C/S: Esercito israeliano consegna ordine di demolizione nel villaggio di Ar-Rakeez

maggio 26, 2010 at 6:31 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

26 maggio 2010

At-Tuwani, South Hebron Hills Martedì 25 maggio, alle 12.00 circa, alcuni ufficiali del DCO (Ufficio di Coordinamento Distrettuale, la branca dell’esercito israeliano che si occupa dell’amministrazione civile nei Territori Palestinesi Occupati) e IDF (Israeli Defence Forces) hanno consegnato un ordine di demolizione per la casa di proprietà di una famiglia palestinese a Ar-Rakeez, un piccolo villaggio situato sulle colline a sud di Hebron, tra gli avamposti illegali israeliani di Havat Ma’on e Avigail.

Quando i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul luogo, il DCO e l’esercito israeliano stavano andando via e, alla richiesta di spiegazioni, non hanno fornito alcuna risposta. Un membro della famiglia ha affermato che il DCO e l’IDF gli avrebbero comunicato il divieto di costruire in quell’area nuove case senza avere un regolare permesso e che avrebbero invitato il proprietario della casa a presentarsi due giorni dopo in una base militare per essere interrogato.

I palestinesi residenti ad At-Tuwani e nei villaggi limitrofi sono esposti alle continue minacce di violenza e intimidazioni perpetrate dall’esercito, dalla polizia e dai coloni israeliani. Nel corso degli ultimi anni, queste costanti pressioni hanno rivelato l’intenzione di espellere dalle proprie terre le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron – in area C, sotto totale controllo civile e militare israeliano.

La politica di demolizione messa in atto dalle autorità israeliane a danno dei palestinesi si contrappone alla continua politica d’espansione che interessa i vicini insediamenti israeliani di Ma’on e di Carmel. Nonostante le vessazioni di coloni e soldati israeliani mirate a scoraggiare la crescita dei villaggi nell’area delle colline a sud di Hebron, le comunità palestinesi restano decise nell’affermare, attraverso la resistenza popolare nonviolenta, il proprio diritto a svilupparsi e a costruire liberamente sulle proprie terre.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’accaduto: snipurl.com/wr6yk

Foto sull’espansione nell’insediamento di Ma’on: snipurl.com/wsgu1

C/S: Coloni israeliani danneggiano proprietà palestinese nel villaggio di At-Tuwani

maggio 11, 2010 at 8:27 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

11 Maggio 2010

At-Tuwani – Nella mattina di martedi 11 maggio, i palestinesi del villaggio di At-Tuwani hanno trovato distrutta la recinzione eretta tra le valli di Khelly e Humra. La rete metallica era stata innalzata circa due mesi prima, nel tentativo di proteggere il villaggio da incursioni da parte dei coloni israeliani (come già successo lo scorso 26 gennaio, vedi comunicato snipurl.com/w54to), e in risposta alla progressiva e rapida espansione del vicino insediamento di Ma’on e dell’avamposto di Havat Ma’on.

I terreni palestinesi dell’area di Khelly, infatti, sono quelli maggiormente interessati da tale espansione. Già a settembre 2009 erano stati installati sei nuovi caravan e iniziati i lavori di costruzione di dodici nuove unità abitative, alcune delle quali completate nell’ultima settimana.

Video: At-Tuwani, divieto di raccolta

maggio 5, 2010 at 10:23 pm

Il 6 marzo 2010 alle ore 10:30 del mattino un gruppo di soldati israeliani ha fermato tre bambini, due tredicenni e un quattordicenne, mentre stavano raccogliendo delle erbe nel villaggio di At-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron.

I bambini erano assieme ad alcuni volontari di Operazione Colomba sulla collina di Khelly, di proprietà privata palestinese, vicino all’insediamento di Ma’on, quando sono arrivati dei soldati a bordo di una jeep militare. Tre di loro hanno iniziato a correre verso i ragazzi, hanno ritirato loro le cesoie che stavano utilizzando per raccogliere delle erbe e li hanno spinti verso la jeep. I soldati hanno poi fatto inginocchiare i ragazzi a terra per una decina di minuti, mentre nel frattempo è arrivato sul posto anche il capo della sicurezza di Ma’on. Due dei ragazzi sono stati forzati a salire sulla jeep, mentre il terzo ha tentato di scappare. Un soldato lo ha rincorso, ha tolto la sicura al suo M16 e ha rivolto l’arma contro il bambino che si è fermato immediatamente. Il minore è stato poi messo assieme agli altri e la jeep è partita con tutti bambini all’interno.

C/S: L’inefficenza della scorta dell’IDF mette in pericolo i bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed

maggio 4, 2010 at 9:23 am

L’inefficenza della scorta dell’IDF mette in pericolo i bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

3 maggio 2010

At-Tuwani – Nella giornata di domenica 2 maggio, i bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed sono stati inseguiti in due occasioni da coloni israeliani dell’avamposto israeliano di Havat Ma’on (Hill 833).

Nella prima occasione, due coloni a cavallo, uno dei quali mascherato, hanno rincorso i bambini lungo il tragitto verso scuola, mettendoli in fuga. Dall’inizio del 2005, ogni mattina i bambini attendono dal villaggio di Tuba l’arrivo di una pattuglia dell’esercito israeliano incaricata di accompagnarli lungo il percorso più breve che, passando tra l’insediamento israeliano di Ma’on e l’avamposto illegale di Havat Ma’on, porta al villaggio di At-Tuwani, dove si trova la scuola elementare. La scorta ha il compito di proteggere i bambini dalle violenze dei coloni israeliani dell’avamposto di Havat Ma’on.

Ieri mattina i bambini hanno atteso per circa due ore l’arrivo della scorta militare che, nonostante le sollecitazioni degli attivisti internazionali e israeliani, non è mai arrivata. I bambini hanno perciò deciso di camminare lungo un sentiero più lungo (circa 4 km). Giunti nell’area di Meshaha, poco distante da At-Tuwani, due coloni a cavallo sono usciti dall’avamposto di Havat Ma’on e sono corsi in direzione dei bambini, mettendoli in fuga. Arrivati a circa 50 metri dai bambini e dagli attivisti internazionali, i coloni – di cui uno mascherato – hanno rallentato e sono tornati indietro.

I bambini hanno quindi dovuto deviare su una strada più lunga, arrivando a scuola alle ore 9.40 e perdendo quindi due ore di lezione.

Azione di raccolta a Sarura

aprile 29, 2010 at 5:15 am

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Ore 8.20: lavori di raccolta a Satura, appena fuori Tuwani, a poche decine di metri dall’avamposto illegale di Havat Maon.
Azioni si questo genere rientrano nella strategia di rivendicazione del diritto al libero accesso alle proprie terre.

C/S: Divieto di istruzione. La sofferenza dei bambini palestinesi nelle colline a sud di Hebron

aprile 25, 2010 at 10:19 am
COMUNICATO STAMPA
DIVIETO DI ISTRUZIONE. LA SOFFERENZA DEI BAMBINI PALESTINESI
TRA OCCUPAZIONE MILITARE ED ESPANSIONE DELLE COLONIE

Rapporto sulla scorta militare israeliana ai bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed
(Anno scolastico 2008-2009)
[Nota: Secondo la IV Convenzione di Ginevra, la Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni delle Nazioni Unite tutti gli insediamenti e gli avamposti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. La gran parte degli avamposti nei Territori Palestinesi Occupati, incluso Havat Ma’on (Hill 833), sono illegali anche secondo la legge israeliana.]

At-Tuwani – South Hebron Hills, 24 aprile 2010.

Sono circa 20 i bambini palestinesi, provenienti dai villaggi di Tuba e di Maghayir al-Abeed, che ogni giorno si recano ad At-Tuwani per poter frequentare la scuola elementare. Per raggiungere la scuola i bambini, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, percorrono di solito la via più breve (circa 20 minuti di cammino) che divide l’insediamento israeliano di Ma’on dall’avamposto di Havat Ma’on (Hill 833) e che rappresenta la principale strada di collegamento fra i loro villaggi di provenienza e At-Tuwani.

Dal 2001 i coloni israeliani provenienti da Havat Ma’on hanno attaccato ripetutamente i bambini durante il tragitto da e per la scuola, ma solo nel novembre del 2004 le autorità israeliane hanno istituito una scorta militare quotidiana. Nonostante la presenza della scorta, da novembre 2004 a gennaio 2010 i bambini sono stati vittime della violenza dei coloni 99 volte.

I soldati addetti alla scorta in alcune situazioni non sono stati in grado di proteggere i bambini e spesso, arrivando in ritardo, li hanno esposti al rischio di attacchi durante l’attesa che può durare anche ore.Nel solo primo semestre dell’anno scolastico 2009-2010, i bambini hanno perso complessivamente più di 16 ore di lezione e atteso la scorta militare per più di 24 ore per poter tornare a casa.

Report: “Divieto di istruzione. La sofferenza dei bambini palestinesi tra occupazione militare ed espansione delle colonie”

aprile 25, 2010 at 10:18 am

Durante l’anno scolastico 2008-09 circa 20 bambini palestinesi, di età compresa tra i 6 e i 14 anni provenienti dai villaggi di Tuba e di Maghayir al-Abeed, hanno frequentato la scuola elementare di At-Tuwani. Per raggiungere la scuola i bambini percorrono di solito la via più breve che divide l’insediamento israeliano di Ma’on dall’avamposto di Havat Ma’on (Hill 833) e che rappresenta la principale strada di collegamento fra i loro villaggi di provenienza e At-Tuwani. A causa delle continue violenze da parte dei coloni israeliani a danno dei bambini palestinesi, si è resa necessaria una scorta militare israeliana per accompagnare quotidianamente i bambini durante questo tragitto. Nonostante la presenza della scorta, i coloni dell’insediamento di Ma’on e dell’avamposto di Havat Ma’on (Hill 833) hanno continuato a usare violenza contro i bambini, ostacolandone il viaggio di andata e di ritorno da scuola. Durante quest’anno scolastico i coloni hanno usato violenza contro i bambini in 10 occasioni. I soldati addetti alla scorta in alcune situazioni hanno fallito nel proteggere i bambini e spesso, arrivando in ritardo, li hanno esposti al rischio di attacchi durante l’attesa che a volte, sia prima che dopo la scuola, può durare anche ore. Inoltre, i soldati non scortano i bambini per l’intero tragitto e, spesso, si rifiutano di camminare con loro esponendoli di fatto alla violenza dei coloni che, in più di una occasione, li hanno attaccati proprio perché non scortati a piedi dall’esercito.

Leggi e scarica il rapporto: “Divieto di istruzione. La sofferenza dei bambini palestinesi tra occupazione militare ed espansione delle colonie” (pdf)