TG3 / Attesa e paura a Gerusalemme

settembre 1, 2010 at 5:53 pm

TG3 / 1 settembre 2010

Dopo l’agguato di ieri attesa e paura a Gerusalemme per i negoziati di pace che cominciano domani a Washington.

Servizio di Filippo Landi e Renato Amico

C/S: Coloni israeliani danneggiano orto, sistema d’irrigazione e recinto nel villaggio di Um Al Kher

agosto 1, 2010 at 4:12 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

30 Luglio 2010 / At-Tuwani – Colline a sud di Hebron

Coloni Israeliani danneggiano un campo di proprietà palestinese a Um Al Kher, un villaggio beduino situato presso l’insediamento di Karmel, nelle colline a sud di Hebron.

Durante la notte tra il 28 e il 29 luglio 2010, un agricoltore palestinese si è svegliato a causa dei rumori provenienti dall’orto di sua proprietà, situato nella valle sotto casa. Nonostante il terreno fosse recintato, l’agricoltore ha pensato che degli animali si fossero introdotti nell’appezzamento. Una volta raggiunto il recinto, il proprietario ha scorto alcuni coloni che camminavano nel campo, ma non si è avvicinato ulteriormente temendo che questi fossero armati.

Solo la mattina successiva, il 29 luglio, dopo un’ispezione, l’agricoltore ha notato che gli ortaggi erano stati danneggiati e sradicati, i tubi usati per l’irrigazione divelti e tagliati e un lato del recinto completamente distrutto.
L’appezzamento danneggiato, che misura circa 1 dunum (0,5 acri) fornisce ortaggi che rappresentano la principale fonte economica e di sostentamento per tutta la comunità beduina di Um Al Kher composta da circa 85 persone di cui 30 bambini.

Quando i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul posto, verso le 14:30, il proprietario del terreno non era presente perché si era appena recato alla stazione di polizia di Kiryat Arba per sporgere denuncia, anche se la moglie ha dichiarato che tutta la famiglia a riguardo è molto scettica perché negli anni hanno presentato diverse denunce senza mai ricevere giustizia.

Un beduino del villaggio vicino di casa ha dichiarato “ E’ il quarto attacco nei confronti di questo campo negli ultimi 2 anni. Abbiamo costruito il recinto meno di un anno fa proprio per preservare gli ortaggi dai danneggiamenti da parte dei coloni, come già successo molte volte in passato”

Questo attacco alla proprietà, che colpisce direttamente i mezzi di sostentamento dell’intera comunità beduina, è solo l’ultimo di una lunga serie di continue provocazioni da parte dell’esercito e dei coloni israeliani a danno delle comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron che, in risposta, hanno intrapreso una strategia di resistenza nonviolenta.

Solamente nell’ultimo mese i beduini del villaggio sono rimasti senz’acqua per sei giorni consecutivi perché i coloni, gli unici ad avere accesso all’impianto di distribuzione dell’acqua, hanno chiuso il rubinetto che fornisce acqua a Um Al Kher.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/zze8h

C/S: Coloni israeliani armati rubano pecora a un pastore palestinese

luglio 24, 2010 at 12:20 am


[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

22 Luglio 2010 / At-Tuwani – South Hebron Hills
Nella mattinata di ieri, mercoledì 21 luglio, tre coloni, di cui uno armato, hanno rubato una pecora a un giovane pastore palestinese proveniente dal villaggio di Tuba, mentre si accingeva ad abbeverare il gregge a un pozzo nella valle di Umm Zeitouna, che si trova tra gli insediamenti israeliani di Ma’on e di Karmel.

Il giovane palestinese ha riportato che, verso le 08.00, due auto di coloni israeliani hanno accostato ai bordi della strada. Da uno dei due veicoli è sceso un colono che raggiunto il gregge, dopo aver afferrato una pecora per un orecchio e averla trascinata per qualche metro, se l’è caricata sulle spalle e si è allontanato in direzione della strada dove lo aspettavano altri due coloni, di cui uno armato. L’animale è stata caricato su uno dei veicoli dai coloni, mentre il pastore è rimasto a distanza a filmare il furto. La telecamera utilizzata per le riprese rientra nel progetto dell’Associazione Israeliana B’Tselem che ha fornito attrezzature video ai palestinesi dell’area per documentare le aggressioni da parte dei coloni.

C/S: Bambini palestinesi al campo estivo sotto scorta militare

luglio 18, 2010 at 1:46 pm

18 luglio 2010 – At-Tuwani – South Hebron Hills

Ieri, 17 luglio 2010, nella scuola di At-Tuwani, un piccolo villaggio nelle colline a sud di Hebron, è iniziato il campo estivo. Per due settimane, tutte le mattine, animatori palestinesi e internazionali organizzeranno giochi e attività ricreative rivolti a bambini di età compresa fra i 6 e i 14 anni. Parte del campo estivo quest’anno si svolgerà anche ad Al Fakheit, un piccolo villaggio nel deserto, a sud di At-Tuwani, dove l’anno scorso, a settembre, è stata aperta una scuola per garantire il diritto all’istruzione anche ai bambini di quell’area.

In coincidenza con il campo estivo è ricominciata anche la scorta militare israeliana per accompagnare ogni giorno nel tragitto da e per la scuola i bambini provenienti dai villaggi di Tuba e di Magayr Al Abeed

Dal 2001 i coloni dell’avamposto di Havat Ma’on hanno attaccato più volte i bambini lungo la strada da e per la scuola, ma solo nel novembre del 2004 l’autorità israeliana ha predisposto una scorta militare quotidiana.

Limes – Viaggio in Palestina: Tuwani

luglio 13, 2010 at 6:13 pm

Limesdi Andrea de Georgio

Un reportage dentro l’Area C. Un viaggio in uno dei villaggi palestinesi dentro il territorio israeliano. Una storia lontana dai riflettori.

“Area C” è il termine tecnico che, secondo la divisione amministrativa decisa dall’”Interim Agreement” degli Accordi di Oslo (1993-1995), designa il territorio della Cisgiordania sotto esclusivo controllo israeliano, militare e civile. Un controllo che sarebbe dovuto durare solo cinque anni e che invece continua tutt’oggi, a discapito del diritto internazionale e degli oltre 150.000 palestinesi che ci vivono. Nonostante insediamenti, avamposti e coloni, impedimenti a costruire, vessazioni e un grande senso di abbandono. Un territorio che rappresenta oltre il 60% dell’intera Cisgiordania. Un non-luogo di cui si parla poco, sui tavoli della diplomazia internazionale come nelle pagine dei giornali. Un non-luogo fatto di villaggi rurali, gente semplice e resistenza nonviolenta. Piccole storie che chiedono di essere raccontate. Storie dall’Area C.

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Ronde di coloni ad At-Tuwani

giugno 22, 2010 at 5:13 am

Durante le festività ebraiche di Shabbat lo scorso 12 giugno un nutrito gruppo di coloni è uscito dall’avamposto di Havat Ma’on(nota) ed ha attaccato la casa del villaggio palestinese di At-Tuwani più prossima all’insediamento israeliano. Come risultato dell’aggressione una donna in stato di gravidanza è stata ricoverata all’ospedale per essere caduta mentre cercava riparo, alcuni palestinesi ed un colono hanno riportato lievi ferite in seguito alle tensioni scaturite dalla sassaiola con cui i coloni hanno attaccato l’abitazione, un pacifista israeliano è stato arrestato per essersi interposto tra i palestinesi e l’esercito.

Da allora ogni notte ronde di coloni ed una pattuglia della polizia di frontiera israeliana presidiano il confine invisibile tra l’avamposto e il contiguo villaggio palestinese.
Secondo gli accordi di Oslo, in zone di area C, come quella dove è ubicato il villaggio di At-Tuwani, le forze di occupazione hanno il controllo civile e militare del territorio. Secondo il diritto internazionale dovrebbero difendere dunque la popolazione palestinese. Di fatto, in quanto strumento attivo della politica di occupazione, si ritrovano a difendere anche i coloni illegalmente residenti in Cisgiordania.
Dato questo duplice e contraddittorio compito, è legittimo chiedersi se si tratta di una legge basata sulla forza o sul diritto.

L’attacco di sabato scorso e le ronde di coloni che in queste notti fanno il giro intorno all’avamposto evidenziano una recrudescenza della violenza con cui i coloni israeliani di Ma’on e Havat Ma’on portano avanti l’occupazione illegale delle terre palestinesi tra Hebron e la linea verde, il confine internazionalmente riconosciuto nel 1967.
L’aggressione e la costante minaccia di ulteriori episodi di violenza contro la popolazione civile del villaggio di At-Tuwani è una palese e continua violazione dei Diritti Umani e rappresenta un ulteriore passo nell’espansione delle colonie e del territorio sottratto di fatto ai contadini palestinesi. Una realtà di violenza testimoniata dalla presenza degli osservatori internazionali di Operazione Colomba a cui gli abitanti di At-Tuwani rispondono con una scelta nonviolenta.

At-Tuwani documentary: pre-trailer

giugno 16, 2010 at 12:36 pm

C/S: Coloni israeliani mascherati attaccano il villaggio palestinese di At-Tuwani

giugno 12, 2010 at 7:34 pm
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

12 Giugno 2010

At-Tuwani – La mattina del 12 giugno 2010, poco prima delle 11:00, una trentina di coloni israeliani provenienti dall’avamposto di Havat Ma’on, mascherati e armati di fionde e bastoni, ha invaso At-Tuwani attaccando la casa più esposta del villaggio e lanciando pietre contro i palestinesi.

I coloni si sono avvicinati alla casa e hanno danneggiato il muretto di recinzione e infranto il vetro di una finestra colpendolo con un bastone di ferro. Al momento dell’attacco all’interno dell’abitazione si trovavano solo donne e bambini poiché tutti gli uomini della famiglia si stavano recando al funerale di un parente nella vicina città di Yatta. Le donne con i bambini hanno subito abbandonato la casa, fuggendo terrorizzate. Una donna diciannovenne in stato di gravidanza, con un bambino piccolo in braccio, è caduta a terra durante la fuga. Successivamente è stata trasportata da un ambulanza del PRCS al vicino ospedale di Yatta.

C/S: At-Tuwani, colono israeliano armato insegue bambino palestinese

giugno 4, 2010 at 1:17 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

4 Giugno 2010

At-Tuwani – Giovedì 3 giugno 2010 i palestinesi residenti nel villaggio di At-Tuwani hanno riportato l’aggressione, avvenuta nel pomeriggio, ai danni di un quattordicenne palestinese da parte di un colono israeliano armato di pistola. L’incidente è avvenuto nei pressi dell’ingresso di At-Tuwani, su terreni palestinesi adiacenti alla bypass road n. 317, dove il bambino si trovava al pascolo col proprio gregge.

C/S: Esercito israeliano consegna ordine di demolizione nel villaggio di Ar-Rakeez

maggio 26, 2010 at 6:31 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

26 maggio 2010

At-Tuwani, South Hebron Hills Martedì 25 maggio, alle 12.00 circa, alcuni ufficiali del DCO (Ufficio di Coordinamento Distrettuale, la branca dell’esercito israeliano che si occupa dell’amministrazione civile nei Territori Palestinesi Occupati) e IDF (Israeli Defence Forces) hanno consegnato un ordine di demolizione per la casa di proprietà di una famiglia palestinese a Ar-Rakeez, un piccolo villaggio situato sulle colline a sud di Hebron, tra gli avamposti illegali israeliani di Havat Ma’on e Avigail.

Quando i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul luogo, il DCO e l’esercito israeliano stavano andando via e, alla richiesta di spiegazioni, non hanno fornito alcuna risposta. Un membro della famiglia ha affermato che il DCO e l’IDF gli avrebbero comunicato il divieto di costruire in quell’area nuove case senza avere un regolare permesso e che avrebbero invitato il proprietario della casa a presentarsi due giorni dopo in una base militare per essere interrogato.

I palestinesi residenti ad At-Tuwani e nei villaggi limitrofi sono esposti alle continue minacce di violenza e intimidazioni perpetrate dall’esercito, dalla polizia e dai coloni israeliani. Nel corso degli ultimi anni, queste costanti pressioni hanno rivelato l’intenzione di espellere dalle proprie terre le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron – in area C, sotto totale controllo civile e militare israeliano.

La politica di demolizione messa in atto dalle autorità israeliane a danno dei palestinesi si contrappone alla continua politica d’espansione che interessa i vicini insediamenti israeliani di Ma’on e di Carmel. Nonostante le vessazioni di coloni e soldati israeliani mirate a scoraggiare la crescita dei villaggi nell’area delle colline a sud di Hebron, le comunità palestinesi restano decise nell’affermare, attraverso la resistenza popolare nonviolenta, il proprio diritto a svilupparsi e a costruire liberamente sulle proprie terre.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’accaduto: snipurl.com/wr6yk

Foto sull’espansione nell’insediamento di Ma’on: snipurl.com/wsgu1