P/R: Israeli forces seize tractor and new water tanks in the Palestinian village of Susiya, South Hebron Hills.

novembre 21, 2014 at 2:03 pm

New water tanks were needed to provide Palestinian inhabitants drinkable water.

(Italian follows)

November 21, 2014
At Tuwani – On November 20, the Israeli forces seized a tractor, its truck, four water tanks and three tanks’ bases from the Palestinian village of Susiya.
In the early morning DCO officers approached the Palestinian village to take pictures of the ongoing works to install four new water tanks. In the early afternoon DCO officers returned with Israeli army, police, two trucks, one of which with a mechanical arm.

The tractor and its truck, that carried water cisterns and their bases, were seized with the accuse of being used for illegal works, since Palestinians didn’t have permissions to install new water tanks. Tanks and bases were seized without any previous issued demolition order under the pretext that they were not yet installed on the ground.
Water tanks were geared of filters to provide drinkable water and were donated to the Palestinian village because of the lack of drinkable water that effects all the South Hebron Hills area.

The Palestinian village of Susiya is located in area C, under Israeli military and civil administration, and it is surrounded by the Israeli settlement of Suseya, the outpost of Suseya’s Ancient Synagogue and the military base of Suseya North. Around the settlement and the military base there are 26 wells and water cisterns that Palestinians are forbidden to use even if they are on Palestinian private proprieties. Even more, DCO doesn’t allow Palestinian residents of Susiya to connect to Israeli Makorot Company’s water pipes that run right through the Palestinian village and bring water from the settlement of Suseya to the outpost of Ancient Synagogue.

Palestinian residents of Susiya pay 35 NIS per cubic meter of tanked water, six times more than the nearby settlement, which is served by the network. Water consumption of Palestinians in Susiya is 28 liters/capita/day, significantly less than the 70 l/c/d consumed by an average Palestinian and well below the World Health Organization standard of 100 l/c/d. (source OCHA OPT)

The Palestinian inhabitants of Susiya are struggling through the nonviolent popular resistance in order to gain the right to access their own lands and to live a dignified life.
Operation Dove has maintained an international presence in At Tuwani and the South Hebron Hills since 2004.

Pictures of the incident: http://goo.gl/AUCv8x

[Note: According to the Fourth Geneva Convention, the Hague Regulations, the International Court of Justice, and several United Nations resolutions, all Israeli settlements and outposts in the Occupied Palestinian Territories are illegal. Most settlement outposts, including Havat Ma’on (Hill 833), are considered illegal also under Israeli law.]

COMUNICATO STAMPA

L’esercito israeliano sequestra un trattore e quattro nuove cisterne per l’acqua nel villaggio palestinese di Susiya, nelle colline a sud di Hebron.

Le nuove cisterne dell’acqua servivano a provvedere al bisogno d’acqua potabile dei palestinesi.

21 novembre 2014

At Tuwani – Il 20 novembre l’esercito israeliano ha sequestrato dal villaggio palestinese di Susiya un trattore con il suo rimorchio, quattro nuove cisterne per l’acqua e tre basi per sorreggere quest’ultime.

La mattina presto alcuni ufficiali della DCO (District Coordination Office) si sono recati nel villaggio palestinese per fotografare i lavori di installazione delle cisterne per l’acqua. Nel primo pomeriggio gli ufficiali della DCO sono tornati al villaggio con due camion, uno dei quali dotato di braccio meccanico, scortati da esercito e polizia israeliani.

Il trattore ed il rimorchio, che trasportavano le cisterne e relative basi, sono stati sequestrati con l’accusa di essere utilizzati per lavori illegali, siccome i palestinesi non avevano i permessi per installare le nuove cisterne dell’acqua. Cisterne e basi sono state sequestrate senza nessun ordine di demolizione precedentemente rilasciato, utilizzando il pretesto che ancora non erano state installate.

Le cisterne erano dotate di filtri per rendere potabile l’acqua, ed erano state donati al villaggio palestinese per rispondere alla mancanza di acqua potabile che colpisce tutta l’area delle colline a sud di Hebron.

Il villaggio palestinese di Susiya si trova in area C, sotto controllo militare e civile israeliano, ed è circondato dalla colonia israeliana di Suseya, l’avamposto dell’antica sinagoga di Suseya e la base militare di Suseya nord. Intorno alla colonia e alla base militare ci sono 26 pozzi e cisterne artificiali di cui i palestinesi non possono usufruire nonostante si trovino su loro proprietà private. In aggiunta, la DCO non consente ai residenti palestinesi di Susiya di allacciarsi alla rete idrica israeliana della compagnia Makorot, le cui tubature passano nei pressi delle abitazioni palestinesi e portano acqua dalla colonia all’avamposto.

I residenti palestinesi di Susiya pagano 35 NIS per metro cubo di acqua, sei volte tanto rispetto la vicina colonia, che è servita dal sistema di Makorot. Il consumo di acqua dei palestinesi di Susiya è mediamente di 28 litri pro capite, contro i 70 litri consumati da un palestinese medio e di molto inferiore ai 100 litri raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. (fonte OCHA OPT)

Gli abitanti palestinesi di Susiya stanno lottando tramite la resistenza popolare nonviolenta per ottenere il diritto di accedere alle proprie terre e di vivere una vita più dignitosa.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’accaduto: http://goo.gl/AUCv8x

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]