Riflessioni di un volontario

aprile 27, 2011 at 2:24 pm

Dopo un mese, appena il necessario per iniziare a comprendere questa terra e la sua gente, ci sono alcune immagini che mi porterò dietro per sempre.
Ho iniziato a capire cosa sia la preoccupazione e lo stress che l’ occupazione militare crea nella genuina apprensione di un ragazzo di 14 anni, normalmente baldanzoso e un po’ sbruffone,  che ci chiede il telefono ogni 10 minuti per poter chiamare suo padre, in ritardo di circa un’ora dal ritorno dal lavoro.
Ho visto la determinazione, tanto ferrea da essere scioccante, negli occhi di un uomo del villaggio che ci racconta che lo Shin Beit ha minacciato di uccidere i suoi figli, ma lui ha scelto di rispondere che anche se loro possono di certo uccidere lui ed i suoi figli in qualsiasi momento, loro non se ne andranno dalle loro case, dalla loro terra.
Ho assaporato la piena soddisfazione per il nostro “lavoro” qui nei 40 minuti di sonno che un pastore, visibilmente stanco ed affaticato, si è concesso, lasciandosi andare per un po’ mentre noi eravamo con lui ad assicurarci che né soldati, né coloni arrivassero a minacciare lui ed il suo gregge.

La mia presenza qui, l’aiuto che ho cercato di dare a questa gente fiera e determinata, è ben piccola cosa rispetto all’enorme privilegio di poter vedere che cos’è nella realtà la resistenza nonviolenta.
Il modo, per me quasi inspiegabile, con cui queste persone scelgono di resistere in modo nonviolento di fronte a quotidiane ingiustizie, prevaricazioni ed umiliazioni, è un esempio ed un insegnamento prezioso che credo si possa capire solo qui, vivendo in mezzo a chi ogni singolo giorno della sua vita percorre la difficile strada della lotta nonviolenta.

Peo

C/S: Colono israeliano accoltella un palestinese ad At-Tuwani

marzo 21, 2011 at 3:24 pm

21 Marzo 2011

At-Tuwani – Nella mattina di lunedì 21 marzo, poco dopo le ore 7:00, un palestinese proveniente dal villaggio di Tuba è stato aggredito mentre con il suo asino si recava ad At-Tuwani. Non lontano dalla prima casa del villaggio un colono mascherato, proveniente dall’avamposto di Havat Ma’on, gli ha teso un agguato e lo ha accoltellato ferendolo al braccio destro e al petto.

Un abitante di At-Tuwani ha assistito alla scena da non lontano e ha subito avvisato gli abitanti e gli internazionali presenti al villaggio. Il palestinese accoltellato è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Hebron, mentre i soldati e la polizia israeliana hanno interrogato i testimoni e raccolto prove.

C/S: Provocazioni e attacchi di coloni israeliani ostacolano azione nonviolenta palestinese nelle South Hebron Hills: due palestinesi vengono arrestati

marzo 21, 2011 at 8:28 am

19 Marzo 2011

At-Tuwani – Sabato mattina, intorno alle ore 9:00, durante un’azione pacifica gli abitanti di At-Tuwani, accompagnati da diversi internazionali, hanno piantato degli ulivi nella valle di Humra, di proprietà palestinese. Durante l’azione alcuni pastori del villaggio ne hanno approfittato per pascolare le loro greggi nell’area.

La quotidianità della resistenza nonviolenta…

febbraio 25, 2011 at 6:59 pm


“Subito dopo sono arrivati, dalle valli vicine, altri due pastori che si sono uniti a gran voce a recriminare la propria terra, spiegando a sorde divise, il significato di espropriazione e impotenza, cadenza urlata di voci d’uomini disperati, di rabbia, eco di passi stanchi d’anziana che si avvicina. Saggezza di parole di donna, quasi preghiera, voce senza cadenza, narrazione di vite sconvolte d’occupazione.


Parole dedicate a ignari bambini che giocano e abusano, quasi inconsciamente, del potere di calpestare uomini.”

Video: Esercito israeliano demolisce il villaggio di Amniyr

febbraio 23, 2011 at 8:51 am

C/S: Esercito israeliano demolisce il villaggio di Amniyr

febbraio 23, 2011 at 8:50 am

22 Febbraio 2011

Villaggio di Amniyr – Colline a sud di Hebron

Verso le ore 5 del mattino l’esercito israeliano, accompagnato dalla DCO (District Coordinating Office) sono giunti nel villaggio di Amniyr demolendo cinque abitazioni/tenda, due cisterne dell’acqua e quasi tutti gli alberi di ulivo del villaggio. Le demolizioni hanno praticamente lasciato senza casa tre famiglie del villaggio. Quando poi l’esercito si è allontanato le uniche cose rimaste intatte erano una grotta ed un forno taboun per il pane.

At-Tuwani al checkpoint

febbraio 12, 2011 at 4:24 pm

Checkpoint.

Ormai una routine, una triste attività quotidiana che vede la popolazione costretta ad un controllo che lascia in bocca il sapore amaro dello zatar. Perchè vedere un uomo legato, bendato e messo in ginocchio di fronte alla sua famiglia ha il gusto di una dignità calpestata.

Questa volta accade qualcosa di diverso, questa volta non basta la presenza degli internazionali.

Membri dell nuovo governatorato di Hebron incontrano ad At-Tuwani alcuni esponenti del comitato popolare di resistenza nonviolenta

febbraio 5, 2011 at 10:41 am

Nella giornata di giovedì 27 gennaio, esponenti del nuovo governatorato di Hebron, ed il governatore stesso Kamel Achmeed(l’uomo in giacca e cravatta al centro della foto) hanno incontrano il comitato popolare di resistenza nonviolenta di At-Tuwani. Saber, sindaco del villaggio di At-Tuwani(l’uomo con gli occhiali nella foto a destra),  ha aperto l’incontro, con breve introduzione riguardo alla situazione del villaggio, il perchè della scelta nonviolenta, e le conquiste che tale scelta ha portato. Poche parole, poi si passa subito ai doni che gli esponenti dell’Autorità hanno consegnato in segno di soliderietà con il villaggio, doni importanti: delle coperte. Un rimorchio(per trattori) pieno di coperte. Gli abitanti del villaggio un pò sorrridono guardando quei personaggi vestiti di tutto punto che distribuiscono doni, noi sorridiamo con loro guardando i pastori e gli agricoltori di At-Tuwani. Donne, uomini e bambini senza giacca e cravatta, ma ben più importanti per le sorti politiche di questo paese. Queste riunioni, ci dice Saber sindaco di At-Tuwani, hanno due scopi principali, uno formale e materiale come poter chiedere all’autorità un supporto concreto per la causa di At-Tuwani magari con finanziamenti mirati come è già stato fatto in passato, e l’altro scopo possiamo dire meno pragmatico è quello di prendere le distanze dalla longa mano della politica, può sembrare un paradosso ma è così.

C/S:Coloni Israeliani attaccano volontari internazionali nel villaggio beduino di Umm al Kher

gennaio 26, 2011 at 3:32 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Colline a Sud di Hebron, 23 Gennaio 2011

At-Tuwani – Domenica 23 gennaio due volontari di Operazione Colomba che stavano accompagnando i pastori del vicino villaggio beduino di Umm al Kher, sono stati attaccati da due coloni provenienti dall’insediamento di Karmel.

C/S: Contadini palestinesi completano l’aratura nonostante le intimidazioni dei coloni

gennaio 22, 2011 at 7:31 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Colline a sud di Hebron, 22 gennaio 2011

At-Tuwani – Sabato 22 gennaio, contadini palestinesi arano con successo terre nella valle di Khoruba, nonostante pesanti interferenze e tenativi di aggressione da parte dei coloni del vicino insediamento di Ma’on.