VIDEO: coloni minacciano e scacciano i pastori dalle loro terre, At Tuwani
La mattina di sabato 2 febbraio dieci coloni hanno tentato di scacciare i palestinesi con le loro greggi dalle terre situate tra il villaggio di At Tuwani e la colonia di Ma’on. Quest’area è proprietà privata palestinese e viene coltivata ogni anno dalle famiglie del villaggio.
Verso le 10 una famiglia e due ragazzi del villaggio di At Tuwani stavano pascolando le loro greggi nelle collina di Khelly, quando 10 coloni (alcuni minorenni) sono corsi da Ma’on verso la valle per poi raggiungere i pastori. I coloni hanno hanno scacciato violentemente le pecore e intimato ai palestinesi di andare via dicendo che si trovavano in Israele e per questo motivo non potevano essere lì. I coloni hanno minacciato i palestinesi e due volontarie di Operazione Colomba che li accompagnavano, tentando anche di impedire loro di filmare la scena. Era presente sul posto una pattuglia di soldati, che non è riuscita ad impedire ai coloni di accorrere sui campi palestinesi, né di raggiungere i pastori. Una donna incinta si è interposta tra il gregge e i coloni per impedire un aumento della violenza, ricevendo urli e minacce lei stessa.
La tensione è diminuita dopo che molti abitanti del villaggio di At Tuwani, uomini, donne, bambini ed anche i più anziani, sono accorsi sul posto per difendere il loro diritto di usare quella terra.
Quando la polizia è arrivata sul posto ha detenuto un colono e un palestinese: il primo perché ha insultato un agente ed ha provato a scappare, il secondo perché sospettato di aver tirato una pietra. Entrambi sono stati rilasciati dopo circa un’ora.
VIDEO: l’arresto di una donna con sua figlia di 18 mesi durante un’azione nonviolenta, colline a sud di Hebron
Video by Ta’ayush, 19/01/2013
VIDEO: 2012-12-22 Tre palestinesi arrestati mentre lavoravano le proprie terre vicino alla colonia di Suseya
Dopo l’azione del 22 il Comitato Popolare nonviolento delle colline a sud di Hebron ha organizzato altre due azioni su quello stesso terreno, che non viene coltivato da dieci anni. L’obiettivo è quello di rivendicare e difendere il proprio diritto all’accesso alla terra, continuamente limitato per permettere l’espansione delle colonie. Le famiglie palestinesi torneranno ogni settimana sul posto finché non riusciranno a coltivare quella terra. Contemporaneamente si stanno svolgendo azioni legali a sostegno di questa causa.


