Two olive trees damaged during the night in the last two days in Humra valley, At Tuwani

settembre 3, 2013 at 1:31 pm

2nd of September. On the left Palestinian family at the well, on the background Havat Ma’on.

On the early morning of the 2nd and the 3rd of September, Operation Dove volunteers with Palestinians from At Tuwani village found two damaged olive trees in Humra valley, that is located beside Havat Ma’on Israeli outpost.

The olive trees were located near a Palestinian well that last summer was targeted by the settlers violence. On the 3rd of July 2012 threateing writings were found on the well. The writings say: “Mavet laaravim – Kahane tsadak”, which mean “Death to the Arabs, Kahane was right”.

Almost two weeks ago (August 14th) 6 olive trees were found damaged in Humra valley, near the same well. On the 10th of May 62 olive trees had already been cut during the night in a field next to the Bypass road 317, near At Tuwani village. On a small wall nearby the olive field the sentence “price tag for those who steal” has been found.

The olive trees are an essential resource for the Palestinian community in South Hebron Hills area and their damaging causes a serious economic loss.

Humra valley is considered by the Israeli administration as a closed military area to Israelis.

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

Due ulivi danneggiati durante le scorse due notti nella valle di Humra, At Tuwani

Nelle mattinate del 2 e 3 settembre 2013 i volontari di Operazione Colomba e alcuni Palestinesi del villaggio di At Tuwani hanno trovato due ulivi danneggiati nella valle di Humra, situata accanto all’avamposto israeliano di Havat Ma’on.

Gli ulivi si trovavano accanto ad un pozzo palestinese già stato preso di mira la scorsa estate dalla violenza dei coloni. Il 3 luglio 2012 infatti alcune minacce erano state scritte sul pozzo. Tali scritte dicevano: “Mavet laaravim – Kahane tsadak” che significa: “Morte agli arabi, Kahane aveva ragione”.

Circa due settimane fa (il 14 agosto) altri 6 ulivi erano stati danneggiati nella valle di Humra, a fianco allo stesso pozzo. Inoltre il 10 maggio 62 ulivi erano già stati tagliati nella notte in un campo vicino alla Bypass road 317, nei pressi del villaggio di At Tuwani. Su un muretto nelle vicinanze del campo era stata trovata la scritta : “prezzo da pagare per coloro che rubano”.

Gli alberi di ulivo sono una risorsa fondamentale per i palestinesi delle Colline a sud di Hebron ed il loro danneggiamento costituisce una grave perdita economica.

La valle di Humra è considerata dall’amministrazione israeliana area militare chiusa agli Israeliani.

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]