VIDEO: Three masked settlers from Havat Ma’on damaged two olive trees in Humra valley, At Tuwani
On September 22, three masked settlers from Havat Ma’on outpost (Hill 833) chased away internationals and then damaged two olive trees in Humra valley.
Twenty-two are the Palestinian olive trees destroyed and damaged in Humra valley since August 2013.
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Il 22 settembre tre coloni mascherati dall’avamposto di Havat Ma’on (Hill 833), hanno prima inseguito alcuni internazionali e poi hanno danneggiato due alberi di ulivo nella valle di Humra.
Sono 22 gli ulivi palestinesi distrutti e danneggiati in questa valle da agosto 2013.
VIDEO: Israeli police confiscating Palestinian water tank truck, on September 4
On September 4, at the entrance of At Tuwani village, Israeli police stopped and confiscated a tank truck just filled at the water pomp located nearby.
Since last week there has been often presence of Israeli police at the entrance of At-Tuwani village. This road has an heavy traffic of water tanks from the whole South Hebron Hills area. This because At Tuwani is, for most of the villages located in the area, the nearest point for the water supply .
La polizia israeliana confisca un’autobotte palestinese piena d’acqua
All’ingresso del villaggio di At Tuwani, il 4 settembre, la polizia israeliana ha fermato e confiscato un autobotte appena riempita dalla pompa dell’acqua situata nelle vicinanze.
Dalla scorsa settimana la polizia israeliana è stata spesso presente all’entrata del villaggio. Questa strada è molto trafficata da serbatoi d’acqua provenienti da tutta l’area delle colline a sud di Hebron, poiché At Tuwani, per la maggior parte dei villaggi dell’area, è il punto più vicino per la fornitura di acqua.
Video: 5 telecamere rotte
Fonte: Rai.tv
Ci scusiamo per il messaggio pubblicitario iniziale.
Israeli settler attacked Palestinians near village of Tuba
On August 6 at about 6 p.m an armed settler chased two Palestinian shepherds in the South Hebron Hills’ Umm Zeitouna valley. The shepherds report that the settler shot his gun, targeting one of them. The bullet didn’t reach the shepherd, but hit a stone near his feet. The settler followed the fleeing shepherds until reaching the nearby village of Tuba. In the entrance to Tuba a Palestinian came out to speak with the settler, taping everything with a camera.
The settler attacked the Palestinian, pushing him and kicking his leg, aiming the gun at him and spitting at the camera. The settler threatened him in Hebrew and Arabic. At about 6.45 p.m the settler went away in the direction of Ma’on settlement.
In the Umm Zeitouna valley settler harassments and attacks against Palestinian shepherds are becoming more frequent. Despite this, the shepherds continue to graze their sheep in the valley, following a nonviolent strategy to claim their right.
Il 6 agosto 2013, intorno alle 18.00, un colono armato ha rincorso due pastori palestinesi nella valle di Umm Zeitouna. Secondo la testimonianza dei pastori, il colono avrebbe sparato mirando ad essi. Il proiettile avrebbe colpito una pietra vicino alle gambe di uno dei due palestinesi. Come mostrano le immagini, il colono ha inseguito il gregge fino al villaggio di Tuba. Lì ha incontrato un altro Palestinese, venutogli incontro per parlare.
Il colono ha attaccato il Palestinese tirandogli calci e spingendolo. Gli ha anche puntato il fucile al petto e sputato sulla telecamera, minacciandolo in arabo ed ebraico. Intorno alle 18.45 il colono si è mosso in direzione della colonia di Ma’on.
Nella valle di Umm Zeitouna le aggressioni e gli attacchi dei coloni stanno diventando sempre più frequenti. Nonostante ciò, i pastori Palestinesi continuano a pascolare le loro greggi in questa valle, perseguendo una strategia nonviolenta.
C/S: La continua espansione delle colonie mette in pericolo le comunità delle colline a sud di Hebron
COMUNICATO STAMPA
La continua espansione delle colonie mette in pericolo le comunità delle colline a sud di Hebron
Mentre il governo promuove la costruzione di 80 nuove unità nella colonia di Karmel, la DCO consegna quattro ordini di fermo dei lavori e un ordine di demolizione nel villaggio palestinese di Al Mufaqarah
(segue la versione in inglese)
23 luglio 2013
Durante i mesi di giugno e luglio i volontari di Operazione Colomba hanno monitorato l’espansione delle colonie israeliane di Karmel e Ma’on e dell’avamposto di Avigayil.
La più grande espansione è stata registrata nella colonia di Karmel. Durante il mese di giugno scavatori e ruspe stavano lavorando per la costruzione della base di un nuovo settore, nella parte sud della colonia. In questa nuova parte della colonia, già a metà luglio, erano presenti sei nuove case e tre gruppi di fondamenta per altre strutture. La colonia di Karmel è stata costruita negli anni ’80 a ridosso del villaggio beduino di Umm Al Kheer. La nuova espansione sta causando ulteriori difficoltà e disagi ai pastori beduini che vanno a pascolare le greggi nelle vicinanze del loro villaggio e della colonia. Negli ultimi due mesi gli abitanti di Umm Al Kheer hanno dovuto affrontare violenze e soprusi quotidiani da parte dell’esercito e dei coloni israeliani, tra cui l’arresto di tre pastori e il danneggiamento di proprietà private beduine.
L’espansione dell’avamposto di Avigayil ha gravemente danneggiato i campi palestinesi circostanti. Il 14 luglio, infatti, i coloni hanno utilizzato una ruspa per sottrarre terra da un campo situato di fronte all’entrata dell’avamposto. I proprietari del campo hanno denunciato l’accaduto agli uffici della DCO (District Coordination Office) competente nell’area. Lo stesso giorno è stata documentata la presenza di un nuovo cancello metallico all’entrata dell’avamposto, molto simile a quelli installati all’ingresso di altre colonie della Cisgiordania.
A Ma’on sono state registrate espansioni sul lato est della colonia. Alla fine di giugno i lavori interessavano un nuovo edificio e un muro adiacente la strada sottostante. Dopo meno di un mese il muro era stato completato.
Mentre l’espansione di queste colonie nelle colline a sud di Hebron compromette lo sviluppo delle comunità locali palestinesi, il comitato di pianificazione dell’attuale governo israeliano sta approvando la costruzione di 5170 nuove unità nelle colonie della Cisgiordania. Tra le quali, un piano di costruzione per 80 nuove unità nella colonia del Karmel è stato depositato e pubblicato, in attesa dell’approvazione finale (fonte: Peace Now, http://peacenow.org.il/eng/PlansApproval220713).
Il 22 luglio la DCO ha consegnato quattro ordini di fermo dei lavori e un ordine di demolizione a strutture di proprietà palestinese nel villaggio di Al Mufaqarah. Gli ordini riguardano due famiglie. Per la prima famiglia composta da dieci persone, gli ordini riguardano una casa e una tenda. Gli altri sono stati consegnati per una casa, una tenda e un pozzo appartenenti ad una famiglia di undici persone.
Il villaggio di Al Mufaqarah si trova in Area C, sotto amministrazione militare e civile israeliana. Tutte le costruzioni devono essere approvate dall’amministrazione israeliana. Israele rifiuta ai palestinesi il permesso di costruire sul 70% dell’Area C, che è circa il 44% della Cisgiordania, mentre nel rimanente 30% vengono applicate una serie di restrizioni che eliminano la possibilità di ottenere permessi (fonte: OCHA oPt).
Mentre i villaggi palestinesi e beduini dell’Area C soffrono a causa dell’attuale politica di demolizioni e minacce, i vicini avamposti e colonie continuano ad espandersi. Ciononostante, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron ribadiscono il loro impegno nell’affermare i propri diritti e nel resistere in modo nonviolento all’occupazione israeliana.
Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.
Foto dell’incidente: http://snipurl.com/27hu1iw ; Foto di Avigayil: http://snipurl.com/27gry53
Video dell’incidente: http://www.youtube.com/watch?v=HddvttULfHk (fonte: Ta’yush)
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]
Daily harassments against Palestinian shepherds in front of Avigayil, illegal outpost
On July 19 and 21 Israeli soldiers chased Palestinian shepherd while were grazing their flocks in front of Avigayil, illegal outpost. In both cases the soldiers gave no explanations about what they were doing. On July 21 three soldiers run towards four young shepherds shouting and pushing them. The soldiers threatened to arrest both Palestinians and Operation Dove volunteers. One shepherd had been detained and handcuffed by the soldiers. They threatened to beat up him in case he would come again in front of the outpost.
Il 19 e 21 luglio alcuni pastori palestinesi sono stati scacciati dai soldati israeliani mentre pascolavano le loro greggi di fronte all’avamposto illegale di Avygayl. In entrambi i casi i soldati non hanno dato alcuna spiegazione riguardo le loro azioni. Il 21 luglio i soldati si sono diretti correndo verso quattro giovanissimi pastori urlando e strattonandoli. I soldati hanno minacciato di arresto sia i palestinesi che i volontari di Operazione Colomba. Uno dei pastori è stato detenuto e ammanettato dai soldati, i quali hanno minacciato di picchiarlo in caso si ripresentasse di fronte all’avamposto.
Video of July 19:




