Harvesting in Nablus area

novembre 3, 2015 at 5:31 pm

(italian follows)

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On October 30, several Palestinians accompanied by some international volunteers harvested olives trees near the israeli illegal outpost of Bracha. Abu Suleyman, the head of the family, had to ask the Israeli District Coordination Committee (DCO) for permission to harvest his piece of land. As a result, Abu Suleyman got a 2 days permit to harvest his 100 owned olive (a family of 8 members can harvest an average of 5 trees per day). Despite the agreement, Israeli soldiers on site dictated a time limit to 2 pm but, at around 1 pm, they showed up again to order to Palestinians to finish their work quickly and to leave in 10 min.

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Olive harvest is vital for the economic survival of countless Palestinian families and has become a political statement of resistance for Palestinians who don’t intend to leave their land.

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Raccogliendo nella zona di Nablus

Il 30 ottobre diversi palestinesi e volontari internazionali hanno raccolto le olive nelle vicinanze dell’avamposto illegale di Bracha. Il proprietario, Abu Suleyman ha dovuto ottenere un permesso dall’amministrazione civile israeliana per raccogliere sul proprio campo. Come risultato ha ottenuto un permesso di due giorni per raccogliere dai suoi 100 alberi (in media un famiglia di 8 membri riesce a raccogliere da circa 5 piante al giorno). nonostante l’accordo concesso, i soldati sul posto hanno dato un limite orario massimo fino alle ore 14:00 , per poi ripresentarsi alle 13:00 ordinando ai palestinesi di finire in fretta e lasciare l’area in 10 minuti.

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Il raccolto delle olive è vitale per il sostentamento economico di numerose famiglie palestinesi. E’ inoltre una rivendicazione politica di resistenza all’occupazione, perché dimostra la volontà dei palestinesi di rimanere sulle proprie terre.

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