Gaza

settembre 19, 2017 at 11:50 am

(italian follows)

If there is something that the Palestinians of South Hebron Hills have taught us is that we must learn perseverance and stubbornness.
And so, after waiting 15 years, after seeing the military operations phagocyting several thousand lives, after attending the closure of people in an open jail (where still electricity and water are rationed for a few hours a day), after hearing, helplessly, airplanes dropping deadly molten lead and seeing the glow of bombs, after trying to get even the mirage of a day’s permit, we are finally in Gaza.
To visit the people with whom we shared the daily hardship of occupation, to tell them that, even after years, our desire to meet them has remained intact.

Se c’è qualcosa che ci hanno insegnato i palestinesi delle South Hebron Hills è che bisogna imparare la perseveranza e la testardaggine.
E così, dopo aver aspettato 15 anni, dopo aver visto il calderone delle operazioni militari fagocitare diverse migliaia di vite umane, dopo aver assistito alla chiusura di persone ammassate in una prigione a cielo aperto (dove tutt’ora energia elettrica e acqua sono razionate per qualche ora al giorno), dopo aver sentito, impotenti, gli aerei sganciare piombo fuso mortale e visto i bagliori delle bombe, dopo aver cercato di ottenere anche solo il miraggio di un permesso per una giornata, finalmente siamo a Gaza.
Per visitare le persone con cui abbiamo condiviso la durezza quotidiana dell’occupazione, per dire loro, che anche a distanza di anni, la nostra voglia di incontrarli e di è rimasta intatta.