VIDEO UPDATE: Daily Palestinian Resistance in Al A’uja ( Jordan Valley)

agosto 6, 2017 at 9:53 am

UPDATE: Israeli Army collaborate with illegal settlers on Palestinian land

maggio 6, 2017 at 5:36 pm

Israeli soldiers and settler stop Palestinian harvest

(Italian follows)

This week was marked again by culture of impunity for Israeli settlers.

Israeli soldiers, taking order from a settler from Havat Ma’on illegal Israeli outpost, prevented Palestinians to harvest their own land.

In the same days, Israeli settlers start to build an illegal structure on Palestinian land. After several calls to Israeli police and army no Israeli forces showed up in order to stop the works, according to Israeli and International laws.

Israeli settlers from Havat Ma’on outpost building on Palestinian land

UPDATE: L’esercito israeliano continua a collaborare con i coloni illegali in Palestina

Anche questa settimana è stata caratterizzata dalla totale impunità per i coloni israeliani.

Il 2 maggio soldati israeliani, prendendo ordini da coloni dell’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on, hanno impedito ai palestinesi di completare il raccolto sulla loro terra.

Negli stessi giorni, alcuni coloni israeliani hanno iniziato la costruzione di una struttura illegale su terreno palestinese. Dopo numerose chiamate all’esercito e alla polizia israeliana, nessuna forza dell’ordine si è presentata per fermare i lavori, come invece previsto non solo dal diritto internazionale, ma anche dallo stesso diritto dell’occupazione Israeliano.

UPDATE: At-Tuwani schoolchildren on the nonviolent path

marzo 9, 2017 at 7:03 pm

(Italian follows)

On March 9 all the students from At-Tuwani school and their teachers gathered near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on and Ma’on settlement.
They flew kites and ate food cooked by the Palestinian women from the village.
With this simple and nonviolent action children, teachers, and women from the South Hebron Hills claimed all togethers their basic rights, as the right to education and freedom of movement. These rights are denied daily by the Israeli occupation.
Indeed the schoolchildren from the Palestinian villages of Tuba and Maghayr al Abeed have to face with the settlers’ violence and Israeli Army misconduct on their way to school.
The nonviolent action continued despite the presence of Israeli Army, DCO ( Israeli Civil Administration) and settlers.

UPDATE: Gli studenti della scuola di At-Tuwani sulla strada della non violenza

Il 9 marzo gli studenti della scuola di At-Tuwani e i loro insegnanti si sono riuniti vicino all’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on e la colonia di Ma’on.

Hanno fatto volare aquiloni e mangiato il cibo cucinato per loro dalle donne del villaggio di At-Tuwani.

Con questa semplice e non violenta azione i bambini, gli insegnanti e le donne delle colline a sud di Hebron vogliono ribadire i loro diritti fondamentali, come il diritto all’educazione e alla libertà di movimento. Questi diritti sono negati ogni giorno dall’occupazione israeliana. Infatti gli studenti dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayr Al Abeed devono affrontare la violenza dei coloni e le negligenze dell’esercito israeliano per raggiungere la scuola.
L’azione non violenta è continuata nonostante la presenza di soldati israeliani, amministrazione civile e coloni.

UPDATE: Israeli settlers poison Palestinian crops and uproot olive trees in At-Tuwani

marzo 6, 2017 at 6:03 pm

Palestinian crops poisoned by Israeli settlers

Israeli policeman with the Palestinian owner of the land

(Italian follows)

In the morning of March 5, a Palestinian farmer found part of his cultivated land poisoned by Israeli settlers, who also uprooted 15 olive trees planted in the last months. The poisoned crop is located between At-Tuwani Palestinian village and Ma’on Israeli settlement.

This kind of damages, implemented by Israeli forces and settlers, are part of an organized strategy for dispossessing Palestinians from their land.

The Palestinian owner of the land complained to the Israeli Police that reached the spot with the Israeli Civil Administration, but he will face the legal reality of the Israeli occupation: as reported by Yeshdin Israeli organization the 85% of investigation into ideologically motivated offenses against Palestinians are closed due to Israeli Police failure. Only the 1,9% of complaints filed by Palestinians result in conviction.

In the last week Israeli settlers damaged also a Palestinian well in Magayr Al Abeed village.

Palestinians sitting on the poisoned land with Israeli Police and DCO officers

Palestinian land where Israeli settlers uprooted 15 olive trees

Coloni israeliani avvelenano campi coltivati e sradicano ulivi palestinesi in At-Tuwani

La mattina del 5 marzo, un contadino palestinese ha trovato parte dei suoi campi avvelenati dai coloni israeliani. Gli stessi hanno anche sradicato 15 ulivi, piantati negli ultimi mesi. Le coltivazioni avvelenate si trovano tra il villaggio Palestinese di At-Tuwani e la colonia israeliana di Ma’on.

Questo tipo di danni, provocati dalle forze israeliane e dai coloni, sono parte di una strategia per espropriare I palestinesi dalle loro terre.

Il proprietario palestinese dei campi ha sporto denuncia alla polizia israeliana, che si è recata sul luogo insieme all’amministrazione civile, ma si troverà a dover affrontare la realtà giuridica dell’occupazione israeliana: come riportato dall’organizzazione israeliana Yeshdin, l’85% delle indagini relative a reati ideologicamente motivati contro i palestinesi sono chiuse a causa del fallimento delle indagini della polizia israeliana. Solo il 1,9% delle denunce presentate dai palestinesi porta a una sentenza di condanna.

Nell’ultima settimana i coloni israeliani hanno danneggiato anche un pozzo, nel villaggio palestinese di Magayr Al Abeed.

UPDATE: Israeli army stops the works on a Palestinian road for more than 6 hours and confiscates a bulldozer

agosto 31, 2016 at 6:48 pm

(italian follows)

On August 30 Israeli forces (Army and DCO) stopped the works for the renovation of the road between At-Tuwani and Al-Birkeh Palestinian villages, in South Hebron Hills.

The DCO ( Israeli Civil Administration) also confiscated the identity card and the mobile phone of the driver of the bulldozer, that was working on the road, preventing him to leave the area.

After 6 hours (at 9.00pm) the Israeli soldiers gave back the identity card and cellphone, but confiscated the bulldozer. In the meanwhile they also called the Israeli police in order to confiscate a Palestinian car.

With this actions, Israeli forces deny the right of movement of Palestinians people recognized in Article 13 of the Universal Declaration of Human Rights, and in Article 12 of the International Covenant on Civil and Political Rights. They also deny the exercise of other basic rights set in the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights as the right to work, to an adequate standard of living, to health, to education, and to protection of family life.

UPDATE: L’ESERCITO ISRAELIANO FERMA I LAVORI DI COSTRUZIONE DI UNA STRADA PALESTINESE PER PIU’ DI SEI ORE E CONFISCA UN BULLDOZER

Il 30 agosto le forze militari israeliane,esercito e DCO, hanno bloccato i lavori di costruzione della strada che collega il villaggio palestinese di At-Tuwani con quello di Al-Birkeh, nelle colline a Sud di Hebron.

La DCO ( amministrazione civile israeliana) ha confiscato i documenti d’identità e il telefono dell’autista del bulldozer che stava lavorando la strada, impedendogli di abbandonare l’area.

Dopo sei ore, alle 21.00, l’ufficiale della DCO ha riconsegnato il documento d’identità e il cellulare all’autista, confiscando tuttavia il bulldozer. Contemporaneamente i soldati israeliani hanno chiamato la polizia per confiscare una macchina palestinese, presente sul luogo.

Con queste azioni, le forze militari israeliane negano il diritto di movimento dei palestinesi riconosciuto dall’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e dall’articolo 12 del Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici. Negano inoltre  l’esercizio degli altri diritti di base enunciati dal Patto Internazionale dei diritti Economici, Sociali e Culturali come il diritto al lavoro, ad un adeguato standard di vita, alla salute, all’educazione e alla protezione della vita famigliare.

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UPDATE: First day of school: right to education is still not guarantee for children in South Hebron Hills

agosto 28, 2016 at 5:33 pm
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6-year-old Palestinian children waiting for the escort near the Israeli outpost

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Palestinian children meet the Israeli escort near Havat Ma’on outpost

(Italian follows)

August 28 is the first day of school in Palestine: for the 12th year in a row the schoolchildren from Tuba and Maghayir al Abeed are coming to school in At Tuwani and going back home, escorted by the Israeli army.

Even in the first day of the school year the military escort was late: 5 children (age 6/16) was forced to wait one hour in a dangerous place, near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on. The settlers from this outpost in the last school year used violence against the Palestinian children during their journey to school for 5 times.

OD volunteers tried to arrive at the spot to wait with the children the military escort, but some settlers prevented them to use the road to the Palestinian village of Tuba. The volunteers had to take a longer path to reach the children, and in their way back two settlers chase them.

In the last school year 47% of the times children from Tuba and Maghayr al Abeed waited for the escort  to go to school, because the Israeli soldiers were late, missing 18 hours of class.

The road that connects Tuba and Maghayir al Abeed to At Tuwani, became impassable for 15 years, when Havat Ma’on Israeli illegal outpost was built leaving the road between the outpost and Ma’on settlement under continuos threat of violence from Israeli settlers.

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Palestinian schoolchildren escorted by Israeli army

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Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost who chased OD volunteers

UPDATE: Primo giorno di scuola: il diritto all’istruzione non è ancora garantito nelle colline a sud di Hebron

Domenica 28 agosto è il primo giorno di scuola in Palestina: per il dodicesimo anno di fila gli alunni della scuola di At Tuwani provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed arrivano e tornano da scuola accompagnati dall’esercito israeliano.

Anche il primo giorno di scuola la scorta militare è arrivata in ritardo: 5 bambini, di età compresa dai 6 ai 16 anni, sono stati costretti ad attendere per un’ora in un luogo pericoloso, nei pressi dell’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. I coloni di questo avamposto, nello scorso anno scolastico, hanno usato violenza contro i bambini per 5 volte durante il tragitto verso la scuola.

I volontari di Operazione Colomba che stavano raggiungendo i bambini per aspettare i soldati con loro, sono stati bloccati dai coloni israeliani e sono stati costretti a prendere una strada più lunga. Durante il  viaggio di ritorno  i volontari sono stati inseguiti dagli stessi coloni.

Nell’anno scolastico 2015/2016 i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed hanno dovuto attendere la scorta in ritardo nel 47% delle volte, perdendo in totale 18 ore di lezione.

La strada che congiunge i villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed al villaggio di At Tuwani è diventata inutilizzabile 15 anni fa quando è sorto l’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. La strada si trova nel mezzo tra la colonia di Ma’on e l’avamposto, sotto la continua minaccia di violenze da parte dei coloni israeliani.

UPDATE: Israeli settlers still prevent Palestinians to use their own land

agosto 25, 2016 at 9:01 am
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Palestinian shepherd shows to Israeli soldier the order that allows Palestinians in the area

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Civilian Security Coordinator of Susya settlement close the access road to the Palestinian land

(Italian follows)

In these days Operation Dove volunteers reported many episodes in which settlers from Susya Israeli settlement and Mitzpe Yair illegal outpost prevented Palestinian shepherds to graze their flocks on their own land, near the settlement and the illegal outpost.

On August 19 an Israeli settler got out of his car and started to run with a nylon cloth in order to chase away a Palestinian shepherd, that was grazing his flock in a Palestinian land close to Israelis.

On August 21-22 the Civilian Security Coordinator of Susya settlement controlled from his car the Palestinian shepherds for more than two hours, trying to upset and scare them with his presence. He also closed the access road to the Palestinian land with wood and waste materials.

Daily Israeli settlers threaten Palestinian shepherds on the land near the settlement of Susya, violating the Israeli civil Administration orders. Israeli settlers violence deny to the Palestinians the right to access their own land, also when an area is recognized as Palestinian land close to Israeli by the law.

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Israeli settler chase away Palestinian shepherd and flock

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Israeli settler run after Palestinian flock with a nylon cloth

UPDATE: Coloni israeliani continuano ad impedire ai palestinesi l’accesso alla propria terra

Negli ultimi giorni i volontari di Operazione Colomba hanno riportato molti episodi in cui coloni israeliani provenienti dalla colonia di Susya e dall’avamposto illegale di Mitzpe Yair hanno impedito ai pastori palestinesi di pascolare le loro greggi sulla propria terra nei pressi dei due insediamenti.

Il 19 agosto un colono israeliano è sceso dalla propria auto e ha iniziato a correre sventolando un pezzo di nylon in modo da scacciare il gregge di un pastore palestinese che pascolava in una terra palestinese il cui accesso è chiuso agli israeliani.

Il 21-22 agosto il capo della sicurezza della colonia di Susya ha controllato dalla sua auto i pastori palestinesi per più di due ore, cercando di intimorirli con la sua presenza. No riuscendoci ha chiuso la strada di accesso alla terra palestinese con legno e materiali di scarto.

Quotidianamente i coloni israeliani minacciano i pastori palestinesi che lavorano sulla propria terra vicino l’insediamento di Susya, in violazione degli ordini dell’amministrazione civile israeliana. La violenza dei coloni israeliani impedisce ai palestinesi l’accesso alle proprie terre anche quando questo diritto è sancito dalla legge israeliana.

UPDATE: Solidarity and rebuilding in Umm Al Kheir

agosto 13, 2016 at 6:49 pm

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(Italian follows)

On the morning of August 13, Palestinians, Israelis and Internationals gathered in Umm Al Kheir Palestinian village to give solidarity to the local community after the recent demolitions carried out by Israeli forces. Human rights activists and people from South Hebron Hills cleared the area from the rubble and began rebuilding.

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UPDATE: Solidarietà e ricostruzione in Umm Al Kheir

La mattina del 13 Agosto palestinesi, israeliani ed internazionali si sono riuniti nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir per portare la loro solidarietà alla comunità locale dopo le ultime demolizioni messe in atto dalle forze israeliane. Attivisti per i diritti umani e abitanti delle colline a sud di Hebron hanno ripulito l’area dalle macerie e hanno iniziato la ricostruzione.

VIDEO UPDATE: Popular reaction to Israeli Army abuses in At-Tuwani

luglio 27, 2016 at 6:07 am

VIDEO UPDATE: Closure of Yatta prevents Palestinians access medical treatment

luglio 3, 2016 at 7:39 pm