VIDEO-UPDATE : Women from Massafer-Yatta call to support

novembre 25, 2015 at 6:34 am

VIDEO-UPDATE : Palestinians remove roadblock In Southern Hebron HIlls.

novembre 16, 2015 at 10:40 pm

UPDATE : Clashes in Southern Hebron Hills, after the killing of Palestinian teenager.

ottobre 8, 2015 at 12:36 pm

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(italian follows)

On October 7, after Israeli forces killed one Palestinian boy (from Yatta city, aged 17) who tried to stab a soldier in Kiryat Gat (according with Israeli Police sources) , clashes took place in many place of the Southern West Bank.

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At Around 03:15 p.m. clashes erupted at the entrance of At Tuwani village. After demonstrators burned some tires, Israeli forces arrived in order to repress the gathering. Clashes continued up to the Palestinian village of Al Birkeh, where Israeli settlers had a trip last week. During the clashes an armed settler run towards Palestinian, in order to attack them. No persons wounded to report.

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At around 5:00 p.m. Israeli forces tried to enter the city of Yatta (area A) in order to demolish the house of the boy killed as collective punishment, but they were prevented to reach the house by the Palestinian population. Inhabitants of Yatta blocked all the accesses to the city with roadblocks.

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UPDATE : Scontri nel sud della Cisgiordania, dopo l’uccisione di un giovane palestinese di Yatta

Mercoledì 7 ottobre , dopo l’uccisione da parte delle forze israeliane di un palestinese ventunenne di Yatta a Kiryat Gat (che secondo fonti della polizia israeliana avrebbe tentato di accoltellare un soldato), diversi scontri tra palestinesi e esercito israeliano sono avvenuti nel sud della Cisgiordania.

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Attorno alle 15:15 sono iniziati degli scontri all’entrata del villaggio di At Tuwani. In seguito all’incendio di alcune ruote da parte di manifestanti palestinesi, le forze israeliane sono arrivate per reprimere la protesta. Gli scontri sono poi continuati sino al villaggio palestinese di Al Birkeh, in cui, la scorsa settimana c’era stato un attacco da parte di coloni israeliani. Durante gli scontri anche un colono armato ha rincorso i dimostranti, con l’intento di attaccarli. Non sono stati riportati feriti.

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Attorno alle 17:00 le forze israeliane hanno tentato di entrare a Yatta (area A) per demolire l’abitazione del ragazzo palestinese ucciso la mattina, come misura di “punizione collettiva”. I militari sono stati fermati dalla popolazione palestinese. Gli abitanti di Yatta infatti, hanno bloccato gli accessi alla città con dei roadblocks.

Operation Dove concern about the ongoing escalation of violence in the West Bank

ottobre 6, 2015 at 12:45 pm

 

Tension increased up to the South Hebron Hills: several attacks against Palestinians

(italian follows)

Tensions between Palestinians and Israeli settlers in the occupied West Bank have soared in recent days after two Israeli settlers were shot dead near Nablus on Thursday October 1 by suspected Palestinian attackers. Since the shootings, there has been an upsurge of settler attacks against Palestinian people and their property.

Clashes have erupted across the occupied West Bank, including East Jerusalem, as a result of ongoing confrontations between Palestinians and Israeli forces at the Al-Aqsa Mosque compound. Palestinians religious authority claim that the continuos and repeated settler’s tours on the al-Aqsa mosque are provocating and violating the sacratility of one of the most important places for the muslims worshippers.

Israeli police says they are restricting access to the Old City of Jerusalem aftera Palestinian man killed two Israelis in the historic neighborhood.Only Israeli citizens, Old City residents, tourists, businesspeople working in the area and students studying there will be allowed to enter, police said in a statement Sunday.

A large number of Israeli settler attacks were reported across South Hebron Hills area during the weekend.

On October 3 at around 10 pm a group of settlers were reported to have stormed al-Birkeh (nearby Yatta), and assaulted an unarmed elderly Palestinian park guard (65 years old), locals said.

On October 3 at night, as Maan News reported, a group of settlers smashed the windows of a car belonging to a Palestinian doctor, Imad Abu Iram, near the village of Zif, south of Hebron.

On October 4, at about 2 am, Israeli settlers attacked the Palestinian village of As-Seefer. After having teared down the fence dividing the village from the settlement of Metzadot Yehuda which surround the palestinian village, the settlers started throwing stones to houses. The attack in the middle of the night scared all families living there and damaged a car, an aluminum canopy and solar panels. Children of As-Seefer, the day after the attack, were too afraid to cross the checkpoint to go to school, and decided to stay at home.

In the early morning of October 4, settlers from Mitzpe Yair illegal outpost closed the road from Birr al Idd to Jinba with a roadblock preventing Palestinian teachers to arrive on time to Jinba school.

On Monday October 5 in order to re-open the road,Palestinians and Ta’ayush Israeli activists removed the roadblock.

On October 5 in At-Tuwani village an army jeep entered the village at 11.25 p.m. and threw 4 stun granades between the houses scaring Palestinians in the middle of the night.

On Thursday October 6, at around 2:00 a.m. settlers raided the village of As-Sefeer for the second time in three days. Settlers threw stones against houses and families, injuring one children of 12 years old from the Abu Qpeita’s family. Settlers also damaged again the solar panels of the village. The injured children was took to Yatta hospital.

 

OD is registering a very fast escalation of settlers and Israeli military violence in all the West Bank.

This violence against Palestinian civil population cannot be considered as a “war against terrorism” neither cannot be justified with Israeli security needs, but is the direct consequence of the Israeli Occupation plan. 

OD looks at the Israeli occupation of the West Bank and the Gaza siege, with its continuing settlement expansion and military repression, as the frame which this escalation is developing in.

OD rejects any kind of violence and recourse to weapon and, at the same time, recognizes the right for Palestinian people to resist.

OD is accompanying and supporting the palestinian nonviolent popular struggle.

OD has maintained an international presence in At-Tuwani and the South Hebron Hills since 2004.

 

Link to Photos : http://goo.gl/KkduWy

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Operazione Colomba esprime preoccupazione per la continua escalation di violenza in Cisgiordania

Sale la tensione nelle Colline a Sud di Hebron : diversi gli attacchi ai danni dei Palestinesi

Le tensioni tra palestinesi e coloni israeliani si sono acuite negli ultimi giorni dopo che 2 coloni sono stati uccisi vicino Nablus giovedì 1 Ottobre in un attacco di cui sono sospettati i palestinesi. Da quel momento si è verificato un massiccio incremento di attacchi dei coloni contro la popolazione civile palestinese e le proprietà.

Gli scontri sono scoppiati in tutta la Cisgiordania, Gerusalemme Est compresa, come risultato del continuo confronto tra palestinesi e militari israeliani per il complesso della Moschea di Al-Aqsa. Le autorità religiose palestinesi recriminano per i continui e ripetuti tour dei coloni nella moschea di Al-Aqsa che sono stati percepiti come una provocazione e hanno violato la sacralità di uno dei luoghi più importanti per i fedeli mussulmani.

La polizia sraeliana comunica che le restrizioni all’accesso nella Città Vecchia di Gerusalemme sono dovute all’omicidio di due israeliani per mano di un palestinese avvenuto nel centro storico.

Solo i cittadini israeliani, i residenti della Città Vecchia, i turisti, gli uomini d’affari che lavorano nell’area e gli studenti che vi studiano hanno il permesso di entrarvi, come riferito domenica da un comunicato della polizia.

Operazione Colomba ha registrato diversi attacchi nell’area delle colline a Sud di Hebron.

Nella notte di sabato 3 ottobre, attorno alle 22:00 un gruppo di coloni dopo essere entrato nel villaggio di Al Birkeh (vicino alla città di Yatta), ha attaccato la guardia anziana disarmata (65 anni) del parco del villagio, come riportano i locali.

Sempre nella notte di sabato 3 ottobre un gruppo di coloni ha distrutto i vetri della macchina del dottor Imad Abu Iram, nella cittadina di Ziff, situata a sud di Hebron.

Domenica mattina 4 ottobre attorno alle 2 del mattino, coloni israeliani hanno attaccato il villaggio di As Seefer. dopo aver abbattuto la rete che divide il villaggio dalla colonia di Metzadot Yehuda(che circonda il villaggio palestinese), i coloni hanno iniziato a lanciare pietre contro le case e le tende. L’attacco, avvenuto a notte fonda, ha terrorizzato gli abitanti di As Seefer e ha portato al danneggiamento di una macchina, due pannelli solari e una tettoia. I bambini di As Seefer , il giorno seguente l’attacco , erano troppo spaventati di attraversare il checkpoint per raggiungere la scuola e hanno deciso di rimanere a casa.

La mattina presto sempre del 4 ottobre, i coloni dell’avamposto illegale di Mitzpe Yair hanno bloccato la strada che connette Birr al Idd con Jinba con un roadblock, impedendo agli insegnanti palestinesi provenienti dalla città di Yatta di raggiungere la scuola di Jinba in tempo.

La mattina del 5 ottobre per riaprire la suddetta strada, palestinesi e attivisti del gruppo Ta’ayush hanno rimosso il roadblock.

Attorno alle ore 23:25 del 5 ottobre , una jeep militare israeliana è entrata nel villaggio di At-Tuwani e ha lanciato 4 granate assordanti, terrorizzando i palestinesi nel cuore della notte.

Attorno alle ore 02:00 del 6 ottobre un gruppo di coloni ha compiuto un raid nel villaggio di As Seefer per la seconda volta in due giorni. I coloni hanno tirato pietre contro case e famiglie che dormivano all’aperto, ferendo un bambino di 12 anni della famiglia Abu Qpeita. il bambino è stato trasportato dalla famiglia all’ospedale di Yatta.

 

Operazione Colomba sta registrando una rapida escalation della violenza militare e dei coloni in Cisgiordania. 

Questa violenza contro la popolazione civile palestinese non può essere considerata come guerra al terrorismo, né giustificata da ragioni di sicurezza per Israele, ma è la diretta conseguenza del piano di occupazione israeliano.

Operazione Colomba identifica nell’occupazione della Cisgiordania e dall’assedio della striscia di Gaza come la cornice in cui questa escalation si sta sviluppando. 

Operazione Colomba oltre a rigettare la violenza e l’uso delle armi riconosce il diritto del popolo palestinese alla resistenza, rimanendo accanto e supportando chi come nei villaggi delle colline a sud di Hebron ha intrapreso un cammino di lotta popolare nonviolenta.

Link alle foto :  http://goo.gl/KkduWy

UPDATE: Together at school to stop violence

settembre 16, 2015 at 1:52 pm

In the mornings of September 13th and 15th 2015, in the school of At-Tuwani the South Hebron Hills Popular Committee organized some activities that involved students of every class and most of their moms. The initiative was called: “At-Tuwani school volunteers for the end of violence”.
Boys and girls took part in three kinds of workshops. The first, called “My school is my home”, consisted in transforming the ordinary chemistry and physics laboratory into a kitchen. Moms and children prepared some traditional sweets as balouza or the typical Palestinian bread, the sajj, with olive oil and zaatar. One of the most committed women of the village jokes with a bread in her hands and says in front of the camera: “Here’s the Palestinian heritage and civilization! ”
In the second activity, “My mother read me a story. My mother is my friend “, a mother read a story to the younger children, before letting them draw freely.
Finally, the last day, boys and girls of At-Tuwani learned how to use a video camera.

Preparing sajj with olive oil and zaatar

Preparing sajj with olive oil and zaatar

A scuola per fermare la violenza

Nelle mattinate del 13 e del 15 settembre 2015, nella scuola di At-Tuwani si sono svolte delle
attività organizzate dal Comitato Popolare delle Colline a sud di Hebron che hanno coinvolto le alunne e gli alunni di tutte le classi e molte dello loro mamme. Il titolo dell’iniziativa era: “La scuola di At-Tuwani s’impegna per la fine della violenza”.
I ragazzi e le ragazze hanno partecipato a tre tipi di attività. La prima, intitolata “La mia scuola è la mia casa”, consisteva nel trasformare l’abituale laboratorio di chimica e fisica in una cucina, dove mamme e bambine si sono affaccendate per preparare dolci tradizionali come la balouza o il tipico pane palestinese, il sajj, arricchito con olio e zaatar. Una delle donne più impegnate del villaggio scherza con un pane fra le mani, davanti alla telecamera : “Ecco a voi il patrimonio e la civiltà palestinese !”
Nella seconda attività, “Mia madre mi legge una storia. Mia madre è mia amica”, una mamma ha letto una storia ai più piccoli, prima di lasciarli disegnare in libertà.
Infine, l’ultimo giorno, i ragazzi e le ragazze di At-Tuwani hanno imparato come usare
una video camera.

Moms and children prepare balouza

Moms and children prepare balouza

 

Learning together how to use a video camera

Learning together how to use a video camera

UPDATE : “As we promise, we’ll never forget you”

giugno 15, 2015 at 10:48 am

to Rachel, Vittorio, Tom, Angelo

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On June 13, in At Tuwani village, women and men from South Hebron Hills Popular Committee commemorated Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angleo Frammartino, who lost their life in Palestine.

Placing a commemorative plaque near At Tuwani clinic, Palestinians also wanted to underline the importance of international presence and their support for the nonviolent popular resistance: a joint struggle carried on by Palestinians, internationals and Israeli peace activists.

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During the opening of the commemoration, the mayor of At Tuwani village, the South Hebron Hills Popular Committee, the representative of woman of the area, Abu Qpeita, Luisa Morgantini and international groups spoke and declared their solidarity with the families of the victims.

Cindy and Craig Corrie (parents of Rachel Corrie in skype connection with the event), remarked their solidarity with the daily life resistance of the Palestinians.

6As Kifah Adara, representative for the South Hebron Hills woman, said “Because we know the feelings of the victims’ mothers, our message for them is that we share with them this suffering and this feelings, because we are mother too. We are also here to remember the people that have been injured, or who are denied to enter in the country because of their involvement and activism. This action is the lowest that we can give back to them and to their families. We also don’t want to forget the role of internationals in increasing steadfastness and local daily resistance in this area. (…) our message to the occupation is that we do not want to stay in the valleys, we want to climb the top of the mountains”.

After the speeches, the people moved on Khelly hill, in order to open the Freedom Garden, planting olives trees.

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“COME PROMESSO NON VI DIMENTICHEREMO”

per Rachel, Vittorio, Tom e Angelo 

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Il 13 Giugno, al villaggio di At Tuwani, donne e uomini del Comitato Popolare delle colline a Sud di Hebron hanno commemorato Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall e Angleo Frammartino, che hanno perso la loro vita in Palestina.

Costruendo una lastra commemorativa vicino alla clinica di At Tuwani, i e le palestinesi hanno voluto anche sottolineare l’importanza del supporto e della presenza internazionale per la resistenza popolare nonviolenta: una lotta condivisa portata avanti dai palestinesi, dagli internazionali e dagli attivisti israeliani.

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Durante l’apertura, il sindaco di At Tuwani, il Comitato Popolare delle colline a Sud di Hebron, la portavoce delle donne dell’area, Abu Qpeita, Luisa Morgantini e gruppi internazionali hanno manifestato la loro solidarietà alle famiglie delle vittime.

Cindy e Craig Corry (genitori di Rachel Corrie che hanno fatto un intervento via skype) hanno rimarcato la loro solidarietà con la resistenza quotidiana dei e delle Palestinesi.

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Come ha detto Kifah Adara, portavoce delle donne delle colline a Sud di Hebron, “dal momento che conosciamo i sentimenti delle madri delle vittime, il nostro messaggio per loro è quello di condividere il loro dolore perché siamo madri anche noi. Vogliamo anche ricordare le persone che sono state ferite o le persone a cui è stato negato l’acceso al Paese per il loro coinvolgimento e attivismo. Questo evento è il minimo che possiamo fare per le vittime e le loro famiglie. Non vogliamo neppure dimenticare il ruolo degli internazionali nel nutrire la determinazione e la resistenza quotidiana in quest’area. () il nostro messaggio all’occupazione è quello che non vogliamo rimanere nelle valli, noi vogliamo scalare la vetta delle montagne”.

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Dopo gli interventi, tutte le persone si sono recate nella valle di Khelly per inugurare il Freedom Garden e piantare alberi di olivo.

Settler gives instructions to Israeli army to chase away Palestinians

aprile 28, 2015 at 8:22 pm

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This picture shows Yeoshaphat Torr, the spokesman of the illegal outpost of Havat Ma’on, while is giving directions to Israeli soldiers.

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Five minutes later, soldiers try to chase away Palestinians from their own land in Meshaha Valley (At-Tuwani). When International volunteers explained to the soldiers that they can’t take order from civilians, Israeli army left the area.

(italian follows)

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Nella prima foto si può vedere Yeoshaphat Torr, un colono dell’avamposto illegale di Havat Ma’on, mentre da indicazioni ai soldati israeliani.

Cinque minuti più tardi i soldati hanno provato a scacciare i palestinesi dalla propria terra in Meshaha Valley (At-Tuwani). Quando i volontari internazionali hanno fatto notare ai soldati che, in quanto militari, non possono prendere ordini da civili, se ne sono andati.

UPDATE: At-Tuwani village celebrates high school graduates

marzo 26, 2015 at 5:47 pm

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At-Tuwani village celebrates high school graduates

(Italian follow)

March 26, 2015
At Tuwani – South Hebron Hills, West Bank

Today, March 26, in the school of At-Tuwani has been organized a ceremony for the last year students receiving their diploma from the headmaster.
All morning long the people from the village celebrated the day eating and dancing in the garden of the school.
The association “Freedom theatre” also participated at the ceremony acting for the students and building a new tent where the children of the school patrol can wait for the escort.This tent is a replacement for the one that has been destroyed by Israeli forces two years ago.

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Il villaggio di At-Tuwani festeggia i diplomandi

26 marzo, 2015
At-Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

Oggi, 26 marzo, alla scuola di At-Tuwani si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi degli studenti dell’ultimo anno. I festeggiamenti, a cui ha partecipato l’intero villaggio, sono stati accompagnati da un banchetto e da musica e balli durante tutto il corso della mattinata.
Alla cerimonia erano presenti anche alcuni rappresentanti del Freedom Theater che hanno messo in scena uno spettacolo teatrale e hanno inoltre ricostruito una tenda sotto cui possano aspettare i bambini dello school patrol durante i numerosi ritardi della scorta militare israeliana, che dovrebbe riaccompagnarli verso casa ogni giorno.

P/R: Israeli forces arrest two shepherds in the South Hebron Hills

marzo 2, 2015 at 5:46 pm

Israeli forces arrest two shepherds in the South Hebron Hills

The life of South Hebron Hills residents is one of a daily resistance to the Israeli occupation

(Italian follows)

March 1, 2015

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On the morning of February 28, Israeli police arrested two Palestinian shepherds as they grazed their flock in the valley of Umm Zeitouna near the Israeli settlement of Ma’on.

In late morning the security chief of Ma’on settlement and Israeli soldiers arrived in Umm Zeitouna valley where the shepherds, accompanied by international volunteers, were grazing their flock on land which Israeli settlers from Ma’on are attempting to annex. After few minutes the Israeli police arrived and they immediately detained two shepherds and two international volunteers. At about 12.30 pm Israeli police arrested the two shepherds and took them to Kyriat Arba police station. The volunteers were released. The Palestinians were released at about 3 pm, after paying a fine of 500 NIS for each person.     

Residents of the South Hebron Hills experience continual harassment from settlers in nearby settlements and outposts, but remain steadfast in their commitment to nonviolent resistance. Each day that they graze their sheep in contested areas, the shepherds continue to resist settler attempts to drive them from their lands. International volunteers have witnessed shepherds chased from Umm Zeitouna six times since the start of the year (in five of these occasions the Israeli army came after a settler’s call).

The arrest followed a nonviolent action that morning during which residents successfully repaired the road which links At-Tuwani village to Yatta, and the attendance on February 27 of the South Hebron Hills Popular Resistance Committee at the 10th anniversary nonviolent action in Bil’in. These are two examples of the commitment of the South Hebron hills people to use nonviolence to resist the occupation, both in their own communities and throughout Palestine.           

Operation Dove has maintained an international presence in At-Tuwani and South Hebron Hills since 2004.

Pictures of the actions:  http://goo.gl/LjwcDz

Video of the arrest:  http://goo.gl/dSeJgT

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

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Le forze israeliane arrestano due pastori nelle colline a sud di Hebron

La vita degli abitanti delle colline a sud di Hebron è già una quotidiana resistenza all’occupazione israeliana

1 marzo 2015

At Tuwani – Colline a sud di Hebron, Cisgiordania

La mattina del 28 febbraio, la polizia israeliana ha arrestato due pastori palestinesi mentre pascolavano il loro gregge nella valle di Umm Zeitouna, vicino alla colonia israeliana di Ma’on.

In tarda mattinata il capo della sicurezza di Ma’on e alcuni soldati israeliani hanno raggiunto la valle di Umm Zeitouna, dove i pastori, accompagnati da volontari internazionali, pascolavano il loro gregge in una terra che i coloni israeliani di Ma’on stanno cercando di annettere. Dopo pochi minuti è arrivata la polizia israeliana che ha immediatamente detenuto i due pastori e i due volontari internazionali. Intorno alle 12:30, la polizia israeliana ha arrestato i due pastori e li ha portati alla stazione di polizia di Kyriat Arba. I volontari sono stati invece rilasciati. Intorno alle tre del pomeriggio anche i palestinesi sono stati rilasciati, dopo aver pagato una multa di 500 NIS a persona.

La vita dei residenti delle colline a sud di Hebron è fatta di continue minacce da parte dei coloni dei vicini insediamenti e avamposti, ma resta ferma nell’impegno per la resistenza non violenta. Ogni giorno, quando pascolano le loro pecore nelle aree contese, i pastori continuano a resistere ai tentativi dei coloni di cacciarli dalle loro terre. Volontari internazionali hanno registrato l’inseguimento di pastori in Umm Zeitouna sei volte dall’inizio dell’anno (in cinque di queste occasioni l’esercito israeliano è arrivato dopo la chiamata dei coloni).

L’arresto avviene dopo che, quella stessa mattina, gli abitanti dell’area hanno riparato con successo, tramite un’azione nonviolenta, la strada che collega il villaggio di At-Tuwani a Yatta, e dopo la partecipazione, il giorno precedente, del Comitato di Resistenza Popolare delle Colline a sud di Hebron al decimo anniversario dell’inizio delle azioni nonviolente a Bil’in. Questi sono due esempi dell’impegno degli abitanti delle colline a sud di Hebron a resistere all’occupazione, sia nelle proprie comunità, che in tutta la Palestina.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto delle azioni:  http://goo.gl/LjwcDz

Video dell’arresto:  http://goo.gl/dSeJgT

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Video: Four Palestinians arrested during an action in the South Hebron Hills

gennaio 25, 2015 at 9:09 am