Palestinian shepherd arrested by Israeli Police in the South Hebron Hills

marzo 23, 2014 at 3:44 pm

On March 22 Israeli police arrested Zaaid Salame Mehamre, a shepherd from the Palestinian village of Maghayr Al-Abeed, while he was grazing his sheep on Jabel Doff (the location where the Havat Ma’on outpost used to stand before the year 2000, when it was moved to Hill 833). The arrest was carried out under the accusation of “trespassing”, although no official documents on the ownership of the land were presented.

In the morning, Mehamre was grazing his sheep in the Palestinian valleys and hills surrounding the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on. At 1:30 p.m., Mehamre moved to the top of the hill to follow his flock, and was followed by a police car, which later drove past him. 15 minutes later an Israeli policeman declared Mehamre under arrest and escorted him to an area where there was another police car, a District Coordination Office car and three army jeeps, together with four Israeli settlers.

Ta’ayush activists, who were already present in the area accompanying other shepherds, immediately arrived and tried to understand the situation. The activists asked the Israeli officers for clarification on the ownership of the land, which they had declared Israeli, however no maps or official documents were presented.

At 2:20 p.m. Israeli soldiers violently chased away Mehamre’s flock, which remained unattended. The soldiers pushed the flock toward the valley south of the hill.

At 2:30 p.m., Mehamre was taken by police to the Kyriat Arba police station. He was released in the later afternoon after a bail of 500 shekels was paid by Ta’ayush and the South Hebron Hills Popular Committee.

 

Pastore palestinese arrestato dalla polizia israeliana nelle colline a sud di Hebron

Il 22 marzo la polizia israeliana ha arrestato Zaaid Salame Mehamre, un pastore proveniente dal villaggio di Maghayr Al-Abeed, mentre stava pascolando il suo gregge su Jabel Doff (la collina su cui sorgeva l’avamposto di Havat Ma’on prima del 2000, quando è stato spostato sulla Hill 833). L’accusa era quella di “sconfinamento”, anche se non è stato esibito nessun documento ufficiale riguardo l’appartenenza di quel terreno.

La mattina Mehamre stava pascolando il suo gregge nelle valli e sulle colline palestinesi che circondano l’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. Alle 13:30, Mehamre si è spostato sulla cima della collina per seguire il suo gregge ed è stato inseguito da una macchina della polizia, che lo ha poi preceduto. 15 minuti dopo un poliziotto israeliano ha dichiarato Mehamre in stato di arresto e lo ha portato poco più in là sulla collina, dove c’erano già un’altra macchina della polizia, una macchina dell’Ufficio di Coordinamento Distrettuale e tre camionette dell’esercito, insieme a quattro coloni israeliani.

Attivisti Ta’ayush (un movimento nonviolento di base arabo e israeliano), che erano già presenti nell’area per accompaganare altri pastori, sono immediatamente giunti sul posto e hanno provato a comprendere meglio la situazione. Gli attivisti hanno chiesto agli ufficiali israeliani chiarificazioni riguardo all’appartenenza della terra, che questi avevano dichiarato israeliana, ma non gli è stata mostrata alcuna mappa o documento ufficiale.

Alle 14:30 soldati israeliani hanno cacciato il gregge di Mehamra, che era rimasto incustodito. I soldati hanno spinto le pecore verso la valle a sud della collina.

Alle 14:30, Mehamre è stato portato alla stazione di polizia di Kyriat Arba. E’ stato poi rilasciato nel tardo pomeriggio dietro pagamento di una cauzione di 500 shekel, pagata dai Ta’ayush e dal Comitato Popolare delle Colline a sud di Hebron.