Video: coloni israeliani mascherati attaccano At-Tuwani
12 giugno 2010
Futuro occupato
di Paolo Vachino
Il futuro dietro a una collina
o all’ombra dell’albero sacro
nella mattina turbinosa di sabbia,
la rabbia di un popolo occupato
a difendersi dall’occupazione
pena l’estinzione dal territorio
nell’illusorio convincimento
che cambierà qualcosa,
che una sposa palestinese
possa un giorno coltivare
pretese di madre e di donna
di mettersi il velo al posto della gonna.
Il futuro dentro a una bambina
sgambettante tra tante altre nuda
sulla cruda terra indurita
dai passi sempre allertosi dei pastori
inseguiti ogni giorno dai signori
coloni israeliani
armati di mitra e di fionde
di ronde militari come fossero
caroselli lunari di astronauti impazziti,
smarriti di fronte a un nemico
lontano da un fronte
e cercato casa per casa
– tutte da demolire – per consentire
al colono insediato per dono divino
di poter educare al mattino i figli
agli artigli delle armi e dell’odio,
innalzato sul podio del fanatismo
religioso, dove l’unico sposo
è il Dio misericordioso solo
verso qualcuno perché nessuno
di altra appartenenza ha diritto
alla residenza su questa terra
collinare che sfocia
nel deserto della speranza.
Il futuro di tutti i violenti
è sul fondo del mare aperto
– aperto apposta per loro –
perché se esistesse mai un popolo eletto
sarebbe solo quello che sa portare
al prossimo suo assoluto rispetto.
Limes – Viaggio in Palestina: Tuwani
Un reportage dentro l’Area C. Un viaggio in uno dei villaggi palestinesi dentro il territorio israeliano. Una storia lontana dai riflettori.
“Area C” è il termine tecnico che, secondo la divisione amministrativa decisa dall’”Interim Agreement” degli Accordi di Oslo (1993-1995), designa il territorio della Cisgiordania sotto esclusivo controllo israeliano, militare e civile. Un controllo che sarebbe dovuto durare solo cinque anni e che invece continua tutt’oggi, a discapito del diritto internazionale e degli oltre 150.000 palestinesi che ci vivono. Nonostante insediamenti, avamposti e coloni, impedimenti a costruire, vessazioni e un grande senso di abbandono. Un territorio che rappresenta oltre il 60% dell’intera Cisgiordania. Un non-luogo di cui si parla poco, sui tavoli della diplomazia internazionale come nelle pagine dei giornali. Un non-luogo fatto di villaggi rurali, gente semplice e resistenza nonviolenta. Piccole storie che chiedono di essere raccontate. Storie dall’Area C.
Azione di raccolta a Sarura
Ore 8.20: lavori di raccolta a Satura, appena fuori Tuwani, a poche decine di metri dall’avamposto illegale di Havat Maon.
Azioni si questo genere rientrano nella strategia di rivendicazione del diritto al libero accesso alle proprie terre.



