UPDATE : “As we promise, we’ll never forget you”

giugno 15, 2015 at 10:48 am

to Rachel, Vittorio, Tom, Angelo

(italian follows)

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On June 13, in At Tuwani village, women and men from South Hebron Hills Popular Committee commemorated Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angleo Frammartino, who lost their life in Palestine.

Placing a commemorative plaque near At Tuwani clinic, Palestinians also wanted to underline the importance of international presence and their support for the nonviolent popular resistance: a joint struggle carried on by Palestinians, internationals and Israeli peace activists.

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During the opening of the commemoration, the mayor of At Tuwani village, the South Hebron Hills Popular Committee, the representative of woman of the area, Abu Qpeita, Luisa Morgantini and international groups spoke and declared their solidarity with the families of the victims.

Cindy and Craig Corrie (parents of Rachel Corrie in skype connection with the event), remarked their solidarity with the daily life resistance of the Palestinians.

6As Kifah Adara, representative for the South Hebron Hills woman, said “Because we know the feelings of the victims’ mothers, our message for them is that we share with them this suffering and this feelings, because we are mother too. We are also here to remember the people that have been injured, or who are denied to enter in the country because of their involvement and activism. This action is the lowest that we can give back to them and to their families. We also don’t want to forget the role of internationals in increasing steadfastness and local daily resistance in this area. (…) our message to the occupation is that we do not want to stay in the valleys, we want to climb the top of the mountains”.

After the speeches, the people moved on Khelly hill, in order to open the Freedom Garden, planting olives trees.

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“COME PROMESSO NON VI DIMENTICHEREMO”

per Rachel, Vittorio, Tom e Angelo 

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Il 13 Giugno, al villaggio di At Tuwani, donne e uomini del Comitato Popolare delle colline a Sud di Hebron hanno commemorato Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall e Angleo Frammartino, che hanno perso la loro vita in Palestina.

Costruendo una lastra commemorativa vicino alla clinica di At Tuwani, i e le palestinesi hanno voluto anche sottolineare l’importanza del supporto e della presenza internazionale per la resistenza popolare nonviolenta: una lotta condivisa portata avanti dai palestinesi, dagli internazionali e dagli attivisti israeliani.

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Durante l’apertura, il sindaco di At Tuwani, il Comitato Popolare delle colline a Sud di Hebron, la portavoce delle donne dell’area, Abu Qpeita, Luisa Morgantini e gruppi internazionali hanno manifestato la loro solidarietà alle famiglie delle vittime.

Cindy e Craig Corry (genitori di Rachel Corrie che hanno fatto un intervento via skype) hanno rimarcato la loro solidarietà con la resistenza quotidiana dei e delle Palestinesi.

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Come ha detto Kifah Adara, portavoce delle donne delle colline a Sud di Hebron, “dal momento che conosciamo i sentimenti delle madri delle vittime, il nostro messaggio per loro è quello di condividere il loro dolore perché siamo madri anche noi. Vogliamo anche ricordare le persone che sono state ferite o le persone a cui è stato negato l’acceso al Paese per il loro coinvolgimento e attivismo. Questo evento è il minimo che possiamo fare per le vittime e le loro famiglie. Non vogliamo neppure dimenticare il ruolo degli internazionali nel nutrire la determinazione e la resistenza quotidiana in quest’area. () il nostro messaggio all’occupazione è quello che non vogliamo rimanere nelle valli, noi vogliamo scalare la vetta delle montagne”.

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Dopo gli interventi, tutte le persone si sono recate nella valle di Khelly per inugurare il Freedom Garden e piantare alberi di olivo.