UPDATE: Two episodes of harassment against Palestinians

maggio 3, 2015 at 11:25 am


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On may 2,  a group of 4 adult settlers (one of them armed) harassed one Palestinian with his son, while they were going back home through Humra valley. The settlers waited for them in a close military area for Israeli. The Palestinians decided to call OD volunteers who accompanied them until Meshaha Valley.When the Internationals arrived, the settlers moved to Palestinian village of Kharrouba (that was evicted in 1999) and entered caves and houses.

In the past two days another episode of harassment took place.

On may 1,  2 Palestinians (a 6 years old child, with his sister) were harassed and chased by settlers, while they were going back home to the Palestinian village of Tuba.When Palestinians accompanied by OD volunteers arrived near Shab el Shamsti a group of 6 settlers started to scream and run towards them.The Palestinians got scared and escaped in order to reach a safer place.

This is an alarming trend because the ongoing settlers’ harassment of Palestinians and damage of Palestinian property increases the difficulties and the dangers that inhabitants of South Hebron Hills have to face daily, living under Israeli occupation in area “C”.

(italian follows)

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Il due maggio, un gruppo di quattro coloni, di cui uno armato, hanno intimidito un uomo palestinese con suo figlio, mentre stavano tornando a casa percorrendo Humra Valley. I coloni hanno aspettato i palestinesi in una zona militare chiusa per gli israeliani. I palestinesi hanno deciso di chiamare i volontari di Operazione Colomba che li hanno accompagnati fino a Meshaha Valley.Dopo l’arrivo degli internazionali, i coloni si sono spostati verso il villaggio palestinese di Kharrouba (evacuato nel 1999), entrando nelle grotte e nelle case.

Un altro episodio intimidatorio si è verificato negli ultimi due giorni.

Il primo maggio, due palestinesi (un bambino di sei anni con sua sorella) sono stati inseguiti dai coloni, mentre stavano tornando verso casa, al villaggio palestinese di Tuba.Quando i palestinesi, accompagnati da due volontari internazionali di Operazione Colomba, sono arrivati vicino a Shab el Shamsti, un gruppo di sei coloni ha iniziato a urlare e a correre verso di loro.I palestinesi, spaventati, sono scappati per raggiungere un luogo più sicuro.

Questo è un trend preoccupante dal momento che le continue intimidazioni da parte dei coloni, i danneggiamenti alle proprietà palestinesi aumentano notevolmente le difficoltà e i rischi che gli abitanti delle Colline a Sud di Hebron affrontano giornalmente, vivendo sotto l’occupazione israeliana in area “C”.

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Settler gives instructions to Israeli army to chase away Palestinians

aprile 28, 2015 at 8:22 pm

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This picture shows Yeoshaphat Torr, the spokesman of the illegal outpost of Havat Ma’on, while is giving directions to Israeli soldiers.

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Five minutes later, soldiers try to chase away Palestinians from their own land in Meshaha Valley (At-Tuwani). When International volunteers explained to the soldiers that they can’t take order from civilians, Israeli army left the area.

(italian follows)

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Nella prima foto si può vedere Yeoshaphat Torr, un colono dell’avamposto illegale di Havat Ma’on, mentre da indicazioni ai soldati israeliani.

Cinque minuti più tardi i soldati hanno provato a scacciare i palestinesi dalla propria terra in Meshaha Valley (At-Tuwani). Quando i volontari internazionali hanno fatto notare ai soldati che, in quanto militari, non possono prendere ordini da civili, se ne sono andati.

UPDATE: Hundreds of Israeli settlers enter in the Palestinian village of Al Birkeh

aprile 8, 2015 at 6:55 am

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Hundreds of Israeli settlers enter in the Palestinian village of Al Birkeh

(Italian follow)

In the early afternoon of April 7, several hundreds of settlers,  escorted by Israeli army and police, gathered at the entrance of At Tuwani village and entered the Palestinian village of Al Birkeh.

Israeli settlers blocked the road that connects the village to the city of Yatta all the day long, restricting the freedom of movement of the Palestinians in the South Hebron Hills area.

In these days of Passover, a large number of settlers walked in Palestinian lands, harassing and scaring Palestinian people in their daily life activities.

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Centinaia di coloni israeliani entrano nel villaggio palestinese di Al Birkeh

Nel primo pomeriggio del 7 aprile alcune centinaia di coloni si sono riuniti all’entrata del villaggio di At Tuwani, entrando poi, scortati dall’esercito e polizia israeliani, nel villaggio palestinese di Al Birkeh.

I coloni hanno bloccato la strada che collega il villaggio alla città di Yatta per tutta la giornata, limitando, in questo modo, la libertà di movimento dei palestinesi nell’area delle colline a sud di Hebron.

In questi giorni in cui si festeggia la Pasqua ebraica, un gran numero di coloni israeliani si è spinto all’interno delle terre palestinesi, spaventando gli abitanti dei villaggi e impedendo loro il normale svolgimento delle attività quotidiane.

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UPDATE: Palestinian shepherds claim the right to access their own land in the South Hebron Hills

aprile 2, 2015 at 11:37 am

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Palestinian shepherds claim the right to access their own land in the South Hebron Hills

(Italian follow)

On April 1, in the morning, a group of Palestinian shepherds from the villages of At Tuwani, Al Mufaqarah and Tuba gathered in Meshaha Hill, a Palestinian land, which the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on is trying to annex. The settlers and the Israeli army harassed the shepherds, but they succeeded in grazing their flocks and collecting herbs in that area all the morning long, claiming, in a nonviolent way, the right to access their own land. In the same area, several Palestinians have been arrested by the Israeli forces and attacked by settlers in the last few weeks.

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Pastori palestinesi rivendicano il diritto di accesso alle proprie terre nelle colline a sud di Hebron

La mattina del 1 aprile un gruppo di pastori palestinesi provenienti dai villaggi di At Tuwani, Al Mufaqarah e Tuba si è riunito sulla collina di Meshaha, terra palestinese oggetto di tentativi di annessione da parte dell’avamposto illegale di Havat Ma’on. I coloni e l’esercito israeliano hanno cercato di fermare i pastori che, però, sono riusciti a pascolare le greggi e raccogliere erbe nell’area per tutta la mattinata, rivendicando così, in maniera non violenta, il diritto di accedere alle proprie terre. Nelle scorse settimane, in questi luoghi, numerosi palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane e attaccati dai coloni.

UPDATE: Israeli activists attacked by masked settlers in Havat Ma’on

marzo 28, 2015 at 6:58 pm

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Israeli activists attacked by masked settlers in Havat Ma’on

(Italian follow)

March 28, 2015
At Tuwani – South Hebron Hills, West Bank

On March 28, some Israeli activists from Ta’ayush have organized an action in order to protest against the attack of masked settlers to a six years old child, that was injured last saturday. This afternoon, they were walking near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on when some masked settlers came out from the outpost and start throwing stones toward them with slingshots. No activists were injured. When the Israeli police arrived a Ta’ayush activist filed a complaint against the settlers. In the last few weeks the settlers from the same illegal outpost harassed and attacked Palestinian people many times.

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Coloni mascherati di Havat Ma’on attaccano attivisti israeliani

28 marzo, 2015
At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Oggi, 28 marzo, alcuni attivisti israeliani di Ta’ayush hanno organizzato un’azione per protestare contro l’attacco subito lo scorso sabato da una bambina palestinese di soli sei anni. Questo pomeriggio, mentre gli attivisti stavano camminando nei pressi dell’avamposto illegale di Havat Ma’on alcuni ragazzi coloni, mascherati, sono usciti dai boschi e hanno iniziato a lanciare pietre contro di loro con le fionde. Nessun attivista è stato ferito. All’arrivo della polizia israeliana uno degli attivisti ha sporto denuncia. I coloni dello stesso avamposto illegale sono stati protagonisti nelle ultime settimane di diversi attacchi contro adulti e bambini palestinesi.

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UPDATE: The Israeli military escort doesn’t fulfill his duty: schoolchildren put in danger

marzo 25, 2015 at 5:47 pm

scorta assente

The Israeli military escort doesn’t fulfill his duty: schoolchildren put in danger
(Italian follow)

March 25, 2015
At Tuwani – South Hebron Hills, West Bank

This afternoon, for the sixth time since the start of 2015, the Israeli military escort failed to arrive in At Tuwani village to escort the schoolchildren from Tuba and Maghayir al Abeed Palestinian villages home on the road between the Israeli Ma’on settlement and the illegal outpost of Havat Ma’on. After waiting for more than one hour, the children decided to take the long path home with the Internationals. They walked through the same dangerous places where the last saturday a six year old child – present today – was injured by masked settlers.

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La scorta militare israeliana non adempie al proprio dovere: bambini in pericolo

25 marzo 2015
At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

La scorta militare israeliana non adempie al proprio dovere: bambini in pericolo
Questo pomeriggio, per la sesta volta dall’inizio del 2015, la scorta militare israeliana non è arrivata al villaggio di At-Tuwani. Dovere della scorta sarebbe accompagnare i bambini usciti da scuola, provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed, lungo la strada che passa tra la colonia di Ma’on e l’avamposto illegale di Havat Ma’on. Dopo aver aspettato per più di un’ora, i bambini hanno deciso di prendere la strada lunga verso casa scortati dagli internazionali, camminando per gli stessi luoghi pericolosi in cui lo scorso sabato una bambina di sei anni -oggi presente- è stata ferita da coloni mascherati.

UPDATE: Israeli police seize a Palestinian man’s car

marzo 25, 2015 at 5:42 pm

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Israeli police seize a Palestinian man’s car 

(Italian follow)

March 25, 2015
At Tuwani – South Hebron Hills, West Bank

This morning, the Israeli police seized a Palestinian man’s car permanently because he was driving on the Bypass Road 317 without the Israeli authorization, which is very expensive and difficult to obtain.
The networks of Israeli bypass roads are built in order to isolate Palestinian cities and villages, restricting in this way their freedom of movement.
The Palestinian decided to burn the verbal of the seizure in front of the police men as a clear signal of protest against unjust Israeli law.

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La polizia israeliana sequestra la macchina di un palestinese

22 marzo 2015
At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Questa mattina, la polizia israeliana ha sequestrato in maniera definitiva la macchina di un uomo palestinese perché stava guidando sulla Bypass Road 317 senza apposita autorizzazione, che è molto costosa e difficile da ottenere. Le strade denominate bypass road sono costruite come una rete che ha l’obiettivo di isolare le città e i villaggi palestinesi, limitando così la loro libertà di movimento.
Il palestinese ha deciso di bruciare il verbale del sequestro davanti ai poliziotti come chiaro segno di protesta contro l’ingiusta legge israeliana.

P/R: Six years old Palestinian girl injured by Israeli settlers in the South Hebron Hills

marzo 24, 2015 at 4:16 pm

PRESS RELEASE

Six years old Palestinian girl injured by Israeli settlers in the South Hebron Hills

Settlers violence continue to target Palestinian children

(Italian follows)

March 22, 2015

At Tuwani – South Hebron Hills, West Bank

P1070583On the afternoon of March 21, two settlers attacked two Palestinian girls, throwing stones to them and injuring a six years old child.

At around 3.20 pm, three Palestinian girls were collecting some herbs for family’s livestock in the nearby of the Palestinian village of Tuba. Two masked settlers coming from the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on ran after the girls and threw stones to them, hitting a six years old child in the head and leg. The stones injured the little girl that was treated at the scene by an Israeli military doctor, almost two hours later. The little girl and his uncle went to Kyriat Arba police station in order to make a complaint against the settlers. Then the wounded girl was taken in the local medical clinic of Yatta where she was treated with four stitches to the wound on her head.

Palestinian residents of the South Hebron hills have suffered from the presence of Israeli settlers since the 70s. By occupying Palestinian agricultural lands and destroying Palestinian olive trees, crops and property the settlers seek to deprive the Palestinians of their main livelihood. Ongoing settler violence deprives Palestinian families of security in daily life, and restricts their freedom of movement.

On the same day, groups of settlers walked through Palestinian lands in this area, harassing shepherds and international volunteers during all day long.

Twelve days ago, three masked settler children coming from the same illegal outpost of Havat Ma’on, threw stones towards Palestinians children that were collecting herbs in Meshaha Valley, not so far from where the Palestinian girls were attacked. Four years ago, on the same day, the father of the little girl injured was stabbed by an Havat Ma’on settler in his arm and stomach while he was going to the village of At-Tuwani.

Despite attempts by settlers to force them from the area through violence and intimidation, the Palestinian communities of the South Hebron Hills remain strong in their commitment to nonviolent popular resistance against the Israeli occupation.

Operation Dove has maintained an international presence in At-Tuwani and the South Hebron Hills since 2004.

Pictures of the incident: http://goo.gl/Qg87wq

For further information: Operation Dove, 054 99 25 773

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

 

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COMUNICATO STAMPA

Bambina palestinese di sei anni ferita da coloni israeliani nelle colline a sud di Hebron

La violenza dei coloni continua a colpire i bambini palestinesi

22 marzo 2015

At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Nel pomeriggio del 21 marzo, due coloni israeliani hanno attaccato tre ragazze palestinesi, lanciando pietre contro di loro e ferendo una bambina di sei anni.

Alle 15.20 circa, le tre ragazze stavano raccogliendo erbe per il bestiame di famiglia vicino al villaggio palestinese di Tuba, quando due coloni israeliani con il volto coperto provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno lanciato pietre contro di loro, colpendo la bambina di sei anni in testa e sulla gamba. Le pietre hanno ferito la bambina che è stata curata da un medico militare solo due ore dopo l’accaduto. La bambina e lo zio si sono poi recati alla stazione di polizia di Kyriat Arba per sporgere denuncia contro i coloni responsabili dell’attacco. In seguito la bambina è stata portata alla clinica di Yatta, dove è stata curata con quattro punti di sutura per la ferita alla testa.

Gli abitanti palestinesi delle colline a sud di Hebron soffrono la presenza dei coloni israeliani dagli anni Settanta. Occupando le terre agricole palestinesi e distruggendo alberi di ulivo, raccolti e proprietà, i coloni cercano di privare i palestinesi dei loro primari mezzi di sussistenza. Inoltre, la violenza dei coloni impedisce ai palestinesi di vivere in sicurezza la loro vita quotidiana e limita la loro libertà di movimento.

Lo stesso giorno dell’attacco, gruppi di coloni hanno camminato nelle terre palestinesi della zona, scacciando i pastori e i volontari internazionali durante tutta la giornata.

Dodici giorni fa, tre bambini coloni mascherati provenienti dallo stesso avamposto illegale di Havat Ma’on hanno lanciato pietre contro bambini palestinesi che stavano raccogliendo erbe in Meshaha Valley, non molto lontano dal luogo in cui le tre ragazze sono state attaccate. Lo stesso giorno di quattro anni fa, il padre della bambina ferita è stato accoltellato al braccio e alla pancia da un colono di Havat Ma’on mentre si stava recando nel villaggio di At-Tuwani.

Nonostante i tentativi dei coloni di scacciare via i palestinesi dall’area attraverso violenze e intimidazioni, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron rimangono salde nel loro impegno di resistenza popolare non violenta contro l’occupazione israeliana.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://goo.gl/Qg87wq

Per informazioni: Operazione Colomba, +972 54 99 25 773

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

P/R: Israeli police arrest Palestinian shepherd in South Hebron Hills

marzo 13, 2015 at 11:19 am

PRESS RELEASE

Israeli police arrest Palestinian shepherd in South Hebron Hills

Settlers and Israeli authorities continue to chase away Palestinians from their own lands.

(Italian follows)

 

March 13, 2015SnapShot-2015-03-13-08h30m47s112

At Tuwani – South Hebron Hills, West Bank

On the morning of March 12, Israeli police arrested a Palestinian shepherd from At Tuwani village as he grazed his flock in the valley of Meshaha, near to the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on.

At about 11 am, two Israeli soldiers came out from the outpost of Havat Ma’on and they stopped a Palestinian shepherd that was grazing his flock on Meshaha valley, accompanied by International volunteers. The soldiers held the shepherd’s documents until the arrival of the police, at about 12:15 pm. The Israeli police collected the charges from one settler, that witnessed the shepherd grazing his flock in a forbidden area. Although the mediation of the lawyers and the request of DCO intervention, in order to clarify the status of the challenged lands, the police decided to arrest the shepherd. At about 1:30 pm, the shepherd was taken to Kyriat Arba police station and he was released at about 4 pm.

The Palestinian lands in front of Havat Ma’on outpost, which is considered illegal also under Israeli law, are object of the outpost expansion. The Israeli authorities prevent the Palestinians from accessing their own lands, even when they try to respect the unlawful restrictions imposed by the occupying forces. It shows the specious nature of these measures focused on the expropriation de facto of the Palestinians lands.

Operation Dove has maintained an international presence in At-Tuwani and the South Hebron Hills since 2004.

Pictures of the incident: http://goo.gl/9A5fsU

For further information: Operation Dove, 054 99 25 773

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

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COMUNICATO STAMPA

La polizia israeliana arresta un pastore palestinese nelle colline a sud di Hebron

Coloni ed autorità israeliane continuano a scacciare i palestinesi dalle proprie terre

 

13 marzo 2015

At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Il 12 marzo la Polizia israeliana ha arrestato un pastore palestinese del villaggio di At Tuwani che stava pascolando il suo gregge nella valle di Meshaha, vicino l’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on.

Intorno alle ore 11:00 due soldati israeliani sono usciti dall’avamposto di Havat Ma’on e hanno fermato un pastore palestinese che stava pascolando il gregge presso la valle di Meshaha, accompagnato da volontari internazionali. I soldati hanno trattenuto i suoi documenti per oltre un’ora, fino all’arrivo della polizia, alle ore 12:15. Dopo aver raccolto le accuse di un colono che sosteneva di aver visto il pastore pascolare in un’area vietata ai palestinesi, la polizia ha deciso di arrestare il pastore. A nulla è valsa la mediazione degli avvocati e la richiesta che intervenisse la DCO (District Coordination Office) per far luce sullo status delle terre contese. Alle ore 13:30 il pastore è stato condotto alla stazione di polizia di Kyriat Arba, dalla quale è stato rilasciato alle ore 16.

Le terre palestinesi antistanti l’avamposto di Havat Ma’on sono obiettivo di espansione dell’insediamento che, va ricordato, è illegale secondo lo stesso diritto israeliano. Le autorità israeliane impediscono ai palestinesi il libero accesso alle proprie terre, anche quando questi cercano di rispettare le illegittime limitazioni imposte dalle forze occupanti. Questa è la dimostrazione della natura pretestuosa di questi provvedimenti mirati di fatto all’espropriazione delle terre palestinesi.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://goo.gl/9A5fsU

Per informazioni: Operazione Colomba, +972 54 99 25 773

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Video: Israeli forces arrest two shepherds in the South Hebron Hills

marzo 2, 2015 at 5:52 pm