C/S:Coloni Israeliani attaccano volontari internazionali nel villaggio beduino di Umm al Kher

gennaio 26, 2011 at 3:32 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Colline a Sud di Hebron, 23 Gennaio 2011

At-Tuwani – Domenica 23 gennaio due volontari di Operazione Colomba che stavano accompagnando i pastori del vicino villaggio beduino di Umm al Kher, sono stati attaccati da due coloni provenienti dall’insediamento di Karmel.

C/S: Contadini palestinesi completano l’aratura nonostante le intimidazioni dei coloni

gennaio 22, 2011 at 7:31 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Colline a sud di Hebron, 22 gennaio 2011

At-Tuwani – Sabato 22 gennaio, contadini palestinesi arano con successo terre nella valle di Khoruba, nonostante pesanti interferenze e tenativi di aggressione da parte dei coloni del vicino insediamento di Ma’on.

C/S: Coloni israeliani lavorano terre private palestinesi

gennaio 20, 2011 at 12:01 pm

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Colline a sud di Hebron-19 Gennaio 2011

At-Tuwani – Nel pomeriggio di mercoledì 19 gennaio 2011 due giovani coloni israeliani residenti nell’ avamposto di Havat Ma’on hanno lavorato terre private palestinesi nella valle di Meshakha. Gli intenazionali hanno visto i coloni che aravano, dalla strada proprio sopra la collina di Meshakha all’incirca alle ore 15.00, mentre stavano tornando da un accompagnamento nel vicino villaggio di Tuba.

C/S: L’inefficenza della scorta dell’IDF mette in pericolo i bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed

gennaio 19, 2011 at 7:47 pm

COMUNICATO STAMPA

L’inefficenza della scorta dell’IDF mette in pericolo i bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

Colline a sud di Hebron-19 Gennaio 2011

At-Tuwani – Nella giornata di Mercoledì 19 gennaio, i bambini palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed sono stati minacciati in due occasioni da coloni israeliani dell’avamposto israeliano di Havat Ma’on (Hill 833).

Aggiornamento sul Comunicato Stampa “Coloni israeliani incendiano un’abitazione nel villaggio palestinese di Susiya”

gennaio 14, 2011 at 6:33 pm

In rifererimento al Comunicato Stampa “Coloni israeliani incendiano un’abitazione nel villaggio palestinese di Susiya”, vogliamo riportare una mail che abbiamo ricevuto da” The Villages Group” su degli aggiornamenti ai fatti in questione. Secondo quanto riportato nella mail, i pompieri provenienti dalla città palestinese di Yatta non hanno riscontrato prove di dolosità dell’incendio, e ritengono che si sia trattato solo di un incidente domestico.

Ricordiamo però che le violenze dei coloni dell’insediamento di Suseya nelle colline a sud di Hebron ai danni dei palestinesi delle aree circostanti sono un fatto riconosciuto e continuativo, come anche ben descritto nella mail che segue.

C/S: Coloni israeliani incendiano un’abitazione nel villaggio palestinese di Susiya

dicembre 30, 2010 at 4:17 pm

COMUNICATO STAMPA
Coloni israeliani incendiano un’abitazione nel villaggio palestinese di Susiya

29 dicembre 2010

Susiya – Nella notte di martedì 28 dicembre 2010, coloni israeliani hanno attaccato il villaggio palestinese di Susiya, incendiando una tenda usata come abitazione.

Intorno alle 3.00 del mattino, gli abitanti sono stati svegliati dalle fiamme appiccate da bottiglie incendiarie lanciate da tre uomini, visti poi scappare a bordo di un’auto.

Secondo i testimoni, si tratterebbe di coloni israeliani provenienti dal vicino insediamento di Suseya.

Video: Israeli army demolishes water cisterns in Khashem Ad-Darah, South Hebron Hills

dicembre 17, 2010 at 9:46 pm

Ha’aretz: Sheep droppings sparks rift between settlers and Bedouin

novembre 25, 2010 at 7:01 am

Fonte: Ha’aretz / 25.11.2010

By Chaim Levinson

Every morning, Yamna Hadlin wakes up before dawn in her home village of Umm al-Hir to bake pita bread for her family. She is a woman of limited financial means. Very few men in the village, which is home to the Jahalin tribe of Bedouin Arabs, draw a regular income. The women are housewives. Breakfast for the family usually consists of cheeses and pita breads warmed up in the family’s wood fire oven.

The family lives in a huge stone building the size of a cave. It was built 30 years ago by Hadlin’s father.

Inside, piles of ember are stored alongside sheep droppings which are used to feed the fire.

When it comes time to bake the pita bread, stones are placed in the oven and the dough is laid on top of them. It is used to bake bread that feeds 12 families who reside in the area.

B’Tselem: By Hook and By Crook: Israel’s Settlement Policy in the West Bank

luglio 6, 2010 at 6:46 am

Scarica il report (pdf / inglese)

Some half a million Israelis are now living over the Green Line: more than 300,000 in 121 settlements and about one hundred outposts, which control 42 percent of the land area of the West Bank, and the rest in twelve neighborhoods that Israel established on land it annexed to the Jerusalem Municipality. The report analyzes the means employed by Israel to gain control of land for building the settlements. In preparing the report, B’Tselem relied on official state data and documents, among them Attorney Talia Sasson’s report on the outposts, the database produced by Brigadier General Baruch Spiegel, reports of the state comptroller, and maps of the Civil Administration.

The settlement enterprise has been characterized, since its inception, by an instrumental, cynical, and even criminal approach to international law, local legislation, Israeli military orders, and Israeli law, which has enabled the continuous pilfering of land from Palestinians in the West Bank.

Ronde di coloni ad At-Tuwani

giugno 22, 2010 at 5:13 am

Durante le festività ebraiche di Shabbat lo scorso 12 giugno un nutrito gruppo di coloni è uscito dall’avamposto di Havat Ma’on(nota) ed ha attaccato la casa del villaggio palestinese di At-Tuwani più prossima all’insediamento israeliano. Come risultato dell’aggressione una donna in stato di gravidanza è stata ricoverata all’ospedale per essere caduta mentre cercava riparo, alcuni palestinesi ed un colono hanno riportato lievi ferite in seguito alle tensioni scaturite dalla sassaiola con cui i coloni hanno attaccato l’abitazione, un pacifista israeliano è stato arrestato per essersi interposto tra i palestinesi e l’esercito.

Da allora ogni notte ronde di coloni ed una pattuglia della polizia di frontiera israeliana presidiano il confine invisibile tra l’avamposto e il contiguo villaggio palestinese.
Secondo gli accordi di Oslo, in zone di area C, come quella dove è ubicato il villaggio di At-Tuwani, le forze di occupazione hanno il controllo civile e militare del territorio. Secondo il diritto internazionale dovrebbero difendere dunque la popolazione palestinese. Di fatto, in quanto strumento attivo della politica di occupazione, si ritrovano a difendere anche i coloni illegalmente residenti in Cisgiordania.
Dato questo duplice e contraddittorio compito, è legittimo chiedersi se si tratta di una legge basata sulla forza o sul diritto.

L’attacco di sabato scorso e le ronde di coloni che in queste notti fanno il giro intorno all’avamposto evidenziano una recrudescenza della violenza con cui i coloni israeliani di Ma’on e Havat Ma’on portano avanti l’occupazione illegale delle terre palestinesi tra Hebron e la linea verde, il confine internazionalmente riconosciuto nel 1967.
L’aggressione e la costante minaccia di ulteriori episodi di violenza contro la popolazione civile del villaggio di At-Tuwani è una palese e continua violazione dei Diritti Umani e rappresenta un ulteriore passo nell’espansione delle colonie e del territorio sottratto di fatto ai contadini palestinesi. Una realtà di violenza testimoniata dalla presenza degli osservatori internazionali di Operazione Colomba a cui gli abitanti di At-Tuwani rispondono con una scelta nonviolenta.