VIDEO UPDATE: Daily Palestinian Resistance in Al A’uja ( Jordan Valley)

agosto 6, 2017 at 9:53 am

VIDEO UPDATE: Susya settlers entered Palestinian land in front of Israeli soldiers

luglio 31, 2017 at 6:35 am

UPDATE : Havat Ma’on settlers attempted to attack a Palestinian man and two children

luglio 25, 2017 at 8:32 am

Israeli masked settlers from Havat Ma’on illegal outpost

(Italian follows)

In the afternoon of July 22 five masked settlers from Havat Ma’on illegal outpost attempted to attack a Palestinian man and two children that were watering their own olive trees in Humra Valley. Humra Valley is Palestinian private land between the Palestinian village of At Tuwani and Havat Ma’on illegal outpost.

When the Operation Dove volunteers arrived on the spot, the Israeli settlers stopped just outside the outpost, not reaching the Palestinians. After few minutes when the Palestinians left the area the Israeli settlers moved again into the Palestinian land and tempered with the well used by the Palestinian shepherds and farmers of the area.

Israeli settlers tempering with Palestinian well in Humra valley

UPDATE: Coloni di Havat Ma’on cercano di attaccare un uomo e due bambini palestinesi.

Nel primo pomeriggio del 22 luglio, cinque coloni mascherati dell’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno tentato di attaccare un agricoltore palestinese e due bambini che stavano irrigando i loro ulivi nella valle di Humra, terra privata palestinese tra il villaggio di At Tuwani e l’ avamposto di Havat Ma’on.

Quando i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul posto i coloni si sono fermati poco fuori dall’avamposto, non raggiungendo i palestinesi. Dopo alcuni minuti però, quando i palestinesi hanno lasciato la valle, i coloni vi sono ridiscesi e hanno manomesso il pozzo usato da agricoltori e pastori palestinesi della zona.

Israeli settlers watching Palestinians in Humra valley

UPDATE: Israeli Army collaborate with illegal settlers on Palestinian land

maggio 6, 2017 at 5:36 pm

Israeli soldiers and settler stop Palestinian harvest

(Italian follows)

This week was marked again by culture of impunity for Israeli settlers.

Israeli soldiers, taking order from a settler from Havat Ma’on illegal Israeli outpost, prevented Palestinians to harvest their own land.

In the same days, Israeli settlers start to build an illegal structure on Palestinian land. After several calls to Israeli police and army no Israeli forces showed up in order to stop the works, according to Israeli and International laws.

Israeli settlers from Havat Ma’on outpost building on Palestinian land

UPDATE: L’esercito israeliano continua a collaborare con i coloni illegali in Palestina

Anche questa settimana è stata caratterizzata dalla totale impunità per i coloni israeliani.

Il 2 maggio soldati israeliani, prendendo ordini da coloni dell’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on, hanno impedito ai palestinesi di completare il raccolto sulla loro terra.

Negli stessi giorni, alcuni coloni israeliani hanno iniziato la costruzione di una struttura illegale su terreno palestinese. Dopo numerose chiamate all’esercito e alla polizia israeliana, nessuna forza dell’ordine si è presentata per fermare i lavori, come invece previsto non solo dal diritto internazionale, ma anche dallo stesso diritto dell’occupazione Israeliano.

UPDATE: Palestinian boy injured by Israeli settlers in At Tuwani

aprile 3, 2017 at 8:09 am

Palestinian boy attacked by Havat Ma’on Israeli settlers

(Italian follows)

On April 1, in the early afternoon, some young settlers coming from Havat Ma’on Israeli illegal outpost attacked a Palestinian boy with Down syndrome while he was reaching his family in the Palestinian land that is located near the outpost.

According to the witnesses, the settlers threw rocks with slingshot, hitting him in the hand and the head. The Palestinian boy sustained moderate injuries.

Only in the month of March 2017 Havat Ma’on Israeli settlers harassed more than ten times the Palestinians who were moving, grazing or working on their own land close to the outpost. On March 7 two settlers beat up International volunteers and on March 26 the settlers attacked with slingshot a Palestinian shepherd.

Havat Ma’on settlers’ violence denies every day the basic human rights of the nearby Palestinian communities, constantly threatening their own lives.

UPDATE: Ragazzo palestinese ferito da coloni israeliani in Tuwani

Nel primo pomeriggio del 1 Aprile, dei giovani coloni israeliani, provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, hanno attaccato un ragazzo palestinese affetto dalla sindrome di Down, mentre stava raggiungendo la sua famiglia nelle terre palestinesi vicino l’avamposto.

Testimoni riferiscono che i coloni hanno tirato delle pietre con una fionda, colpendo il giovane sulla testa e sulla mano.

Solo nel mese di Marzo 2017 i coloni di Havat Ma’on hanno aggredito più di dieci volte gli abitanti palestinesi che stavano muovendosi, pascolando o lavorando le loro terre nei pressi dell’avamposto. Il 7 Marzo gli stessi coloni hanno attaccato e picchiato i volontari internazionali e il 26 Marzo hanno aggredito con la fionda un pastore palestinese.

La violenza dei coloni di Havat Ma’on continua ogni giorno a minacciare le vite delle comunità palestinesi limitrofe, negando i loro diritti umani fondamentali.

VIDEO UPDATE: 2017-03-10 Settlers attack Palestinian and Internationals in Qawawis

marzo 10, 2017 at 8:42 pm

UPDATE: Israeli settlers poison Palestinian crops and uproot olive trees in At-Tuwani

marzo 6, 2017 at 6:03 pm

Palestinian crops poisoned by Israeli settlers

Israeli policeman with the Palestinian owner of the land

(Italian follows)

In the morning of March 5, a Palestinian farmer found part of his cultivated land poisoned by Israeli settlers, who also uprooted 15 olive trees planted in the last months. The poisoned crop is located between At-Tuwani Palestinian village and Ma’on Israeli settlement.

This kind of damages, implemented by Israeli forces and settlers, are part of an organized strategy for dispossessing Palestinians from their land.

The Palestinian owner of the land complained to the Israeli Police that reached the spot with the Israeli Civil Administration, but he will face the legal reality of the Israeli occupation: as reported by Yeshdin Israeli organization the 85% of investigation into ideologically motivated offenses against Palestinians are closed due to Israeli Police failure. Only the 1,9% of complaints filed by Palestinians result in conviction.

In the last week Israeli settlers damaged also a Palestinian well in Magayr Al Abeed village.

Palestinians sitting on the poisoned land with Israeli Police and DCO officers

Palestinian land where Israeli settlers uprooted 15 olive trees

Coloni israeliani avvelenano campi coltivati e sradicano ulivi palestinesi in At-Tuwani

La mattina del 5 marzo, un contadino palestinese ha trovato parte dei suoi campi avvelenati dai coloni israeliani. Gli stessi hanno anche sradicato 15 ulivi, piantati negli ultimi mesi. Le coltivazioni avvelenate si trovano tra il villaggio Palestinese di At-Tuwani e la colonia israeliana di Ma’on.

Questo tipo di danni, provocati dalle forze israeliane e dai coloni, sono parte di una strategia per espropriare I palestinesi dalle loro terre.

Il proprietario palestinese dei campi ha sporto denuncia alla polizia israeliana, che si è recata sul luogo insieme all’amministrazione civile, ma si troverà a dover affrontare la realtà giuridica dell’occupazione israeliana: come riportato dall’organizzazione israeliana Yeshdin, l’85% delle indagini relative a reati ideologicamente motivati contro i palestinesi sono chiuse a causa del fallimento delle indagini della polizia israeliana. Solo il 1,9% delle denunce presentate dai palestinesi porta a una sentenza di condanna.

Nell’ultima settimana i coloni israeliani hanno danneggiato anche un pozzo, nel villaggio palestinese di Magayr Al Abeed.

UPDATE: Israeli forces demolish the only well of the shepherds of Saraya

febbraio 23, 2017 at 5:28 pm

(Italian follow)

On the morning of February 23, two Israeli bulldozers, escorted by two jeeps of Border Police and two of DCO (Israeli Civil Administration), treaded the main road that lead to the Israeli settlement of Karmel towards the Bedouin Valley called Saraya. Passing by the Palestinian village of Umm al Kheir, in South Hebron Hills.

The goal was the demolition of the well, the only one in the area, that serves as an important drinking point for flocks of the shepherds of the Saraya valley.

The demolition, which was not completed due to the overthrow of one of the two bulldozers, has entailed damage to the water system. Local residents reported to the volunteers of Operation Dove that today is the second demolition on the same ground.

Since the beginning of 2017, as reported by the European Union, there have been already 135 demolition orders, confiscations and evictions: to this estimation it must be added the action of today that once again intended undermining the livelihoods and the economy of the palestinan residents of South Hebron Hills.

UPDATE: Forze israeliane demoliscono l’unico pozzo per i pastori di Saraya

Nella mattinata del 23 febbraio due bulldozer israeliani, scortati da due mezzi della Border Police e altrettanti della DCO (Amministrazione Civile Israeliana), hanno percorso la strada principale che porta dalla colonia israeliana di Karmel alla valle beduina di Saraya, a sud del villaggio palestinese di Umm al Kheir, nelle colline a Sud di Hebron.

L’obiettivo era la demolizione dell’unico pozzo che funge da importante punto di abbeveraggio per le greggi dei pastori della valle di Saraya.

La demolizione, non completata, ma che comunque ha recato danni al sistema idrico, è terminata a causa del rovesciamento di una delle due ruspe. Gli abitanti della zona hanno riportato ai volontari di Operazione Colomba presenti che quella di oggi è la seconda demolizione sul medesimo terreno.

Dall’inizio del 2017, come riporta l’Unione Europea, sono stati registrati già 135 ordini di demolizioni, confische e sfratti: a questa stima si aggiunge oggi questo ulteriore atto dichiaratamente teso a minare la sussistenza e l’economia dei residenti delle colline a sud di Hebron.

UPDATE: Palestinians arrested and detained in the South Hebron HIlls

febbraio 20, 2017 at 4:55 pm

Havat Ma’on settlers with Israeli forces

( italian follows)

On the late morning of February 20 the Israeli army arrested a Palestinian who was grazing his flock between the illegal outpost of Havat Ma’on and the Palestinian village of Tuba.The Israeli soldiers approached and arrested the Palestinian without any charge. After reaching the spot the Operation Dove volunteers tried to  get  information from the Israeli soldiers but they refused to give any explanation. The Israeli soldiers carried the Palestinian on the jeep and went away through the illegal outpost of Havat Ma’on. The shepherd was moved to the Kiryat Arba Israeli police station and released after about three hours.

The day before a Palestinian man who was walking home to his village of Maghayir al Abeed from the Palestinian village of Tuwani was chased and detained by Israeli soldiers on the morning of February 19 after two settlers from the illegal outpost of Havat Ma’on followed him by truck and called the Israeli army.  The soldiers took the man’s ID from him and held it, forcing him to wait until the Israeli police arrived.  Volunteers from Operation Dove repeatedly asked the soldiers and the police to explain their reasons for detaining the man, but the Israeli authorities refused to talk with them and spoke only with the settlers.  The settlers continued to demand that the police arrest the man, and  also take measures to prevent Palestinians from passing through the valleys near the illegal outpost.  After about one half hour the police released the man, but the settlers remained in the area and continued to search for Palestinian shepherds and flocks, accompanied by Israeli soldiers.  One settler, escorted by two soldiers, demanded to see the ID’s of two Palestinian shepherds who were grazing flocks nearby, even though settlers have no authority to ask for ID’s.  Shortly thereafter the settler and the soldiers left the area.

To add insult to injury, schoolchildren from the Palestinian village of Maghayir al Abeed  and Tuba were forced to wait  after school in Tuwani for  20 minutes  for the military escort which enables them to walk home past Havat Ma’on in safety.  The soldiers who should have been escorting them home were instead detaining and harassing Palestinians at the request of the settlers.  When Operation Dove volunteers called the Army to report that the school escort had not arrived an Israeli Army spokesperson told them that the military was, “engaged in a major operation in the area.”

 Palestinian arrested inside Israeli Army jeep

UPDATE: Arresto e detenzione di palestinesi nelle colline a sud di Hebron.

Nella tarda mattinata di lunedì 20 febbraio l’esercito israeliano ha arrestato un palestinese mentre pascolava col suo gregge tra l’avamposto israeliano di Havat Ma’on e il villaggio palestinese di Tuba.  Ad avvicinarsi al pastore sono stati due mezzi militari con a bordo sei soldati che hanno prima fermato poi arrestato il palestinese. I volontari di Operazione Colomba hanno raggiunto i militari cercando di ottenere informazioni ed il rilascio dell’arrestato. I soldati, che avevano già caricato su di una jeep il palestinese, si sono rifiutati di rispondere e di fornire il numero di carta d’identità del pastore, per poi allontanarsi verso l’avamposto di Havat Ma’on. Il palestinese è stato spostato alla stazione di polizia israeliana di Kiryat Arba e rilasciato dopo circa tre ore.

Il giorno prima, domenica 19, la polizia e l’esercito israeliano hanno detenuto un palestinese che da At Tuwani stava tornando a casa nel villaggio di Maghayir al Abeed. A guidare l’operazione militare sono stati i coloni dell’avamposto israeliano di Havat Ma’on, i quali hanno dato ordini alle forze israeliane. I militari hanno trattenuto la carta di identità del ragazzo palestinese, obbligandolo ad attendere l’arrivo della polizia. I volontari di Operazione Colomba hanno più volte chiesto spiegazioni agli ufficiali sul posto senza ottenere alcuna risposta. Dopo circa trenta minuti di detenzione, a seguito delle pressioni dei volontari, il ragazzo è stato lasciato andare. Poco dopo un colono di Havat Ma’on e due militari si sono avvicinati anche ad una coppia di pastori palestinesi chiedendo le loro generalità. A fare le spese di questa operazione sono stati anche i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed che hanno dovuto attendere venti minuti la scorta militare per rientrare a casa. Stessa scorta, che a detta del comando militare era impegnata in “un’ importante operazione” nell’ area. Dove è stato proprio detenuto il ragazzo palestinese.

  Palestinian detained by Israeli soldiers

  Israeli settler and Israeli soldiers looking for Palestinians

UPDATE: New roots for the non-violent resistance

febbraio 11, 2017 at 6:18 pm


(Italian follow)

Apparently it is a crime to plant a tree in the South Hebron Hills: an unwritten law, hidden in the code of the Israeli occupation and applying only to Palestinians. About one hudred people gathered yesterday in the village of At Tuwani to plant dozens of olive trees on Palestinian land. As families arrived and joined the nonviolent action the air was filled with the shouts and calls of children and the aroma of bread being prepared nearby by the women of the village. As the stones warmed in small fires and the bread began to rise, settlers from the Israeli settlement of Ma’on and the illegal outpost of Havat Ma’on appeared at the edge of the outpost, talking on phones, alerting the Israeli army, police and civil administration. As the bread began to bake, Israeli soldiers, border police, civil police, civil administration personnel and armed settlers appeared amongst the cherry trees of the outpost, ready to remove the Palestinians and the trees from their land. Today the village resisted, settling the new trees into the land, boiling kettles of tea, and coating fresh bread with fragrant zatar and olive oil. Families ate together while above them on the hill the jeeps of the Israeli military circled, and settlers watched the new trees, perhaps dreaming of how they will uproot them in the night. Today is the hebrew holiday of Tu Bishvat; the New Year of the Trees. In the South Hebron hills freedom to plant trees only exists for the Israelis.

 

UPDATE: Nuove radici per la resistenza non-violenta.

Sembra che piantare ulivi sia reato nelle colline a Sud di Hebron. Una legge non scritta che vale solo per i palestinesi, inserita idealmente nel codice dell’Occupazione israeliana. Ieri a Tuwani si sono ritrovati circa cento palestinesi per mettere in dimora decine e decine di ulivi, su terreno palestinese. Tante famiglie per un’azione non violenta, molti bambini e donne intente a cuocere il pane su pietre. Situazione che ha portato i coloni israeliani di Ma’On e dell’avamposto di Havat Ma’On ad allertare esercito, polizia e Amministrazione israeliana. Così, poco dopo, dai filari dei ciliegi sono salite jeep di militari e della polizia, accompagnate da coloni armati, giunte sul posto per allontanare i palestinesi. Allontanarli dalla loro terra. Il villaggio ha deciso di resistere organizzando un pranzo a base di pane e zatar mentre il carosello di mezzi militari e di coloni sfiorava i nuovi ulivi, già presi di mira. Gli stessi coloni che si stanno preparando per il Tu BiShvat, ossia il Capodanno degli Alberi, che si festeggia proprio oggi. Nelle colline a Sud di Hebron la libertà di piantare alberi esiste solo per gli israeliani.