PR: Arrests and violence against Palestinians resisting settlers’ expansion in the South Hebron Hills

ottobre 21, 2014 at 2:00 pm

PRESS RELEASE

Arrests and violence against Palestinians resisting settlers’ expansion in the South Hebron Hills

Israeli forces arrest two Palestinians and four Israeli activists near Mitzpe Yair illegal outpost

(Italian follows)

October 19, 2014

At Tuwani – Saturday October 18, two nonviolent actions organized by the South Hebron Hills Popular Committee took place in the South Hebron Hills area, claiming the right of Palestinians to access their own lands. The first in the area of Umm Al Arayes, located near the Israeli outpost of Mitzpe Yair; the second in the area of the Palestinian village of Susiya, located close to the Israeli settlement of Suseya. Both Palestinian-owned lands are under threat of dispossession because of the illegal settlements’ expansion.

In Umm Al Arayes, at 9 a.m. Palestinian owners of the land accompanied by Israeli activists and international volunteers gathered to claim the right to access their land. The Israeli forces already present on the place immediately stopped the participants and declared the area as “military closed”, preventing anyone to access it. Israeli police arrested two Palestinians and four Israeli activists with the charge to have been in the forbidden area. Last Saturday, during a similar nonviolent action, Israeli activists were brutally attacked by settlers from Mitzpe Yair (video of the incident: http://goo.gl/qFE3fX).

Since 2001 the Palestinians have faced restricted access to these lands. In the past weeks, in response to a legal petition filed by Palestinians’ lawyer, the Israeli Court forced the settlers to dismantle several greenhouses they illegally built on that same land.

In Susiya, at 10 a.m. Palestinian owners, accompanied by Israeli activists and international volunteers, marched on their land to make pressure against the settlement’s illegal expansion. For the third saturday in a row Palestinians dismantled the tent built illegally by the settlers where they used to gather every afternoon preventing the owners to graze on the land and use the well. At 11:10 a.m. Israeli army declared the area as “military closed” and started to violently push away Palestinians and activists, as they were peacefully resisting the evacuation of the area while Israeli settlers were standing there.

In both nonviolent actions Israeli forces prevented the Palestinian owners to access their lands allowing Israeli settlers to grab those lands and illegally build structures on them.

Nevertheless, Palestinians from the South Hebron Hills keep struggling in a nonviolent way to claim justice and to stop the ongoing appropriation of Palestinian land.

Operation Dove has maintained an international presence in At-Tuwani and the South Hebron Hills since 2004.

Pictures of the actions: http://goo.gl/dPcT2u

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

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COMUNICATO STAMPA

Arresti e violenza in risposta alla resistenza palestinese contro l’espansione delle colonie, colline a sud di Hebron

L’esercito israeliano arresta due palestinesi e quattro attivisti israeliani vicino all’avamposto di Mitzpe Yair

19 ottobre 2014

At Tuwani – Sabato 18 ottobre, il Comitato Popolare delle Colline a Sud di Hebron ha organizzato due azioni nonviolente per rivendicare il diritto dei palestinesi ad accedere alle proprie terre. La prima nell’area di Umm Al Arayes, vicino l’avamposto israeliano di Mitzpe Yair; la seconda nell’area del villaggio di Susiya adiacente alla colonia israeliana di Suseya. Entrambe le terre di proprietà palestinese sono sotto minaccia di esproprio a causa dall’espansione illegale delle colonie.

Ad Umm Al Arayes, alle 9 del mattino, i proprietari palestinesi, insieme ad attivisti israeliani e volontari internazionali, si sono riuniti per reclamare il diritto di accesso alla loro terra. L’esercito israeliano, già presente sul posto, ha immediatamente fermato i partecipanti dichiarando “area militare chiusa”, impedendo a chiunque di accedere al terreno. La polizia israeliana ha arrestato due palestinesi e quattro attivisti israeliani con l’accusa di essere all’interno dell’area interdetta. Sabato scorso, durante un’azione nonviolenta analoga, gli attivisti israeliani sono stati brutalmente attaccati dai coloni di Mitzpe Yair (video dell’incidente: http://goo.gl/qFE3fX).

Dal 2001 i palestinesi hanno affrontato le limitazioni nell’accesso a questi terreni. Nelle scorse settimane, in risposta ad una petizione presentata dall’avvocato dei palestinesi, la corte israeliana ha obbligato i coloni a smantellare diverse serre che avevano costruito illegalmente sugli stessi terreni.

A Susiya, alle 10 del mattino i proprietari palestinesi, accompagnati degli attivisti israeliani e da volontari internazionali, hanno marciato sulla loro terra per fare pressione contro l’espansione illegale della colonia. Per il terzo sabato di fila, i palestinesi hanno smantellato la tenda costruita illegalmente dai coloni ed utilizzata ogni pomeriggio impedendo ai proprietari del terreno di pascolare nell’area ed usare il pozzo. Alle 11:10 l’esercito israeliano ha dichiarato “area militare chiusa” ed ha iniziato a scacciare con violenza i palestinesi ed gli attivisti che stavano resistendo pacificamente allo sgombero, mentre alcuni coloni israeliani sono rimasti nell’area in questione.

Durante le due azioni, le forze israeliane hanno impedito ai proprietari palestinesi di accedere alla loro terra, permettendo invece ai coloni israeliani di appropriarsene e costruirci illegalmente strutture.

Ciononostante i palestinesi delle colline a sud di Hebron continuano a lottare in modo nonviolento per reclamare giustizia e fermare la continua confisca illegale di terra palestinese.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto delle azioni: http://goo.gl/dPcT2u

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]