Clown in Tuba #3

agosto 9, 2010 at 6:58 am

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Clown in Tuba #2

agosto 9, 2010 at 6:35 am

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Clowns in Tuba #1

agosto 9, 2010 at 6:24 am

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C/S: Danneggiata recinzione di proprietà palestinese nel villaggio di At-Tuwani

agosto 8, 2010 at 7:07 am

5 Agosto 2010 – At-Tuwani – Colline a sud di Hebron

Nella mattina di mercoledì 4 agosto, i palestinesi di At-Tuwani hanno trovato distrutta la recinzione eretta tra il villaggio e il bosco che delimita l’avamposto di Havat Ma’on. La rete metallica, la cui costruzione è stata finanziata da ECHO (European Commission for Humanitarian Aid), UAWC (Union of Agricoltural Work Committee) e Save the Children UK, era stata innalzata nel mese di marzo 2010 con l’obiettivo di proteggere il raccolto delimitando i campi coltivati di proprietà palestinese, anche in risposta alla progressiva e rapida espansione del vicino insediamento di Ma’on e dell’avamposto di Havat Ma’on e, di conseguenza, con l’effetto di proteggere il villaggio da incursioni da parte dei coloni israeliani (come già successo lo scorso 26 gennaio, vedi comunicato: snipurl.com/w54to, e il 12 giugno 2010, vedi comunicato: snipurl.com/xluvk)

Questa mattina, diciasette pali che sorreggono la recinzione sono stati trovati divelti lungo tutto il percorso che costeggia le terre palestinesi occupate dall’avamposto di Havat Ma’on, per un totale di circa 100 metri di recinzione abbattuta e tagliata a pezzi. I proprietari del terreno sospettano che gli autori di questo gesto siano proprio i coloni israeliani dell’avamposto. Da quando è stata eretta la recinzione è già stata danneggiata un’altra volta, lo scorso 11 maggio (vedi comunicato: snipurl.com/xjcgy). In quell’occasione, il proprietario della terra ha sporto denuncia presso la polizia israeliana senza però aver mai ricevuto alcun riscontro rispetto agli sviluppi delle indagini.

Questo attacco alla proprietà è solo l’ultimo di una lunga serie di continue provocazioni da parte di esercito e coloni israeliani a danno delle comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron che, in risposta, hanno intrapreso una strategia di resistenza nonviolenta.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: snipurl.com/106pjr

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

C/S: Coloni israeliani danneggiano orto, sistema d’irrigazione e recinto nel villaggio di Um Al Kher

agosto 1, 2010 at 4:12 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

30 Luglio 2010 / At-Tuwani – Colline a sud di Hebron

Coloni Israeliani danneggiano un campo di proprietà palestinese a Um Al Kher, un villaggio beduino situato presso l’insediamento di Karmel, nelle colline a sud di Hebron.

Durante la notte tra il 28 e il 29 luglio 2010, un agricoltore palestinese si è svegliato a causa dei rumori provenienti dall’orto di sua proprietà, situato nella valle sotto casa. Nonostante il terreno fosse recintato, l’agricoltore ha pensato che degli animali si fossero introdotti nell’appezzamento. Una volta raggiunto il recinto, il proprietario ha scorto alcuni coloni che camminavano nel campo, ma non si è avvicinato ulteriormente temendo che questi fossero armati.

Solo la mattina successiva, il 29 luglio, dopo un’ispezione, l’agricoltore ha notato che gli ortaggi erano stati danneggiati e sradicati, i tubi usati per l’irrigazione divelti e tagliati e un lato del recinto completamente distrutto.
L’appezzamento danneggiato, che misura circa 1 dunum (0,5 acri) fornisce ortaggi che rappresentano la principale fonte economica e di sostentamento per tutta la comunità beduina di Um Al Kher composta da circa 85 persone di cui 30 bambini.

Quando i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul posto, verso le 14:30, il proprietario del terreno non era presente perché si era appena recato alla stazione di polizia di Kiryat Arba per sporgere denuncia, anche se la moglie ha dichiarato che tutta la famiglia a riguardo è molto scettica perché negli anni hanno presentato diverse denunce senza mai ricevere giustizia.

Un beduino del villaggio vicino di casa ha dichiarato “ E’ il quarto attacco nei confronti di questo campo negli ultimi 2 anni. Abbiamo costruito il recinto meno di un anno fa proprio per preservare gli ortaggi dai danneggiamenti da parte dei coloni, come già successo molte volte in passato”

Questo attacco alla proprietà, che colpisce direttamente i mezzi di sostentamento dell’intera comunità beduina, è solo l’ultimo di una lunga serie di continue provocazioni da parte dell’esercito e dei coloni israeliani a danno delle comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron che, in risposta, hanno intrapreso una strategia di resistenza nonviolenta.

Solamente nell’ultimo mese i beduini del villaggio sono rimasti senz’acqua per sei giorni consecutivi perché i coloni, gli unici ad avere accesso all’impianto di distribuzione dell’acqua, hanno chiuso il rubinetto che fornisce acqua a Um Al Kher.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/zze8h

Video: coloni israeliani mascherati attaccano At-Tuwani

luglio 29, 2010 at 6:00 pm

12 giugno 2010

NY Times: The West Bank – What about fairness?

luglio 29, 2010 at 1:25 am

C/S: Coloni israeliani armati rubano pecora a un pastore palestinese

luglio 24, 2010 at 12:20 am


[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

22 Luglio 2010 / At-Tuwani – South Hebron Hills
Nella mattinata di ieri, mercoledì 21 luglio, tre coloni, di cui uno armato, hanno rubato una pecora a un giovane pastore palestinese proveniente dal villaggio di Tuba, mentre si accingeva ad abbeverare il gregge a un pozzo nella valle di Umm Zeitouna, che si trova tra gli insediamenti israeliani di Ma’on e di Karmel.

Il giovane palestinese ha riportato che, verso le 08.00, due auto di coloni israeliani hanno accostato ai bordi della strada. Da uno dei due veicoli è sceso un colono che raggiunto il gregge, dopo aver afferrato una pecora per un orecchio e averla trascinata per qualche metro, se l’è caricata sulle spalle e si è allontanato in direzione della strada dove lo aspettavano altri due coloni, di cui uno armato. L’animale è stata caricato su uno dei veicoli dai coloni, mentre il pastore è rimasto a distanza a filmare il furto. La telecamera utilizzata per le riprese rientra nel progetto dell’Associazione Israeliana B’Tselem che ha fornito attrezzature video ai palestinesi dell’area per documentare le aggressioni da parte dei coloni.

Futuro occupato

luglio 22, 2010 at 8:30 am

di Paolo Vachino

Il futuro dietro a una collina

o all’ombra dell’albero sacro

nella mattina turbinosa di sabbia,

la rabbia di un popolo occupato

a difendersi dall’occupazione

pena l’estinzione dal territorio

nell’illusorio convincimento

che cambierà qualcosa,

che una sposa palestinese

possa un giorno coltivare

pretese di madre e di donna

di mettersi il velo al posto della gonna.

Il futuro dentro a una bambina

sgambettante tra tante altre nuda

sulla cruda terra indurita

dai passi sempre allertosi dei pastori

inseguiti ogni giorno dai signori

coloni israeliani

armati di mitra e di fionde

di ronde militari come fossero

caroselli lunari di astronauti impazziti,

smarriti di fronte a un nemico

lontano da un fronte

e cercato casa per casa

– tutte da demolire – per consentire

al colono insediato per dono divino

di poter educare al mattino i figli

agli artigli delle armi e dell’odio,

innalzato sul podio del fanatismo

religioso, dove l’unico sposo

è il Dio misericordioso solo

verso qualcuno perché nessuno

di altra appartenenza ha diritto

alla residenza su questa terra

collinare che sfocia

nel deserto della speranza.

Il futuro di tutti i violenti

è sul fondo del mare aperto

– aperto apposta per loro –

perché se esistesse mai un popolo eletto

sarebbe solo quello che sa portare

al prossimo suo assoluto rispetto.

NENA News: Cisgiordania, At-Tuwani non si arrende

luglio 22, 2010 at 5:13 am

La resistenza non violenta dei palestinesi di un villaggio poverissimo minacciato da anni dai coloni israeliani di Havat Maon. L’impegno dei volontari di Operazione Colomba

SERVIZIO DI ILARIA DE BONIS

At-Tuwani (Hebron), 19 luglio 2010, Nena News –  Hamze, Sameha, Zeinab e Mohammed giocano con la nonna sul terrazzo di casa. La campagna di Hebron è bruciata dal sole. A pochi metri da loro, oltre la rete, un isolato boschetto di pini che di giorno fa un po’ meno paura. I fratellini Rabai lo tengono d’occhio, sanno che il bosco è pericoloso.

Questa casa araba – 43 persone tra fratelli, mogli, figli e nipoti – è una delle più esposte alla violenza dei coloni nazional-religiosi di Ma’On e del suo avamposto Havat Ma’on, costruito tra i pini. Siamo nel villaggio palestinese di At-Tuwani in West Bank, un pugno di case color della roccia affogate nel sole. Fino a pochi anni fa i pastori vivevano nelle grotte.

L’ultimo attacco violento risale allo scorso 12 giugno, era di shabbat. Una trentina di coloni israeliani dall’avamposto di Havat Ma’on, col viso coperto, armati di fionde e bastoni, raggiunta la casa araba più vicina, hanno aggredito donne e bambini della famiglia Rabai. Gli uomini quel mattino erano a Yatta per un funerale.  L’esercito e la polizia sono arrivati tardi…

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