UPDATE: Karmel settlement’s sewer pipe poisons Palestinian farmland in Umm Al Kheir

gennaio 2, 2017 at 1:23 pm
Karmel settlement's sewage system drains in the Palestinian farmland

Karmel settlement’s sewage system drains in the Palestinian farmland

Palestinian olive trees reached by Karmel settlement’s sewage

On the first of January 2017 the new sewer pipe of the Israeli settlement of Karmel started to work, poisoning Palestinian farmlands in Umm Al Kheir village, in the South Hebron hills.

The start up of the sewer pipe entailed the spilling of noxious liquid in the near Palestinian farmland where are planted dozens of olive trees.

The sewage also is poisoning a part of land used every day by the Palestinian shepherds to graze their flocks. For this reason the spilling of liquid is also dangerous for their sheep.

On December 8 the Israeli forces leveled Palestinian lands in order to install the sewer pipe to service the Israeli settlement of Karmel that lies few meters away from Umm al Kheir.

Palestinian sheep cross the poisoned land in Umm Al Kheir village

Palestinian sheep cross the poisoned land in Umm Al Kheir village, in the background Karmel settlement

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Israeli settlers work at the new sewage system

UPDATE:  Il nuovo impianto fognario della colonia di Karmel avvelena le terre palestinesi di Umm Al Kheir

Il 1 Gennaio 2017 il nuovo impianto di scarico fognario della colonia di Karmel ha iniziato a lavorare, inquinando la terre coltivate palestinesi del villaggio di Umm Al Kheir, nelle colline a sud di Hebron.

L’avvio dell’impianto ha comportato la fuoriuscita di liquidi nocivi nei terreni agricoli palestinesi dove sono piantati decine di alberi di ulivo.

La acque di scolo stanno inoltre inquinando le terre che sono utilizzate dai pastori palestinesi per pascolare le greggi, con grave rischio di avvelenamento di queste ultime.

Lo scorso 8 dicembre le forze israeliane hanno livellato le terre palestinesi per installare il muovo impianto fognario che serve la vicina colonia israeliana di Karmel, sita a pochi metri dal villaggio di Umm al Kheir.

VIDEO UPDATE: 2016-08-24 Demolitions in Umm Al Kheir and Khallet Athaba

agosto 24, 2016 at 6:19 pm

(Italian follows)

On the early morning of August 24 Israeli Army, Border Police and DCO burst into the Palestinian village of Umm Al Kheir, in order to demolish. The Israeli forces chased away people from the area, beat and detained an old Palestinian man. The Army demolished 2 private houses and the community center of the village. One of the houses (previously built with European Union funds) had already been demolished by the same Israeli Army two weeks ago, and it had been rebuilt by the people of the village.

Then the convoy moved to Khallet Athaba Palestinian village, where the Israeli forces destroyed two water cisterns and about 700 olive trees, cutting the trunks of the trees and poisoning them. They also closed the main road that leads to the village and to all Masafer Yatta area, preventing all the Palestinian cars to enter. All the area was closed to Palestinians and Internationals, but an Israeli settler from Regavim Israeli NGO was inside.

In the same time some Israeli soldiers were hiding on the crossroad between Bypass road 317 and the road to Al Birkeh, at the entrance of At Tuwani village. When a Palestinian car tried to cross the bypass road, the soldiers shot at the car four times. The car went towards Al Birkeh; no injured was reported.

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VIDEO UPDATE: 2016-08-24 Demolizioni in Umm Al Kheir and Khallet Athaba

Nelle prime ore del mattino del 24 agosto l’esercito israeliano, Border Police e DCO hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir, al fine di demolire. Le forze israeliane hanno scacciato gli abitanti dall’area, oltre aver aggredito e detenuto un anziano palestinese. L’esercito ha demolito 2 case private e il centro comunitario del villaggio. Una delle case (in precedenza costruita con fondi dell’Unione Europea) era già stata demolita dallo stesso esercito israeliano due settimane fa ed era stata ricostruito dagli abitanti del villaggio.

Il convoglio si è poi spostato nel villaggio palestinese di Khallet Athaba, dove le forze israeliane hanno distrutto due cisterne d’acqua e circa 700 alberi di ulivo, tagliandone i tronchi e mettendo del veleno per impedirne la ricrescita. Hanno anche chiuso la strada principale che conduce al villaggio e a tutta Masafer Yatta, impedendo a tutti i veicoli palestinesi l’ingresso. Tutta l’area è stata chiusa ai palestinesi e agli internazionali ma a un colono israeliano dell’organizzazione Regavim è stato concesso di entrare nell’area.

Nel frattempo alcuni soldati israeliani presidiavano, nascosti, l’incrocio fra la Bypass Road 317 e la strada che porta ad Al Birkeh, all’ingresso del villaggio di At-Tuwani. Quando una macchina palestinese ha cercato di attraversare la strada, i soldati hanno sparato contro l’auto quattro volte. La vettura si è mossa poi verso Al Birkeh, non si segnalano feriti.

Israeli military forces demolish in Umm Al Kheir, South Hebron Hills

agosto 9, 2016 at 12:57 pm

On August 9 at about 6.30 am the Israeli military forces (Israeli Army, Border Police and DCO) burst into the Palestinian village of Umm Al Kheir and demolished five structures (three of which built with European Union funds), leaving 27 Palestinians homeless, including 16 children. During the demolitions, the Israeli Army also beat and detained a Palestinian old man.

As Palestinians witnesses reported the demolitions of today are directly linked to Regavim settlers organization’s recent activities (here more details) In this case they pushed the Israeli Civil Administration to take measures against Umm al Kheir local Palestinian community. On July 27 members of Regavim entered in Umm Al Kheir village in order to document the construction of houses founded by European Union, for the people who were displaced because of the last demolitions in April. The day after the Israeli Civil Administration officers, with Regavim pictures, come to Palestinian village pointing to all the EU funded buildings.

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Forze militari israeliane demoliscono nel villaggio di Umm Al Kheir, colline a sud di Hebron

Il 9 agosto, alle 06:30 circa, forze militari israeliane (esercito, Border Police e DCO) hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir e demolito cinque strutture (tre delle quali costruite con fondi dell’Unione Europea), lasciando 27 palestinesi senza casa, di cui 16 bambini. Durante le demolizioni, l’esercito israeliano ha anche malmenato e detenuto un anziano signore palestinese.

Fonti palestinesi hanno riferito che le demolizioni di oggi sono direttamente collegati alle recenti attività dell’organizzazione di coloni Regavim (qui maggiori dettagli). In questo caso hanno spinto l’Amministrazione Civile Israeliana a prendere misure contro la comunità palestinese di Umm al Kheir. Il 27 luglio i membri di Regavim infatti sono entrati nel villaggio di Umm Al Kheir al fine di verificare la presenza di abitazioni costruite con i fondi dell’Unione Europea per le persone sfollate nelle demolizioni dell’aprile scorso. Il giorno dopo, i funzionari dell’amministrazione civile israeliana, con le immagini prese da Regavim, sono tornati al villaggio palestinese per individuare gli edifici finanziati dall’UE.

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UPDATE : Israeli military forces demolishes six houses and left 35 people homeless in the Palestinian villages of Um al Kher in South Hebron Hills

aprile 6, 2016 at 10:30 pm

At about 6,30 am on the morning of April 6, Israeli military forces burst into the Palestinian village of Um al Kher and destroyed six houses, leaving 35 Palestinians homeless, including 17 children.

A Palestinian human rights activist and two Operation Dove volunteers, called by the residents of Um Al Kher, immediately rushed in the village in order to monitor the situation but when they reached the village, the area had already been declared closed by Israeli military forces.

During the demolitions Palestinian inhabitants were obliged to stay far from their houses. When a Palestinian man tried to talk with the soldiers, the Border Police officers pushed him violently away.

Um al Kher is a beduin Palestinian village located in the South Hebron Hills area, whose residents are often threaten by Israeli settlers living in the nearby settlement of Carmel.

According to the United Nation Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) the number of demolitions in 2016 is greatly alarming: until now over 500 Palestinians have been displaced from their homes – equivalent to the total number of Palestinians displaced in all of 2015.

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UPDATE: l’esercito israeliano demolisce sei case sfollando 35 palestinesi nel villaggio di Um al Kher

Verso le ore 6:00 del mattino del 6 Aprile, le forze militari Israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio palestinesi di Um Al Kher e hanno demolito sei case, sfollando 35 Palestinesi, tra cui 17 bambini.

Un attivista palestinese per i diritti umani e due volontari di Operazione Colomba, contattati dai residenti, si sono immediatamente recati al villaggio per monitorare la situazione, ma al loro arrivo i soldati avevano già dichiarato la zona un’ area militare chiusa.

Durante le demolizioni, gli abitanti son stati costretti a rimanere a distanza. L’atmosfera si è mostrata tesa: quando un uomo ha cercato di avvicinarsi per parlare ai soldati, gli ufficiali hanno provveduto ad allontanarlo con violenza.

Um al Kher è un villaggio beduino collocato nelle colline a sud di Hebron, i cui abitanti vivono sotto costante minaccia da parte di coloni israeliani che vivono nell’adiacente colonia di Carmel.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il numero di demolizioni nel 2016 è fortemente allarmante: fino ad oggi più di 500 palestinesi sono stati sfollati dalle loro case – pari al numero totale di sfollati di tutto il 2015.

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UPDATE : Clashes in Southern Hebron Hills, after the killing of Palestinian teenager.

ottobre 8, 2015 at 12:36 pm

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On October 7, after Israeli forces killed one Palestinian boy (from Yatta city, aged 17) who tried to stab a soldier in Kiryat Gat (according with Israeli Police sources) , clashes took place in many place of the Southern West Bank.

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At Around 03:15 p.m. clashes erupted at the entrance of At Tuwani village. After demonstrators burned some tires, Israeli forces arrived in order to repress the gathering. Clashes continued up to the Palestinian village of Al Birkeh, where Israeli settlers had a trip last week. During the clashes an armed settler run towards Palestinian, in order to attack them. No persons wounded to report.

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At around 5:00 p.m. Israeli forces tried to enter the city of Yatta (area A) in order to demolish the house of the boy killed as collective punishment, but they were prevented to reach the house by the Palestinian population. Inhabitants of Yatta blocked all the accesses to the city with roadblocks.

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UPDATE : Scontri nel sud della Cisgiordania, dopo l’uccisione di un giovane palestinese di Yatta

Mercoledì 7 ottobre , dopo l’uccisione da parte delle forze israeliane di un palestinese ventunenne di Yatta a Kiryat Gat (che secondo fonti della polizia israeliana avrebbe tentato di accoltellare un soldato), diversi scontri tra palestinesi e esercito israeliano sono avvenuti nel sud della Cisgiordania.

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Attorno alle 15:15 sono iniziati degli scontri all’entrata del villaggio di At Tuwani. In seguito all’incendio di alcune ruote da parte di manifestanti palestinesi, le forze israeliane sono arrivate per reprimere la protesta. Gli scontri sono poi continuati sino al villaggio palestinese di Al Birkeh, in cui, la scorsa settimana c’era stato un attacco da parte di coloni israeliani. Durante gli scontri anche un colono armato ha rincorso i dimostranti, con l’intento di attaccarli. Non sono stati riportati feriti.

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Attorno alle 17:00 le forze israeliane hanno tentato di entrare a Yatta (area A) per demolire l’abitazione del ragazzo palestinese ucciso la mattina, come misura di “punizione collettiva”. I militari sono stati fermati dalla popolazione palestinese. Gli abitanti di Yatta infatti, hanno bloccato gli accessi alla città con dei roadblocks.

UPDATE: Ongoing threats by Israeli settlers and authorities in the South Hebron Hills Palestinian communities

agosto 12, 2015 at 7:58 am

On August 10, in the morning, two israeli settlers coming from Avigayil illegal outpost, accompanied with a dog, entered the Palestinian village of At Tuwani with the excuse of doing jogging. Palestinian inhabitants and International volunteers tried to prevent them on their way in, but the settlers claimed their right to do jogging and passed through the village. Since Israeli settlers living in the area of the South Hebron Hills represent a serious threat for the people and their assets, Palestinians got immediately scared and nervous.

Palestinian communities in the South Hebron Hills are under continuos threat of eviction by the Israeli Administration of the Occupied Palestinian Territories. In these days the policy of demolitions is targeting the Beduin village of Umm al Kheir, where Palestinians are frightened of remaining once again without a shelter as it happened last autumn. In the meanwhile the adjacent Israeli settlement of Karmel keeps expanding, reducing the living space of Palestininas who rebuilt  new structures in the same place of the demolished ones. This is what gives the DCO the excuse for demolish them once again.

According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, are considered illegal also under Israeli law.

Continue minacce da parte dei coloni e delle autorità israeliane alle comunità palestinesi nelle colline a Sud di Hebron

La mattina del 10 agosto, due coloni israeliani accompagnati da un cane, provenienti dall’avamposto illegale di Avigayil, sono entrati nel villaggio palestinese di At Tuwani con il pretesto di fare jogging. Gli abitanti palestinesi e i volontari internazionali hanno tentato di impedire loro l’ingresso ma i coloni hanno reclamato il loro diritto a fare jogging liberamente e hanno attraversato il villaggio. Poiché i coloni israeliani che vivono nell’area delle colline a sud di Hebron rappresentano una forte minaccia per le persone e i loro beni, i palestinesi si sono subito spaventati ed innervositi.

Nelle colline a sud di Hebron le comunità palestinesi vivono sotto continua minaccia di espulsione da parte dell’amministrazione civile dei Territori Palestinesi Occupati. Negli ultimi giorni la politica israeliana di demolizioni sta colpendo il villaggio beduino di Umm al Kheir, dove i palestinesi rischiano di trovarsi nuovamente senza un riparo, come è già successo lo scorso autunno. Nel frattempo l’adiacente colonia israeliana di Karmel continua ad espandersi, riducendo lo spazio vitale dei palestinesi che hanno ricostruito nuove strutture sulle macerie di quelle demolite. Questo dà alla DCO (Disctrict Coordination Office) il pretesto per demolirle di nuovo.

Secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.

Umm al Kheir : One of the plated structeres, used as homes, built after the demolitions of last autumn.

Umm al Kheir : One of the plated structeres, used as homes, built after the demolitions of last autumn.

Ongoing expansion works in Karmel Israeli settlement.

Ongoing expansion works in Karmel Israeli settlement.

One of the new houses under construction in Karmel Israeli settlement.

One of the new houses under construction in Karmel Isareli settlement.

UPDATE: SHEPHERD’S DOG SHOT NEAR KARMEL SETTLEMENT

ottobre 10, 2014 at 10:03 am

(Italian follows)

At Tuwani – On October 10, a dog belonging to a palestinian family from Um al Kher village, was shot.

According to Palestinian witnesses, early in the morning a shepherd was grazing his flock with the dog, when they heard a gun shot coming from the Israeli settlement of Karmel. After some minutes the dog returned to the village, with a bullet wound.

The Palestinians from Um al Kher called the Israeli police to complain about the situation and they were asked to go to Kiryat Arba police station. Considering that the police officers know there are not weapons owned by the palestinians from Um al Kher, they decided to enter in Karmel to collect evidences and to speak to the security chief of the settlement.

Operation Dove has maintained an international presence in At-Tuwani and the South Hebron Hills since 2004.

Pictures of the incident: http://goo.gl/7vdfQ4

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

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Cane da pastore riporta ferita d’arma da fuoco vicino alla colonia di Karmel

At Tuwani – Il 10 ottobre un cane di proprietà di una famiglia del villaggio di Um al Kher, ha riportato una ferita d’arma da fuoco.

Secondo testimoni palestinesi, di prima mattina un pastore stava pascolando il suo gregge con il cane, quando hanno sentito un colpo d’arma da fuoco proveniente dalla colonia israeliana di Karmel. Dopo pochi minuti il cane è ritornato al villaggio con una ferita d’arma da fuoco.

I palestinesi di Um al Kher hanno chiamato la polizia israeliana per denunciare il fatto e gli è stato chiesto di recarsi alla stazione di polizia di Kiryat Arba. Considerato che gli agenti di polizia sanno che i palestinesi di Um al Kher non possiedono armi, hanno deciso di entrare a Karmel per raccogliere prove dell’accaduto e per parlare con il capo della sicurezza della colonia.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://goo.gl/7vdfQ4

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Israeli police detains Beduins from the village of Umm Al Kheer, International volunteers and Israeli activists

marzo 12, 2014 at 6:39 am

On March 11 the Israeli police detained two Beduins from the village of Umm Al Kheer, two International volunteers and two Israeli activists. Since the early morning two Israeli engineers were taking mesures with technical equipment around the southern part of Karmel Israeli settlemet, around the latest expansion.  There is an ongoing trial about the ownership of the land between the settlement and the Beduin village, because of this is forbidden to anyone to do any kind of work on this land.

When the Beduins approached the area a military vehicle with five Israeli soldiers arrived to escort the engineers. Around 1:30 pm three Israeli settlers arrived, between them the security chief of Karmel, and at 2 pm the Israeli police reached the place. The Israeli soldiers and police showed to Beduins and Internationals maps where the municipal area of the settlemet expands also on the Palestinian owned land. When Beduins and Internationals refused to move back toward the Beduin village a Police officer escorted them on the Israeli street surrounding the settlemet. In the mean time two Israeli activists had arrived.

The Israeli Police realeased the six, giving them back IDs and Passports at 3:50 pm. The charge for the detention was “trespassing”.

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L’11 marzo la polizia israeliana ha detenuto due beduini del villaggio di Umm Al Kheer, due volontari internazionali e due attivisti israeliani. Fin dal mattino due ingenieri israeliani stavano prendendo delle misure intorno alla parte sud della colonia israeliana di Karmel, attorno alle ultime espansioni. Vi è un processo in corso riguardo l’appartenenza della terra tra la colonia e il villaggio beduino, per questo motivo è proibito a chiunque effettuare lavori e operazioni sulla suddetta terra.

Quando i beduini si sono avvicinati all’area è arrivata una jeep militare con cinque soldati per scortare i due ingegnieri. Intorno alle 13:30 sono arrivati tre coloni israeliani, tra cui il capo della sicurezza della colonia, e alle 14 è sopraggiunta la polizia israeliana. I soldati e la polizia hanno mostrato ai beduini e ai volontari internazionali alcune mappe, secondo le quali l’area municipale della colonia comprende anche terre di proprietà palestinese. Quando beduini e internazionali si sono rifiutati di tornare verso il villaggio, i polizziotti israeliani li hanno scortati sulla strada israeliana che circonda la colonia. Nel frattempo sono arrivati due attivisti israeliani.

La polizia rilascia le sei persone alle 15:50, ridandogli documenti e passaporti. L’accusa per la detenzione era “sconfinamento”.

 

 

C/S: La continua espansione delle colonie mette in pericolo le comunità delle colline a sud di Hebron

luglio 23, 2013 at 11:35 am

COMUNICATO STAMPA

La continua espansione delle colonie mette in pericolo le comunità delle colline a sud di Hebron

Mentre il governo promuove la costruzione di 80 nuove unità nella colonia di Karmel, la DCO consegna quattro ordini di fermo dei lavori e un ordine di demolizione nel villaggio palestinese di Al Mufaqarah

(segue la versione in inglese)

 

23 luglio 2013

Durante i mesi di giugno e luglio i volontari di Operazione Colomba hanno monitorato l’espansione delle colonie israeliane di Karmel e Ma’on e dell’avamposto di Avigayil.

La più grande espansione è stata registrata nella colonia di Karmel. Durante il mese di giugno scavatori e ruspe stavano lavorando per la costruzione della base di un nuovo settore, nella parte sud della colonia. In questa nuova parte della colonia, già a metà luglio, erano presenti sei nuove case e tre gruppi di fondamenta per altre strutture. La colonia di Karmel è stata costruita negli anni ’80 a ridosso del villaggio beduino di Umm Al Kheer. La nuova espansione sta causando ulteriori difficoltà e disagi ai pastori beduini che vanno a pascolare le greggi nelle vicinanze del loro villaggio e della colonia. Negli ultimi due mesi gli abitanti di Umm Al Kheer hanno dovuto affrontare violenze e soprusi quotidiani da parte dell’esercito e dei coloni israeliani, tra cui l’arresto di tre pastori e il danneggiamento di proprietà private beduine.

L’espansione dell’avamposto di Avigayil ha gravemente danneggiato i campi palestinesi circostanti. Il 14 luglio, infatti, i coloni hanno utilizzato una ruspa per sottrarre terra da un campo situato di fronte all’entrata dell’avamposto. I proprietari del campo hanno denunciato l’accaduto agli uffici della DCO (District Coordination Office) competente nell’area. Lo stesso giorno è stata documentata la presenza di un nuovo cancello metallico all’entrata dell’avamposto, molto simile a quelli installati all’ingresso di altre colonie della Cisgiordania.

A Ma’on sono state registrate espansioni sul lato est della colonia. Alla fine di giugno i lavori interessavano un nuovo edificio e un muro adiacente la strada sottostante. Dopo meno di un mese il muro era stato completato.

Mentre l’espansione di queste colonie nelle colline a sud di Hebron compromette lo sviluppo delle comunità locali palestinesi, il comitato di pianificazione dell’attuale governo israeliano sta approvando la costruzione di 5170 nuove unità nelle colonie della Cisgiordania. Tra le quali, un piano di costruzione per 80 nuove unità nella colonia del Karmel è stato depositato e pubblicato, in attesa dell’approvazione finale (fonte: Peace Now, http://peacenow.org.il/eng/PlansApproval220713).

Il 22 luglio la DCO ha consegnato quattro ordini di fermo dei lavori e un ordine di demolizione a strutture di proprietà palestinese nel villaggio di Al Mufaqarah. Gli ordini riguardano due famiglie. Per la prima famiglia composta da dieci persone, gli ordini riguardano una casa e una tenda. Gli altri sono stati consegnati per una casa, una tenda e un pozzo appartenenti ad una famiglia di undici persone.

Il villaggio di Al Mufaqarah si trova in Area C, sotto amministrazione militare e civile israeliana. Tutte le costruzioni devono essere approvate dall’amministrazione israeliana. Israele rifiuta ai palestinesi il permesso di costruire sul 70% dell’Area C, che è circa il 44% della Cisgiordania, mentre nel rimanente 30% vengono applicate una serie di restrizioni che eliminano la possibilità di ottenere permessi (fonte: OCHA oPt).

Mentre i villaggi palestinesi e beduini dell’Area C soffrono a causa dell’attuale politica di demolizioni e minacce, i vicini avamposti e colonie continuano ad espandersi. Ciononostante, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron ribadiscono il loro impegno nell’affermare i propri diritti e nel resistere in modo nonviolento all’occupazione israeliana.

 

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

 

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/27hu1iw ; Foto di Avigayil: http://snipurl.com/27gry53

Video dell’incidente: http://www.youtube.com/watch?v=HddvttULfHk  (fonte: Ta’yush)

 

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Video: Israel seizes Bedouin man’s toilet in West Bank after deeming it illegal

giugno 23, 2013 at 6:44 pm