UPDATE: Israeli army escort doesn’t show up and settlers block Palestinian children’s way home

ottobre 26, 2016 at 8:56 pm

On October 26 the Israeli escort army (that has to accompany the children from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinians villages to school) didn’t show up. After more than one hour waiting, the children decided to walk home without soldiers. Meanwhile, Israeli settlers coming from the illegal outpost of Havat Ma’on were blocking their way home, standing on the road.
Palestinian children and Operation Dove volunteers had to take a longer road to reach the village of Tuba safely.

In the morning of the same day the Israeli army was half an hour late for the children’s escort.

Misconducts of Israeli escort army and violent behaviors of settlers put Palestinian children in danger and deny their right to education, violating Articles 2-3-6-16-19-38 of the International Convention on the Rights of the Child and Article 26 of the Universal Declaration of Human Rights.

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UPDATE: La scorta militare non si presenta e i coloni bloccano la via di casa ai bambini palestinesi

Il 26 ottobre la scorta militare israeliana (che ha il dovere di accompagnare i bambini di Tuba e Maghayr al Abeed a scuola) non si è presentata Dopo più di un’ora di attesa, i ragazzi hanno deciso di tornare a casa senza soldati. Nel frattempo coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on bloccavano il cammino, fermandosi sulla strada.
I bambini palestinesi e i volontari di Operazione Colomba han così dovuto prendere una strada ancora più lunga per raggiungere il villaggio di Tuba in maniera sicura.

La mattina dello stesso giorno l’esercito israeliano ha ritardato mezz’ora prima di scortare i bambini.

Le negligenze dei soldati e i comportamenti violenti dei coloni di Havat Ma’on mettono i bambini palestinesi in pericolo e negano il loro diritto all’educazione, violando gli articoli 2-3-6-16-19-38 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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UPDATE: Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost burst into the village of At Tuwani and threaten the Palestinian inhabitants

settembre 18, 2016 at 7:54 pm

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(Italian follows)

On September 17 a group of settlers from Havat Ma’on Israeli illegal outpost burst into the Palestinian village of At-Tuwani, in the South Hebron Hills.

At 8:40 pm Palestinian inhabitants of At-Tuwani noticed car lights in the valley between the village and the outpost and after a while three settlers, one of them carrying an automatic rifle, reached the first house of the village. The settlers started to search between the Palestinians gathered on the roof of the house, putting light and rifle in the face of the people, filming and threatening them. Women and children were scared inside the house.

In the meanwhile, at the entrance of At-Tuwani village, Israeli soldiers were stopping and searching Palestinian cars that were coming to the village.

After few minutes another group of settlers, some of them with weapons, and Israeli soldiers reached the spot. One of the settlers tried to persuade the Israeli soldiers to arrest some Palestinians. Moreover some soldiers accused the Palestinian inhabitants of At-Tuwani to hide thieves, without any evidences.

Several times the Palestinians asked the Israeli soldiers and settlers to leave the village and stop threatening the people. Palestinians called the Israeli police that didn’t show up.

At 9:05 pm Israeli settlers and soldiers came back to the illegal outpost of Havat Ma’on and they continued to patrol the area for one hour after the happened.

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UPDATE: Coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on irrompono nel villaggio di At Tuwani minacciando gli abitanti

Il 17 settembre un gruppo di coloni provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di At-Tuwani, nella colline a sud di Hebron.

Alle ore 20:40 gli abitanti del villaggio di At-Tuwani hanno notato delle luci provenienti dalla valle che si trova tra l’insediamento illegale e il villaggio. Poco dopo tre coloni, uno dei quali armato di fucile automatico, hanno raggiunto la prima casa del villaggio. I coloni hanno iniziato a cercare tra i Palestinesi, puntando luci e fucile in faccia alle persone che si erano radunati sul tetto della casa, filmando e minacciando i presenti.

Nel frattempo, all’ingresso del villaggio, soldati israeliani fermavano e perquisivano le automobili palestinesi in ingresso.

Dopo poco un altro gruppo di coloni armati, accompagnati da soldati israeliani, si sono portati sul posto. Uno dei coloni ha provato a convincere i soldati ad arrestare dei palestinesi presenti. In aggiunta a ciò alcuni soldati hanno accusato gli abitanti di At-Tuwani di nascondere dei ladri, non mostrando però alcuna prova del fatto.

Più volte i palestinesi hanno chiesto ai soldati e ai coloni di lasciare il villaggio e di cessare di minacciarne gli abitanti. Palestinesi hanno chiamato anche la polizia israeliana che tuttavia non è mai arrivata sul luogo.

Alle 21:05 coloni e soldati israeliani sono tornati nell’avamposto illegale di Havat Ma’on continuando comunque a pattugliare l’area per oltre un’ora dopo l’accaduto.

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UPDATE: Israeli settlers still prevent Palestinians to use their own land

agosto 25, 2016 at 9:01 am
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Palestinian shepherd shows to Israeli soldier the order that allows Palestinians in the area

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Civilian Security Coordinator of Susya settlement close the access road to the Palestinian land

(Italian follows)

In these days Operation Dove volunteers reported many episodes in which settlers from Susya Israeli settlement and Mitzpe Yair illegal outpost prevented Palestinian shepherds to graze their flocks on their own land, near the settlement and the illegal outpost.

On August 19 an Israeli settler got out of his car and started to run with a nylon cloth in order to chase away a Palestinian shepherd, that was grazing his flock in a Palestinian land close to Israelis.

On August 21-22 the Civilian Security Coordinator of Susya settlement controlled from his car the Palestinian shepherds for more than two hours, trying to upset and scare them with his presence. He also closed the access road to the Palestinian land with wood and waste materials.

Daily Israeli settlers threaten Palestinian shepherds on the land near the settlement of Susya, violating the Israeli civil Administration orders. Israeli settlers violence deny to the Palestinians the right to access their own land, also when an area is recognized as Palestinian land close to Israeli by the law.

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Israeli settler chase away Palestinian shepherd and flock

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Israeli settler run after Palestinian flock with a nylon cloth

UPDATE: Coloni israeliani continuano ad impedire ai palestinesi l’accesso alla propria terra

Negli ultimi giorni i volontari di Operazione Colomba hanno riportato molti episodi in cui coloni israeliani provenienti dalla colonia di Susya e dall’avamposto illegale di Mitzpe Yair hanno impedito ai pastori palestinesi di pascolare le loro greggi sulla propria terra nei pressi dei due insediamenti.

Il 19 agosto un colono israeliano è sceso dalla propria auto e ha iniziato a correre sventolando un pezzo di nylon in modo da scacciare il gregge di un pastore palestinese che pascolava in una terra palestinese il cui accesso è chiuso agli israeliani.

Il 21-22 agosto il capo della sicurezza della colonia di Susya ha controllato dalla sua auto i pastori palestinesi per più di due ore, cercando di intimorirli con la sua presenza. No riuscendoci ha chiuso la strada di accesso alla terra palestinese con legno e materiali di scarto.

Quotidianamente i coloni israeliani minacciano i pastori palestinesi che lavorano sulla propria terra vicino l’insediamento di Susya, in violazione degli ordini dell’amministrazione civile israeliana. La violenza dei coloni israeliani impedisce ai palestinesi l’accesso alle proprie terre anche quando questo diritto è sancito dalla legge israeliana.

UPDATE: Israeli settler uproots ten Palestinian olive trees near Avigayil illegal outpost

luglio 21, 2016 at 9:46 pm
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A Palestinian showing one of the uprooted olive trees

(italian follows)

In the morning of July the 20th, the Operation Dove volunteers went near Avigayil Israeli illegal outpost where, according to the eyewitnesses, one Israeli settler uprooted ten olive trees while the Palestinian owners were working their own land beside the outpost.

The DCO officers and the Israeli soldiers monitored the area throughout the morning in order to prevent further attacks against Palestinian workers and their properties. The Israeli police arrived on the spot only two hours after the attack.

Palestinian lands surrounding Israeli settlements and outposts are generally object of expansion of the settlements and therefore denied to their rightful Palestinian owners. Even when the Israeli forces recognize this right to access the land to Palestinians, this right is not effective because of settlers’ violence.

DCO officer and Israeli soldiers speaking with a settler of Avigayil illegal outpost

UPDATE: Colono israeliano sradica dieci ulivi palestinesi vicino all’avamposto illegale di Avigayil

La mattina del 20 luglio i volontari di Operazione Colomba si sono recati nei pressi dell’avamposto israeliano illegale di Avigayil dove, secondo i testimoni presenti sul posto, un colono israeliano aveva sradicato dieci ulivi mentre i proprietari palestinesi stavano lavorando la loro terra di fianco all’avamposto.

Durante la mattinata gli ufficiali della DCO e i soldati israeliani hanno monitorato l’area per impedire altre violenze da parte dei coloni contro i lavoratori palestinesi e le loro proprietà. La polizia israeliana è arrivata sul luogo solo due ore dopo l’incidente.

Le terre palestinesi che circondano le colonie e gli avamposti israeliani sono obiettivo dell’espansione degli insediamenti e di conseguenza sono negate ai legittimi proprietari palestinesi. Anche quando le forze israeliane riconoscono questo diritto ai palestinesi, questi non possono avere libero accesso alle proprie terre a causa della violenza dei coloni.

The Palestinian owner of the uprooted trees speaking with Israeli Police, DCO and Army officers

The Palestinian owner of the uprooted trees speaking with the Israeli police, DCO and army.

UPDATE: THE FRUITS OF THE OCCUPATION

giugno 1, 2016 at 6:21 pm

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(Italian follows)

 

In the morning of the 27th of May OD volunteers while they were with two Palestinian sheperds witnessed the arrival of groups of Israeli in Khelly Valley, the area just between the settlement of Ma’on (including the adjacent illegal outpost of Havat Ma’on) and the Palestinian village of At-Tuwani, for the settlers’ “cherry festival”.

The fruits of these trees add up to the already disproportionate consuption of water by the Israeli settlers compared to the daily use of the West Bank palestinians (the data collected by the IMEU speaks of a 369L per day per Israeli settler versus the 73L per day per west bank palestinian). In addition at least 84 percent of the springs affected by settler activities are located on land recognized by the Israeli Civil Administration (ICA) as privately owned by Palestinians.

Facts in hand, this cherry festival is once again an attempt to deny the exploitation of the Palestinian lands by the Israeli settlements, glorifying the “fruits” of the occupation.

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UPDATE: I frutti dell’occupazione

Nella mattina del 27 di Maggio, i volontari di Operazione Colomba mentre stavano accompagnando due pastori palestinesi hanno assistito e documentato l’arrivo di gruppi di israeliani in Khelly Valley, l’area che separa la colonia di Ma’on (con annesso avamposto illegale di Havat Ma’on) e il villaggio palestinese di At-Tuwani, per il “festival delle ciliegie” dei coloni.

I frutti di questi alberi si vanno ad aggiungere al già sproporzionato consumo di acqua da parte dei coloni israeliani comparato all’uso giornalieri di un palestinese della Cisgiordania (i dati raccolti dal IMEU parlano di un uso giornaliero di 369L per colono israeliano contro i 73L al giorno per un palestinese della Cisgiordania). Inoltre, almeno l’84% delle fonti d’acqua interessate da attività dei coloni sono collocate in terra riconosciuta dall’Amministrazione Civile Israeliana (ICA) come proprietà privata Palestinese.

Fatti alla mano, questo festival delle ciliegie è un ulteriore tentativo di negare lo sfruttamento della terra palestinese da parte delle colonie Israeliane, glorificando i “frutti” dell’occupazione.

 

UPDATE: Israeli soldiers detain Palestinian shepherd near the illegal outpost of Avigayil

marzo 18, 2016 at 10:12 am

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On March 17 at about 3:30 pm a settler from the Illegal Israeli outpost of Avigayil, located in the South Hebron Hills, approached a Palestinian shepherd from the nearby Palestinian village of Qawawis who was grazing a flock on Palestinian land. The shepherd began filming as the settler called the Israeli army.

Israeli soldiers arrived on foot from the outpost . They told the shepherd they were detaining him because he was in a closed military zone and prevented him from exercising his right to access the land. When a Palestinian human rights worker and two international volunteers arrived the soldiers began to yell at them and ordered them to leave the area as well. The soldiers showed them a map and claimed that the area was a closed military zone.

The soldiers confiscated the shepherd’s camera and deleted the video, then blindfolded the shepherd and took him into the illegal outpost of Avigayil. They then transported him to the military base at Susya,. They released him at about 6:00pm.

Residents of the village of Qawawis have experienced years of intimidation and harassment by Israeli soldiers and settlers from the illegal Israeli outposts of Avigayil and Mitzpe Yair, including assault, serious injury, burning and destruction of crops, vandalism, military demolitions of homes, animal enclosures and agricultural buildings, and arrest and detention of shepherds as they access their land.

The Israeli outposts of Avigayil and Mitzpe Yair are illegal under both International and Israeli law, as are all of the outposts in the West Bank.

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UPDATE: Pastore palestinese detenuto da soldati israeliani vicino all’ avamposto illegale di Avigayil

Nel pomeriggio del 17 marzo mentre un pastore palestinese del villaggio di Qawawis, nelle colline a sud di Hebron, stava pascolando il suo gregge su terreni palestinesi vicino all’ avamposto  illegale di Avigayil, un colono,avvicinatosi, ha immediatamente chiamato l’esercito israeliano.   

Una volta arrivati, i soldati hanno minacciato il pastore di arrestarlo, in quanto quei terreni sarebbero stati area militare chiusa e gli hanno negato il diritto di accedere alla propria terra. L’esercito israeliano ha  ordinato di lasciare l’ area anche ai due volontari internazionali e ad un attivista palestinese presenti durante l’accaduto.

I soldati  hanno inoltre confiscato la videocamera del pastore e cancellato ogni video del fatto. Dopo averlo ammanettato e bendato  l’ hanno portato nell’ avamposto  di Avigayil ed in seguito trasferito nella base militare di Susya. Il pastore palestinese è stato rilasciato all’ incirca alle sei dello stesso giorno.

Gli abitati del villaggio di Qawawis subiscono da anni da parte dell’ esercito israeliano e dei coloni degli avamposti illegali di Avigayil e Mitzpe Yair,   intimidazioni e aggressioni, che comprendono: distruzione delle coltivazioni, atti di vandalismo, demolizioni di case e ripari per gli animali; detenzioni,arresti e attacchi ai danni dei pastori palestinesi, impedendo l’ accesso alle loro terre.

Gli avamposti di Avigayil e Mitzpe Yair sono illegali sia per il diritto internazionale che per la stessa legge israeliana, come tutti gli avamposti in West bank.

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UPDATE: Israeli soldiers detain a Palestinian shepherd in South Hebron Hills

febbraio 15, 2016 at 12:43 pm

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(Italian follows)

On the morning of February 14 Israeli soldiers detained a Palestinian shepherd who was grazing his flock on in a valley on Palestinian land near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on, near the Palestinian village of At Tuwani in the South Hebron Hills.

The soldiers herded the flock and forced the shepherd to move into an area which is Palestinian land but which Israeli Authorities have declared closed to Palestinians. International volunteers observed the soldiers kicking a goat to force the animals to move. The soldiers detained the shepherd there for two hours until Israeli police arrived. Israeli settlers also entered the area from the illegal outpost of Havat Ma’on and international volunteers observed the soldiers acting at the direction of the settlers.

The soldiers showed the shepherd a map which showed a small area of land where they told him he was allowed to graze his flock, however the land they showed him was isolated, with no direct path on which they would allow him to take his flock.

When the Israeli police arrived they released the shepherd and the flock.  Although all of the land surrounding the illegal outpost of Havat Ma’on is Palestinian, settlers and Israeli authorities have outlined a band of land around the outpost and have forbidden the shepherds from using this land to graze their flocks. Settlers frequently call soldiers to harass Palestinian shepherds even when they are grazing their flocks outside that band, on land where their presence is clearly not forbidden. In this way the grazing area has been reduced, and shepherds who do choose to access the land face the possibility of attacks by settlers, detention, arrest, and the interruption of their work day.

All of the Israeli settlements, including the settlement of Ma’on, are illegal under international law. The outposts, including Havat Ma’on, are also illegal under Israeli law.

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UPDATE: Soldati israeliani trattengono un pastore palestinese nelle colline a sud di Hebron

La mattina del 14 febbraio i soldati israeliani hanno trattenuto un pastore palestinese che stava pascolando il suo gregge in una valle palestinese attigua all’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on, vicino al villaggio palestinese di At-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron.

I soldati hanno spinto il gregge e il pastore in un’area che, pur essendo terra privata palestinese, le autorità israeliane hanno dichiarato chiusa al pascolo ai proprietari. I volontari internazionali hanno osservato i soldati scalciare una capra per costringere gli animali a muoversi. I soldati hanno trattenuto il ​​pastore per due ore fino a quando la polizia israeliana è arrivata. Nell’area sono poi arrivati dei coloni provenienti dall’avamposto di Havat Ma’on che hanno dato indicazioni ai militari sui movimenti dei pastori palestinesi e nell’area.

I soldati hanno mostrato al pastore una mappa dove era indicata una piccola porzione di terra in cui è permesso il pascolo ai palestinesi. La terra in questione è un piccolo appezzamento isolato, senza alcun accesso diretto per molti pastori.

Quando la polizia israeliana è arrivata il pastore e il suo gregge sono stati rilasciati. Anche se tutti i terreni circostanti l’avamposto illegale di Havat Ma’on sono palestinesi, i coloni e le autorità israeliane hanno preso possesso di una fascia di terreno intorno l’avamposto in cui vietano il pascolo ai proprietari palestinesi. I coloni israeliani  quasi ogni giorno chiamano soldati per scacciare i pastori palestinesi anche quando questi sono al pascolo fuori di tale fascia, su un terreno dove la loro presenza è concessa. In questo modo la zona di pascolo per i palestinesi è stata drasticamente ridotta e pastori che scelgono di accedere alle proprie terre rischiano quotidianamente di subire attacchi da parte dei coloni, detenzioni, arresti e, ben che vada, l’interruzione della loro giornata di lavoro.

Tutti gli insediamenti israeliani, compreso l’insediamento di Ma’on, sono illegali secondo il diritto internazionale. Gli avamposti, tra cui Havat Ma’on, sono ritenuti illegali anche secondo la stessa legge israeliana.

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UPDATE: Settlers violence doesn’t stop in the South Hebron Hills

febbraio 10, 2016 at 11:57 am
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Settler from illegal outpost of Havat Ma’on trying to reach the Palestinian shepherds

(Italian follows)

On February 9, in the morning, two Israeli settlers from Mitzpe Yair illegal outpost  attacked two Palestinian shepherds from the Palestinian village of Qawawis, in the South Hebron Hills. The shepherds were grazing their flocks near the village of Shabel Butum, when two settlers arrived, threw stones and beat the shepherds with sticks. The Palestinian shepherds were injured. One shepherd successfully returned home alone, but the other had to wait for Operation Dove volunteers, because there were settlers on the route.

On the same morning, a settler driving a  car came out from the Illegal outpost of Havat Ma’on, going toward Palestinian shepherds grazing in the area. The settler, armed with a rifle, tried to reach them. The shepherds were able to move quickly away thanks to the presence of International volunteers.

Settler from the illegal outpost of Mitzpe Yair

Settler from the illegal outpost of Mitzpe Yair, that attacked the Palestinian shepherds

UPDATE: Non si ferma la violenza dei coloni nelle colline a sud di Hebron

La mattina del 9 febbraio, due coloni israeliani dall’avamposto israeliano di Mitzpe Yair hanno attaccato due pastori palestinesi del villaggio di Qawawis nelle colline a sud di Hebron. I pastori stavano pascolando le loro greggi vicino al villaggio di Shabel Butum, quando sono arrivati due coloni, lanciando pietre contro di loro e colpendoli con dei bastoni. I pastori palestinesi sono stati feriti. Un pastore è riuscito a tornare a casa da solo, mentre l’altro ha dovuto aspettare l’arrivo dei volontari di Operazione Colomba, a causa della presenza di coloni sulla strada di ritorno.

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Injured Palestinian shepherd

Nella stessa mattinata un colono proveniente dall’avamposto illegale di Havat Ma’on si è diretto in macchina verso dei pastori palestinesi che stavano pascolando nella zona. Il colono, armato di fucile, ha cercato di raggiungerli ma i pastori sono riusciti a scappare velocemente, grazie alla presenza di volontari internazionali.

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Injured Palestinian sheperd

UPDATE: Israeli soldiers misconduct and settlers violence prevent Palestinian children from reaching the school

febbraio 3, 2016 at 2:47 pm
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Israeli settler from Havat Ma’on outpost who harrassed Palestinian children and International

(Italian follows)

On February 2nd, the military Israeli escort that must accompany the children from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinians villages to school didn’t show up. Operation Dove volunteers and Israeli activists made several phone calls to the army base, but the soldiers didn’t give any explanation about their misconduct.

The children decided to take a longer path, but they were forced to stop by two settlers from Havat Ma’on illegal oupost who passed more times on the road by car. The children were very scared and ran away but one settler chased them. The settlers also prevented Operation Dove volunteers to reach the children, blocking their way with the car and following them.

The children couldn’t reach the school and they had to came back home because of the misconduct of the soldiers and the violence of the settlers.

In the same morning Israeli soldiers in the area harassed Palestinian shepherds grazing the flocks, pushing them away from their lands.

Almost every day misconducts of Israeli escort army and violent behaviors of settlers from Havat Ma’on put Palestinian children in danger and deny their right of the education, in violation of Articles 2-3-6-16-19-38 of the International Convention on the Rights of the Child and Article 26 of the Universal Declaration of Human Rights.

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Children forced to stop on their way to school

UPDATE: Il comportamento della scorta militare e la violenza dei coloni impedisce ai bambini palestinesi di andare a scuola

Il 2 febbraio la scorta militare israeliana che ha il compito di accompagnare i bambini dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayr al Abeed a scuola, non si è presentata. I volontari di Operazione Colomba e attivisti israeliani hanno chiamato numerose volte la base militare, ma i soldati non hanno dato nessuna spiegazione sulla loro assenza.

I bambini hanno quindi deciso di camminare per un percorso più lungo, ma sono stati fermati da due coloni provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, che gli hanno tagliato la strada in macchina. I bambini erano molto spaventati e sono corsi via, ma uno dei coloni li ha inseguiti. I coloni hanno anche impedito ai volontari di Operazione Colomba di raggiungere i bambini, bloccandogli la strada e seguendoli.

I bambini non hanno potuto raggiungere la scuola e sono stati costretti a tornare a casa a causa dell’assenza dei soldati e della violenza dei coloni. Nella stessa mattinata i soldati israeliani nella zona hanno aggredito dei pastori palestinesi che pascolavano le loro greggi, cercando di scacciarli dalla loro terra.

Quasi ogni giorno le negligenze dei soldati e i comportamenti violenti dei coloni di Havat Ma’on mettono i bambini palestinesi in pericolo e negano il loro diritto all’educazione, violando gli articoli 2-3-6-16-19-38 della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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Israeli soldier pushing away Palestinian shepherd’s flock from their own land

Israeli and Palestinian peace activists released

gennaio 29, 2016 at 11:04 am

Published from Ta’ayush facebook profile

This morning the court in Jerusalem released, with no conditions, Ezra Nawi and Guy Butavia, after early this week Nasser Nawajeh was also released. Now that all three Taayush activists arrested as part of the attempt to silence the group and its work, we can go back to concentrating on what’s really going on.
So what’s really going on in the South Hebron hills? Take a walk on the road by Ma’on.

 

Questa mattina il tribunale di Gerusalemme ha rilasciato, senza condizioni, Ezra Nawi e Guy Butavia; all’inizio di questa settimana anche Nasser Nawaja era stato rilasciato. I tre attivisti erano stati arrestati come parte di un tentativo di mettere a tacere il gruppo dei Ta’ayush ed il suo lavoro. Possiamo ora tornare a concentrarci su ciò che sta realmente accadendo.
E che cosa sta realmente accadendo nelle colline a sud di Hebron? Andate a fare una passeggiata lungo la strada per Ma’on.