di entrare a Yatta (area A) per demolire l’abitazione del ragazzo palestinese ucciso la mattina, come misura di “punizione collettiva”. I militari sono stati fermati dalla popolazione palestinese. Gli abitanti di Yatta infatti, hanno bloccato gli accessi alla città con dei roadblocks.

UPDATE: Palestinian child arrested during an Israeli settlers march, in the South Hebron Hills

settembre 30, 2015 at 10:16 am

On September 29 about 200 Israeli settlers walked from the enter of At-Tuwani Palestinian village to the swimming pool in Al-Birkeh palestinian village. Israelis claim the pool as an archeological site.The settlers came from the nearby settlements and illegal outposts of South Hebron Hills area.

The settlers procession went on for about four hours. During the all time the settlers were escorted by a convoy of Israeli army, Border police, and Police, that closed the road to Palestinians.

When the settlers reached the Palestinian swimming pool, thanks to the presence of the Israeli forces, they could swim without any problem.

During the event, one Palestinian child was arrested. In absence of any fault, the ten years old kid has later been released.

Israeli settlers walking from the enter of At-Tuwani Palestinian village to the swimming pool in Al-Birkeh

Israeli settlers walking from the enter of At-Tuwani Palestinian village to the swimming pool in Al-Birkeh

 

Settlers swimming escorted by Israeli forces

Settlers swimming escorted by Israeli forces

Bambino palestinese arrestato durante una marcia di coloni israeliani in un villaggio palestinese

Il 29 settembre circa duecento coloni hanno marciato dall’entrata del villaggio palestinese di At-Tuwani fino alla piscina presente nel vicino villaggio palestinese di Al-Birkeh. Gli israeliani sostengono che la piscina sia un sito archeologico.

I coloni che hanno preso parte all’iniziativa provenivano dalle vicine colonie e avamposti illegali, presenti nelle colline al sud di Hebron.

La manifestazione è durata circa 4 ore,e per tutto il tempo, i coloni sono stati scortati da un convoglio di forze israeliane, composto da esercito,polizia di frontiera e polizia.

A causa di ciò il regolare transito dei palestinesi sulla strada è stato ostacolato.Quando i coloni hanno raggiunto la piscina palestinese,grazie alla presenza delle autorità israeliane,essi hanno potuto divertirsi senza alcun problema.

Durante l’evento un bambino palestinese di 10 anni è stato arrestato,e successivamente data la sua innocenza, è stato rilasciato senza ulteriori complicazioni.

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Palestinian child arrested during the event

Palestinian child arrested during the event

UPDATE: Israeli Army confiscate one sheep and raid in Tuba village on the Eid’s day

settembre 26, 2015 at 8:09 am

On September 24th, in the morning of Eid, one of the most important celebration for Palestinians, in one hill near  Tuba, a small Palestinian village, three soldiers harassed two Palestinians sheperds, that were grazing their flocks, and confiscated one sheep. For identify the owner of the sheep they went inside the village of Tuba and raided three house, meanwhile the inhabitants  were preparing the celabration.
Two young men from the village, together with Internationals, decided to go talking with the soldiers in order to get the sheep back. The soldiers threatened to arrest the Palestinians if  they will see them in the same area again, asserting that is not Palestinian land. Finally the Palestinians succeeded to bring the sheep back home, a precious value for the economy of the village, mostfull sheperds and farmers.

Soldiers confiscating one sheep

Soldiers confiscating one sheep

Esercito israeliano sequestra una pecora e irrompe nel villaggio palestinese di Tuba durante i festeggiamenti dell’ Eid

Il 24 Settembre, nella mattinata dell’Eid, una della feste più importanti per i palestinesi, in una collina vicino a piccolo villaggio di Tuba, tre soldati hanno intimidito e inseguito due pastori palestinesi, che stavano pascolando i loro greggi,e catturato una delle loro pecore. Per identificare il proprietario dell’animale sono entrati nel villaggio di Tuba facendo irruzione in quasi tutte le case, mentre gli abitanti stavano preparando i festeggiamenti.
Due ragazzi del villaggio,accompagnati dagli internazionali, hanno accetto di andare ad incontrare i soldati per recuperare la pecora. Durante la discussione i soldati hanno affermato, minacciandoli, che li avrebbero arrestati se li avessero sorpresi nuovamente a pascolare in quell’area, sottolineando più volte il fatto che quella non è terra palestinese. Infine i palestinesi sono riusciti ad ottenere indietro la pecora, un bene prezioso per gli abitanti dell’area, che sono soprattutto pastori e contadini.

A Palestinian man talking wth the soldier

A Palestinian man talking with an Israeli soldier

Israeli soldiers in the Palestinian village of Tuba

Israeli soldiers in the Palestinian village of Tuba

UPDATE: Israeli military escort late again for the school patrol

settembre 23, 2015 at 4:28 pm

In the morning of September 21, due to an anticipated school closing time, the schoolchildren from Tuba and Maghayir al Abeed arrived at the designated escort meeting place with an advance of 3 hours, at 10.30. The Israeli soldiers who should escort the palestinian children through the shorter route that connect the villages of At-Tuwani and Tuba didn’t appear, although informed.
The children had to wait for the escort one hour and exposed themselves in a dangerous place between Ma’on Israeli settlement and Havat Ma’on illegal outpost, risking to be attacked by violent national-religious Israeli settlers that lives here.
Since the beginning of the school year the escort was late several times, forcing the children to wait on the street and putting themselves at risk.

Palestinian children waiting for the Israeli military escort

Palestinian children waiting for the Israeli military escort

Scorta militare israeliana nuovamente in ritardo per lo school patrol

Nella mattinata del 21 Settembre, in seguito alla riduzione dell’orario scolastico, gli alunni provenienti dai villaggi di Tuba e Maghaiyr al Abeed sono arrivati sul posto prestabilito per essere accompagnati a casa dalla scorta militare israeliana con tre ore di anticipo. I soldati che devono scortare i bambini palestinesi per la strada più breve che collega il villaggio di At Tuwani a quello di Tuba, non si sono presentati, nonostante fossero stati informati.
I bambini hanno dovuto aspettare la scorta per un’ora e restare in un posto molto pericoloso tra la colonia israeliana di Ma’on e l’avamposto illegale di Havat Ma’on, correndo il rischio di essere attaccati dai coloni nazionalisti-religiosi che vivono lì.
Fin dall’inizio dell’anno scolastico la scorta ha accumulato ritardo in diverse occasioni, obbligando i bambini ad aspettare lungo la strada mettendo a rischio la loro incolumità.

After one hour the children can go home

After one hour the children can go home