Limes / Viaggio in Palestina: Qalqilya
di Andrea de Georgio
Il muro che circonda Qalqilya rende la città un giardino segreto con un’unica entrata ed un un’unica uscita. Questa zona rappresenta un esempio lampante dello strangolamento sociale ed economico che subiscono quotidianamente alcune comunità locali.
Omar è un ragazzo di ventisei anni che vive e lavora a Ramallah. E’ nato ad Habla, un villaggio della periferia sud di Qalqilya, dove tuttora abita la sua numerosa famiglia: gli anziani genitori, quattro fratelli e due sorelle con rispettive mogli e mariti e almeno due figli piccoli per coppia. Quasi ogni fine settimana, soprattutto durante il Ramadan, Omar prende la macchina e percorre un centinaio di chilometri per far visita alla famiglia. Vivono nella grande casa che ha costruito il padre con le proprie mani. Una graziosa costruzione di tre piani con una scalinata all’esterno e un giardino rigoglioso di alberi di guava che dà sulla strada. La loro casa, come l’intero sobborgo di Habla e le 32 comunità nei dintorni di Qalqilya, sorge in Area C ed è circondata e divisa dalle proprie terre dal muro israeliano.


