UPDATE: Israeli settler prevent Palestinians to plow taking their donkey in Umm Al Kheir

dicembre 27, 2016 at 2:41 pm
Israeli settler with the donkey

Israeli settler trying to steal the Palestinian donkey

(Italian follows)

On December 27, an Israeli settler coming from the settlement of Carmel prevent some Palestinians to plow their land in Umm Al Kheir village. The settler tried to steal the donkey of the farmers but the Palestinians succeeded to let him escape. Palestinians left the spot, giving up to finish their work.

When Israeli Police reached the village, the policeman spoke only with the settler. After a while they left the area without taking any measure in order to protect the Palestinian farmer and their work in the area.

Once more the Israeli Forces activity in the area is aimed only to protect Israeli settlers, and not to guarantee the basic rights to the Palestinians, as established by International law.

Policeman Speaking with the Israeli settler

Israeli policeman speaks with the Israeli settler

UPDATE: Colono israeliano impedisce ai Palestinesi di Umm Al Kheir di arare sequestrando un asino

Il 27 dicembre un colono israeliano proveniente dalla colonia di Carmel ha impedito ad alcuni palestinesi di arare la loro terra nel villaggio di Umm Al Kheir. Il colono ha provato a rubare l’asino ai contadini che però sono riusciti a farlo scappare. I Palestinesi hanno poi lasciato la zona, rinunciando a finire il lavoro di semina.

Quando la polizia israeliana ha raggiunto il villaggio, i poliziotti hanno parlato solamente con il colono, andandosene senza prendere nessuna misura per tutelare i contadini Palestinesi e il loro lavoro.

Anche questa volta l’attività delle forze dell’ordine israeliane è stata finalizzata solamente a proteggere i coloni, e non a garantire i diritti fondamentali ai palestinesi, come stabilito dal diritto internazionale.

Palestinians plowing their land

UPDATE: Israeli army negligence and settlers violence in South Hebron Hills

dicembre 23, 2016 at 3:43 pm

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(Italian follows)

On the morning of the 21 of December the schoolchildren from Tuba had to wait 40 minutes the Israeli soldiers, who had to escort them on the path to the school in the Palestinian village of At Tuwani. Also on the morning of the following day the Israeli soldiers put in danger the schoolchildren forcing them to wait in the same dangerous place for 20 minutes.

In the same time Operation Dove volunteers couldn’t succeed to monitor children’s escort because of the presence of Israeli settlers in the area. Six settlers ran out from the illegal outpost of Havat Ma’on and reached the volunteers on the lookout place. The settlers chased the volunteers forcing them to run up to the Palestinian village of Al Mufaqarah preventing them to keep guard the schoolchildren.Furthermore the Israeli settlers entered in the Palestinian village and after a while they came back in the Havat Ma’on illegal outpost.

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UPDATE: Negligenze dei soldati israeliani e violenza dei coloni nelle colline a sud di Hebron

Nella mattinata del 21 dicembre i bambini del villaggio di Tuba hanno dovuto aspettare per 40 minuti i soldati israeliani, che hanno come compito quello di scortarli nel tragitto per raggiungere la scuola situata nel villaggio palestinese di At Tuwani. La stessa cosa è accaduta la mattina del giorno successivo quando i soldati israeliani hanno di nuovo costretto i bambini ad aspettarli nello stesso luogo pericoloso per 20 minuti.

Nello stesso momento i volontari di Operazione Colomba non sono riusciti a monitorare la scorta dei bambini a causa della presenza di coloni nell’area. Sei coloni sono infatti usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on correndo in direzione dei volontari e provando a raggiungerli sulla collina da cui dovevano controllare lo svolgimento della scorta militare. I coloni hanno costretto i volontari a scappare fino al villaggio Palestinese di Al Mufaqarah. I coloni sono poi entrati nel villaggio, spaventando gli abitanti,prima di tornare nell’avamposto illegale di Havat Ma’on.

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UPDATE: Israeli forces and settlers raid Jinba Palestinian village

novembre 16, 2016 at 5:58 pm
Israeli settlers in the entrance of Jinba Palestinian village

Israeli settlers in the entrance of Jinba Palestinian village

Israeli Border Police in Jinba Palestinian village

Israeli military forces in Jinba Palestinian village

(Italian follows)

In the early afternoon of November 15, some settlers, coming from Nof Nesher Israeli illegal outpost assaulted a young Palestinian shepherd trying to take some of his sheep inside the outpost.

The shepherd succeeded to go back home safely but in the meanwhile Israeli forces and some settlers burst into Jinba village, moving inside the village looking for someone.

They didn’t give any explanation to the Palestinian inhabitants who claimed to have been victims of the umpteenth harassment by the settlers. A lot of Israeli soldiers, border policemen and special units were present on the spot for two hours, in addition to two civilian security coordinators and one Nof Nesher’s settler who moved freely inside the Palestinian village.

The Israeli forces left the area without arresting anyone but leaving the Palestinian community frightened of new retaliations.

Israeli forces and Civilian security coordinator of Ma'on settlement in Jinba

Israeli forces and Civilian security coordinator of Ma’on settlement in Jinba

Palestinian woman asks the reason of the raid to Israeli Border policemen

Palestinian woman asks the reason of the raid to Israeli Border policemen

UPDATE: Raid nel villaggio Palestinese di Jinba da parte di coloni e forze armate israeliane

Nel primo pomeriggio del 15 Novembre, alcuni coloni, provenienti dall’avamposto illegale israeliano di Nof Nesher, hanno aggredito un giovane pastore palestinese di Jinba cercando di rubare alcune pecore e di portarle dentro l’avamposto.

Il pastore è riuscito a tornare a casa sano e salvo, ma nel frattempo le forze armate israeliane e alcuni coloni hanno fatto irruzione nel villaggio, muovendosi tra le abitazioni alla ricerca di qualcuno.

I militari israeliani non hanno dato nessuna spiegazione agli abitanti palestinesi che hanno invece rivendicato di essere state vittime per l’ennesima volta di abusi da parte dei coloni. Molti tra soldati, poliziotti e unità speciali israeliane sono state presenti nel luogo per circa due ore, oltre a due coordinatori della sicurezza delle colonie e un colono di Nof Nesher, che si spostava liberamente dentro il villaggio palestinese.

Le forze armate israeliane hanno lasciato l’area senza arrestare nessuno ma lasciando la comunità palestinese spaventata per le possibili future ritorsioni.

UPDATE: Israeli army escort doesn’t show up and settlers block Palestinian children’s way home

ottobre 26, 2016 at 8:56 pm

On October 26 the Israeli escort army (that has to accompany the children from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinians villages to school) didn’t show up. After more than one hour waiting, the children decided to walk home without soldiers. Meanwhile, Israeli settlers coming from the illegal outpost of Havat Ma’on were blocking their way home, standing on the road.
Palestinian children and Operation Dove volunteers had to take a longer road to reach the village of Tuba safely.

In the morning of the same day the Israeli army was half an hour late for the children’s escort.

Misconducts of Israeli escort army and violent behaviors of settlers put Palestinian children in danger and deny their right to education, violating Articles 2-3-6-16-19-38 of the International Convention on the Rights of the Child and Article 26 of the Universal Declaration of Human Rights.

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UPDATE: La scorta militare non si presenta e i coloni bloccano la via di casa ai bambini palestinesi

Il 26 ottobre la scorta militare israeliana (che ha il dovere di accompagnare i bambini di Tuba e Maghayr al Abeed a scuola) non si è presentata Dopo più di un’ora di attesa, i ragazzi hanno deciso di tornare a casa senza soldati. Nel frattempo coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on bloccavano il cammino, fermandosi sulla strada.
I bambini palestinesi e i volontari di Operazione Colomba han così dovuto prendere una strada ancora più lunga per raggiungere il villaggio di Tuba in maniera sicura.

La mattina dello stesso giorno l’esercito israeliano ha ritardato mezz’ora prima di scortare i bambini.

Le negligenze dei soldati e i comportamenti violenti dei coloni di Havat Ma’on mettono i bambini palestinesi in pericolo e negano il loro diritto all’educazione, violando gli articoli 2-3-6-16-19-38 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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UPDATE: At-Tuwani’s children celebrate the new school year, despite Israeli military occupation prevents their right to education

ottobre 25, 2016 at 3:16 pm

(Italian follows)

On October 25, Palestinians from South Hebron Hills villages gathered in At-Tuwani school, to celebrate the new school year. At-Tuwani school hosts all the 12 classes, primary and secondary, with students who come from seven different villages.

For the Palestinian children of South Hebron Hills area the right to education is still not guarantee because of Israeli military occupation. Children have to pass through checkpoints and roadblock to reach the school and kindergarten that often are under demolition order.

In particular children from Tuba and Magayr Al Abeed Palestinian villages have to come to school every day escorted by Israeli Army, because of the violence of the Israeli settler living in the nearby illegal outpost of Havat Ma’on. 

Since the beginning of this school year the military escort arrived late 7 times, forcing the children to wait in a dangerous place, and 6 times the soldiers didn’t complete the path with the children, exposing them at settler’s violence. Furthermore in the last two months Israeli settlers harassed 3 times Operation Dove volunteers that were monitoring the military escort.

 

UPDATE: I bambini di At-Tuwani celebrano il nuovo anno scolastico nonostante l’occupazione militare israeliana continui a negare i l loro diritto all’educazione

 Il 25 ottobre, palestinesi provenienti dai villaggi delle colline a sud di Hebron si sono riuniti nella scuola di At-Tuwani per festeggiare il nuovo anno scolastico. La scuola di At-Tuwani ospita tutte le 12 classi, dalle elementari alle medie superiori, con studenti che provengono da sette villaggi diversi.

Per i bambini palestinesi delle South Hebron Hills il diritto all’istruzione non è ancora del tutto garantito a causa dell’occupazione militare israeliana. I bambini devono passare attraverso checkpoint e blocchi stradali per raggiungere scuole e asili che spesso sono sotto ordine di demolizione.

In particolare, i bambini del villaggi palestinesi di Tuba e Magayr Al Abeed sono costretti ogni giorno a venire a scuola scortati dall’esercito israeliano, a causa della violenza della coloni israeliani che vivono in l’avamposto illegale di Havat vicina Ma’on.

Dall’inizio di questo anno scolastico i soldati israeliani sono arrivati in ritardo 7 volte, costringendo i bambini ad aspettare in un luogo pericoloso, e per 6 volte i militari non ha completato il percorso con i bambini, esponendoli così alla violenza di coloni. Inoltre, negli ultimi due mesi i coloni israeliani hanno cercato di aggredire per 3 volte i volontari di Operazione Colomba che stavano monitorando la scorta militare.

UPDATE: Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost burst into the village of At Tuwani and threaten the Palestinian inhabitants

settembre 18, 2016 at 7:54 pm

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(Italian follows)

On September 17 a group of settlers from Havat Ma’on Israeli illegal outpost burst into the Palestinian village of At-Tuwani, in the South Hebron Hills.

At 8:40 pm Palestinian inhabitants of At-Tuwani noticed car lights in the valley between the village and the outpost and after a while three settlers, one of them carrying an automatic rifle, reached the first house of the village. The settlers started to search between the Palestinians gathered on the roof of the house, putting light and rifle in the face of the people, filming and threatening them. Women and children were scared inside the house.

In the meanwhile, at the entrance of At-Tuwani village, Israeli soldiers were stopping and searching Palestinian cars that were coming to the village.

After few minutes another group of settlers, some of them with weapons, and Israeli soldiers reached the spot. One of the settlers tried to persuade the Israeli soldiers to arrest some Palestinians. Moreover some soldiers accused the Palestinian inhabitants of At-Tuwani to hide thieves, without any evidences.

Several times the Palestinians asked the Israeli soldiers and settlers to leave the village and stop threatening the people. Palestinians called the Israeli police that didn’t show up.

At 9:05 pm Israeli settlers and soldiers came back to the illegal outpost of Havat Ma’on and they continued to patrol the area for one hour after the happened.

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UPDATE: Coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on irrompono nel villaggio di At Tuwani minacciando gli abitanti

Il 17 settembre un gruppo di coloni provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di At-Tuwani, nella colline a sud di Hebron.

Alle ore 20:40 gli abitanti del villaggio di At-Tuwani hanno notato delle luci provenienti dalla valle che si trova tra l’insediamento illegale e il villaggio. Poco dopo tre coloni, uno dei quali armato di fucile automatico, hanno raggiunto la prima casa del villaggio. I coloni hanno iniziato a cercare tra i Palestinesi, puntando luci e fucile in faccia alle persone che si erano radunati sul tetto della casa, filmando e minacciando i presenti.

Nel frattempo, all’ingresso del villaggio, soldati israeliani fermavano e perquisivano le automobili palestinesi in ingresso.

Dopo poco un altro gruppo di coloni armati, accompagnati da soldati israeliani, si sono portati sul posto. Uno dei coloni ha provato a convincere i soldati ad arrestare dei palestinesi presenti. In aggiunta a ciò alcuni soldati hanno accusato gli abitanti di At-Tuwani di nascondere dei ladri, non mostrando però alcuna prova del fatto.

Più volte i palestinesi hanno chiesto ai soldati e ai coloni di lasciare il villaggio e di cessare di minacciarne gli abitanti. Palestinesi hanno chiamato anche la polizia israeliana che tuttavia non è mai arrivata sul luogo.

Alle 21:05 coloni e soldati israeliani sono tornati nell’avamposto illegale di Havat Ma’on continuando comunque a pattugliare l’area per oltre un’ora dopo l’accaduto.

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UPDATE: Another day of settler violence and army negligence in the South Hebron Hills

agosto 30, 2016 at 7:38 pm

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(italian follows)

The 29 of August marked another day of settlers violence and Israeli Army negligence in the South Hebron Hills.

On the early morning two Israeli settlers went out from the illegal outpost of Havat Ma’on and chased the Operation Dove volunteers in the area, preventing them to arrive at the spot, in which the children from Tuba wait the military escort.

In the afternoon the schoolchildren had to wait the Israeli soldiers for 1 hour and 15 minutes in order to come back home safely.

Few hours later two young Palestinians (accompanied by Operation Doves volunteers) were attacked by a Israeli settler on the way to Tuba village.

The settler went out from the illegal outpost of Havat Ma’on and chased them, trowing stones with the slingshot. The two Palestinian were forced to run to reach safely Tuba.

On August 30 in the afternoon the schoolchildren from Tuba had to wait one hour to come back home. The Israeli soldiers exposed them in a dangerous place, near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on.

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UPDATE: UN ALTRO GIORNO DI VIOLENZA DEI COLONI E DI NEGLIGENZE DELL’ESERCITO ISRAELIANO NELLE COLLINE A SUD DI HEBRON

Il 29 agosto è stato un altro giorno di violenza da parte dei coloni e di negligenze dell’esercito israeliano nelle colline a Sud di Hebron.

Al mattino due coloni israeliani sono usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on rincorrendo i volontari di Operazione colomba, impedendo loro di raggiungere il luogo in cui i bambini di Tuba aspettano la scorta militare.

Nel pomeriggio i bambini hanno aspettato i soldati israeliani per un’ora e 15 minuti per poter tornare a casa in sicurezza.

Poche ore dopo due giovani palestinesi (accompagnati dai volontari di Operazione Colomba) sono stati attaccati da un colono israeliano mentre tornavano al villaggio palestinese di Tuba.

Il colono è uscito dall’avamposto illegale di Havat Ma’on e li ha rincorsi, lanciando pietre con una slingshot. I due palestinesi sono stati costretti a correre per raggiungere il villaggio di Tuba incolumi.

Il 30 agosto, nel pomeriggio gli alunni, dopo aver terminato la scuola nel villaggio di At Tuwani, hanno dovuto aspettare per un’ora la scorta militare per poter tornare a casa.  Così facendo, i soldati israeliani hanno esposto al pericolo i bambini in una zone pericolosa, vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on.

UPDATE: First day of school: right to education is still not guarantee for children in South Hebron Hills

agosto 28, 2016 at 5:33 pm
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6-year-old Palestinian children waiting for the escort near the Israeli outpost

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Palestinian children meet the Israeli escort near Havat Ma’on outpost

(Italian follows)

August 28 is the first day of school in Palestine: for the 12th year in a row the schoolchildren from Tuba and Maghayir al Abeed are coming to school in At Tuwani and going back home, escorted by the Israeli army.

Even in the first day of the school year the military escort was late: 5 children (age 6/16) was forced to wait one hour in a dangerous place, near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on. The settlers from this outpost in the last school year used violence against the Palestinian children during their journey to school for 5 times.

OD volunteers tried to arrive at the spot to wait with the children the military escort, but some settlers prevented them to use the road to the Palestinian village of Tuba. The volunteers had to take a longer path to reach the children, and in their way back two settlers chase them.

In the last school year 47% of the times children from Tuba and Maghayr al Abeed waited for the escort  to go to school, because the Israeli soldiers were late, missing 18 hours of class.

The road that connects Tuba and Maghayir al Abeed to At Tuwani, became impassable for 15 years, when Havat Ma’on Israeli illegal outpost was built leaving the road between the outpost and Ma’on settlement under continuos threat of violence from Israeli settlers.

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Palestinian schoolchildren escorted by Israeli army

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Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost who chased OD volunteers

UPDATE: Primo giorno di scuola: il diritto all’istruzione non è ancora garantito nelle colline a sud di Hebron

Domenica 28 agosto è il primo giorno di scuola in Palestina: per il dodicesimo anno di fila gli alunni della scuola di At Tuwani provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed arrivano e tornano da scuola accompagnati dall’esercito israeliano.

Anche il primo giorno di scuola la scorta militare è arrivata in ritardo: 5 bambini, di età compresa dai 6 ai 16 anni, sono stati costretti ad attendere per un’ora in un luogo pericoloso, nei pressi dell’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. I coloni di questo avamposto, nello scorso anno scolastico, hanno usato violenza contro i bambini per 5 volte durante il tragitto verso la scuola.

I volontari di Operazione Colomba che stavano raggiungendo i bambini per aspettare i soldati con loro, sono stati bloccati dai coloni israeliani e sono stati costretti a prendere una strada più lunga. Durante il  viaggio di ritorno  i volontari sono stati inseguiti dagli stessi coloni.

Nell’anno scolastico 2015/2016 i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed hanno dovuto attendere la scorta in ritardo nel 47% delle volte, perdendo in totale 18 ore di lezione.

La strada che congiunge i villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed al villaggio di At Tuwani è diventata inutilizzabile 15 anni fa quando è sorto l’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. La strada si trova nel mezzo tra la colonia di Ma’on e l’avamposto, sotto la continua minaccia di violenze da parte dei coloni israeliani.

UPDATE: Israeli settlers still prevent Palestinians to use their own land

agosto 25, 2016 at 9:01 am
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Palestinian shepherd shows to Israeli soldier the order that allows Palestinians in the area

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Civilian Security Coordinator of Susya settlement close the access road to the Palestinian land

(Italian follows)

In these days Operation Dove volunteers reported many episodes in which settlers from Susya Israeli settlement and Mitzpe Yair illegal outpost prevented Palestinian shepherds to graze their flocks on their own land, near the settlement and the illegal outpost.

On August 19 an Israeli settler got out of his car and started to run with a nylon cloth in order to chase away a Palestinian shepherd, that was grazing his flock in a Palestinian land close to Israelis.

On August 21-22 the Civilian Security Coordinator of Susya settlement controlled from his car the Palestinian shepherds for more than two hours, trying to upset and scare them with his presence. He also closed the access road to the Palestinian land with wood and waste materials.

Daily Israeli settlers threaten Palestinian shepherds on the land near the settlement of Susya, violating the Israeli civil Administration orders. Israeli settlers violence deny to the Palestinians the right to access their own land, also when an area is recognized as Palestinian land close to Israeli by the law.

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Israeli settler chase away Palestinian shepherd and flock

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Israeli settler run after Palestinian flock with a nylon cloth

UPDATE: Coloni israeliani continuano ad impedire ai palestinesi l’accesso alla propria terra

Negli ultimi giorni i volontari di Operazione Colomba hanno riportato molti episodi in cui coloni israeliani provenienti dalla colonia di Susya e dall’avamposto illegale di Mitzpe Yair hanno impedito ai pastori palestinesi di pascolare le loro greggi sulla propria terra nei pressi dei due insediamenti.

Il 19 agosto un colono israeliano è sceso dalla propria auto e ha iniziato a correre sventolando un pezzo di nylon in modo da scacciare il gregge di un pastore palestinese che pascolava in una terra palestinese il cui accesso è chiuso agli israeliani.

Il 21-22 agosto il capo della sicurezza della colonia di Susya ha controllato dalla sua auto i pastori palestinesi per più di due ore, cercando di intimorirli con la sua presenza. No riuscendoci ha chiuso la strada di accesso alla terra palestinese con legno e materiali di scarto.

Quotidianamente i coloni israeliani minacciano i pastori palestinesi che lavorano sulla propria terra vicino l’insediamento di Susya, in violazione degli ordini dell’amministrazione civile israeliana. La violenza dei coloni israeliani impedisce ai palestinesi l’accesso alle proprie terre anche quando questo diritto è sancito dalla legge israeliana.

UPDATE: Israeli settler uproots ten Palestinian olive trees near Avigayil illegal outpost

luglio 21, 2016 at 9:46 pm
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A Palestinian showing one of the uprooted olive trees

(italian follows)

In the morning of July the 20th, the Operation Dove volunteers went near Avigayil Israeli illegal outpost where, according to the eyewitnesses, one Israeli settler uprooted ten olive trees while the Palestinian owners were working their own land beside the outpost.

The DCO officers and the Israeli soldiers monitored the area throughout the morning in order to prevent further attacks against Palestinian workers and their properties. The Israeli police arrived on the spot only two hours after the attack.

Palestinian lands surrounding Israeli settlements and outposts are generally object of expansion of the settlements and therefore denied to their rightful Palestinian owners. Even when the Israeli forces recognize this right to access the land to Palestinians, this right is not effective because of settlers’ violence.

DCO officer and Israeli soldiers speaking with a settler of Avigayil illegal outpost

UPDATE: Colono israeliano sradica dieci ulivi palestinesi vicino all’avamposto illegale di Avigayil

La mattina del 20 luglio i volontari di Operazione Colomba si sono recati nei pressi dell’avamposto israeliano illegale di Avigayil dove, secondo i testimoni presenti sul posto, un colono israeliano aveva sradicato dieci ulivi mentre i proprietari palestinesi stavano lavorando la loro terra di fianco all’avamposto.

Durante la mattinata gli ufficiali della DCO e i soldati israeliani hanno monitorato l’area per impedire altre violenze da parte dei coloni contro i lavoratori palestinesi e le loro proprietà. La polizia israeliana è arrivata sul luogo solo due ore dopo l’incidente.

Le terre palestinesi che circondano le colonie e gli avamposti israeliani sono obiettivo dell’espansione degli insediamenti e di conseguenza sono negate ai legittimi proprietari palestinesi. Anche quando le forze israeliane riconoscono questo diritto ai palestinesi, questi non possono avere libero accesso alle proprie terre a causa della violenza dei coloni.

The Palestinian owner of the uprooted trees speaking with Israeli Police, DCO and Army officers

The Palestinian owner of the uprooted trees speaking with the Israeli police, DCO and army.