Riflessione I (29-08-2012)
Come quando studio Freud, nel sogno si leggon i contenuti manifesti e latenti..
Qui ci troviamo a legger la Frode dell’uomo, in questa terra dove si vivono, vedono onirici segni come sogni.
In questa terra dove il conflitto è manifesto, il conflitto è latente.
Quanta energia si usa se si è esposti a un conflitto manifesto?
Quanta energia se si mostra un conflitto latente?
E’ una domanda per me senza ancora risposta, persa in una tormenta di pensieri che nebulizzano dubbi nella terra della mia mente, portan tormento e sorrisi a intervalli irregolari.
E’ una domanda che forse non troverà risposta, è una domanda forse troppo acerba per porsela ora ma non m’importa, pensiamoci ora perchè è sera e i bambini vanno a dormire, i cani si rispondon da collina in collina, il vento continua a soffiare, pensiamoci ora e per fortuna che è sera.
Il conflitto manifesto sfrega, sfriziona un qualcosa dentro di te che s’accende e da cui si scaturisce una fiamma, ogni parte di noi ha un diverso modo di bruciare. Ma tutte quando si esauriscono lasciano un segno nero di bruciatura, memento e monito.
Per una salvezza possibile dei fatti futuri, di castigo probabile per ciò che ci rimane dentro.
Ciò che provo per il conflitto latente però nella mia esperienza ancora bianca come foglio di carta è forse più debilitante.
Anche se non cerchi un nemico per forza, anche se non vuoi crearlo un conflitto, anche se vuoi far causa tua le situazioni che accadono qui intorno..perfino far capire un errore a chi sbaglia o cercare una persona a cui sorridere, se sei dentro una foschia di segnali dubbiosi e sfuocati, tutto diventa più difficile e impastoiato.