VIDEO-UPDATE: 2017-02-15 Havat Ma’on settlers attack Palestinian children

febbraio 16, 2017 at 7:55 pm

VIDEO-UPDATE: Israeli settlers accompanied by Israeli Forces invade the village of At Tuwani after a Palestinian women’s nonviolent action

febbraio 6, 2017 at 9:56 am

VIDEO UPDATE: Havat Ma’on settlers attack Israelis and Internationals

gennaio 8, 2017 at 7:10 pm

UPDATE: Long and dangerous path to school for the children of Tuba and Maghayir al Abeed

gennaio 3, 2017 at 4:25 pm

(italian follows)

Children of Tuba  near the illegal outpost of Havat Ma'on on the morning

Children of Tuba near the illegal outpost of Havat Ma’on on the morning

On January 2 the Israeli army failed to escort Palestinian schoolchildren from the villages of Tuba and Maghayir al Abeed both on the way to reach the school in At Tuwani and on the way back home.

In the morning, after 45 minutes waiting for the soldiers, the schoolchildren decided to walk on a longer and more dangerous path, accompanied by Operation Dove (OD) volunteers. The Israeli army claimed on the phone that the soldiers were engaged in a military training and couldn’t escort the children. The two youngest children of the group had to come back home because the alternative path was too hard and they couldn’t attend school. The children finally reached the school walking more than one hour and changing their path because of the presence on their way of Israeli settlers from the illegal outpost of Havat Ma’on.  Because of the Israeli army negligence, the schoolchildren lost more than one hour of lesson.

Israeli military escort  delay on the afternoon

 Israeli military escort delay on the afternoon

In the afternoon of the same day the Israeli forces didn’t show up at the meeting point, violating their own duty. After one hour and half waiting, the schoolchildren decided to move, accompanied by OD volunteers, through the longer path. On the way the group met an Israeli army jeep meandering around the illegal outpost of Havat Ma’on. As OD volunteers demanded an explanation for their delay, Israeli soldiers replied they were looking for the meeting point with the children. The schoolchildren succeeded to come back to Tuba and Maghayir al Abeed escorted by the Israeli soldiers and accompanied by OD volunteers, through the long path, itself dangerous. On the way back, some Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost chased OD volunteers, without reaching them. Some of the settlers gathered near the army jeep speaking with the soldiers.

The Israeli army has the duty to protect the children from the Palestinian villages of Tuba and Maghayir al Abeed on their way to school, but many times their misconduct puts the children in danger or forces them to wait hours and to walk in an area where settlers often have attacked them. Once again, Israeli army negligence didn’t guarantee basic and fundamental rights of the children, as the right to education.

The shortest route connecting the villages of Tuba and Maghayir al Abeed to the rest of the area is a main public road that passes between Ma’on settlement and Havat Ma’on illegal outpost. Because of the presence of Israeli settlements and the ongoing violence from Israeli settlers, Palestinians are not able to use that road anymore.

Schoolchildren escorted by Israeli soldiers and OD volunteers

  Schoolchildren accompanied by Israeli soldiers and OD volunteers

On the longer and dangerous path to the village of Tuba and Magayir al Abeed

On the longer and dangerous path to the village of Tuba and Maghayir al Abeed


UPDATE: La lunga e pericolosa strada verso scuola per i bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed

Il 2 gennaio 2017 l’ esercito israeliano non ha garantito la sicurezza dei bambini palestinesi provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed sia durante il percorso verso la scuola di At Tuwani sia durante il tragitto di ritorno.

Alla mattina infatti, dopo aver atteso per 45 minuti i soldati, i bambini hanno deciso di raggiungere la scuola percorrendo la strada più lunga e pericolosa accompagnati dai volontari di Operazione Colomba. L’ esercito israeliano aveva infatti comunicato telefonicamente che i soldati erano impegnati in un’ esercitazione e che quindi non avrebbero potuto accompagnare i bambini. I due più piccoli sono dovuti tornare a casa essendo il percorso troppo arduo per loro e non hanno quindi potuto raggiungere la scuola. Gli altri bambini hanno invece camminato per più di un’ ora per raggiungere At Tuwani allungando maggiormente il tragitto a causa della presenza, lungo il percorso, di alcuni coloni dell’ avamposto illegale di Havat Ma’on. A causa della negligenza dei soldati israeliani i bambini hanno perso più di un’ ora di scuola.

Nel pomeriggio dello stesso giorno la scorta militare non si è presentata al punto d’ incontro; non rispettando ancora una volta il loro compito. Dopo un’ ora e mezza i bambini accompagnati dai volontari di Operazione Colomba hanno di nuovo intrapreso il cammino più lungo. Percorrendo la strada il gruppo ha incontrato una jeep dell’ esercito israeliano che si aggirava nei pressi dell’ avamposto illegale di Havat Ma’on. Alla richiesta di spiegazioni per il ritardo maturato, i soldati hanno risposto ai volontari che stavano cercando il luogo di incontro con i bambini. I bambini sono riusciti a fare ritorno nei loro villaggi di Tuba e Maghayir Al Abeed accompagnati dai soldati israeliani e dai volontari di Operazione Colomba percorrendo il tragitto più lungo, anch’esso pericoloso. Sulla via del ritorno i coloni dell’ avamposto illegale di Havat Ma’on hanno rincorso i volontari di Operazione Colomba non riuscendo tuttavia a raggiungerli. Alcuni di loro si sono poi fermati nei pressi della jeep dell’ esercito per parlare con i soldati.

L’ esercito israeliano ha il compito di proteggere i bambini dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed durante il tragitto verso scuola. Tuttavia molte volte la loro cattiva condotta mette in pericolo gli scolari, li costringe ad aspettare per ore o a camminare in un’ area dove i coloni li hanno spesso attaccati. Ancora una volta le forze israeliane non hanno garantito i diritti fondamentali dei bambini, come il diritto all’ istruzione. La strada più corta che connette i villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed al resto dell’ area è una strada pubblica che passa tra la colonia di Ma’on e l’ avamposto illegale di Havat Ma’on. A causa della presenza degli insediamenti israeliani e della continua violenza dei coloni i Palestinesi non possono più percorrerla.

 

Israeli settlers coming out running from Havat Ma'on illegal outpost

 Israeli settlers coming out running from Havat Ma’on illegal outpost

Israeli soldier with the Palestinian schoolchildren

 Israeli soldier with the Palestinian schoolchildren

UPDATE: Israeli settler prevent Palestinians to plow taking their donkey in Umm Al Kheir

dicembre 27, 2016 at 2:41 pm
Israeli settler with the donkey

Israeli settler trying to steal the Palestinian donkey

(Italian follows)

On December 27, an Israeli settler coming from the settlement of Carmel prevent some Palestinians to plow their land in Umm Al Kheir village. The settler tried to steal the donkey of the farmers but the Palestinians succeeded to let him escape. Palestinians left the spot, giving up to finish their work.

When Israeli Police reached the village, the policeman spoke only with the settler. After a while they left the area without taking any measure in order to protect the Palestinian farmer and their work in the area.

Once more the Israeli Forces activity in the area is aimed only to protect Israeli settlers, and not to guarantee the basic rights to the Palestinians, as established by International law.

Policeman Speaking with the Israeli settler

Israeli policeman speaks with the Israeli settler

UPDATE: Colono israeliano impedisce ai Palestinesi di Umm Al Kheir di arare sequestrando un asino

Il 27 dicembre un colono israeliano proveniente dalla colonia di Carmel ha impedito ad alcuni palestinesi di arare la loro terra nel villaggio di Umm Al Kheir. Il colono ha provato a rubare l’asino ai contadini che però sono riusciti a farlo scappare. I Palestinesi hanno poi lasciato la zona, rinunciando a finire il lavoro di semina.

Quando la polizia israeliana ha raggiunto il villaggio, i poliziotti hanno parlato solamente con il colono, andandosene senza prendere nessuna misura per tutelare i contadini Palestinesi e il loro lavoro.

Anche questa volta l’attività delle forze dell’ordine israeliane è stata finalizzata solamente a proteggere i coloni, e non a garantire i diritti fondamentali ai palestinesi, come stabilito dal diritto internazionale.

Palestinians plowing their land

UPDATE: Israeli army negligence and settlers violence in South Hebron Hills

dicembre 23, 2016 at 3:43 pm

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(Italian follows)

On the morning of the 21 of December the schoolchildren from Tuba had to wait 40 minutes the Israeli soldiers, who had to escort them on the path to the school in the Palestinian village of At Tuwani. Also on the morning of the following day the Israeli soldiers put in danger the schoolchildren forcing them to wait in the same dangerous place for 20 minutes.

In the same time Operation Dove volunteers couldn’t succeed to monitor children’s escort because of the presence of Israeli settlers in the area. Six settlers ran out from the illegal outpost of Havat Ma’on and reached the volunteers on the lookout place. The settlers chased the volunteers forcing them to run up to the Palestinian village of Al Mufaqarah preventing them to keep guard the schoolchildren.Furthermore the Israeli settlers entered in the Palestinian village and after a while they came back in the Havat Ma’on illegal outpost.

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UPDATE: Negligenze dei soldati israeliani e violenza dei coloni nelle colline a sud di Hebron

Nella mattinata del 21 dicembre i bambini del villaggio di Tuba hanno dovuto aspettare per 40 minuti i soldati israeliani, che hanno come compito quello di scortarli nel tragitto per raggiungere la scuola situata nel villaggio palestinese di At Tuwani. La stessa cosa è accaduta la mattina del giorno successivo quando i soldati israeliani hanno di nuovo costretto i bambini ad aspettarli nello stesso luogo pericoloso per 20 minuti.

Nello stesso momento i volontari di Operazione Colomba non sono riusciti a monitorare la scorta dei bambini a causa della presenza di coloni nell’area. Sei coloni sono infatti usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on correndo in direzione dei volontari e provando a raggiungerli sulla collina da cui dovevano controllare lo svolgimento della scorta militare. I coloni hanno costretto i volontari a scappare fino al villaggio Palestinese di Al Mufaqarah. I coloni sono poi entrati nel villaggio, spaventando gli abitanti,prima di tornare nell’avamposto illegale di Havat Ma’on.

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UPDATE: Israeli forces and settlers raid Jinba Palestinian village

novembre 16, 2016 at 5:58 pm
Israeli settlers in the entrance of Jinba Palestinian village

Israeli settlers in the entrance of Jinba Palestinian village

Israeli Border Police in Jinba Palestinian village

Israeli military forces in Jinba Palestinian village

(Italian follows)

In the early afternoon of November 15, some settlers, coming from Nof Nesher Israeli illegal outpost assaulted a young Palestinian shepherd trying to take some of his sheep inside the outpost.

The shepherd succeeded to go back home safely but in the meanwhile Israeli forces and some settlers burst into Jinba village, moving inside the village looking for someone.

They didn’t give any explanation to the Palestinian inhabitants who claimed to have been victims of the umpteenth harassment by the settlers. A lot of Israeli soldiers, border policemen and special units were present on the spot for two hours, in addition to two civilian security coordinators and one Nof Nesher’s settler who moved freely inside the Palestinian village.

The Israeli forces left the area without arresting anyone but leaving the Palestinian community frightened of new retaliations.

Israeli forces and Civilian security coordinator of Ma'on settlement in Jinba

Israeli forces and Civilian security coordinator of Ma’on settlement in Jinba

Palestinian woman asks the reason of the raid to Israeli Border policemen

Palestinian woman asks the reason of the raid to Israeli Border policemen

UPDATE: Raid nel villaggio Palestinese di Jinba da parte di coloni e forze armate israeliane

Nel primo pomeriggio del 15 Novembre, alcuni coloni, provenienti dall’avamposto illegale israeliano di Nof Nesher, hanno aggredito un giovane pastore palestinese di Jinba cercando di rubare alcune pecore e di portarle dentro l’avamposto.

Il pastore è riuscito a tornare a casa sano e salvo, ma nel frattempo le forze armate israeliane e alcuni coloni hanno fatto irruzione nel villaggio, muovendosi tra le abitazioni alla ricerca di qualcuno.

I militari israeliani non hanno dato nessuna spiegazione agli abitanti palestinesi che hanno invece rivendicato di essere state vittime per l’ennesima volta di abusi da parte dei coloni. Molti tra soldati, poliziotti e unità speciali israeliane sono state presenti nel luogo per circa due ore, oltre a due coordinatori della sicurezza delle colonie e un colono di Nof Nesher, che si spostava liberamente dentro il villaggio palestinese.

Le forze armate israeliane hanno lasciato l’area senza arrestare nessuno ma lasciando la comunità palestinese spaventata per le possibili future ritorsioni.

UPDATE: Israeli army escort doesn’t show up and settlers block Palestinian children’s way home

ottobre 26, 2016 at 8:56 pm

On October 26 the Israeli escort army (that has to accompany the children from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinians villages to school) didn’t show up. After more than one hour waiting, the children decided to walk home without soldiers. Meanwhile, Israeli settlers coming from the illegal outpost of Havat Ma’on were blocking their way home, standing on the road.
Palestinian children and Operation Dove volunteers had to take a longer road to reach the village of Tuba safely.

In the morning of the same day the Israeli army was half an hour late for the children’s escort.

Misconducts of Israeli escort army and violent behaviors of settlers put Palestinian children in danger and deny their right to education, violating Articles 2-3-6-16-19-38 of the International Convention on the Rights of the Child and Article 26 of the Universal Declaration of Human Rights.

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UPDATE: La scorta militare non si presenta e i coloni bloccano la via di casa ai bambini palestinesi

Il 26 ottobre la scorta militare israeliana (che ha il dovere di accompagnare i bambini di Tuba e Maghayr al Abeed a scuola) non si è presentata Dopo più di un’ora di attesa, i ragazzi hanno deciso di tornare a casa senza soldati. Nel frattempo coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on bloccavano il cammino, fermandosi sulla strada.
I bambini palestinesi e i volontari di Operazione Colomba han così dovuto prendere una strada ancora più lunga per raggiungere il villaggio di Tuba in maniera sicura.

La mattina dello stesso giorno l’esercito israeliano ha ritardato mezz’ora prima di scortare i bambini.

Le negligenze dei soldati e i comportamenti violenti dei coloni di Havat Ma’on mettono i bambini palestinesi in pericolo e negano il loro diritto all’educazione, violando gli articoli 2-3-6-16-19-38 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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UPDATE: At-Tuwani’s children celebrate the new school year, despite Israeli military occupation prevents their right to education

ottobre 25, 2016 at 3:16 pm

(Italian follows)

On October 25, Palestinians from South Hebron Hills villages gathered in At-Tuwani school, to celebrate the new school year. At-Tuwani school hosts all the 12 classes, primary and secondary, with students who come from seven different villages.

For the Palestinian children of South Hebron Hills area the right to education is still not guarantee because of Israeli military occupation. Children have to pass through checkpoints and roadblock to reach the school and kindergarten that often are under demolition order.

In particular children from Tuba and Magayr Al Abeed Palestinian villages have to come to school every day escorted by Israeli Army, because of the violence of the Israeli settler living in the nearby illegal outpost of Havat Ma’on. 

Since the beginning of this school year the military escort arrived late 7 times, forcing the children to wait in a dangerous place, and 6 times the soldiers didn’t complete the path with the children, exposing them at settler’s violence. Furthermore in the last two months Israeli settlers harassed 3 times Operation Dove volunteers that were monitoring the military escort.

 

UPDATE: I bambini di At-Tuwani celebrano il nuovo anno scolastico nonostante l’occupazione militare israeliana continui a negare i l loro diritto all’educazione

 Il 25 ottobre, palestinesi provenienti dai villaggi delle colline a sud di Hebron si sono riuniti nella scuola di At-Tuwani per festeggiare il nuovo anno scolastico. La scuola di At-Tuwani ospita tutte le 12 classi, dalle elementari alle medie superiori, con studenti che provengono da sette villaggi diversi.

Per i bambini palestinesi delle South Hebron Hills il diritto all’istruzione non è ancora del tutto garantito a causa dell’occupazione militare israeliana. I bambini devono passare attraverso checkpoint e blocchi stradali per raggiungere scuole e asili che spesso sono sotto ordine di demolizione.

In particolare, i bambini del villaggi palestinesi di Tuba e Magayr Al Abeed sono costretti ogni giorno a venire a scuola scortati dall’esercito israeliano, a causa della violenza della coloni israeliani che vivono in l’avamposto illegale di Havat vicina Ma’on.

Dall’inizio di questo anno scolastico i soldati israeliani sono arrivati in ritardo 7 volte, costringendo i bambini ad aspettare in un luogo pericoloso, e per 6 volte i militari non ha completato il percorso con i bambini, esponendoli così alla violenza di coloni. Inoltre, negli ultimi due mesi i coloni israeliani hanno cercato di aggredire per 3 volte i volontari di Operazione Colomba che stavano monitorando la scorta militare.

UPDATE: Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost burst into the village of At Tuwani and threaten the Palestinian inhabitants

settembre 18, 2016 at 7:54 pm

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(Italian follows)

On September 17 a group of settlers from Havat Ma’on Israeli illegal outpost burst into the Palestinian village of At-Tuwani, in the South Hebron Hills.

At 8:40 pm Palestinian inhabitants of At-Tuwani noticed car lights in the valley between the village and the outpost and after a while three settlers, one of them carrying an automatic rifle, reached the first house of the village. The settlers started to search between the Palestinians gathered on the roof of the house, putting light and rifle in the face of the people, filming and threatening them. Women and children were scared inside the house.

In the meanwhile, at the entrance of At-Tuwani village, Israeli soldiers were stopping and searching Palestinian cars that were coming to the village.

After few minutes another group of settlers, some of them with weapons, and Israeli soldiers reached the spot. One of the settlers tried to persuade the Israeli soldiers to arrest some Palestinians. Moreover some soldiers accused the Palestinian inhabitants of At-Tuwani to hide thieves, without any evidences.

Several times the Palestinians asked the Israeli soldiers and settlers to leave the village and stop threatening the people. Palestinians called the Israeli police that didn’t show up.

At 9:05 pm Israeli settlers and soldiers came back to the illegal outpost of Havat Ma’on and they continued to patrol the area for one hour after the happened.

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UPDATE: Coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on irrompono nel villaggio di At Tuwani minacciando gli abitanti

Il 17 settembre un gruppo di coloni provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di At-Tuwani, nella colline a sud di Hebron.

Alle ore 20:40 gli abitanti del villaggio di At-Tuwani hanno notato delle luci provenienti dalla valle che si trova tra l’insediamento illegale e il villaggio. Poco dopo tre coloni, uno dei quali armato di fucile automatico, hanno raggiunto la prima casa del villaggio. I coloni hanno iniziato a cercare tra i Palestinesi, puntando luci e fucile in faccia alle persone che si erano radunati sul tetto della casa, filmando e minacciando i presenti.

Nel frattempo, all’ingresso del villaggio, soldati israeliani fermavano e perquisivano le automobili palestinesi in ingresso.

Dopo poco un altro gruppo di coloni armati, accompagnati da soldati israeliani, si sono portati sul posto. Uno dei coloni ha provato a convincere i soldati ad arrestare dei palestinesi presenti. In aggiunta a ciò alcuni soldati hanno accusato gli abitanti di At-Tuwani di nascondere dei ladri, non mostrando però alcuna prova del fatto.

Più volte i palestinesi hanno chiesto ai soldati e ai coloni di lasciare il villaggio e di cessare di minacciarne gli abitanti. Palestinesi hanno chiamato anche la polizia israeliana che tuttavia non è mai arrivata sul luogo.

Alle 21:05 coloni e soldati israeliani sono tornati nell’avamposto illegale di Havat Ma’on continuando comunque a pattugliare l’area per oltre un’ora dopo l’accaduto.

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