Israeli and Palestinian peace activists released

gennaio 29, 2016 at 11:04 am

Published from Ta’ayush facebook profile

This morning the court in Jerusalem released, with no conditions, Ezra Nawi and Guy Butavia, after early this week Nasser Nawajeh was also released. Now that all three Taayush activists arrested as part of the attempt to silence the group and its work, we can go back to concentrating on what’s really going on.
So what’s really going on in the South Hebron hills? Take a walk on the road by Ma’on.

 

Questa mattina il tribunale di Gerusalemme ha rilasciato, senza condizioni, Ezra Nawi e Guy Butavia; all’inizio di questa settimana anche Nasser Nawaja era stato rilasciato. I tre attivisti erano stati arrestati come parte di un tentativo di mettere a tacere il gruppo dei Ta’ayush ed il suo lavoro. Possiamo ora tornare a concentrarci su ciò che sta realmente accadendo.
E che cosa sta realmente accadendo nelle colline a sud di Hebron? Andate a fare una passeggiata lungo la strada per Ma’on.

UPDATE: Demonstration in solidarity with arrested activists and Al Mufaqarah village

gennaio 24, 2016 at 4:51 pm

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(Italian follows)

On January 23, Palestinians, Israelis and Internationals gathered in At-Tuwani village and walked to Al Mufaqarah Palestinian village to remark their commitment in the joint struggle against Israeli military occupation of the Palestinian Territories.

They joined together to express their solidarity to three activists, Israelis and Palestinian, that are still in Israeli jail without any clear charge and exposed to degrading treatment. Demonstrators also express their support to the inhabitants of Al Mufaqarah village, targeted in the last week by demolitions, confiscations of building materials and night raid by Israeli Army.

Despite repressive and unwarranted measures implemented by Israeli Army, the participants of the demonstration expressed their will to continue popular nonviolent resistance in South Hebron Hills.

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UPDATE:  Manifestazione in solidarietà ai tre attivisti detenuti e al villaggio di Mufaqarah

Il 23 gennaio, palestinesi, israeliani e internazionali si sono riuniti nel villaggio di At-Tuwani e hanno marciato fino al villaggio di Al Mufaqarah per rimarcare il loro impegno nella comune lotta contro l’occupazione militare israeliana dei Territori Palestinesi.

I partecipanti hanno espresso la loro solidarietà ai tre attivisti, due israeliani e un palestinese, ancora nelle prigioni israeliane, senza un’accusa precisa e sottoposti a trattamenti degradanti. Il supporto dei partecipanti è andato anche agli abitanti del villaggio palestinese di Mufaqarah, che nell’ultima settimana è stato l’obiettivo di demolizioni, della confisca di materiale da costruzione e di raid notturni da parte dell’esercito israeliano.

Nonostante le misure repressive e ingiustificate messe in atto dalle forze di occupazione israeliane, i partecipanti alla manifestazione hanno espresso con forza la volontà di portare avanti la resistenza popolare non violenta nelle colline a sud di Hebron.

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UPDATE: Israeli forces demolish four tents in South Hebron Hills

gennaio 21, 2016 at 10:23 am

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(Italian follows)

On January 20, Israeli Army, DCO (District Coordination office) and Border Police demolished two tents in Suseya Palestinian village. Soldiers didn’t give Palestinian family enough time to save all their properties before the tents were demolished.

Shortly after Israeli forces reached Al Mufaqarah Palestinian village where they destroyed another two tents, despite the attempt of the Palestinian community to prevent the demolition.

According to OCHA (UN agency) over 13,000 Palestinian-owned structures are affected by demolition orders. Due to the lack of adequate planning and discriminatory allocation of public land, it is nearly impossible for Palestinians to obtain building permits in most of Area C, that encompasses more than 60 per cent of the West Bank, under direct control of Israeli occupying forces.

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UPDATE: Forze israeliane demoliscono quattro tende nelle colline a sud di Hebron

Il 20 gennaio, l’esercito israeliano, DCO (Amministrazione civile nei Territori occupati) e Border Police hanno demolito due tende nel villaggio palestinese di Suseya. I soldati non hanno dato alla famiglia palestinese il tempo necessario per mettere in salvo tutte le loro proprietà prima di distruggere completamente la loro abitazione.

Poco dopo le forze israeliane hanno raggiunto il villaggio palestinese di Al Mufaqarah dove, nonostante il tentativo della comunità palestinese di impedire la demolizione, hanno distrutto altre due tende.

Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite OCHA oltre 13.000 strutture di proprietà palestinese sono sotto ordine di demolizione. A causa della mancanza di un’adeguata pianificazione e dell’assegnazione discriminatoria del suolo pubblico, è quasi impossibile per i palestinesi ottenere permessi di costruzione nella maggior parte dell’Area C, che comprende oltre il 60 per cento della Cisgiordania, sotto il diretto controllo delle forze di occupazione israeliane.

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UPDATE: Settlers from Havat Ma’on illegal outpost attack International volunteers

gennaio 14, 2016 at 9:20 am

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(Italian follows)

On January 12 at about 5pm an Israeli masked settlers coming from Havat Ma’on Israeli illegal outpost attacked two International volunteers while they were walking from At Tuwani to Tuba Palestinian village, in the South Hebron Hills area. The settler, with a dog, tried to ambush the International volunteers who succeed to move away safely while he was throwing rocks at them.

The day after two young settlers from Havat Ma’on stopped two International volunteers who were accompanying back home a Palestinian child in Tuba village. The settlers passed through the road with a tractor forcing the child to walk through a longer path.

Every day settlers from Havat Ma’on Israeli illegal outpost threat lives and freedom of movement of the Palestinians and Internationals in the area.

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UPDATE: Coloni dall’avamposto illegale di Havat Ma’on attaccano volontari internazionali

Il 12 gennaio, all’incirca alle ore 17, un colono israeliano mascherato, proveniente dall’avamposto illegale di Havat Ma’on ha attaccato due volontari internazionali mentre si stavano spostando a piedi da At Tuwani al villaggio palestinese di Tuba, nelle colline a sud di Hebron. Il colono, accompagnato da un cane, ha cercato di tendere un agguato ai due volontari, che si sono però spostati in tempo in un luogo sicuro. Il colono ha poi lanciato loro delle pietre senza riuscire a colpirli.

Il giorno dopo, due giovani coloni dell’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno bloccato due Internazionali che stavano accompagnando a casa un bambino palestinese proveniente dal villaggio di Tuba. I coloni in trattore hanno tagliato loro la strada, costringendo il bambino a prendere un sentiero molto più lungo.

Ogni giorno i coloni dell’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on minacciano le vite e la libertà di movimento di palestinesi e internazionali presenti nell’area.

UPDATE: Misconduct of Israeli Army escort endangers two girls attending school in At Tuwani village

dicembre 18, 2015 at 1:12 pm

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(Italian follows)

On December 17, the Israeli soldiers who every day escort the children of Tuba and Maghayir Al Abeed Palestinian villages from home to the school in At Tuwani village, refused to escort two girls and exposed them to the risk of attacks from the settlers of the Ma’on settlement and the Havat Ma’on illegal outpost.

For no reason the escort refused to accompany more than eleven kids. They told the eldest girls (18 and 19 years old) that they would not be responsible for them and that they should walk by their own, behind the Army jeep, far from the others. Since there was a very thick fog, the two girls could not see the jeep and the other children, and where very scared. At about half way the Army jeep stopped to tell the girls that they were too close and they had to walk farther, while a soldier started walking with them. On their way an Israeli settler approached them and whistled in order to call other settlers. The two girls, although very scared, could eventually reach the end of the route.

The two girls, as well as the other schoolchildren, every day have to wait for the escort in order to walk through the dangerous route that passes between the Israeli settlement and the outpost, and every misconduct of the soldiers (such as delays and negligence) put them at serious risk. Since the beginning of this school year, the soldiers for five times did not complete the path with the schoolchildren leaving them in the middle of the path. Once, they remained far from the children who were harassed by a settler in a car and in one occasion they threatened to arrest a kid for playing with a tire near the jeep. For four times the escort arrived late for a hour or more, and in two of these circumstances the children eventually decided to walk through the long way escorted by the International volunteers.

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UPDATE: La scorta militare con il suo comportamento mette in pericolo due alunne della scuola di At Tuwani

Il 17 dicembre i soldati che ogni giorno scortano i bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir Al Abeed da casa alla scuola situata nel villaggio di At Tuwani, si sono rifiutati di accompagnare due ragazze, esponendole così al rischio di attacchi da parte dei coloni israeliani della colonia di Ma’on e dell’avamposto illegale di Havat Ma’on.

Senza nessun motivo i militari si sono rifiutati di accompagnare più di undici bambini e hanno detto alle ragazze più grandi (di 18 e 19 anni) che non sarebbero stati responsabili per loro e che avrebbero dovuto camminare da sole, dietro la jeep dei militari, lontano da tutti gli altri. A causa di una fitta nebbia, le due ragazze non potevano vedere la jeep e gli altri bambini ed erano molto spaventate. A circa metà del tragitto la jeep dei soldati si è fermata e questi hanno detto alle ragazze che erano troppo vicine e che avrebbero dovuto stare più lontane, mentre un soldato ha iniziato a camminare con loro. Lungo il percorso un colono israeliano si è avvicinato e ha iniziato a fischiare per richiamare altri coloni. Le due ragazze, seppur molto spaventate, sono riuscite a raggiungere la fine del tragitto.

Le due ragazze, insieme a tutti gli altri bambini, ogni giorno devono aspettare la scorta per poter percorrere in sicurezza la strada che passa tra la colonia e l’avamposto israeliani, e ogni ritardo e negligenza dei soldati li mettono in serio pericolo. Dall’inizio dell’anno scolastico la scorta non ha completato il percorso con i bambini per cinque volte, lasciandoli soli a metà strada. In un’occasione i soldati sono rimasti lontani dai bambini mentre un colono gli bloccava la strada con la macchina, e in un’altra hanno minacciato di arrestare un bambino che stava giocando con un copertone vicino alla jeep militare. La scorta è arrivata con un’ora o più di ritardo in quattro occasioni, e in due di queste circostanze i bambini alla fine hanno deciso di percorrere un tragitto più lungo, accompagnati dai volontari internazionali.

UPDATE: Settler fires a gunshot toward Palestinians in South Hebron Hills

dicembre 7, 2015 at 3:48 pm

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(Italian follows)

On December 7, a settler fired a gunshot towards two Palestinians in South Hebron Hills. The two Palestinians were walking from At Tuwani to Maghair Al Abeed village, were they live. The route they were walking passes close to the illegal outpost of Havat Maon.  On their way they met a settlers’ car. While the Palestinians were going away a gunshot was fired from the settlers’ car, which then left in the direction of the outpost.The two scared Palestinians ran away in order to reach home. No injured were reported.

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UPDATE: Colono spara verso palestinesi nelle Colline a Sud di Hebron

Il 7 dicembre, un colono ha sparato un colpo di arma da fuoco verso due palestinesi nelle Colline a Sud di Hebron. I palestinesi stavano camminando da Tuwani al villaggio di Maghair al Abeed dove vivono, lungo un tragitto che passa vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on. Per strada hanno incrociato una macchina di coloni. Mentre i palestinesi si allontanavano un colpo di arma da fuoco è partito dalla macchina dei coloni, che si sono poi allontanati in direzione dell’avamposto. I due palestinesi sono scappati spaventati, per raggiungere le loro case. Non sono stati riportati feriti.

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UPDATE: Settlers’ Marathon prevents Palestinian from moving freely in South Hebron Hills

dicembre 4, 2015 at 1:18 pm

(Italian follows)


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On December 3 Israeli soldiers and settlers closed the entrance of several villages in South Hebron Hills area. With the excuse of a “Marathon” they prevented Palestinians residetns from moving freely for several hours.

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OD volunteers monitored the closure of At-Tuwani where soldiers prevented Palestinian women to reach hospital (located in the nearby city of Yatta), men coming back home after work. Closure continued for one hour after the end of the marathon,and soldiers refused to give any explanation about.

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UPDATE: Maratona di coloni israeliani blocca l’area delle Southern Hebron Hills

Il 3 dicembre soldati e coloni israeliani hanno bloccato le entrate di diversi villaggi nell’area delle Southern Hebron Hills. Con la scusa di una “Maratona” hanno impedito ai palestinesi residenti di muoversi per diverse ore.

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I volontari di Operazione Colomba hanno monitorato la chiusura di At-Tuwani dove i soldati hanno impedito alle donne di raggiungere l’ospedale di Yatta, e agli uomini di tornare alle proprie case dopo il lavoro. Il blocco è continuato fino a un’ora dopo la fine della “maratona” e i soldati si sono rifiutati di dare spiegazione alcuna su questo.

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UPDATE: Palestinians plowing their own land on Old Havat Ma’on

novembre 28, 2015 at 12:50 pm

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On november 28, Operation Dove volunteers and Israeli activists from Ta’ayush accompanied Palestinian farmers plowing their own land on Old Havat Ma’on hill. Since 10 years this is the first time Palestinians succeed in plowing their land without being attacked by settlers of nearby Havat Ma’on illegal outpost.

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UPDATE: Palestinesi lavorano la propria terra su Old Havat Ma’on

Il 28 novembre, volontari di Operazione Colomba insieme ad attivisti israeliani di Ta’ayush hanno accompagnato contadini palestinesi per l’aratura delle loro terre sulla collina di old Havat Ma’on. Per la prima volta in 10 anni i palestinesi hanno potuto lavorare queste terre senza subire attacchi da parte dei coloni del vicino avamposto illegale di Havat Ma’on.

UPDATE : The closure of Hebron and Yatta.

novembre 22, 2015 at 5:56 pm

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On November 22, Operation Dove volunteers and a B’Tselem operator documented the closure of all the access roads to Al-Khalil (Hebron) except for the one of Beit Ummar.

Israeli army has also placed hundreds of physical obstacles in the form of concrete blocks, piles or dirt,  spike strips and trenches, which prevent access to and from Al Khalil (Hebron) where live around 200.000 Palestinians.

Movement restrictions were imposed again (link) as a collective punishment after four Israelis were killed in two separate attacks on both sides of the Green Line thursday afternoon.

This closure policy constitute the most severe restriction on movement of Palestinians living in this area. Despite freedom of movement is an inalienable human right, Israeli forces policy aims to deny it to Palestinians.

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UPDATE: La chiusura di Hebron e Yatta

Il 22 novembre volontari di Operazione Colomba e un operatore di B’Tselem hanno documentato la chiusura di tutte le strade di accesso ad Hebron tranne quella che passa da Beit Ummar.

L’esercito israeliano ha inoltre collocato centinaia di ostacoli fisici come blocchi di cemento, mucchi di materiale di scarto e strisce chiodate che impediscono l’accesso da e per Hebron.

Le restrizioni di movimento sono state imposte un’altra volta ( link ) come punizione collettiva, dopoché che quattro israeliani sono morti (due a Tel Aviv e due nei Territori palestinesi Occupati) giovedì pomeriggio.

Questa politica di chiusura costituisce la più severa restrizione di movimento per i palestinesi che vivono in quest’area. Nonostante la libertà di movimento sia un diritto umano inalienabile, le forze israeliane stanno puntando a negarlo ai palestinesi.

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UPDATE : Israeli army demolished a well and two cow shelters near Hebron.

novembre 12, 2015 at 4:17 pm

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Today, November 12th, Operation Dove volunteers reported demolitions in Al Kalil il Sharaboti. Israeli Army, DCO (District Coordination office) and Border Police demolished 3 structures: a well and two cow shelters.

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These kind of demolitions badly affects the Palestinian economy, leaving farmers without any income and pushing their communities out of Area C.

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UPDATE : Esercito israeliano demolisce un pozzo e due allevamenti per bovini vicino a Hebron.

Oggi, 12 novembre i volontari di Operazione Colomba hanno documentato demolizioni in Al Kalil il Sharaboti. L’amministrazione israeliana dei Territori insieme all’esercito hanno demolito un pozzo e due allevamenti per bovini.

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Queste demolizioni danneggiano gravemente l’economia palestinese, lasciando gli allevatori senza redditi e forzando le loro comunità a spostarsi fuori dall’area C.