PBS: Israel’s Enemy Within

giugno 21, 2010 at 7:53 am

“WHAT WE SHOULD BE DOING IS ALL WRITTEN IN THE BIBLE … EXPEL THE ARABS. KICK THEM OUT!”
Yehoshafat Tor, a settler, Mt. Hebron

VIEW HERE: Eye-opening video from our investigation into Israel’s small but dangerous extremist settlers movement. Their long-term agenda is a war against the secular Israeli state itself.

Their vision: Restore the Kingdom of Israel, rebuild the temple in Jerusalem. And more Jewish settlements in the West Bank — plus the expulsion of all Arabs from Jewish land — are at the heart of their strategy.

At-Tuwani documentary: pre-trailer

giugno 16, 2010 at 12:36 pm

DRepubblica: I diari di Havat Ma’on

giugno 16, 2010 at 12:31 pm

CONFLITTI/1 Una settimana nella vita di un colono israeliano. L’insediamento (illegale), la comunità, la famiglia, la religione, i (non) rapporti con i palestinesi. E tutte le incomprensioni del mondo

di Eva Grippa
Foto di Yonathan Weitzman

Ha trentasette anni e da dodici vive ad Havat Maon, una delle colonie illegali nella Cisgiordania occupata. Il suo nome è Yeosaphat Thor, ma gli amici lo chiamano Fatti: alto e robusto, biondissimo, sguardo penetrante incorniciato dai peot, i capelli ai lati del volto che gli ebrei ortodossi come lui lasciano crescere in lunghi boccoli per rispetto del Levitico 19:27. Yeosaphat è uno dei circa 300mila coloni che vivono insieme alle loro famiglie in questa terra polverosa. Un luogo che si potrebbe definire “dimenticato da Dio”, se non fosse che qui ci vogliono rimanere proprio perché convinti che Dio non li abbia affatto abbandonati, anzi, che dia loro la forza di continuare a combattere e resistere per non cedere nemmeno una manciata della terra d’Israele a un altro popolo. Altre persone, altre famiglie, altra fede. Havat Maon è nell’area C, nome concordato durante i fallimentari Accordi di Oslo (1993) e utile a definire la porzione di territorio che sarebbe dovuta tornare ai palestinesi. La comunità è uno degli insediamenti al centro delle attenzioni, degli scontri e delle trattative, compresa nei negoziati di pace (poca, finora) che segnano l’agenda (e le guerre) nel Medio Oriente. Yeosaphat, i suoi amici e le loro famiglie sostengono di voler rimanere qui perché secondo la Torah è la terra di David, che si nascose in questi luoghi per sfuggire alla follia di Saul prima di fondare il suo regno a Hebron, venti chilometri a nord.

C/S: Coloni israeliani mascherati attaccano il villaggio palestinese di At-Tuwani

giugno 12, 2010 at 7:34 pm
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

12 Giugno 2010

At-Tuwani – La mattina del 12 giugno 2010, poco prima delle 11:00, una trentina di coloni israeliani provenienti dall’avamposto di Havat Ma’on, mascherati e armati di fionde e bastoni, ha invaso At-Tuwani attaccando la casa più esposta del villaggio e lanciando pietre contro i palestinesi.

I coloni si sono avvicinati alla casa e hanno danneggiato il muretto di recinzione e infranto il vetro di una finestra colpendolo con un bastone di ferro. Al momento dell’attacco all’interno dell’abitazione si trovavano solo donne e bambini poiché tutti gli uomini della famiglia si stavano recando al funerale di un parente nella vicina città di Yatta. Le donne con i bambini hanno subito abbandonato la casa, fuggendo terrorizzate. Una donna diciannovenne in stato di gravidanza, con un bambino piccolo in braccio, è caduta a terra durante la fuga. Successivamente è stata trasportata da un ambulanza del PRCS al vicino ospedale di Yatta.

C/S: At-Tuwani, colono israeliano armato insegue bambino palestinese

giugno 4, 2010 at 1:17 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

4 Giugno 2010

At-Tuwani – Giovedì 3 giugno 2010 i palestinesi residenti nel villaggio di At-Tuwani hanno riportato l’aggressione, avvenuta nel pomeriggio, ai danni di un quattordicenne palestinese da parte di un colono israeliano armato di pistola. L’incidente è avvenuto nei pressi dell’ingresso di At-Tuwani, su terreni palestinesi adiacenti alla bypass road n. 317, dove il bambino si trovava al pascolo col proprio gregge.

C/S: Esercito israeliano consegna ordine di demolizione nel villaggio di Ar-Rakeez

maggio 26, 2010 at 6:31 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

26 maggio 2010

At-Tuwani, South Hebron Hills Martedì 25 maggio, alle 12.00 circa, alcuni ufficiali del DCO (Ufficio di Coordinamento Distrettuale, la branca dell’esercito israeliano che si occupa dell’amministrazione civile nei Territori Palestinesi Occupati) e IDF (Israeli Defence Forces) hanno consegnato un ordine di demolizione per la casa di proprietà di una famiglia palestinese a Ar-Rakeez, un piccolo villaggio situato sulle colline a sud di Hebron, tra gli avamposti illegali israeliani di Havat Ma’on e Avigail.

Quando i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul luogo, il DCO e l’esercito israeliano stavano andando via e, alla richiesta di spiegazioni, non hanno fornito alcuna risposta. Un membro della famiglia ha affermato che il DCO e l’IDF gli avrebbero comunicato il divieto di costruire in quell’area nuove case senza avere un regolare permesso e che avrebbero invitato il proprietario della casa a presentarsi due giorni dopo in una base militare per essere interrogato.

I palestinesi residenti ad At-Tuwani e nei villaggi limitrofi sono esposti alle continue minacce di violenza e intimidazioni perpetrate dall’esercito, dalla polizia e dai coloni israeliani. Nel corso degli ultimi anni, queste costanti pressioni hanno rivelato l’intenzione di espellere dalle proprie terre le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron – in area C, sotto totale controllo civile e militare israeliano.

La politica di demolizione messa in atto dalle autorità israeliane a danno dei palestinesi si contrappone alla continua politica d’espansione che interessa i vicini insediamenti israeliani di Ma’on e di Carmel. Nonostante le vessazioni di coloni e soldati israeliani mirate a scoraggiare la crescita dei villaggi nell’area delle colline a sud di Hebron, le comunità palestinesi restano decise nell’affermare, attraverso la resistenza popolare nonviolenta, il proprio diritto a svilupparsi e a costruire liberamente sulle proprie terre.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’accaduto: snipurl.com/wr6yk

Foto sull’espansione nell’insediamento di Ma’on: snipurl.com/wsgu1

“All in all what do we want? To have some fun.”

maggio 13, 2010 at 7:24 am

C/S: Coloni israeliani danneggiano proprietà palestinese nel villaggio di At-Tuwani

maggio 11, 2010 at 8:27 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

11 Maggio 2010

At-Tuwani – Nella mattina di martedi 11 maggio, i palestinesi del villaggio di At-Tuwani hanno trovato distrutta la recinzione eretta tra le valli di Khelly e Humra. La rete metallica era stata innalzata circa due mesi prima, nel tentativo di proteggere il villaggio da incursioni da parte dei coloni israeliani (come già successo lo scorso 26 gennaio, vedi comunicato snipurl.com/w54to), e in risposta alla progressiva e rapida espansione del vicino insediamento di Ma’on e dell’avamposto di Havat Ma’on.

I terreni palestinesi dell’area di Khelly, infatti, sono quelli maggiormente interessati da tale espansione. Già a settembre 2009 erano stati installati sei nuovi caravan e iniziati i lavori di costruzione di dodici nuove unità abitative, alcune delle quali completate nell’ultima settimana.

Haaretz: Comprate i prodotti palestinesi (Buy Palestinian products)

maggio 11, 2010 at 8:26 pm

Comprate i prodotti palestinesi
Akiva Eldar – Haaretz, 10.05.10

Supponete che un gruppo palestinese riesca a far nascere nella Valle del Giordano un nuovo insediamento nelle terre abbandonate dai rifugiati della guerra del 1967. Cosa avrebbe da dire il vostro comune patriottismo israeliano di un appaltatore israeliano che accetti di costruirlo o di lavoratori israeliani che si arrampichino sulle impalcature palestinesi? Quali grida sentiremmo dalla destra israeliana contro questi traditori! Nessun timore, le nostre forze non permetteranno mai ai non circoncisi di piantare neanche un piolo nei territori occupati sotto completo controllo israeliano (circa il 60% della Cisgiordania). L’immagine di ebrei che costruiscono case per i palestinesi e’ stata creata solo per il bene della discussione – in particolare per parlare delle proteste in Israele contro il divieto imposto dall’Autorita’ Palestinese (AP) contro gli arabi che lavorano negli insediamenti.

“I diari di Havat Ma’on”

maggio 7, 2010 at 6:59 pm


Da D di Repubblica (N. 689, pagina 78) un’intervista a Y., colono nazional-religioso, membro del gruppo terroristico israeliano Kach e fondatore dell’avamposto illegale di Havat Ma’on. L’interessante punto di vista di chi fa la violenza, a suon di fionde e attacchi contro i pastori e i bambini palestinesi di At-Tuwani e Tuba.