VIDEO UPDATE 2017-10-20 Havat Ma’on settlers’ attack

ottobre 20, 2017 at 3:55 pm

On October 20 Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost attacked a Palestinian boy on his way from Tuba to At Tuwani Palestinian village.

UPDATE: Israeli settlers attacked one Palestinian boy and 4 International volunteers

ottobre 17, 2017 at 12:15 pm

(Italian follows)

On October 16th at 04:10 pm Israeli settlers from the illegal outpost of Havat Ma’on attacked  one Palestinian boy and 4 Operation Dove volunteers on the way back from Tuba to At-Tuwani Palestinian village. The 6 Israeli settlers were armed with sticks and slingshots  and ran after the Palestinian boy and International volunteers from Old Havat Ma’on hill to Meshaha hill. On Meshaha hill another group of 4 Palestinians arrived and the settlers began throwing rocks with slingshots hitting one od volunteers. No Palestinian were injured during the attack.

Od volunteers were in Tuba because Israeli army didn’t show up during the school patrol. For this reason the children from Tuba Palestinian village had to walk with Internationals on a Palestinian public road that became very dangerous due to many settlers’ attacks.

Coloni israeliani attaccano un ragazzo palestinese e 4 internazionali

l 16 ottobre intorno alle 16:10 alcuni di coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno attaccato un ragazzo palestinese e alcuni volontari di Operazione Colomba che lo stavano accompagnando sulla via di ritorno dal villaggio palestinese di Tuba verso quello di At-Tuwani. I sei coloni, armati di spranghe e fionde, hanno rincorso il ragazzo palestinese e gli internazionali dalla collina di Old Havat Ma’on fino a quella di Meshaha. Quando sul posto sono accorsi anche altri 4 palestinesi provenienti dalla collina di Sarura, i coloni hanno iniziato a lanciare pietre con le fionde colpendo uno dei volontari. Fortunatamente nessun palestinese è rimasto ferito durante l’attacco.

I volontari si trovavano a Tuba perché l’esercito Israeliano non si era presentato per la scorta dei bambini. Per questo motivo, i bambini del villaggio palestinese di Tuba hanno dovuto camminare con gli internazionali in un luogo, una strada pubblica palestinese, reso pericoloso dai molteplici attacchi dei coloni israeliani dell’avamposto illegale di Havat Ma’on

Military escort for schoolchildren: an alarming trend

ottobre 13, 2017 at 10:30 am


(Italian follows)

On October 10th the Israeli army failed to escort Palestinian schoolchildren from the villages of Tuba and Maghayir al Abeed on their way to school in At Tuwani.

Tired of waiting and being late at school everyday, yesterday morning the children decided to walk the path between the illegal Israeli outpost of Havaat Ma’on and the Israeli settlement of Ma’on, despite the escort’s absence. On the same road, before the establishment of the escort by the Israeli army, Palestinian children have been repeatedly and brutally attacked by Israeli settlers.

On the same day, in the afternoon, the Israeli army escort arrived more than 30 minutes late, forcing the Palestinian children to wait in a dangerous area.

Another incident occurred on October 11th during the afternoon school patrol the Israeli army jeep left ahead of schedule leaving the Palestinian children alone in the middle of their way back home. As the soldiers went away an Israeli settlers’ car arrived on the spot and tried to run over the Palestinian children. Luckily the children were able to avoid the car and ran back home.

Despite school started only one and a half month ago (32 school days), data on the Israeli Army escort’s misconducts show already an alarming trend: – in the morning, the escort arrived late 16 times (50%) causing the loss of152 minutes of school – in the afternoon, the escort arrived late 26 times (81%), forcing the Palestinian children to wait 651 minutes (nearly 11 hours) before going home. Moreover, in this short period of time the escort didn’t show up 2 time and in one of those Palestinian children have been attacked by Israeli settlers (September 12th).

Under Israeli Knesset Committee for Children’s Rights order, the Israeli army has the duty to protect and escort the children from the Palestinian villages of Tuba and Maghayir al Abeed both on their way to school and on their way back home, but many times they misconduct, putting the children in danger or forcing them to wait hours and to walk alone in an area where settlers have often attacked them.

Israeli army escort is not a sufficient and efficient measure in order to guarantee the right to education to Palestinian children, a basic and fundamental right of all children.

Scorta militare per i bambini della scuola: un trend allarmante

Il 10 ottobre l’ esercito israeliano non ha garantito la sicurezza dei bambini palestinesi provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed durante il loro percorso verso la scuola di At Tuwani.

Stanchi di aspettare e di arrivare tardi a scuola ogni giorno, ieri mattina i bambini hanno deciso di percorrere la strada che passa tra l’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on e la colonia di Ma’on, nonostante l’assenza della scorta militare. Su quella stessa strada, prima che fosse istituita la scorta militare israeliana, i bambini erano stati aggrediti ripetutamente e brutalmente dai coloni israeliani.

Lo stesso giorno, nel pomeriggio, la scorta israeliana è arrivata più di 30 minuti in ritardo, obbligando i bambini palestinesi ad aspettare in una zona pericolosa.

Anche l’ 11 Ottobre i bambini sono stati in pericolo nella strada verso casa: infatti la jeep della scorta militare  li ha lasciati a metà del percorso, andandosene. Quando i bambini si sono trovati soli una macchina di coloni israeliani li ha inseguiti. Fortunatamente i bambini sono scappati verso casa e la macchina non li ha raggiunti.

Nonostante la scuola sia iniziata solo un mese e mezzo fa (32 giorni di scuola effettivi) i dati sulle negligenze della scorta militare israeliana mostrano un trend preoccupante:

– al mattino la scorta è arrivata in ritardo 16 volte (50%) causando ai bambini la perdita di 152 minuti di scuola

-al pomeriggio la scorta è arrivata in ritardo 26 volte (81%) obbligando i bambini palestinesi ad aspettare 651 minuti (quasi 11 ore) prima di tornare a casa.

Inoltre, in questo breve periodo di tempo, la scorta non si è presentata 2 volte ed una di queste volte i bambini palestinesi sono stati attaccati dai coloni israeliani (12 settembre).

In forza di un ordine della Commissione per i diritti dei bambini del parlamento israeliano, l’esercito israeliano ha il dovere di proteggere e scortare i bambini dai villaggi palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed sia nel tragitto verso la scuola che in quello per tornare a casa, ma molte volte i soldati sono negligenti, mettendo in pericolo i bambini ed obbligandoli ad aspettare per delle ore in zone dove i coloni li hanno spesso attaccati.

La scorta militare non è una misura sufficiente e efficiente per garantire il diritto all’istruzione ai bambini palestinesi, un diritto fondamentale per tutti i bambini.

UPDATE: Israeli settlers attack schoolchildren and they couldn’t reach the school

settembre 12, 2017 at 9:18 am

(Italian follows)

Israeli soldiers that have to escort children from Tuba, showed up two hours late. The schoolchildren (6-16 years old) had to wait them, instead  of attending class.  When soldiers arrived the children start to move in their direction, but the military jeep left, leaving the children alone in an illegal Israeli outpost. Israeli settlers started to shout at the children and run towards them.

Children escaped and come back home, missing a day of school.

Military escort is not  an appropriate measure in order to guarantee right to education to Palestinian children, without putting them every day in danger.

UPDATE: Studenti di Tuba attaccati dai coloni israeliani sulla strada per la scuola

I soldati israeliani che dovrebbero scortare i bambini di Tuba questa mattina si sono presentati due ore in ritardo. I bambini (6-16 anni) hanno dovuto aspettarli, invece che essere a lezione nelle loro classi.

Quando i soldati sono arrivati, alle 9.30, i bambini si sono mossi verso di loro, ma la jeep militare improvvisamente se n’è andata, lasciando i bambini da soli dentro un avamposto israeliano illegale. I coloni israeliani hanno iniziato a urlare e correre verso i bambini, che sono scappati verso casa, perdendo un intero giorno di scuola.

La scorta militare non è un mezzo adatto a garantire il diritto all’educazione dei bambini palestinesi senza metterli ogni giorno in pericolo.

UPDATE: Palestinians arrested and detained in the South Hebron HIlls

febbraio 20, 2017 at 4:55 pm

Havat Ma’on settlers with Israeli forces

( italian follows)

On the late morning of February 20 the Israeli army arrested a Palestinian who was grazing his flock between the illegal outpost of Havat Ma’on and the Palestinian village of Tuba.The Israeli soldiers approached and arrested the Palestinian without any charge. After reaching the spot the Operation Dove volunteers tried to  get  information from the Israeli soldiers but they refused to give any explanation. The Israeli soldiers carried the Palestinian on the jeep and went away through the illegal outpost of Havat Ma’on. The shepherd was moved to the Kiryat Arba Israeli police station and released after about three hours.

The day before a Palestinian man who was walking home to his village of Maghayir al Abeed from the Palestinian village of Tuwani was chased and detained by Israeli soldiers on the morning of February 19 after two settlers from the illegal outpost of Havat Ma’on followed him by truck and called the Israeli army.  The soldiers took the man’s ID from him and held it, forcing him to wait until the Israeli police arrived.  Volunteers from Operation Dove repeatedly asked the soldiers and the police to explain their reasons for detaining the man, but the Israeli authorities refused to talk with them and spoke only with the settlers.  The settlers continued to demand that the police arrest the man, and  also take measures to prevent Palestinians from passing through the valleys near the illegal outpost.  After about one half hour the police released the man, but the settlers remained in the area and continued to search for Palestinian shepherds and flocks, accompanied by Israeli soldiers.  One settler, escorted by two soldiers, demanded to see the ID’s of two Palestinian shepherds who were grazing flocks nearby, even though settlers have no authority to ask for ID’s.  Shortly thereafter the settler and the soldiers left the area.

To add insult to injury, schoolchildren from the Palestinian village of Maghayir al Abeed  and Tuba were forced to wait  after school in Tuwani for  20 minutes  for the military escort which enables them to walk home past Havat Ma’on in safety.  The soldiers who should have been escorting them home were instead detaining and harassing Palestinians at the request of the settlers.  When Operation Dove volunteers called the Army to report that the school escort had not arrived an Israeli Army spokesperson told them that the military was, “engaged in a major operation in the area.”

 Palestinian arrested inside Israeli Army jeep

UPDATE: Arresto e detenzione di palestinesi nelle colline a sud di Hebron.

Nella tarda mattinata di lunedì 20 febbraio l’esercito israeliano ha arrestato un palestinese mentre pascolava col suo gregge tra l’avamposto israeliano di Havat Ma’on e il villaggio palestinese di Tuba.  Ad avvicinarsi al pastore sono stati due mezzi militari con a bordo sei soldati che hanno prima fermato poi arrestato il palestinese. I volontari di Operazione Colomba hanno raggiunto i militari cercando di ottenere informazioni ed il rilascio dell’arrestato. I soldati, che avevano già caricato su di una jeep il palestinese, si sono rifiutati di rispondere e di fornire il numero di carta d’identità del pastore, per poi allontanarsi verso l’avamposto di Havat Ma’on. Il palestinese è stato spostato alla stazione di polizia israeliana di Kiryat Arba e rilasciato dopo circa tre ore.

Il giorno prima, domenica 19, la polizia e l’esercito israeliano hanno detenuto un palestinese che da At Tuwani stava tornando a casa nel villaggio di Maghayir al Abeed. A guidare l’operazione militare sono stati i coloni dell’avamposto israeliano di Havat Ma’on, i quali hanno dato ordini alle forze israeliane. I militari hanno trattenuto la carta di identità del ragazzo palestinese, obbligandolo ad attendere l’arrivo della polizia. I volontari di Operazione Colomba hanno più volte chiesto spiegazioni agli ufficiali sul posto senza ottenere alcuna risposta. Dopo circa trenta minuti di detenzione, a seguito delle pressioni dei volontari, il ragazzo è stato lasciato andare. Poco dopo un colono di Havat Ma’on e due militari si sono avvicinati anche ad una coppia di pastori palestinesi chiedendo le loro generalità. A fare le spese di questa operazione sono stati anche i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed che hanno dovuto attendere venti minuti la scorta militare per rientrare a casa. Stessa scorta, che a detta del comando militare era impegnata in “un’ importante operazione” nell’ area. Dove è stato proprio detenuto il ragazzo palestinese.

  Palestinian detained by Israeli soldiers

  Israeli settler and Israeli soldiers looking for Palestinians

UPDATE: Havat Ma’on settlers attack Palestinian children

febbraio 17, 2017 at 4:51 pm
Children and Operation Dove volunteers on the longer path

 Children and Operation Dove volunteers on the longer path

 

Settlers with sticks chasing children and Operation Dove volunteers.

Settlers with sticks chasing children and Operation Dove volunteers.

(italian follows)

After waiting for more than an hour for the soldiers assigned to escort them home after school in At Tuwani,  five Palestinian schoolchildren, aged 8-15, were chased by Israeli settlers armed with sticks as they attempted to reach their homes in the Palestinian village of Tuba.

The attack took place in the early afternoon of Thursday, February 15, as the children attempted to walk home  on a path near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on. Before the attack Operation Dove  volunteers and Israeli lawyers made multiple phone calls to the Israeli army to inform them that the military escort tasked with ensuring the safety of the children had not arrived, but the army did not respond. Without the military escort  the children were unable to walk home on the road which directly connects their villages, but which runs near Ma’on settlement and the illegal outpost of Havat Ma’on. Operation Dove volunteers therefore  accompanied the five children as they tried to reach their homes using an alternative path around the outpost.  As the group passed near Havat Ma’on three settlers ran after the children with sticks and attempted  to prevent them from reaching Tuba.  The children and volunteers were forced to run in order to escape the attack.

Thursday’s failure by the military to adequately protect the children from settler violence and guarantee their right to education was not an isolated incident.  Since the start of the current school semester in mid-January the military escort has been late repeatedly.  The children have been forced to wait in the open, regardless of rain and freezing temperatures, for a total of three and one half over 20 days of school. This policy of negligence on the part of the Israeli army continuously exposes theses children to the threat of settler violence as they attempt to access  their right to education.

Settlers running out of Havat Ma'on

Settlers running out of Havat Ma’on

UPDATE: Coloni di Havat Ma’on attaccano bambini palestinesi

Dopo aver atteso più di un’ora la scorta militare che li avrebbe dovuti accompagnare a casa, i bambini palestinesi di Tuba, finita la scuola, sono stati costretti a raggiungere casa percorrendo la strada lunga, accanto all’avamposto illegale di Havat Ma’On: a quel punto sono stati rincorsi e minacciati dai coloni. L’attacco e’ avvenuto nel primo pomeriggio di giovedi’ 15 febbraio; era dall’aprile 2014 che non si registravano episodi cosi’ violenti contro i bambini palestinesi.  Bambini che sarebbero dovuti rientrare a Tuba sotto la protezione dell’ esercito israeliano, passando vicino la colonia di Ma’On, se non fosse che la scorta militare non si e’ presentata al punto di incontro. A nulla sono valse le sollecitazioni telefoniche dei volontari di Operazione Colomba e degli avvocati israeliani,  impegnati a contattare la base militare per assicurare copertura nel servizio di school patrol. Gli stessi volontari hanno accompagnato i bambini a casa attraverso il pericoloso  sentiero, a pochi metri dagli insediamento illegale di Havat Ma’On. Ed e’ proprio dall’ avamposto di Havat Ma’On che tre coloni sono scesi correndo verso i 5 bambini palestinesi e i volontari di Operazione Colomba. Sono scesi armati di bastoni, cercando di intercettare gli scolari diretti verso Tuba, costringendo i bambini a scappare correndo. Con la minaccia di venire aggrediti. Rientro che, a causa della mancata scorta militare e dell’ attacco dei coloni, e’ avvenuto con due ore di ritardo. Una negligenza non isolata visto che, dall’inizio del nuovo semestre scolastico, i soldati hanno obbligato i bambini ad attendere dopo la scuola al freddo e sotto la pioggia per un totale di 3 ore, accumulando 200 minuti di ritardo in soli 20 giorni. Tutto ciò espone i bimbi di Tuba alla violenza, sempre crescente, dei coloni israeliani.

Settlers chasing Palestinian children

Settlers chasing Palestinian children

VIDEO-UPDATE: 2017-02-15 Havat Ma’on settlers attack Palestinian children

febbraio 16, 2017 at 7:55 pm

A DANGEROUS ROAD TO EDUCATION: SUMMARY OF THE 2016-2017 SCHOOL YEAR – 1 st SEMESTER

gennaio 30, 2017 at 5:33 pm

(italian follows)

S2150015

data collected on the period: 2016/08/28 – 2017/01/10

Children from the Palestinian villages of Tuba and Maghayir Al-Abeed began the first semester of the 2016-17 school year with Israeali soldiers escorting them to their school in the nearby Palestinian village of At-Tuwani. This is the thirteenth continuous year that these children have needed a military escort in order to walk to school safely.
To get to school the children must walk along a road which once provided easy travel between the villages, but which now runs between the Israeli settlement of Ma’on and the illegal outpost of Havat Ma’on. For the past thirteen years violent behavior by settlers from the outpost, the existence of which is illegal under both Israeli and International law, has made the road inaccessible to Palestinians. Even escorted by Israeli soldiers the schoolchildren continue to face the possibility of violence, harassment and intimidation as they walk to and from school.
During the first semester of the 2016-2017 school year an average of eight children between the ages of six and 16 walked with a military escort to and from school in the Palestinian village of At- Tuwani. Under Israeli Knesset Committee for Children’s Rights order, the military escort is responsible for protecting the children from settler violence and intimidation throughout their walk to school in the morning, and their return trip home in the afternoon.

Operation Dove volunteers documented multiple instances in which the military escort failed to provide protection to the children, leaving them vulnerable to settler violence on many occasions during the first semester of the 2016-2017 school year.

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UPDATE: Long and dangerous path to school for the children of Tuba and Maghayir al Abeed

gennaio 3, 2017 at 4:25 pm

(italian follows)

Children of Tuba  near the illegal outpost of Havat Ma'on on the morning

Children of Tuba near the illegal outpost of Havat Ma’on on the morning

On January 2 the Israeli army failed to escort Palestinian schoolchildren from the villages of Tuba and Maghayir al Abeed both on the way to reach the school in At Tuwani and on the way back home.

In the morning, after 45 minutes waiting for the soldiers, the schoolchildren decided to walk on a longer and more dangerous path, accompanied by Operation Dove (OD) volunteers. The Israeli army claimed on the phone that the soldiers were engaged in a military training and couldn’t escort the children. The two youngest children of the group had to come back home because the alternative path was too hard and they couldn’t attend school. The children finally reached the school walking more than one hour and changing their path because of the presence on their way of Israeli settlers from the illegal outpost of Havat Ma’on.  Because of the Israeli army negligence, the schoolchildren lost more than one hour of lesson.

Israeli military escort  delay on the afternoon

 Israeli military escort delay on the afternoon

In the afternoon of the same day the Israeli forces didn’t show up at the meeting point, violating their own duty. After one hour and half waiting, the schoolchildren decided to move, accompanied by OD volunteers, through the longer path. On the way the group met an Israeli army jeep meandering around the illegal outpost of Havat Ma’on. As OD volunteers demanded an explanation for their delay, Israeli soldiers replied they were looking for the meeting point with the children. The schoolchildren succeeded to come back to Tuba and Maghayir al Abeed escorted by the Israeli soldiers and accompanied by OD volunteers, through the long path, itself dangerous. On the way back, some Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost chased OD volunteers, without reaching them. Some of the settlers gathered near the army jeep speaking with the soldiers.

The Israeli army has the duty to protect the children from the Palestinian villages of Tuba and Maghayir al Abeed on their way to school, but many times their misconduct puts the children in danger or forces them to wait hours and to walk in an area where settlers often have attacked them. Once again, Israeli army negligence didn’t guarantee basic and fundamental rights of the children, as the right to education.

The shortest route connecting the villages of Tuba and Maghayir al Abeed to the rest of the area is a main public road that passes between Ma’on settlement and Havat Ma’on illegal outpost. Because of the presence of Israeli settlements and the ongoing violence from Israeli settlers, Palestinians are not able to use that road anymore.

Schoolchildren escorted by Israeli soldiers and OD volunteers

  Schoolchildren accompanied by Israeli soldiers and OD volunteers

On the longer and dangerous path to the village of Tuba and Magayir al Abeed

On the longer and dangerous path to the village of Tuba and Maghayir al Abeed


UPDATE: La lunga e pericolosa strada verso scuola per i bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed

Il 2 gennaio 2017 l’ esercito israeliano non ha garantito la sicurezza dei bambini palestinesi provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed sia durante il percorso verso la scuola di At Tuwani sia durante il tragitto di ritorno.

Alla mattina infatti, dopo aver atteso per 45 minuti i soldati, i bambini hanno deciso di raggiungere la scuola percorrendo la strada più lunga e pericolosa accompagnati dai volontari di Operazione Colomba. L’ esercito israeliano aveva infatti comunicato telefonicamente che i soldati erano impegnati in un’ esercitazione e che quindi non avrebbero potuto accompagnare i bambini. I due più piccoli sono dovuti tornare a casa essendo il percorso troppo arduo per loro e non hanno quindi potuto raggiungere la scuola. Gli altri bambini hanno invece camminato per più di un’ ora per raggiungere At Tuwani allungando maggiormente il tragitto a causa della presenza, lungo il percorso, di alcuni coloni dell’ avamposto illegale di Havat Ma’on. A causa della negligenza dei soldati israeliani i bambini hanno perso più di un’ ora di scuola.

Nel pomeriggio dello stesso giorno la scorta militare non si è presentata al punto d’ incontro; non rispettando ancora una volta il loro compito. Dopo un’ ora e mezza i bambini accompagnati dai volontari di Operazione Colomba hanno di nuovo intrapreso il cammino più lungo. Percorrendo la strada il gruppo ha incontrato una jeep dell’ esercito israeliano che si aggirava nei pressi dell’ avamposto illegale di Havat Ma’on. Alla richiesta di spiegazioni per il ritardo maturato, i soldati hanno risposto ai volontari che stavano cercando il luogo di incontro con i bambini. I bambini sono riusciti a fare ritorno nei loro villaggi di Tuba e Maghayir Al Abeed accompagnati dai soldati israeliani e dai volontari di Operazione Colomba percorrendo il tragitto più lungo, anch’esso pericoloso. Sulla via del ritorno i coloni dell’ avamposto illegale di Havat Ma’on hanno rincorso i volontari di Operazione Colomba non riuscendo tuttavia a raggiungerli. Alcuni di loro si sono poi fermati nei pressi della jeep dell’ esercito per parlare con i soldati.

L’ esercito israeliano ha il compito di proteggere i bambini dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed durante il tragitto verso scuola. Tuttavia molte volte la loro cattiva condotta mette in pericolo gli scolari, li costringe ad aspettare per ore o a camminare in un’ area dove i coloni li hanno spesso attaccati. Ancora una volta le forze israeliane non hanno garantito i diritti fondamentali dei bambini, come il diritto all’ istruzione. La strada più corta che connette i villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed al resto dell’ area è una strada pubblica che passa tra la colonia di Ma’on e l’ avamposto illegale di Havat Ma’on. A causa della presenza degli insediamenti israeliani e della continua violenza dei coloni i Palestinesi non possono più percorrerla.

 

Israeli settlers coming out running from Havat Ma'on illegal outpost

 Israeli settlers coming out running from Havat Ma’on illegal outpost

Israeli soldier with the Palestinian schoolchildren

 Israeli soldier with the Palestinian schoolchildren

UPDATE: Israeli soldiers refuse to escort a student from Tuwani to Tuba Palestinian village

dicembre 6, 2016 at 6:57 pm

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(Italian follows)

On December 6 two Israeli soldiers refused to escort one Palestinian boy who was coming back from university to his home in Tuba village. Israeli military escort has the duty to accompany schoolchildren from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinian villages because Israeli settlers (from the illegal outpost of Havat Ma’on) attacked the children many times.

Today the soldiers refused to escort one of the student because, as they said, “he was too old” and they can “escort only children and women”. The soldiers didn’t give the boy, the International volunteers and the lawyer any other explanations.

They forced the children to wait in a dangerous place for half an hour. After the pressure of Israeli activists and lawyers on DCO (Israeli civil administration) they accepted to escort the boy. At half of the path they stopped again to check the ID of the student, forcing the Palestinian children to wait in very dangerous place close Havat Ma’on outpost for other 15 minutes.

This is a serious misconduct of the Israeli military escort, which, once more doesn’t guarantee the right to education to Palestinian students. Despite Israeli Parliament decision that protects Palestinian children, their safety depends every day on arbitrary conducts of Israeli soldiers.

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UPDATE: I soldati israeliani si rifiutano di scortare uno studente da Tuwani al villaggio palestinese di Tuba

Il 6 Dicembre due soldati israeliani si sono rifiutati di scortare un ragazzo palestinese che stava tornando dall’università a casa sua, nel villaggio di Tuba. La scorta militare israeliana ha il dovere di accompagnare a scuola i bambini dai villaggi palestinesi di Tuba e di Maghayr al Abeed, a causa dei coloni israeliani (dell’avamposto illegale di Havat Ma’on) che hanno attaccato i bambini molte volte.

Oggi i soldati si sono rifiutati di scortare uno degli studenti perché, hanno detto, “era troppo grande” e perché loro possono “scortare solo i bambini e le donne”. I soldati non hanno fornito altre spiegazioni né al ragazzo, né ai volontari internazionali, né all’avvocato.

Hanno obbligato i bambini ad aspettare in un posto pericoloso per mezz’ora fino a che, dopo le pressioni fatte dagli attivisti israeliani e dagli avvocati sulla DCO (amministrazione civile israeliana) i soldati hanno accettato di scortare il ragazzo. A metà percorso però si sono fermati nuovamente per controllare i documenti dello studente, obbligando i bambini palestinesi ad aspettare in un posto molto pericoloso perché vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on, per altri 15 minuti.

Quest’episodio è un esempio di grave negligenza della scorta militare israeliana che ancora una volta non garantisce il diritto all’educazione degli studenti palestinesi. Nonostante la decisone del Parlamento israeliano, che tutela i bambini palestinesi, la sicurezza di questi dipende ogni giorno dalle condotte arbitrarie dei soldati israeliani.

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