Due stati? Una menzogna.

febbraio 21, 2013 at 12:36 am

GINEVRA – Il consiglio dei diritti umani dell’Onu ha chiesto a Israele di: «Fermare tutte le attività d’insediamento senza precondizioni e avvii un processo di ritiro di tutti i coloni dai Territori». Secondo il rapporto dell’inchiesta guidata dalla giudice francese Christine Chanet, reso pubblico oggi a Ginevra (in data 06-02-013): «Un numero elevato di diritti umani dei palestinesi sono violati a causa dell’esistenza delle colonie».

Chi è vissuto in Israele-Palestina dall’attentato alle torri gemelle in poi, può costatare che siamo in una nuova fase politica rispetto ai rapporti tra l’amministrazione israeliana e le Nazioni Unite. Per decenni, il Consiglio di sicurezza dell’ONU, tramite il veto americano, ha bocciato ripetutamente le risoluzioni pro-palestinesi. Oggi, invece, la Palestina è membro osservatore delle Nazioni Unite e l’ONU intende intraprendere un percorso di diritto internazionale in favore dei palestinesi. Una svolta forse dovuta ai cambiamenti geo-politici causati dalla primavera araba, un nuovo scacchiere in cui Israele ha perso tutti i suoi alleati. A questo punto s’imporrebbe uno sforzo per terminare gli accordi di pace, Israele ne avrebbe una grande convenienza ma l’amministrazione Nethanyahu è decisa a continuare la costruzione d’insediamenti nel West-Bank, i cosiddetti territori occupati, e mantenere lo Status quo.

Tuttavia, c’è un problema che molti in Occidente non sanno, l’ipotesi dei due stati è inattuabile, basta vedere la cartina geografica del West-Bank (colori in azzurro-blu=insediamenti, castano-marrone=aree palestinesi). È impossibile ricavare un territorio che possa chiamarsi “nazione” dove uno “stato palestinese” non avrebbe lo sbocco naturale verso il confine Giordano (zona completamente sotto giurisdizione israeliana), un porto sul mare (Gaza è staccata dal West-Bank); a nord, verso il Libano vi è la Samaria (area di giurisdizione israeliana) e a sud il Negev (area militare israeliana). Oltre al totale isolamento esterno, l’area palestinese del West-Bank è in pratica una macchia di leopardo senza nessuna continuità territoriale. La scelta dei due stati, stando alla situazione attuale, è in realtà una grande menzogna mediatica. Le amministrazioni israeliane lo sanno bene, per cui alcuni dirigenti prevedono il trasferimento in massa di tutti i palestinesi; ma cosa accadrà in una situazione geo-politica d’isolamento internazionale in cui sempre più Israele si trova?

Baruch ha sòfer