C/S: La polizia israeliana arresta tre adolescenti palestinesi mentre pascolano le greggi sulla collina di Khelly, colline a sud di Hebron

marzo 16, 2013 at 5:27 pm

16 marzo 2013

At-Tuwani – La mattina del 15 marzo 2013 la polizia israeliana ha arrestato tre minori, di sedici, quindici e quattordici anni, sulla collina di Khelly, vicino al villaggio di At-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron. Gli agenti sono intervenuti dopo che due coloni di Ma’on hanno accusato i ragazzi di aver danneggiato il recinto di un campo di ciliegi.

I ragazzi palestinesi stavano pascolando le loro greggi sulla collina di Khelly, vicino a un campo di ciliegi nelle vicinanze dell’insediamento di Ma’on. Alle 9:40 due coloni in macchina si sono avvicinati ai ragazzi, li hanno filmati e si sono allontanati. At 10:30 è arrivata una camionetta della polizia e un agente ha informato i pastori che erano stati accusati dai coloni di danneggiamento alla recinzione del campo di ciliegi. I ragazzi sono stati portati alla stazione di polizia di Kiryat Arba.

Un internazionale, che accompagnava i ragazzi palestinesi durante l’incidente, afferma che loro non hanno compiuto il danneggiamento. I tre ragazzi sono ancora detenuti nelle stazione di polizia di Kiryat Arba e anche i loro genitori sono stati convocati per essere interrogati. Gli agenti di polizia hanno richiesto una cauzione di 500 NIS per ciascun ragazzo. I genitori si sono rifiutati di pagare per la mancanza di un valido motivo per il loro arresto.

Dall’inizio nel 2013, i coloni di Ma’on, spesso in coordinamento con l’esercito israeliano, hanno scacciato diciassette volte i pastori palestinesi dalla valle e dalla collina di Khelly. Queste terre sono proprietà privata palestinese e l’amministrazione civile dell’esercito israeliano ha dato ai palestinesi il permesso di lavorarla. Inoltre, anche la terra sulla quale il recinto è stato costruito è di proprietà Palestinese. I coloni di Ma’on ne hanno preso possesso illegalmente, impedendo ai palestinesi di lavorare quel terreno.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/26m8zgm

Per informazioni:

Operazione Colomba, +972 54 99 25 773

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

C/S: Villaggio palestinese a rischio demolizione nella Firing Zone 918, colline a sud di Hebron

marzo 10, 2013 at 3:47 pm

7 marzo 2013

At-Tuwani – Il 6 marzo 2013 l’esercito e l’amministrazione civile (DCO) israeliani hanno consegnato venti ordini di fermo dei lavori nella comunità palestinese di Khallet Athaba’, nella “Firing Zone 918”, colline a sud di Hebron.

Intorno alle 9 il DCO, scortato da una camionetta dell’esercito, è entrato in Khallet Athaba’ e ha consegnato venti ordini di fermo dei lavori. Questi ordini riguardano quattro cisterne per la raccolta dell’acqua, quattro case (tre in muratura e una casa-tenda), due tende, tre servizi igenici, tre stalle per le greggi e altre quattro piccole costruzioni. I proprietari faranno appello per evitare che gli ordini di fermo dei lavori vengano convertiti in ordini di demolizione.

Nel villaggio palestinese vivono cinque famiglie e circa cinquanta persone. Pressoché tutte le costruzioni del villaggio sono ora sotto minaccia di demolizione e sono colpite tutte le cinque famiglie.

Khallet Athaba’ si trova nell’area di esercitazioni militari 918 e sta attualmente affrontando il rischio di evacuazione, come altri sette villaggi dell’area (Isfey, al Fakheit, al Majaz, at Tabban, Jinba, Mirkez and Halaweh). Questa area designata dall’esercito israeliano è situata nelle colline a sud di Hebron e include dodici villaggi palestinesi e circa 1300 persone. Il 19 luglio 2012 lo Stato d’Israele, seguendo le istruzioni del Ministero della Difesa, ha presentato all’Alta Corte la richiesta di evacuare otto di questi villaggi per necessità militari, dichiarando che i 1000 abitanti non sono residenti permanenti. Gli abitanti dell’area hanno presentato due petizioni all’Alta Corte e ora stanno aspettando la risposta dello Stato.

Secondo un report scritto dall’OCHA oPt lo scorso agosto (L’impatto umanitario delle aree dichiarate da Israele come “Firing Zone” in Cisgiordania), “I residenti delle aree di addestramento militare sono tra i più vulnerabili in Cisgiordania”. Questi soffrono la mancanza di servizi ed infrastrutture e affrontano violazioni dei diritti umani come maltrattamenti dai soldati o restrizioni di accesso e movimento all’interno dell’area. “Queste condizioni contribuiscono a creare un ambiente oppressivo che genera pressione sulle comunità palestinesi perché abbandonino queste aree”.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/26jvt6l

C/S: L’esercito israeliano demolisce in due villaggi e danneggia una strada principale, colline a sud di Hebron

gennaio 22, 2013 at 5:01 pm

22 gennaio 2013

At-Tuwani – Il 21 gennaio 2013 l’esercito israeliano ha demolito una costruzione e una cisterna d’acqua nei villaggi palestinesi di Ar Rifa’iyya e Hawara; successivamente ha danneggiato l’unica strada che connette Tuwani e i villaggi vicini con la città palestinese di Yatta, nell’area delle colline a sud di Hebron. Tutte le tre località sono dichiarate come area C.

Intorno alle 8.30 due bulldozer e tre veicoli del DCO (District Coordination Office) hanno fatto irruzione nel villaggio di Ar Rifa’iyya, scortati da cinque veicoli della Border Police. Hanno demolito una casa appartenente a Amed Mohammad Jaber Amor e la sua famiglia, composta da 20 persone. Suo fratello Sabbri ha dichiarato che precedentemente la casa era stata demolita due volte, perché situata tre metri fuori dal piano regolatore del villaggio. Alle ore 9.00, l’esercito israeliano si è diretto verso il villaggio di Hawara, distruggendo una cisterna piena d’acqua, di proprietà di Musa Abu Aram. Nelle colline a sud di Hebron l’approvvigionamento idrico è particolarmente critico. I due villaggi sono situati lungo la strada 317.

Successivamente il convoglio militare e i due bulldozer si sono recati all’entrata del villaggio di At Tuwani, dove hanno danneggiato la strada che connette i villaggi dell’area di Massafer Yatta con la città settentrionale di Yatta. Hanno distrutto parte dei muretti costruiti lungo i lati della strada, per poi ammassarne le rovine nel mezzo della strada, causando rallentamenti alla viabilità. Il rappresentante del Consiglio locale ha dichiarato di non aver mai ricevuto un ordine di demolizione per la strada, ha inoltre aggiunto che il Consiglio si era appellato all’amministrazione civile israeliana per ottenere un permesso dei lavori per quella strada, senza ottenere alcuna risposta.

“Lo scopo delle demolizioni è di espellerci fuori da qui e di spostarci sull’altro lato della strada 317”, dice Sabbri M. J. Amor di Ar Rifa’iyya, “Non stante ciò, noi ricostruiremo questa casa. La resistenza palestinese è come l’erba: si secca, ma quando piove cresce di nuovo”.

Le politiche messe in atto dalle autorità israeliane in Area C restringono le possibilità di accesso ai bisogni primari per i residenti palestinesi e impediscono lo sviluppo delle comunità locali. Una ricerca dell’agenzia Onu OCHA oPt mostra come in alcune comunità le famiglie sono costrette a trasferirsi a causa delle politiche israeliane applicate in Area C.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/266yo15

Video dell’incidente: presto disponibile

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

C/S: Nove palestinesi e cinque attivisti israeliani arrestati durante un’azione nonviolenta nelle colline a sud di Hebron

gennaio 20, 2013 at 12:49 pm

20 gennaio 2013

At-Tuwani – La mattina del 19 gennaio 2013 nove palestinesi e cinque attivisti israeliani sono stati arrestati dall’esercito e dalla polizia israeliani durante un’azione nonviolenta, che aveva come obiettivo la coltivazione delle terre palestinesi nell’area di Umm Al Arayes, vicino all’avamposto israeliano di Mitzpe Yair, nelle colline a sud di Hebron.

Intorno alle 10.30 un centinaio di uomini, donne e bambini palestinesi, tra cui i proprietari delle terre, e diciotto attivisti israeliani si sono recati sul posto, dove erano già presenti l’esercito, la Border Police e la polizia israeliani. Paventando ragioni di sicurezza, l’area è stata dichiarata zona militare chiusa dalle forze israeliane. Ai presenti è stato intimato di uscirne entro cinque minuti. Secondo alcuni palestinesi presenti, le persone stavano defluendo, quando un palestinese è stato arrestato dai militari israeliani. Allora i palestinesi e gli attivisti si sono rifiutati di lasciare l’area. Tra i 9 palestinesi arrestati un anziano oltre i 60 anni; due ragazze intorno ai 20 anni; un palestinese di circa 30 anni e sua moglie, che è stata trasportata alla stazione di polizia con la figlia di 18 mesi.

Tutti gli arrestati sono stati rilasciati senza cauzione entro le ore 21.00 del 19 gennaio, tranne un’attivista israeliana e la madre della bambina (che è stata riportata a casa dal padre, appena rilasciato), entrambe accusate di aggressione nei confronti di agenti di polizia e militari israeliani. L’attivista e la donna palestinese saranno processate oggi (20 gennaio 2013), la prima presso il tribunale di Gerusalemme, la seconda, invece, presso il tribunale di Ofer. Ogni settimana i proprietari palestinesi rivendicano il diritto all’accesso alle loro terre in quest’area attraverso azioni nonviolente. Le precedenti settimane, come ieri, la dichiarazione dell’area militare chiusa, da parte dell’esercito israeliano, ha impedito loro di usufruire di questo diritto. Dal 2001 i palestinesi si trovano ad affrontare limiti di accesso a queste terre.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente da B’tselem: http://snipurl.com/266d6cj

Per informazioni:

Operazione Colomba, +972 54 99 25 773

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

 

C/S: Il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron ha partecipato all’insediamento di un nuovo villaggio palestinese in area E1

gennaio 12, 2013 at 5:19 pm

12 gennaio 2013

At-Tuwani – L’11 gennaio il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron (CPCSH) si è unito a 250 attivisti palestinesi nell’insediamento del nuovo villaggio palestinese “Bab Al Shams” (Porta del Sole), nelle terre di al-Tur, in un’area denominata E1 dallo stato di Israele, con l’intento di arrestare l’insediamento delle colonie e la conseguente confisca della terra.

Nel primo pomeriggio la Border Police e la DCO (District Coordination Office, il settore dell’esercito israeliano che si occupa dell’amministrazione civile dei Territori Occupati Palestinesi in area C) hanno consegnato un ordine di evacuazione immediata per il nuovo villaggio palestinese, in contrasto con un’autorizzazione temporanea, emessa dall’Alta Corte di Giustizia israeliana, a rimanere per sei giorni.

Venticinque persone del CPCSH (formatosi nell’area Massafer Yatta, a sud est del distretto di Hebron) hanno partecipato, insieme a palestinesi dell’intera Cisgiordania, all’iniziativa promossa dal Popular Struggle Coordination Committee. “Come nelle colline a sud di Hebron, anche qui le politiche che limitano la costruzione di abitazioni e permettono la confisca delle terre, attuate dal governo di Israele, hanno lo scopo di espandere gli insediamenti”, ha dichiarato il coordinatore del Comitato. “Siamo presenti a Bab Al Shams perchè una resistenza popolare nonviolenta è l’unica via per affrontare l’occupazione israeliana ed affermare il diritto a stare nelle nostre terre.”

E1 è un termine utilizzato dal Ministero Israeliano della Casa per indicare un’area di 12 km quadrati a nord-est di Gerusalemme, tra la sua municipalità e la colonia di Ma’aleh Adummim. All’interno di quest’area passa la principale arteria che collega nord e sud della Cisgiordania.

Nel novembre 2012, il governo israeliano ha annunciato che promuoverà un piano regolatore che permetterà la costruzione di 3000 unità abitative di insediamento israeliano nella zona E1.

Operazione Colomba mantiene una costane presenza internazionale nel villaggio di At-Tuwani e nelle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto: http://snipurl.com/263zw9a

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Operazione Colomba, +972 54 99 25 773

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

C/S: Negligenza dei soldati israeliani espone bambini palestinesi a rischio sul tragitto verso la scuola, colline a Sud di Hebron

dicembre 28, 2012 at 8:57 pm
At-Tuwani – 26 dicembre, 2012

Oggi la scorta militare israeliana ha lasciato incustoditi tredici bambini palestinesi di Tuba e di Magayir Al-Abeed lungo la strada per la scuola vicino all’avamposto israeliano di Havat Ma’on. Questo tratto è pericoloso poiché i bambini sono stati più volte attaccati dai coloni dell’avamposto. La scorta ha avuto oltre un’ora di ritardo all’andata ed al ritorno non si è presentata, senza dare spiegazioni. Dopo due ore di attesa, tra l’avamposto e il villaggio palestinese di At-Tuwani, alcuni internazionali hanno accompagnato a casa i bambini attraverso una strada più lunga (circa un ora invece di venti minuti) nella quale si verificano comunque aggressioni da parte dei coloni.

La scorta militare è stata istituita nel 2004 dal “Comitato per i Diritti dell’Infanzia” della Knesset, per proteggere i bambini a seguito dei diversi attacchi dei coloni di Havat Ma’on susseguitisi dal 2001 sul tragitto che porta a scuola.

C/S: Tre palestinesi arrestati mentre lavorano la propria terra nei pressi della colonia israeliana di Suseya, South Hebron Hills

dicembre 22, 2012 at 8:35 pm

22 dicembre 2012

At-Tuwani – Questa mattina alle ore 10:30 tre palestinesi, Eisa Shamisty, Azmi Shamisty e Mahmoud Shamisty, sono stati arrestati mentre lavoravano un terreno di proprietà palestinese nei pressi dell’avamposto israeliano di Havat Ya’er vicino alla colonia di Suseya. Erano con loro circa quaranta palestinesi, uomini, donne e bambini insieme a attivisti israeliani e internazionali.

Dopo una decina di minuti di lavoro, sono sopraggiunti una ventina di coloni che, con insulti e aggressioni, hanno provato a cacciare i lavoratori. Sul posto, chiamati dagli stessi coloni, sono arrivate sei camionette dell’esercito e la border police. L’esercito ha dichiarato la zona “area militare chiusa” e ha allontanato palestinesi, internazionali e attivisti israeliani. Ai coloni non è stato vietato di restare. Insieme ai tre palestinesi sono stati arrestati anche due attivisti israeliani.

C/S: L’esercito israeliano demolisce la moschea di al Mufaqarah, nelle colline a sud di Hebron

dicembre 4, 2012 at 3:36 pm

4 Dicembre, 2012

At-Tuwani

Martedì 4 dicembre alle ore 6.30 del mattino due bulldozer seguiti da un veicolo della Border Police, 4 automobili del District Coordination Office (DCO) e 5 camionette dell’esercito sono giunti nel villaggio palestinese di al Mufaqarah e hanno demolito la moschea.

La moschea era stata demolita dall’esercito israeliano un anno fa, il 24 novembre 2011. Lo scorso ottobre gli abitanti del villaggio avevano appena finito di ricostruirla.

Il villaggio di al Mufaqarah si trova in area C, sotto controllo amministrativo e militare israeliano. All’interno di quest’area ogni costruzione deve essere approvata dall’amministrazione israeliana. Secondo un rapporto dell’ONU, costruire è vietato su circa il 70% della Cisgiordania, con il 30% rimanente in cui vengono applicate tutta una serie di restrizioni che eliminano di fatto la possibilità di ottenere un permesso.

Mentre nei villaggi palestinesi dell’aerea C continua la politica di demolizioni, nel vicino avamposto di Avigayil, illegale secondo la stessa legge israeliana, i coloni costruiscono nuovi edifici. Queste costruzioni abusive vengono tollerate dall’esercito e dalla polizia nonostante le ripetute segnalazioni degli internazionali e attivisti israeliani.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

 

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/25rxbnq

Video dell’incidente girato da un palestinese: http://youtu.be/coRulIDuXvk

Il video di Operazione Colomba sarà disponibile a breve.

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

C/S: L’esercito israeliano demolisce nei villaggi palestinesi di Ad Deirat e Jawwaya

novembre 7, 2012 at 3:55 pm

At-Tuwani – La mattina del 6 novembre l’esercito israeliano ha demolito una casa e una stalla nel villaggio palestinese di Ad Deirat; in seguito ha demolito una casa e una cisterna per l’acqua nel villaggio palestinese di Jawwaya, nelle colline a sud di Hebron, Cisgiordania.

C/S: Palestinese picchiato e arrestato ad Ar Rakeez, nelle colline a sud di Hebron

ottobre 30, 2012 at 3:28 pm

COMUNICATO STAMPA
Palestinese picchiato e arrestato ad Ar Rakeez, nelle colline a sud di Hebron

30 ottobre 2012
At-Tuwani –  Il 29 ottobre l’esercito e la polizia israeliana hanno fatto irruzione nel villaggio di Ar Rakeez dove hanno fermato i lavori alla nuova cisterna dell’acqua. Il proprietario, Said Mohammad Ibrahim Raba’, è stato picchiato e arrestato.