UPDATE : Plowing the land near a military base

dicembre 8, 2015 at 9:41 am

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On december 8, Operation Dove volunteers are accompaining Palestinian farmer to plow his land located near an israeli military base in Susiya Even though the farmer should be allow to work his own land, in the past Isreli army has prevented him from enter his fields.

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UPDATE : Arare la propria terra vicino una base militare

I volontari di Operazione Colomba stanno accompagnando un contadino palestinese che ara la propia terra,situata vicino la base militare di Susiya. Nonostante abbia il diritto di lavorare la propria terra, in passato i soldati israeliani glielo hanno impedito numerose volte.

UPDATE: Settler fires a gunshot toward Palestinians in South Hebron Hills

dicembre 7, 2015 at 3:48 pm

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On December 7, a settler fired a gunshot towards two Palestinians in South Hebron Hills. The two Palestinians were walking from At Tuwani to Maghair Al Abeed village, were they live. The route they were walking passes close to the illegal outpost of Havat Maon.  On their way they met a settlers’ car. While the Palestinians were going away a gunshot was fired from the settlers’ car, which then left in the direction of the outpost.The two scared Palestinians ran away in order to reach home. No injured were reported.

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UPDATE: Colono spara verso palestinesi nelle Colline a Sud di Hebron

Il 7 dicembre, un colono ha sparato un colpo di arma da fuoco verso due palestinesi nelle Colline a Sud di Hebron. I palestinesi stavano camminando da Tuwani al villaggio di Maghair al Abeed dove vivono, lungo un tragitto che passa vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on. Per strada hanno incrociato una macchina di coloni. Mentre i palestinesi si allontanavano un colpo di arma da fuoco è partito dalla macchina dei coloni, che si sono poi allontanati in direzione dell’avamposto. I due palestinesi sono scappati spaventati, per raggiungere le loro case. Non sono stati riportati feriti.

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UPDATE: Settlers’ Marathon prevents Palestinian from moving freely in South Hebron Hills

dicembre 4, 2015 at 1:18 pm

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On December 3 Israeli soldiers and settlers closed the entrance of several villages in South Hebron Hills area. With the excuse of a “Marathon” they prevented Palestinians residetns from moving freely for several hours.

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OD volunteers monitored the closure of At-Tuwani where soldiers prevented Palestinian women to reach hospital (located in the nearby city of Yatta), men coming back home after work. Closure continued for one hour after the end of the marathon,and soldiers refused to give any explanation about.

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UPDATE: Maratona di coloni israeliani blocca l’area delle Southern Hebron Hills

Il 3 dicembre soldati e coloni israeliani hanno bloccato le entrate di diversi villaggi nell’area delle Southern Hebron Hills. Con la scusa di una “Maratona” hanno impedito ai palestinesi residenti di muoversi per diverse ore.

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I volontari di Operazione Colomba hanno monitorato la chiusura di At-Tuwani dove i soldati hanno impedito alle donne di raggiungere l’ospedale di Yatta, e agli uomini di tornare alle proprie case dopo il lavoro. Il blocco è continuato fino a un’ora dopo la fine della “maratona” e i soldati si sono rifiutati di dare spiegazione alcuna su questo.

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UPDATE: Demolition orders delivered in Al Mufaqarah village

dicembre 1, 2015 at 9:24 am

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On November 29, two demolition orders have been delivered to a Palestinian family living in Al Mufaqarah village. The demolition orders for one house and one storage follow two stop working orders delivered on July 16, 2012. The thirteen members of the targeted family have three days to appeal to the Court against the decision before the orders become effective, on December 2.

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UPDATE: Ordini di demolizione consegnati nel villaggio di Al Mufaqarah

Il 29 novembre, due ordini di demolizione sono stati consegnati a una famiglia palestinese del villaggio di Al Mufaqarah. Gli ordini di demolizione sono relativi ad una abitazione ed un deposito  e seguono due ordini di stop ai lavori che erano stati consegnati il 16 luglio 2012. La famiglia, composta da tredici membri, ha tre giorni per fare ricorso contro la decisone prima che gli ordini diventino effettivi il 2 dicembre.

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International Day of Solidarity with the Palestinian People

novembre 29, 2015 at 8:36 am

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For Operation Dove solidarity with the Palestinian People means a constant presence, side by side for 365 days a year, sharing life and protecting people, in order to support the Popular Nonviolent Resistance in the South Hebron Hills, #TogetherAtTuwani.

Please, keep on supporting #TogetherAtTuwani campaign. We almost succeeded but we still need the last 20%: one more effort and we’ll be able to ensure the presence of the volunteers on the ground!

Everybody #TogetherAtTuwani

http://www.operazionecolomba.it/togetherattuwani

#PalestineSolidarityDay #PalestineDay #N29Palestine #IDSPP #PSD2015

 

Giornata Mondiale di Solidarietà con il Popolo Palestinese

Solidarietà con il Popolo Palestinese per Operazione Colomba è soprattutto una presenza costante di condivisione, accompagnamento e protezione, 365 giorni all’anno a supporto della Resistenza Popolare Nonviolenta dei Palestinesi delle colline a sud di Hebron, #InsiemeATuwani.

Continuate a sostenere la campagna #InsiemeATuwani.
Non manca molto, ancora uno sforzo e potremo continuare a garantire la presenza dei volontari sul campo!
Tutti #InsiemeATuwani

#PalestineSolidarityDay #PalestineDay #N29Palestine #IDSPP #PSD2015

 

UPDATE: Palestinians plowing their own land on Old Havat Ma’on

novembre 28, 2015 at 12:50 pm

(italian follows)

On november 28, Operation Dove volunteers and Israeli activists from Ta’ayush accompanied Palestinian farmers plowing their own land on Old Havat Ma’on hill. Since 10 years this is the first time Palestinians succeed in plowing their land without being attacked by settlers of nearby Havat Ma’on illegal outpost.

Plowing Old Havat Ma'on hill

UPDATE: Palestinesi lavorano la propria terra su Old Havat Ma’on

Il 28 novembre, volontari di Operazione Colomba insieme ad attivisti israeliani di Ta’ayush hanno accompagnato contadini palestinesi per l’aratura delle loro terre sulla collina di old Havat Ma’on. Per la prima volta in 10 anni i palestinesi hanno potuto lavorare queste terre senza subire attacchi da parte dei coloni del vicino avamposto illegale di Havat Ma’on.

VIDEO-UPDATE : Women from Massafer-Yatta call to support

novembre 25, 2015 at 6:34 am

UPDATE : The closure of Hebron and Yatta.

novembre 22, 2015 at 5:56 pm

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On November 22, Operation Dove volunteers and a B’Tselem operator documented the closure of all the access roads to Al-Khalil (Hebron) except for the one of Beit Ummar.

Israeli army has also placed hundreds of physical obstacles in the form of concrete blocks, piles or dirt,  spike strips and trenches, which prevent access to and from Al Khalil (Hebron) where live around 200.000 Palestinians.

Movement restrictions were imposed again (link) as a collective punishment after four Israelis were killed in two separate attacks on both sides of the Green Line thursday afternoon.

This closure policy constitute the most severe restriction on movement of Palestinians living in this area. Despite freedom of movement is an inalienable human right, Israeli forces policy aims to deny it to Palestinians.

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UPDATE: La chiusura di Hebron e Yatta

Il 22 novembre volontari di Operazione Colomba e un operatore di B’Tselem hanno documentato la chiusura di tutte le strade di accesso ad Hebron tranne quella che passa da Beit Ummar.

L’esercito israeliano ha inoltre collocato centinaia di ostacoli fisici come blocchi di cemento, mucchi di materiale di scarto e strisce chiodate che impediscono l’accesso da e per Hebron.

Le restrizioni di movimento sono state imposte un’altra volta ( link ) come punizione collettiva, dopoché che quattro israeliani sono morti (due a Tel Aviv e due nei Territori palestinesi Occupati) giovedì pomeriggio.

Questa politica di chiusura costituisce la più severa restrizione di movimento per i palestinesi che vivono in quest’area. Nonostante la libertà di movimento sia un diritto umano inalienabile, le forze israeliane stanno puntando a negarlo ai palestinesi.

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Nel posto giusto al momento giusto

novembre 21, 2015 at 4:19 pm

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Nel posto giusto al momento giusto

la risultante dei pensieri che riempiono la mia mente

condividere un pezzo della mia vita con chi la sua ha invasa dalla violenza
con chi da quando è nato sa che un giorno alla violenza riuscirà a dire addio per sempre

stare in ascolto, non proporre soluzioni, non azzardare medicine

stare vicino a chi soffre, a chi l’esercito occupante vuole superarlo alla distanza

una distanza che non si conosce, da percorrere a piedi o a dorso d’asino, fatta di umiliazioni quotidiane e di resistenza nonviolenta

camminare di nuovo sulla propria terra, dove stanno gli ulivi, dove sta la storia

quel pezzo di terra che fino a pochi anni fa gli era stato sottratto, zona militare chiusa era stata dichiarata

tornare ad arare per non smettere di lottare, solcare i campi con l’aratro per lasciare il segno, raccogliere le olive per assaporare la vittoria

chi meglio di loro sa di cosa c’è bisogno, chi meglio di loro conosce la ricetta della libertà

li guardo lavorare e i miei occhi si perdono tra le colline, confini invisibili tratteggiano il panorama

confini che impongono limiti dove prima limiti non esistevano, che mangiano terra a chi di terra si deve sfamare

Inshallah è arrivata la pioggia che i confini vuole cancellare

la natura si cambia d’abito, quello verde, sono mesi che aspettava di indossarlo

un nuovo equilibrio si diffonde tutto intorno, la collina rubata non è più la sola a mostrare l’abito della speranza

i coloni non sono più i soli a calpestare l’erba davanti a casa, è arrivata la pioggia a restituire l’acqua rubata

il banchetto è servito, il gregge si sparpaglia ed il pastore sta in allerta

un fischio da lontano, ci guardiamo

colono o soldato, stare o scappare, a lui sta la scelta

apro la videocamera e gli sorrido, non c’è problema è il nostro mantra

comunque vada oggi si è camminato, la terra non si è sentita sola, la terra non è stata dimenticata

comunque vada io la mia scelta l’ho fatta, nel posto giusto al momento giusto.

 

Abu Tawil

UPDATE: Israeli Police arrested Palestinian driver and confiscated his truck, badly affecting communities water need

novembre 19, 2015 at 8:12 am

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Yesterday during a checkpoint at At-Tuwani village entrance, Israeli police arrested a Palestinian young, who was driving a tank truck laden with water.
Operation Dove volunteers tried to approach the Palestinian detained in order to give him legal assistance, but were prevented by one policeman who pointed at them the M16 rifle lock and load.
The police confiscated the truck after having emptied it from all the water.
Israeli policy of arrests and confiscations is still affecting Palestinians families economy: in this case furthermore the arrest of the young and the loss of the water load, the family have also to pay a bill of 1500 shekel for the confiscated truck.

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Polizia Israeliana arresta autista palestinese e ne confisca il camion, danneggiando il fabbisogno idrico delle comunità

Ieri durante un checkpoint all’entrata del villaggio di At-Tuwani, la polizia israeliana ha arrestato un giovane palestinese che stava guidando un camion cisterna carico d’acqua.
I volontari di Operazione Colomba hanno tentato di avvicinarsi al palestinese detenuto per fornirgli assistenza legale, ma son stati fermati da un poliziotto che ha puntato e caricato il fucile verso di loro. La polizia ha confiscato il camion dopo averlo vuotato del carico d’acqua.
La politica israeliana di arresti e confische continua a danneggiare l’economia delle famiglie palestinesi: in questo caso oltre all’arresto dell’autista e la perdita del carico d’acqua, la famiglia dovrà anche pagare una multa di 1500 shekel (360 euro) per il camion confiscato

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