UPDATE: The reply of a soldier after the Israeli military escort force the children wait for more than 40 minutes

aprile 28, 2016 at 6:15 am

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On April 26 at the end of the school Palestinian children had to wait 40 minutes the Israeli Military Escort. When Operation Dove Volunteers ask to the soldiers the cause of their late one of them answer “i was at the Bathroom”
Every day Palestinian schoolchildren have to wait for the escort in order to walk through the dangerous route that passes between the Israeli settlement of Ma’on and the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on , and every misconduct of the soldiers (such as delays and negligence) put them at serious risk.

Update: La risposta di un soldato dopo che la scorta militare israeliana costringe i bambini ad attenderli per oltre 40 minuti
26 Aprile, alla fine della giornata scolastica i bambini palestinesi hanno dovuto aspettare l’arrivo della scorta militare israeliana per oltre 40 minuti. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno chiesto ai soldati il motivo del loro ritardo, uno di loro ha risposto “ero al bagno”.
Ogni giorno i bambini palestinesi, per recarsi a scuola o per tornare a casa dopo di essa, devono aspettare la scorta militare israeliana per poter percorrere in sicurezza la strada che passa tra la colonia e l’avamposto israeliani, e ogni ritardo e negligenza dei soldati li mettono in serio pericolo.

UPDATE: Harvesting time

aprile 18, 2016 at 12:20 pm

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The month of April is time for the harvesting in the South Hebron Hills. Palestinians from At-Tuwani and other nearby villages harvest “cursanni”, a plant used to feed sheep and goats in winter season when fields are empty.
A lot of Palestinian’s fields in this area are nearby Israely settlements or outposts, so even a simply activity like harvesting became a challenge that exposes Palestinian to settlers’s attacks or Israeli soldier harassment. Even thought Palestinians keep on with their daily activities facing the Israeli occupation. Also this is “Everyday Resistence”.

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UPDATE: Tempo di raccolto

Il mese di aprile è un mese di raccolto nelle South Hebron Hills. Gli abitanti palestinesi di At-Tuwani e dei villaggi vicini raccolgono il “cursanni”, una pianta usata per sfamare pecore e capre nei mesi invernali quando non c’è più vegetazione nei campi.
Molti dei campi palestinesi di questa zona sono situati nei pressi delle colonie e degli avamposti israeliani e così anche un gesto semplice come il raccolto si tramuta in una sfida che espone a possibili attacchi da parte dei coloni o problemi con i soldati israeliani. Ciò nonostante i palestinesi continuano la loro vita sfidando con i loro gesti quotidiani le insidie dell’occupazione israeliana. Anche questa è resistenza.

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After the demolitions people of Um Al Kher don’t give up and start to build again

aprile 9, 2016 at 4:52 pm

Today Palestinian inhabitants of the village, Israeli peace activists and Internationals joined together to start rebuilding. Nonviolent Popular Resistance doesn’t stop.

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Dopo le demolizioni i Palestinesi di Um Al Kher non si arrendono e cominciano a costruire di nuovo.

Oggi gli abitanti del villaggio palestinese, attivisti per la pace israeliani ed internazionali si son ritrovati insieme per iniziare a ricostruire. La Resistenza Popolare Nonviolenta non si ferma.

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UPDATE : Israeli military forces demolishes six houses and left 35 people homeless in the Palestinian villages of Um al Kher in South Hebron Hills

aprile 6, 2016 at 10:30 pm

At about 6,30 am on the morning of April 6, Israeli military forces burst into the Palestinian village of Um al Kher and destroyed six houses, leaving 35 Palestinians homeless, including 17 children.

A Palestinian human rights activist and two Operation Dove volunteers, called by the residents of Um Al Kher, immediately rushed in the village in order to monitor the situation but when they reached the village, the area had already been declared closed by Israeli military forces.

During the demolitions Palestinian inhabitants were obliged to stay far from their houses. When a Palestinian man tried to talk with the soldiers, the Border Police officers pushed him violently away.

Um al Kher is a beduin Palestinian village located in the South Hebron Hills area, whose residents are often threaten by Israeli settlers living in the nearby settlement of Carmel.

According to the United Nation Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) the number of demolitions in 2016 is greatly alarming: until now over 500 Palestinians have been displaced from their homes – equivalent to the total number of Palestinians displaced in all of 2015.

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UPDATE: l’esercito israeliano demolisce sei case sfollando 35 palestinesi nel villaggio di Um al Kher

Verso le ore 6:00 del mattino del 6 Aprile, le forze militari Israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio palestinesi di Um Al Kher e hanno demolito sei case, sfollando 35 Palestinesi, tra cui 17 bambini.

Un attivista palestinese per i diritti umani e due volontari di Operazione Colomba, contattati dai residenti, si sono immediatamente recati al villaggio per monitorare la situazione, ma al loro arrivo i soldati avevano già dichiarato la zona un’ area militare chiusa.

Durante le demolizioni, gli abitanti son stati costretti a rimanere a distanza. L’atmosfera si è mostrata tesa: quando un uomo ha cercato di avvicinarsi per parlare ai soldati, gli ufficiali hanno provveduto ad allontanarlo con violenza.

Um al Kher è un villaggio beduino collocato nelle colline a sud di Hebron, i cui abitanti vivono sotto costante minaccia da parte di coloni israeliani che vivono nell’adiacente colonia di Carmel.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il numero di demolizioni nel 2016 è fortemente allarmante: fino ad oggi più di 500 palestinesi sono stati sfollati dalle loro case – pari al numero totale di sfollati di tutto il 2015.

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UPDATE: Israeli soldiers shoot against shepherds and detain a Palestinian in South Hebron Hills.

marzo 25, 2016 at 5:31 pm

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On March 24th two Palestinian shepherds were grazing their flocks in their owned land close Ma’on Israeli settlement when Israeli soldiers saw them and began to follow them. The Palestinians, scared, started to move their flocks to a safer place but the soldiers shot at them. No injuried to report.

The soldiers then approached a young man from the Palestinian village of Tuba who arrived on the place to understand the situation. They checked his ID, tried to confiscate his camera and detained him without a clear charge, moving him from the nearby village of Tuba to the proximity of the Ma’on settlement.

The soldiers stopped and prevented Operation Dove volunteers to approach and give the Palestinian legal assistance. Even if the Israeli police was called to intervene, it never showed up

At the same time 15 Israeli soldiers entered the Palestinian village of Tuba, scaring the people.

After more then two hours the soldiers released the Palestinian man without giving any explanations and left the area.

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UPDATE: Soldati israeliani sparano contro dei pastori e detengono un palestinese nelle colline a Sud di Hebron.

Il 24 marzo due pastori palestinesi stavano pascolando le greggi nelle loro terre vicine alla colonia israeliana di Ma’on, quando dei soldati israeliani li hanno visti e hanno cominciato a seguirli. I palestinesi, spaventati, hanno spostato i loro greggi in un luogo sicuro e a quel punto i soldati hanno sparato nella loro direzione. Non si sono riportati feriti.

I soldati hanno avvicinato un ragazzo proveniente dal villaggio palestinese di Tuba che era arrivato sul posto per capire la situazione. I soldati hanno chiesto i documenti, provato a confiscare la sua videocamera e lo hanno detenuto senza specifiche accuse, spostandolo dalle vicinanze del villaggio di Tuba in prossimità della colonia israeliane di Ma’on.

I soldati hanno poi bloccato i volontari di Operazione Colomba e hanno impedito loro di avvicinarsi al palestinese e fornirgli assistenza legale. È stato chiesto ripetutamente l’intervento della polizia che però non è mai arrivata. Nello stesso momento 15 soldati israeliani sono entrati nel villaggio palestinese di Tuba, spaventandone gli abitanti

Dopo più di due ore i soldati hanno rilasciato il ragazzo palestinese senza fornire spiegazioni ed hanno abbandonato l’area.

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UPDATE: Israeli settlers and army still endanger Palestinian children’s safety

febbraio 1, 2016 at 3:37 pm

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On January 30, two Operation Dove volunteers were accompaning back home a Palestinian child in the village of Tuba, in the South Hebron Hills. One masked settler was waiting the Internationals and the child on the way, forcing them to walk through a longer path. After the Palestinian child was safe, the masked settler chased the Internationals in order to attack them. As he didn’t succeed to reach the volunteers, he came back to the illegal outpost of Havat Ma’on.

The day after, the Israeli army, (that must escort the children of Tuba and Maghayir Al Abeed Palestinian villages to school every day) , exposed them to the risk of attacks from the settlers of the Ma’on settlement and the Havat Ma’on outpost. Indeed on the first of school day after the holiday, 16 Palestinian children had to wait the military escort for more than an hour. The Israeli soldiers didn’t arrived so the schoolchildren decided to walk through a longer and dangerous path, the same on which the day before a Palestinian child and Operation Dove volunteers were harassed.

UPDATE: Coloni israeliani ed esercito continuano a mettere in pericolo la sicurezza dei bambini palestinesi

Il 30 gennaio, due volontari di Operazione Colomba stavano accompagnando a casa un bambino palestinese del villaggio di Tuba, nelle colline a sud di Hebron. Lungo il percorso, un colono mascherato ha sbarrato la strada agli internazionali e al bambino, che è stato costretto a percorre una strada più lunga per tornare. Dopo che il bambino palestinese era in salvo, il colono mascherato ha rincorso i volontari al fine di attaccarli. Non essendo riuscito a raggiungerli,  è ritornato nell’ avamposto illegale di Havat Ma’on.

Il giorno seguente, l’esercito israeliano, ( che ogni giorno deve scortare a scuola i bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir Al Abeed), li ha esposti al rischio di attacchi da parte dei coloni dell’ insediamento di Ma’on e dell’ avamposto di Havat Ma’on. Infatti il primo giorno di scuola dopo le vacanze, 16 bambini palestinesi hanno dovuto aspettare la scorta militare per più di un’ora. I soldati non sono arrivati e quindi i bambini hanno deciso di camminare lungo un percorso più lungo e pericoloso, lo stesso in cui il giorno prima un bambino palestinese e i volontari di Operazione Colomba sono stati inseguiti.

Israeli and Palestinian peace activists released

gennaio 29, 2016 at 11:04 am

Published from Ta’ayush facebook profile

This morning the court in Jerusalem released, with no conditions, Ezra Nawi and Guy Butavia, after early this week Nasser Nawajeh was also released. Now that all three Taayush activists arrested as part of the attempt to silence the group and its work, we can go back to concentrating on what’s really going on.
So what’s really going on in the South Hebron hills? Take a walk on the road by Ma’on.

 

Questa mattina il tribunale di Gerusalemme ha rilasciato, senza condizioni, Ezra Nawi e Guy Butavia; all’inizio di questa settimana anche Nasser Nawaja era stato rilasciato. I tre attivisti erano stati arrestati come parte di un tentativo di mettere a tacere il gruppo dei Ta’ayush ed il suo lavoro. Possiamo ora tornare a concentrarci su ciò che sta realmente accadendo.
E che cosa sta realmente accadendo nelle colline a sud di Hebron? Andate a fare una passeggiata lungo la strada per Ma’on.

UPDATE: Palestinians families demand the return of the bodies held by Israel

dicembre 19, 2015 at 4:19 pm

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On December 17 Operation Dove volunteers participated to the march called by 21 families of the Palestinians recently killed by the Israeli forces .

Families of those killed, and a number of Palestinian officials, gathered to protest against Israel’s policy of withholding the bodies of Palestinians who carried out attacks on Israelis, or who were suspected of doing so.

Participants condemned the use of collective punishment as severe restrictions on movement, mass arrest campaigns and martyrs’ home demolitions.

Are called “martyrs” all the Palestinians died or killed by the Israeli forces in the Palestine liberation struggle.

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UPDATE: Manifestazione per chiedere la restituzione dei corpi trattenuti da Israele

Il 17 dicembre i volontari di Operazione Colomba hanno partecipato alla marcia organizzata da 21 famiglie di palestinesi uccisi negli ultimi mesi dalle forze israeliane.

I familiari dei caduti, e diverse autorità palestinesi, si sono riuniti per protestare contro la politica israeliana del trattenere i corpi dei palestinesi che hanno compiuto attacchi contro israeliani, o sono sospettati di averlo fatto.

I partecipanti hanno condannato l’uso di punizioni collettive come le rigide limitazioni di movimento, campagne di arresti di massa e demolizioni delle case dei martiri. Vengono chiamati “martiri” tutti i palestinesi morti o uccisi dalle forze israeliane nella lotta di liberazione della Palestina.

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UPDATE: Settler fires a gunshot toward Palestinians in South Hebron Hills

dicembre 7, 2015 at 3:48 pm

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On December 7, a settler fired a gunshot towards two Palestinians in South Hebron Hills. The two Palestinians were walking from At Tuwani to Maghair Al Abeed village, were they live. The route they were walking passes close to the illegal outpost of Havat Maon.  On their way they met a settlers’ car. While the Palestinians were going away a gunshot was fired from the settlers’ car, which then left in the direction of the outpost.The two scared Palestinians ran away in order to reach home. No injured were reported.

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UPDATE: Colono spara verso palestinesi nelle Colline a Sud di Hebron

Il 7 dicembre, un colono ha sparato un colpo di arma da fuoco verso due palestinesi nelle Colline a Sud di Hebron. I palestinesi stavano camminando da Tuwani al villaggio di Maghair al Abeed dove vivono, lungo un tragitto che passa vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on. Per strada hanno incrociato una macchina di coloni. Mentre i palestinesi si allontanavano un colpo di arma da fuoco è partito dalla macchina dei coloni, che si sono poi allontanati in direzione dell’avamposto. I due palestinesi sono scappati spaventati, per raggiungere le loro case. Non sono stati riportati feriti.

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UPDATE: Settlers’ Marathon prevents Palestinian from moving freely in South Hebron Hills

dicembre 4, 2015 at 1:18 pm

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On December 3 Israeli soldiers and settlers closed the entrance of several villages in South Hebron Hills area. With the excuse of a “Marathon” they prevented Palestinians residetns from moving freely for several hours.

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OD volunteers monitored the closure of At-Tuwani where soldiers prevented Palestinian women to reach hospital (located in the nearby city of Yatta), men coming back home after work. Closure continued for one hour after the end of the marathon,and soldiers refused to give any explanation about.

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UPDATE: Maratona di coloni israeliani blocca l’area delle Southern Hebron Hills

Il 3 dicembre soldati e coloni israeliani hanno bloccato le entrate di diversi villaggi nell’area delle Southern Hebron Hills. Con la scusa di una “Maratona” hanno impedito ai palestinesi residenti di muoversi per diverse ore.

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I volontari di Operazione Colomba hanno monitorato la chiusura di At-Tuwani dove i soldati hanno impedito alle donne di raggiungere l’ospedale di Yatta, e agli uomini di tornare alle proprie case dopo il lavoro. Il blocco è continuato fino a un’ora dopo la fine della “maratona” e i soldati si sono rifiutati di dare spiegazione alcuna su questo.

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