UPDATE: Settlers and Israeli Border Police harassments in South Hebron Hills

novembre 10, 2016 at 10:58 am
Israeli settler from Havat Ma'on who tried to catch Palestinian and Internationals

Israeli settler from Havat Ma’on who tried to catch Palestinian and Internationals

(Italian follows)

In the afternoon of November 9, Operation Dove volunteers were accompanying a Palestinian young woman who was going home from At-Tuwani to Tuba village.  Two Israeli settlers, coming from Havat Ma’on illegal outpost  tried to cut across in front of the group preventing Palestinians and Internationals to use the usual path and forcing them to take another and longer road to reach Tuba village. Since the beginning of September Havat Ma’on settlers are expanding their illegal outpost in direction of Tuba Palestinian village. Every day they prevent the Palestinian inhabitants to use the road attacking and chasing them.

In the meanwhile the security chief of Ma’on Israeli settlement was harassing some minor Palestinian shepherds in Khelly valley, located between Ma’on and At-Tuwani. The settler took pictures of the Palestinians and threatened to call the soldiers in order to arrest them.

Then, one hour later, Israeli Border Police stopped two Operation Dove volunteers who were walking from At Tuwani to Al Mufaqara Palestinian village, near Avigayil Israeli illegal outpost. Policemen forced the volunteers to show them the material collected in their cameras and obliged them to delete it, under the threat of taking them to Kyriat Arba police station. Israeli policemen and two Avigayil’s settlers present on the spot told to the Internationals that is strictly forbidden take pictures of Avigayil outpost and that they will be arrested if the Police will catch them doing it. The settlers left the spot insulting the volunteers and after a while also Border Police went away without giving the Internationals any other explication of their orders.

Once again it seems there is a connivance between settlers and Israeli forces who don’t take legal measure to end settlers’ violence and the expansion of the illegal outposts.

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Operation Dove volunteers accompany a Palestinian young woman under the gaze of Israeli settlers who are used to attack everyone approach the area

UPDATE: Aggressioni da parte dei coloni e della Border Police israeliana nelle colline a sud di Hebron

Nel pomeriggio del 9 Novembre i volontari di Operazione Colomba stavano accompagnando una ragazza palestinese che doveva tornare a casa da At-Tuwani al villaggio palestinese di Tuba. Due coloni israeliani, provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, hanno provato a tagliare la strada al gruppo, impedendo alla giovane e ai volontari di usare l’abituale percorso e obbligandoli a prendere una strada più lunga per raggiungere il villaggio di Tuba. A partire dall’inizio del mese di settembre i coloni di Havat Ma’on stanno espandendo il loro avamposto illegale in direzione del villaggio palestinese di Tuba. Quotidianamente impediscono agli abitanti palestinesi di usare la strada, attaccandoli ed inseguendoli.

Nel frattempo, nella valle di Khelly, situata tra Ma’on e At-Tuwani, il capo della sicurezza della colonia israeliana di Ma’on ha fatto scappare dei pastori Palestinesi minorenni, fotografandoli e minacciando di chiamare i soldati per arrestarli.

Un’ora dopo, la Border Police israeliana ha fermato due volontari di Operazione Colomba che stavano camminando da At-Tuwani al villaggio palestinese di Al Mufaqara, vicino all’avamposto israeliano illegale di Avigayil. I poliziotti hanno obbligato i volontari a mostrare loro il materiale presente nelle fotocamere e poi li hanno obbligati a cancellarlo, sotto la minaccia di portarli presso la centrale di polizia di Kyriat Arba. I poliziotti e due coloni israeliani presenti sul luogo hanno detto agli internazionali che è assolutamente vietato fare foto all’avamposto di Avigayil e che li avrebbero arrestati se li avessero trovati in futuro a fare delle foto. I coloni di Avigayil si sono allontanati dal luogo insultando i volontari e dopo poco anche la polizia se n’è andata via, senza fornire ai volontari ulteriori spiegazioni.

Ancora una volta sembra vi sia connivenza tra coloni e forze israeliane le quali non intraprendono alcuna misura legale per fermare la violenza dei coloni e l’espansione degli avamposti illegali.

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Israeli settler from Havat Ma’on outpost who harassed Palestinian and Internationals