VIDEO UPDATE: Israeli soldiers throw stones with a slingshot during the school patrol

ottobre 27, 2016 at 7:33 pm

UPDATE: At-Tuwani’s children celebrate the new school year, despite Israeli military occupation prevents their right to education

ottobre 25, 2016 at 3:16 pm

(Italian follows)

On October 25, Palestinians from South Hebron Hills villages gathered in At-Tuwani school, to celebrate the new school year. At-Tuwani school hosts all the 12 classes, primary and secondary, with students who come from seven different villages.

For the Palestinian children of South Hebron Hills area the right to education is still not guarantee because of Israeli military occupation. Children have to pass through checkpoints and roadblock to reach the school and kindergarten that often are under demolition order.

In particular children from Tuba and Magayr Al Abeed Palestinian villages have to come to school every day escorted by Israeli Army, because of the violence of the Israeli settler living in the nearby illegal outpost of Havat Ma’on. 

Since the beginning of this school year the military escort arrived late 7 times, forcing the children to wait in a dangerous place, and 6 times the soldiers didn’t complete the path with the children, exposing them at settler’s violence. Furthermore in the last two months Israeli settlers harassed 3 times Operation Dove volunteers that were monitoring the military escort.

 

UPDATE: I bambini di At-Tuwani celebrano il nuovo anno scolastico nonostante l’occupazione militare israeliana continui a negare i l loro diritto all’educazione

 Il 25 ottobre, palestinesi provenienti dai villaggi delle colline a sud di Hebron si sono riuniti nella scuola di At-Tuwani per festeggiare il nuovo anno scolastico. La scuola di At-Tuwani ospita tutte le 12 classi, dalle elementari alle medie superiori, con studenti che provengono da sette villaggi diversi.

Per i bambini palestinesi delle South Hebron Hills il diritto all’istruzione non è ancora del tutto garantito a causa dell’occupazione militare israeliana. I bambini devono passare attraverso checkpoint e blocchi stradali per raggiungere scuole e asili che spesso sono sotto ordine di demolizione.

In particolare, i bambini del villaggi palestinesi di Tuba e Magayr Al Abeed sono costretti ogni giorno a venire a scuola scortati dall’esercito israeliano, a causa della violenza della coloni israeliani che vivono in l’avamposto illegale di Havat vicina Ma’on.

Dall’inizio di questo anno scolastico i soldati israeliani sono arrivati in ritardo 7 volte, costringendo i bambini ad aspettare in un luogo pericoloso, e per 6 volte i militari non ha completato il percorso con i bambini, esponendoli così alla violenza di coloni. Inoltre, negli ultimi due mesi i coloni israeliani hanno cercato di aggredire per 3 volte i volontari di Operazione Colomba che stavano monitorando la scorta militare.

UPDATE: Israeli soldiers raid At-Tuwani Palestinian village

settembre 19, 2016 at 5:27 pm

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(Italian follows)

In the night of September 18, at 9:30 pm, Israeli Army entered inside At-Tuwani Palestinian village. The soldiers, face covered, searched six Palestinian houses, checking ID card of men and scaring women and children who were sleeping inside.

Israeli military prevented Operation Dove volunteers to follow them inside the houses during the raid, keeping them away and threatening them. The soldiers didn’t give the Palestinian inhabitants any explication about the action.

At 10 pm the soldiers left the village walking toward Havat Ma’on outpost direction.

Just a day before (September 17) Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost burst into At Tuwani village threatening Palestinians. The Israeli Army (which is supposed to defend the residents from the settlers) didn’t stop them but stopped and searched Palestinian cars at the entrance of the village.

It seems the collaboration between settlers and soldiers is going on undisturbed.

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UPDATE: Soldati israeliani fanno incursione nel villaggio palestinese di At-Tuwani.

Nella notte del 18 settembre, alle 21:30, l’esercito israeliano è entrato all’interno del villaggio palestinese di At-Tuwani. I soldati, a volto coperto, hanno perquisito sei case palestinesi e controllato le carta d’identità degli uomini, spaventando donne e bambini che dormivano all’interno.

L’esercito ha impedito ai volontari di Operazione Colomba di seguirli all’interno delle case durante l’irruzione, tenendoli lontani e minacciandoli. I soldati non hanno dato gli abitanti palestinesi alcuna spiegazione circa la loro operazione.

Alle 22:00 i soldati hanno lasciato il villaggio camminando verso l’avamposto israeliano di Havat Ma’on.

Appena un giorno prima (17 settembre) coloni israeliani provenienti sempre da Havat Ma’on avevano fatto irruzione nel villaggio di At-Tuwani minacciando i Palestinesi. L’esercito israeliano, che avrebbe dovuto difendere i residenti dai coloni, non solo non li ha fermati ma ha iniziato a perquisire le automobili palestinesi all’ingresso del paese.

Sembra che la collaborazione tra i coloni e soldati stia andando avanti indisturbata.

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UPDATE: Another day of settler violence and army negligence in the South Hebron Hills

agosto 30, 2016 at 7:38 pm

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(italian follows)

The 29 of August marked another day of settlers violence and Israeli Army negligence in the South Hebron Hills.

On the early morning two Israeli settlers went out from the illegal outpost of Havat Ma’on and chased the Operation Dove volunteers in the area, preventing them to arrive at the spot, in which the children from Tuba wait the military escort.

In the afternoon the schoolchildren had to wait the Israeli soldiers for 1 hour and 15 minutes in order to come back home safely.

Few hours later two young Palestinians (accompanied by Operation Doves volunteers) were attacked by a Israeli settler on the way to Tuba village.

The settler went out from the illegal outpost of Havat Ma’on and chased them, trowing stones with the slingshot. The two Palestinian were forced to run to reach safely Tuba.

On August 30 in the afternoon the schoolchildren from Tuba had to wait one hour to come back home. The Israeli soldiers exposed them in a dangerous place, near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on.

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UPDATE: UN ALTRO GIORNO DI VIOLENZA DEI COLONI E DI NEGLIGENZE DELL’ESERCITO ISRAELIANO NELLE COLLINE A SUD DI HEBRON

Il 29 agosto è stato un altro giorno di violenza da parte dei coloni e di negligenze dell’esercito israeliano nelle colline a Sud di Hebron.

Al mattino due coloni israeliani sono usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on rincorrendo i volontari di Operazione colomba, impedendo loro di raggiungere il luogo in cui i bambini di Tuba aspettano la scorta militare.

Nel pomeriggio i bambini hanno aspettato i soldati israeliani per un’ora e 15 minuti per poter tornare a casa in sicurezza.

Poche ore dopo due giovani palestinesi (accompagnati dai volontari di Operazione Colomba) sono stati attaccati da un colono israeliano mentre tornavano al villaggio palestinese di Tuba.

Il colono è uscito dall’avamposto illegale di Havat Ma’on e li ha rincorsi, lanciando pietre con una slingshot. I due palestinesi sono stati costretti a correre per raggiungere il villaggio di Tuba incolumi.

Il 30 agosto, nel pomeriggio gli alunni, dopo aver terminato la scuola nel villaggio di At Tuwani, hanno dovuto aspettare per un’ora la scorta militare per poter tornare a casa.  Così facendo, i soldati israeliani hanno esposto al pericolo i bambini in una zone pericolosa, vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on.

UPDATE: Israeli forces raid again Massafer Yatta villages

agosto 28, 2016 at 11:17 am

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(Italian follows)

In the afternoon of August 27, the Israeli military forces raided almost all the villages of Masafer Yatta area. They burst into the Palestinian village of Jinba, Mirkez, Al Fakheit, Isfey, Al Majaz, Al Tabban, Al Mufaqarah, Maghayir al Abeed and also in the villages of At Tuwani and Qawawis.

In the village of Jinba some houses were searched and cluttered up by the Israeli soldiers. They also prevented Palestinians to tape this illegal action. When the International and Israeli activists asked explanations the Israeli soldiers claimed that they were looking for stolen materials, changing their story continuously. Israeli forces continued to search all the villages of the Massafer Yatta area for more than two hours.

In the afternoon of August 26, the Israeli military forces burst into the Palestinian village of Mirkez and Jinba, raiding several houses. They gathered the inhabitants of Mirkez on a spot and they didn’t allowed them to move, film and drink water. Israeli soldiers confiscated the ID of 4 Palestinian and detained one man blindfolded and handcuffed for more than 5 hours.

Operation Dove condemns this arbitrary military actions carried out by Israeli army. These are systematic human rights violations aimed at pressuring the Palestinian communities to abandon their villages and leave the Massafer Yatta area.

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UPDATE: Forze israeliane irrompono ancora nei villaggi Palestinesi delle colline a sud di Hebron

Nel pomeriggio del 27 agosto, le forze militari israeliane hanno fatto irruzione nei villaggi palestinesi delle colline a sud di Hebron. I raid israeliani hanno colpito i villaggi di Jinba, Mirkez, Al Fakheit, Isfey, Al Majaz, Al Tabban, Al Mufaqarah, Maghayir al Abeed, At-Tuwani e Qawawis.

Nel villaggio di Jinba i soldati israeliani hanno perquisito alcune case, mettendo sotto sopra ciò che si trovava all’interno e impedendo agli abitanti palestinesi di filmare ciò che stava avvenendo. Agli attivisti internazionali e israeliani presenti nel luogo è stato comunicato che i militari stavano cercando dei materiali rubati, cambiando di volta in volta la versione ufficiale. Le forze israeliane hanno continuato a fare ricerche in tutti i villaggi della Massafer Yatta per più di due ore.

Nel pomeriggio del 26 agosto, le forze militari israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Jinba e Mirkez, entrando in diverse case. Hanno riunito gli abitanti di Mirkez all’aperto e non hanno permesso loro di muoversi, filmare e bere acqua. I soldati israeliani hanno confiscato i documenti di 4 uomini mentre un altro è stato detenuto ammanettato e bendato per più di 5 ore.

Operazione Colomba condanna queste condotte arbitrarie messe in atto dall’esercito israeliano. Si tratta di sistematiche violazioni dei diritti umani volte a fare pressione sulle comunità palestinesi in modo che abbandonino i loro villaggi e lascino la zona del Massafer Yatta.

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VIDEO UPDATE: 2016-08-26 Israeli soldiers abuses on Palestinian community in Mirkez and Jinba

agosto 27, 2016 at 12:08 pm

UPDATE: Solidarity and rebuilding in Umm Al Kheir

agosto 13, 2016 at 6:49 pm

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On the morning of August 13, Palestinians, Israelis and Internationals gathered in Umm Al Kheir Palestinian village to give solidarity to the local community after the recent demolitions carried out by Israeli forces. Human rights activists and people from South Hebron Hills cleared the area from the rubble and began rebuilding.

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UPDATE: Solidarietà e ricostruzione in Umm Al Kheir

La mattina del 13 Agosto palestinesi, israeliani ed internazionali si sono riuniti nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir per portare la loro solidarietà alla comunità locale dopo le ultime demolizioni messe in atto dalle forze israeliane. Attivisti per i diritti umani e abitanti delle colline a sud di Hebron hanno ripulito l’area dalle macerie e hanno iniziato la ricostruzione.

UPDATE: The Israeli Army closed the main entrances to the Massafer Yatta area

agosto 6, 2016 at 10:21 am

(Italian follows)

On August 5, the Israeli army closed by roadblocks the roads that lead the Massafer Yatta area, isolating 12 Palestinian villages from basic services.

The area has been closed for 20 hours, as arbitrary act made by the Israeli forces, preventing the Palestinian the access to basic needs.

UPDATE: L’esercito israeliano chiude le principali vie d’accesso per il Massafer Yatta

Il 5 di agosto, l’ esercito israeliano ha chiuso con dei roadblock le strade di accesso alla Massafer Yatta area, isolando dai servizi primari 12 villaggi palestinesi.

A causa di questa azione arbitraria delle forze israeliane, l’area è rimasta chiusa per 20 ore, impedendo ai palestinesi l’accesso ai bisogni fondamentali.

VIDEO UPDATE: Popular reaction to Israeli Army abuses in At-Tuwani

luglio 27, 2016 at 6:07 am

UPDATE: The Israeli Army prevents Palestinians freedom of movement closing the road and blocking people for hours

luglio 25, 2016 at 3:09 pm

Blockroad on the road to Al Birkeh

(Italian follows)

Two days ago, on the 23rd of July, the Israeli army closed again the road to the Palestinian city of Yatta. Because of the closure, the cars are forced to pass through the fields in order to reach the city. Since the beginning of June 2016 the Israeli army has closed the road eight times as a collective punishment against Palestinian civil population after the attacks against Israeli citizens.

On the night of July the 24th the Israeli army stopped a car of a Palestinian man driving along the road from Yatta to his home, in the Palestinian village of At -Tuwani. Unexpectedly and without a valid reason the army confiscated the personal ID and the keys of the car to the driver, telling him to wait for their return. The man, together with the OD volunteers, waited for one hour in order to have back his keys and come back home.

The same violation took place this morning, on the 25th of July, when the Israeli army stopped two cars. 4 men and 2 children of 4 and 5 years old were forced to wait  for 3 hours under the sun for the soldiers to give them back their keys and documents.

One of the two cars was obliged to stand in the only passage to go through consequently blocking the access to the other vehicles.

In the last month  the continuous closures of the roads and the harassments from the Israeli soldiers is a clear violation of the right to freedom of movement (Art.13 of Universal Declaration of Human Rights) of the Palestinians living in the South Hebron Hills.

Palestinians waiting for Israeli soldiers with their keys and ID

UPDATE: L’esercito israeliano nega la libertà di movimento ai palestinesi, chiudendo la strada e bloccando le persone per ore

Due giorni fa, il 23 luglio l’esercito israeliano ha chiuso di nuovo l’accesso alla città palestinese di Yatta. A causa della chiusura, le macchine sono obbligate a passare attraverso i campi per riuscire a raggiungere la città. Dall’inizio di giugno l’esercito israeliano ha chiuso questo tratto di strada per otto volte, come punizione collettiva contro la popolazione civile palestinese dopo gli attacchi che hanno colpito cittadini israeliani.

Palestinians waiting for the Israeli soldiers with their keys and ID

La notte del 24 luglio l’esercito israeliano ha bloccato una macchina di un palestinese che stava rientrando dalla città di Yatta a casa sua, nel villaggio di At-Tuwani. Senza una valida ragione l’esercito ha confiscato la carta d’identità e le chiavi della macchina all’autista, dicendogli di aspettare sul luogo. Il palestinese e i volontari di Operazione Colomba hanno aspettato un’ora per riavere indietro le chiavi e il documento.

Lo stesso incidente si è ripetuto questa mattina, 25 luglio, quando l’esercito israeliano ha fermato due macchine. Quattro uomini e due bambini (di 4 e 5 anni) sono stati obbligati a aspettare per 3 ore sotto il sole prima che i soldati tornassero a restituire

le chiavi e i documenti. Una delle due macchine è stata fermata nell’unico passaggio percorribile, bloccando l’accesso a ulteriori veicoli.

Israeli soldier give back the keys to the Palestinian drivers

Nell’ultimo mese le continue chiusure delle strade e violazioni da parte dei soldati israeliani costituiscono una chiara violazione al diritto alla libertà di movimento (Art.13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) dei palestinesi che vivono nelle colline a sud di Hebron.