VIDEO UPDATE: 2017-05-25 Israeli Army raid in Sarura

maggio 27, 2017 at 9:05 am

UPDATE: Israeli Army collaborate with illegal settlers on Palestinian land

maggio 6, 2017 at 5:36 pm

Israeli soldiers and settler stop Palestinian harvest

(Italian follows)

This week was marked again by culture of impunity for Israeli settlers.

Israeli soldiers, taking order from a settler from Havat Ma’on illegal Israeli outpost, prevented Palestinians to harvest their own land.

In the same days, Israeli settlers start to build an illegal structure on Palestinian land. After several calls to Israeli police and army no Israeli forces showed up in order to stop the works, according to Israeli and International laws.

Israeli settlers from Havat Ma’on outpost building on Palestinian land

UPDATE: L’esercito israeliano continua a collaborare con i coloni illegali in Palestina

Anche questa settimana è stata caratterizzata dalla totale impunità per i coloni israeliani.

Il 2 maggio soldati israeliani, prendendo ordini da coloni dell’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on, hanno impedito ai palestinesi di completare il raccolto sulla loro terra.

Negli stessi giorni, alcuni coloni israeliani hanno iniziato la costruzione di una struttura illegale su terreno palestinese. Dopo numerose chiamate all’esercito e alla polizia israeliana, nessuna forza dell’ordine si è presentata per fermare i lavori, come invece previsto non solo dal diritto internazionale, ma anche dallo stesso diritto dell’occupazione Israeliano.

UPDATE: Palestinian boy injured by Israeli settlers in At Tuwani

aprile 3, 2017 at 8:09 am

Palestinian boy attacked by Havat Ma’on Israeli settlers

(Italian follows)

On April 1, in the early afternoon, some young settlers coming from Havat Ma’on Israeli illegal outpost attacked a Palestinian boy with Down syndrome while he was reaching his family in the Palestinian land that is located near the outpost.

According to the witnesses, the settlers threw rocks with slingshot, hitting him in the hand and the head. The Palestinian boy sustained moderate injuries.

Only in the month of March 2017 Havat Ma’on Israeli settlers harassed more than ten times the Palestinians who were moving, grazing or working on their own land close to the outpost. On March 7 two settlers beat up International volunteers and on March 26 the settlers attacked with slingshot a Palestinian shepherd.

Havat Ma’on settlers’ violence denies every day the basic human rights of the nearby Palestinian communities, constantly threatening their own lives.

UPDATE: Ragazzo palestinese ferito da coloni israeliani in Tuwani

Nel primo pomeriggio del 1 Aprile, dei giovani coloni israeliani, provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, hanno attaccato un ragazzo palestinese affetto dalla sindrome di Down, mentre stava raggiungendo la sua famiglia nelle terre palestinesi vicino l’avamposto.

Testimoni riferiscono che i coloni hanno tirato delle pietre con una fionda, colpendo il giovane sulla testa e sulla mano.

Solo nel mese di Marzo 2017 i coloni di Havat Ma’on hanno aggredito più di dieci volte gli abitanti palestinesi che stavano muovendosi, pascolando o lavorando le loro terre nei pressi dell’avamposto. Il 7 Marzo gli stessi coloni hanno attaccato e picchiato i volontari internazionali e il 26 Marzo hanno aggredito con la fionda un pastore palestinese.

La violenza dei coloni di Havat Ma’on continua ogni giorno a minacciare le vite delle comunità palestinesi limitrofe, negando i loro diritti umani fondamentali.

VIDEO: 2016 another year of occupation

marzo 28, 2017 at 2:12 pm

UPDATE: At-Tuwani schoolchildren on the nonviolent path

marzo 9, 2017 at 7:03 pm

(Italian follows)

On March 9 all the students from At-Tuwani school and their teachers gathered near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on and Ma’on settlement.
They flew kites and ate food cooked by the Palestinian women from the village.
With this simple and nonviolent action children, teachers, and women from the South Hebron Hills claimed all togethers their basic rights, as the right to education and freedom of movement. These rights are denied daily by the Israeli occupation.
Indeed the schoolchildren from the Palestinian villages of Tuba and Maghayr al Abeed have to face with the settlers’ violence and Israeli Army misconduct on their way to school.
The nonviolent action continued despite the presence of Israeli Army, DCO ( Israeli Civil Administration) and settlers.

UPDATE: Gli studenti della scuola di At-Tuwani sulla strada della non violenza

Il 9 marzo gli studenti della scuola di At-Tuwani e i loro insegnanti si sono riuniti vicino all’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on e la colonia di Ma’on.

Hanno fatto volare aquiloni e mangiato il cibo cucinato per loro dalle donne del villaggio di At-Tuwani.

Con questa semplice e non violenta azione i bambini, gli insegnanti e le donne delle colline a sud di Hebron vogliono ribadire i loro diritti fondamentali, come il diritto all’educazione e alla libertà di movimento. Questi diritti sono negati ogni giorno dall’occupazione israeliana. Infatti gli studenti dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayr Al Abeed devono affrontare la violenza dei coloni e le negligenze dell’esercito israeliano per raggiungere la scuola.
L’azione non violenta è continuata nonostante la presenza di soldati israeliani, amministrazione civile e coloni.

VIDEO UPDATE: 2017-03-07 Israeli settlers attack Internationals in At-Tuwani

marzo 7, 2017 at 8:14 pm

UPDATE: Israeli settlers poison Palestinian crops and uproot olive trees in At-Tuwani

marzo 6, 2017 at 6:03 pm

Palestinian crops poisoned by Israeli settlers

Israeli policeman with the Palestinian owner of the land

(Italian follows)

In the morning of March 5, a Palestinian farmer found part of his cultivated land poisoned by Israeli settlers, who also uprooted 15 olive trees planted in the last months. The poisoned crop is located between At-Tuwani Palestinian village and Ma’on Israeli settlement.

This kind of damages, implemented by Israeli forces and settlers, are part of an organized strategy for dispossessing Palestinians from their land.

The Palestinian owner of the land complained to the Israeli Police that reached the spot with the Israeli Civil Administration, but he will face the legal reality of the Israeli occupation: as reported by Yeshdin Israeli organization the 85% of investigation into ideologically motivated offenses against Palestinians are closed due to Israeli Police failure. Only the 1,9% of complaints filed by Palestinians result in conviction.

In the last week Israeli settlers damaged also a Palestinian well in Magayr Al Abeed village.

Palestinians sitting on the poisoned land with Israeli Police and DCO officers

Palestinian land where Israeli settlers uprooted 15 olive trees

Coloni israeliani avvelenano campi coltivati e sradicano ulivi palestinesi in At-Tuwani

La mattina del 5 marzo, un contadino palestinese ha trovato parte dei suoi campi avvelenati dai coloni israeliani. Gli stessi hanno anche sradicato 15 ulivi, piantati negli ultimi mesi. Le coltivazioni avvelenate si trovano tra il villaggio Palestinese di At-Tuwani e la colonia israeliana di Ma’on.

Questo tipo di danni, provocati dalle forze israeliane e dai coloni, sono parte di una strategia per espropriare I palestinesi dalle loro terre.

Il proprietario palestinese dei campi ha sporto denuncia alla polizia israeliana, che si è recata sul luogo insieme all’amministrazione civile, ma si troverà a dover affrontare la realtà giuridica dell’occupazione israeliana: come riportato dall’organizzazione israeliana Yeshdin, l’85% delle indagini relative a reati ideologicamente motivati contro i palestinesi sono chiuse a causa del fallimento delle indagini della polizia israeliana. Solo il 1,9% delle denunce presentate dai palestinesi porta a una sentenza di condanna.

Nell’ultima settimana i coloni israeliani hanno danneggiato anche un pozzo, nel villaggio palestinese di Magayr Al Abeed.

UPDATE: Israeli forces demolish the only well of the shepherds of Saraya

febbraio 23, 2017 at 5:28 pm

(Italian follow)

On the morning of February 23, two Israeli bulldozers, escorted by two jeeps of Border Police and two of DCO (Israeli Civil Administration), treaded the main road that lead to the Israeli settlement of Karmel towards the Bedouin Valley called Saraya. Passing by the Palestinian village of Umm al Kheir, in South Hebron Hills.

The goal was the demolition of the well, the only one in the area, that serves as an important drinking point for flocks of the shepherds of the Saraya valley.

The demolition, which was not completed due to the overthrow of one of the two bulldozers, has entailed damage to the water system. Local residents reported to the volunteers of Operation Dove that today is the second demolition on the same ground.

Since the beginning of 2017, as reported by the European Union, there have been already 135 demolition orders, confiscations and evictions: to this estimation it must be added the action of today that once again intended undermining the livelihoods and the economy of the palestinan residents of South Hebron Hills.

UPDATE: Forze israeliane demoliscono l’unico pozzo per i pastori di Saraya

Nella mattinata del 23 febbraio due bulldozer israeliani, scortati da due mezzi della Border Police e altrettanti della DCO (Amministrazione Civile Israeliana), hanno percorso la strada principale che porta dalla colonia israeliana di Karmel alla valle beduina di Saraya, a sud del villaggio palestinese di Umm al Kheir, nelle colline a Sud di Hebron.

L’obiettivo era la demolizione dell’unico pozzo che funge da importante punto di abbeveraggio per le greggi dei pastori della valle di Saraya.

La demolizione, non completata, ma che comunque ha recato danni al sistema idrico, è terminata a causa del rovesciamento di una delle due ruspe. Gli abitanti della zona hanno riportato ai volontari di Operazione Colomba presenti che quella di oggi è la seconda demolizione sul medesimo terreno.

Dall’inizio del 2017, come riporta l’Unione Europea, sono stati registrati già 135 ordini di demolizioni, confische e sfratti: a questa stima si aggiunge oggi questo ulteriore atto dichiaratamente teso a minare la sussistenza e l’economia dei residenti delle colline a sud di Hebron.

UPDATE: Palestinians arrested and detained in the South Hebron HIlls

febbraio 20, 2017 at 4:55 pm

Havat Ma’on settlers with Israeli forces

( italian follows)

On the late morning of February 20 the Israeli army arrested a Palestinian who was grazing his flock between the illegal outpost of Havat Ma’on and the Palestinian village of Tuba.The Israeli soldiers approached and arrested the Palestinian without any charge. After reaching the spot the Operation Dove volunteers tried to  get  information from the Israeli soldiers but they refused to give any explanation. The Israeli soldiers carried the Palestinian on the jeep and went away through the illegal outpost of Havat Ma’on. The shepherd was moved to the Kiryat Arba Israeli police station and released after about three hours.

The day before a Palestinian man who was walking home to his village of Maghayir al Abeed from the Palestinian village of Tuwani was chased and detained by Israeli soldiers on the morning of February 19 after two settlers from the illegal outpost of Havat Ma’on followed him by truck and called the Israeli army.  The soldiers took the man’s ID from him and held it, forcing him to wait until the Israeli police arrived.  Volunteers from Operation Dove repeatedly asked the soldiers and the police to explain their reasons for detaining the man, but the Israeli authorities refused to talk with them and spoke only with the settlers.  The settlers continued to demand that the police arrest the man, and  also take measures to prevent Palestinians from passing through the valleys near the illegal outpost.  After about one half hour the police released the man, but the settlers remained in the area and continued to search for Palestinian shepherds and flocks, accompanied by Israeli soldiers.  One settler, escorted by two soldiers, demanded to see the ID’s of two Palestinian shepherds who were grazing flocks nearby, even though settlers have no authority to ask for ID’s.  Shortly thereafter the settler and the soldiers left the area.

To add insult to injury, schoolchildren from the Palestinian village of Maghayir al Abeed  and Tuba were forced to wait  after school in Tuwani for  20 minutes  for the military escort which enables them to walk home past Havat Ma’on in safety.  The soldiers who should have been escorting them home were instead detaining and harassing Palestinians at the request of the settlers.  When Operation Dove volunteers called the Army to report that the school escort had not arrived an Israeli Army spokesperson told them that the military was, “engaged in a major operation in the area.”

 Palestinian arrested inside Israeli Army jeep

UPDATE: Arresto e detenzione di palestinesi nelle colline a sud di Hebron.

Nella tarda mattinata di lunedì 20 febbraio l’esercito israeliano ha arrestato un palestinese mentre pascolava col suo gregge tra l’avamposto israeliano di Havat Ma’on e il villaggio palestinese di Tuba.  Ad avvicinarsi al pastore sono stati due mezzi militari con a bordo sei soldati che hanno prima fermato poi arrestato il palestinese. I volontari di Operazione Colomba hanno raggiunto i militari cercando di ottenere informazioni ed il rilascio dell’arrestato. I soldati, che avevano già caricato su di una jeep il palestinese, si sono rifiutati di rispondere e di fornire il numero di carta d’identità del pastore, per poi allontanarsi verso l’avamposto di Havat Ma’on. Il palestinese è stato spostato alla stazione di polizia israeliana di Kiryat Arba e rilasciato dopo circa tre ore.

Il giorno prima, domenica 19, la polizia e l’esercito israeliano hanno detenuto un palestinese che da At Tuwani stava tornando a casa nel villaggio di Maghayir al Abeed. A guidare l’operazione militare sono stati i coloni dell’avamposto israeliano di Havat Ma’on, i quali hanno dato ordini alle forze israeliane. I militari hanno trattenuto la carta di identità del ragazzo palestinese, obbligandolo ad attendere l’arrivo della polizia. I volontari di Operazione Colomba hanno più volte chiesto spiegazioni agli ufficiali sul posto senza ottenere alcuna risposta. Dopo circa trenta minuti di detenzione, a seguito delle pressioni dei volontari, il ragazzo è stato lasciato andare. Poco dopo un colono di Havat Ma’on e due militari si sono avvicinati anche ad una coppia di pastori palestinesi chiedendo le loro generalità. A fare le spese di questa operazione sono stati anche i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed che hanno dovuto attendere venti minuti la scorta militare per rientrare a casa. Stessa scorta, che a detta del comando militare era impegnata in “un’ importante operazione” nell’ area. Dove è stato proprio detenuto il ragazzo palestinese.

  Palestinian detained by Israeli soldiers

  Israeli settler and Israeli soldiers looking for Palestinians

UPDATE: Havat Ma’on settlers attack Palestinian children

febbraio 17, 2017 at 4:51 pm
Children and Operation Dove volunteers on the longer path

 Children and Operation Dove volunteers on the longer path

 

Settlers with sticks chasing children and Operation Dove volunteers.

Settlers with sticks chasing children and Operation Dove volunteers.

(italian follows)

After waiting for more than an hour for the soldiers assigned to escort them home after school in At Tuwani,  five Palestinian schoolchildren, aged 8-15, were chased by Israeli settlers armed with sticks as they attempted to reach their homes in the Palestinian village of Tuba.

The attack took place in the early afternoon of Thursday, February 15, as the children attempted to walk home  on a path near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on. Before the attack Operation Dove  volunteers and Israeli lawyers made multiple phone calls to the Israeli army to inform them that the military escort tasked with ensuring the safety of the children had not arrived, but the army did not respond. Without the military escort  the children were unable to walk home on the road which directly connects their villages, but which runs near Ma’on settlement and the illegal outpost of Havat Ma’on. Operation Dove volunteers therefore  accompanied the five children as they tried to reach their homes using an alternative path around the outpost.  As the group passed near Havat Ma’on three settlers ran after the children with sticks and attempted  to prevent them from reaching Tuba.  The children and volunteers were forced to run in order to escape the attack.

Thursday’s failure by the military to adequately protect the children from settler violence and guarantee their right to education was not an isolated incident.  Since the start of the current school semester in mid-January the military escort has been late repeatedly.  The children have been forced to wait in the open, regardless of rain and freezing temperatures, for a total of three and one half over 20 days of school. This policy of negligence on the part of the Israeli army continuously exposes theses children to the threat of settler violence as they attempt to access  their right to education.

Settlers running out of Havat Ma'on

Settlers running out of Havat Ma’on

UPDATE: Coloni di Havat Ma’on attaccano bambini palestinesi

Dopo aver atteso più di un’ora la scorta militare che li avrebbe dovuti accompagnare a casa, i bambini palestinesi di Tuba, finita la scuola, sono stati costretti a raggiungere casa percorrendo la strada lunga, accanto all’avamposto illegale di Havat Ma’On: a quel punto sono stati rincorsi e minacciati dai coloni. L’attacco e’ avvenuto nel primo pomeriggio di giovedi’ 15 febbraio; era dall’aprile 2014 che non si registravano episodi cosi’ violenti contro i bambini palestinesi.  Bambini che sarebbero dovuti rientrare a Tuba sotto la protezione dell’ esercito israeliano, passando vicino la colonia di Ma’On, se non fosse che la scorta militare non si e’ presentata al punto di incontro. A nulla sono valse le sollecitazioni telefoniche dei volontari di Operazione Colomba e degli avvocati israeliani,  impegnati a contattare la base militare per assicurare copertura nel servizio di school patrol. Gli stessi volontari hanno accompagnato i bambini a casa attraverso il pericoloso  sentiero, a pochi metri dagli insediamento illegale di Havat Ma’On. Ed e’ proprio dall’ avamposto di Havat Ma’On che tre coloni sono scesi correndo verso i 5 bambini palestinesi e i volontari di Operazione Colomba. Sono scesi armati di bastoni, cercando di intercettare gli scolari diretti verso Tuba, costringendo i bambini a scappare correndo. Con la minaccia di venire aggrediti. Rientro che, a causa della mancata scorta militare e dell’ attacco dei coloni, e’ avvenuto con due ore di ritardo. Una negligenza non isolata visto che, dall’inizio del nuovo semestre scolastico, i soldati hanno obbligato i bambini ad attendere dopo la scuola al freddo e sotto la pioggia per un totale di 3 ore, accumulando 200 minuti di ritardo in soli 20 giorni. Tutto ciò espone i bimbi di Tuba alla violenza, sempre crescente, dei coloni israeliani.

Settlers chasing Palestinian children

Settlers chasing Palestinian children