UPDATE: Requisition of Palestinian’s car and Israeli Army raid in Palestinian village of At-Tuwani

agosto 20, 2017 at 1:47 pm

 (Italian follows)

On August 18, at about 6.30 pm, Israeli Police stopped and confiscated a car at the entrance of At-Tuwani. The Police detained the driver of the car for half an hour while his wife was waiting on the street with their children. A policeman checked the passport of one Operation Dove volunteer that was on the spot accusing her of interfering with his job, than they released the driver.

After two hours, three Israeli Army jeep enter inside the village of At-Tuwani and stopped at the Mosque. The Israeli soldiers checked the area and some IDs, they also stopped Palestinian’s cars. Then the Army went to Sarura village (Sumud Camp), the soldiers entered inside the area and checked again the volunteers’ IDs and the Palestinians one.

Ended the intimidation action, the army proceeded on the road to Mufaqarah Palestinian village and entered inside the Israeli illegal outpost of Avigail.

UPDATE: Sabato sera militarizzato per le famiglie del villaggio palestinese di At-Tuwani e dintorni

Il 18 agosto, alle 18.30 circa, la polizia israeliana ha fermato e confiscato una macchina palestinese all’ingresso del villaggio di At-Tuwani. I poliziotti hanno detenuto il proprietario dell’auto per più di mezz’ora mentre la moglie aspettava sulla strada con i figli. Un poliziotto ha anche controllato il passaporto di una volontaria accusandola di interferire con il suo lavoro, poco dopo il palestinese è stato rilasciato.


Dopo appena due ore, tre jeep dell’esercito israeliano sono entrate nel villaggio di At-Tuwani. Le jeep si sono fermate alla moschea, i soldati sono scesi dalle auto e hanno controllato i documenti di alcuni palestinesi, fermando anche una macchina che passava in quel momento. Dopo poco, i soldati si sono spostati nel villaggio palestinese di Sarura e anche qui hanno controllato i documenti di palestinesi e volontari presenti.


Conclusa l’azione di controllo e intimidazione, l’esercito ha lasciato l’area percorrendo la strada che passa vicino al villaggio palestinese di Mufaqarah e poi entrando nell’avamposto illegale di Avigail.

UPDATE: Israeli settlers’ provocation

agosto 18, 2017 at 8:13 am

(Italian follows)

On 17th of august, 5 settlers chased away one Palestinian boy walking from Tuba village to Yatta.
After a while, they reached the Palestinian village of Sarura (Sumud Camp) with TV cameras and microphones, and started to provoke 3 young Palestinian boys.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                          

UPDATE:Coloni Israeliani provocano giovani palestinesi

Il 17 agosto, 5 coloni israeliani hanno inseguito in macchina un giovane palestinese che stava percorrendo a piedi la strada dal villaggio di Tuba a Yatta.
Dopodichè hanno raggiunto il villaggio palestinese di Sarura (Sumud Camp) muniti di microfoni e cineprese, con l’intento di provocare i tre giovani ragazzi palestinesi lì presenti.

UPDATE: Israeli Army collaborate with illegal settlers on Palestinian land

maggio 6, 2017 at 5:36 pm

Israeli soldiers and settler stop Palestinian harvest

(Italian follows)

This week was marked again by culture of impunity for Israeli settlers.

Israeli soldiers, taking order from a settler from Havat Ma’on illegal Israeli outpost, prevented Palestinians to harvest their own land.

In the same days, Israeli settlers start to build an illegal structure on Palestinian land. After several calls to Israeli police and army no Israeli forces showed up in order to stop the works, according to Israeli and International laws.

Israeli settlers from Havat Ma’on outpost building on Palestinian land

UPDATE: L’esercito israeliano continua a collaborare con i coloni illegali in Palestina

Anche questa settimana è stata caratterizzata dalla totale impunità per i coloni israeliani.

Il 2 maggio soldati israeliani, prendendo ordini da coloni dell’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on, hanno impedito ai palestinesi di completare il raccolto sulla loro terra.

Negli stessi giorni, alcuni coloni israeliani hanno iniziato la costruzione di una struttura illegale su terreno palestinese. Dopo numerose chiamate all’esercito e alla polizia israeliana, nessuna forza dell’ordine si è presentata per fermare i lavori, come invece previsto non solo dal diritto internazionale, ma anche dallo stesso diritto dell’occupazione Israeliano.

UPDATE: Palestinian boy injured by Israeli settlers in At Tuwani

aprile 3, 2017 at 8:09 am

Palestinian boy attacked by Havat Ma’on Israeli settlers

(Italian follows)

On April 1, in the early afternoon, some young settlers coming from Havat Ma’on Israeli illegal outpost attacked a Palestinian boy with Down syndrome while he was reaching his family in the Palestinian land that is located near the outpost.

According to the witnesses, the settlers threw rocks with slingshot, hitting him in the hand and the head. The Palestinian boy sustained moderate injuries.

Only in the month of March 2017 Havat Ma’on Israeli settlers harassed more than ten times the Palestinians who were moving, grazing or working on their own land close to the outpost. On March 7 two settlers beat up International volunteers and on March 26 the settlers attacked with slingshot a Palestinian shepherd.

Havat Ma’on settlers’ violence denies every day the basic human rights of the nearby Palestinian communities, constantly threatening their own lives.

UPDATE: Ragazzo palestinese ferito da coloni israeliani in Tuwani

Nel primo pomeriggio del 1 Aprile, dei giovani coloni israeliani, provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, hanno attaccato un ragazzo palestinese affetto dalla sindrome di Down, mentre stava raggiungendo la sua famiglia nelle terre palestinesi vicino l’avamposto.

Testimoni riferiscono che i coloni hanno tirato delle pietre con una fionda, colpendo il giovane sulla testa e sulla mano.

Solo nel mese di Marzo 2017 i coloni di Havat Ma’on hanno aggredito più di dieci volte gli abitanti palestinesi che stavano muovendosi, pascolando o lavorando le loro terre nei pressi dell’avamposto. Il 7 Marzo gli stessi coloni hanno attaccato e picchiato i volontari internazionali e il 26 Marzo hanno aggredito con la fionda un pastore palestinese.

La violenza dei coloni di Havat Ma’on continua ogni giorno a minacciare le vite delle comunità palestinesi limitrofe, negando i loro diritti umani fondamentali.

VIDEO UPDATE: 2017-03-10 Settlers attack Palestinian and Internationals in Qawawis

marzo 10, 2017 at 8:42 pm

VIDEO UPDATE: 2017-03-07 Israeli settlers attack Internationals in At-Tuwani

marzo 7, 2017 at 8:14 pm

UPDATE: Israeli settlers poison Palestinian crops and uproot olive trees in At-Tuwani

marzo 6, 2017 at 6:03 pm

Palestinian crops poisoned by Israeli settlers

Israeli policeman with the Palestinian owner of the land

(Italian follows)

In the morning of March 5, a Palestinian farmer found part of his cultivated land poisoned by Israeli settlers, who also uprooted 15 olive trees planted in the last months. The poisoned crop is located between At-Tuwani Palestinian village and Ma’on Israeli settlement.

This kind of damages, implemented by Israeli forces and settlers, are part of an organized strategy for dispossessing Palestinians from their land.

The Palestinian owner of the land complained to the Israeli Police that reached the spot with the Israeli Civil Administration, but he will face the legal reality of the Israeli occupation: as reported by Yeshdin Israeli organization the 85% of investigation into ideologically motivated offenses against Palestinians are closed due to Israeli Police failure. Only the 1,9% of complaints filed by Palestinians result in conviction.

In the last week Israeli settlers damaged also a Palestinian well in Magayr Al Abeed village.

Palestinians sitting on the poisoned land with Israeli Police and DCO officers

Palestinian land where Israeli settlers uprooted 15 olive trees

Coloni israeliani avvelenano campi coltivati e sradicano ulivi palestinesi in At-Tuwani

La mattina del 5 marzo, un contadino palestinese ha trovato parte dei suoi campi avvelenati dai coloni israeliani. Gli stessi hanno anche sradicato 15 ulivi, piantati negli ultimi mesi. Le coltivazioni avvelenate si trovano tra il villaggio Palestinese di At-Tuwani e la colonia israeliana di Ma’on.

Questo tipo di danni, provocati dalle forze israeliane e dai coloni, sono parte di una strategia per espropriare I palestinesi dalle loro terre.

Il proprietario palestinese dei campi ha sporto denuncia alla polizia israeliana, che si è recata sul luogo insieme all’amministrazione civile, ma si troverà a dover affrontare la realtà giuridica dell’occupazione israeliana: come riportato dall’organizzazione israeliana Yeshdin, l’85% delle indagini relative a reati ideologicamente motivati contro i palestinesi sono chiuse a causa del fallimento delle indagini della polizia israeliana. Solo il 1,9% delle denunce presentate dai palestinesi porta a una sentenza di condanna.

Nell’ultima settimana i coloni israeliani hanno danneggiato anche un pozzo, nel villaggio palestinese di Magayr Al Abeed.

UPDATE: Israeli forces demolish the only well of the shepherds of Saraya

febbraio 23, 2017 at 5:28 pm

(Italian follow)

On the morning of February 23, two Israeli bulldozers, escorted by two jeeps of Border Police and two of DCO (Israeli Civil Administration), treaded the main road that lead to the Israeli settlement of Karmel towards the Bedouin Valley called Saraya. Passing by the Palestinian village of Umm al Kheir, in South Hebron Hills.

The goal was the demolition of the well, the only one in the area, that serves as an important drinking point for flocks of the shepherds of the Saraya valley.

The demolition, which was not completed due to the overthrow of one of the two bulldozers, has entailed damage to the water system. Local residents reported to the volunteers of Operation Dove that today is the second demolition on the same ground.

Since the beginning of 2017, as reported by the European Union, there have been already 135 demolition orders, confiscations and evictions: to this estimation it must be added the action of today that once again intended undermining the livelihoods and the economy of the palestinan residents of South Hebron Hills.

UPDATE: Forze israeliane demoliscono l’unico pozzo per i pastori di Saraya

Nella mattinata del 23 febbraio due bulldozer israeliani, scortati da due mezzi della Border Police e altrettanti della DCO (Amministrazione Civile Israeliana), hanno percorso la strada principale che porta dalla colonia israeliana di Karmel alla valle beduina di Saraya, a sud del villaggio palestinese di Umm al Kheir, nelle colline a Sud di Hebron.

L’obiettivo era la demolizione dell’unico pozzo che funge da importante punto di abbeveraggio per le greggi dei pastori della valle di Saraya.

La demolizione, non completata, ma che comunque ha recato danni al sistema idrico, è terminata a causa del rovesciamento di una delle due ruspe. Gli abitanti della zona hanno riportato ai volontari di Operazione Colomba presenti che quella di oggi è la seconda demolizione sul medesimo terreno.

Dall’inizio del 2017, come riporta l’Unione Europea, sono stati registrati già 135 ordini di demolizioni, confische e sfratti: a questa stima si aggiunge oggi questo ulteriore atto dichiaratamente teso a minare la sussistenza e l’economia dei residenti delle colline a sud di Hebron.

Protetto: SIMAP JANUARY 2017

febbraio 11, 2017 at 7:11 pm

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UPDATE: New roots for the non-violent resistance

febbraio 11, 2017 at 6:18 pm


(Italian follow)

Apparently it is a crime to plant a tree in the South Hebron Hills: an unwritten law, hidden in the code of the Israeli occupation and applying only to Palestinians. About one hudred people gathered yesterday in the village of At Tuwani to plant dozens of olive trees on Palestinian land. As families arrived and joined the nonviolent action the air was filled with the shouts and calls of children and the aroma of bread being prepared nearby by the women of the village. As the stones warmed in small fires and the bread began to rise, settlers from the Israeli settlement of Ma’on and the illegal outpost of Havat Ma’on appeared at the edge of the outpost, talking on phones, alerting the Israeli army, police and civil administration. As the bread began to bake, Israeli soldiers, border police, civil police, civil administration personnel and armed settlers appeared amongst the cherry trees of the outpost, ready to remove the Palestinians and the trees from their land. Today the village resisted, settling the new trees into the land, boiling kettles of tea, and coating fresh bread with fragrant zatar and olive oil. Families ate together while above them on the hill the jeeps of the Israeli military circled, and settlers watched the new trees, perhaps dreaming of how they will uproot them in the night. Today is the hebrew holiday of Tu Bishvat; the New Year of the Trees. In the South Hebron hills freedom to plant trees only exists for the Israelis.

 

UPDATE: Nuove radici per la resistenza non-violenta.

Sembra che piantare ulivi sia reato nelle colline a Sud di Hebron. Una legge non scritta che vale solo per i palestinesi, inserita idealmente nel codice dell’Occupazione israeliana. Ieri a Tuwani si sono ritrovati circa cento palestinesi per mettere in dimora decine e decine di ulivi, su terreno palestinese. Tante famiglie per un’azione non violenta, molti bambini e donne intente a cuocere il pane su pietre. Situazione che ha portato i coloni israeliani di Ma’On e dell’avamposto di Havat Ma’On ad allertare esercito, polizia e Amministrazione israeliana. Così, poco dopo, dai filari dei ciliegi sono salite jeep di militari e della polizia, accompagnate da coloni armati, giunte sul posto per allontanare i palestinesi. Allontanarli dalla loro terra. Il villaggio ha deciso di resistere organizzando un pranzo a base di pane e zatar mentre il carosello di mezzi militari e di coloni sfiorava i nuovi ulivi, già presi di mira. Gli stessi coloni che si stanno preparando per il Tu BiShvat, ossia il Capodanno degli Alberi, che si festeggia proprio oggi. Nelle colline a Sud di Hebron la libertà di piantare alberi esiste solo per gli israeliani.