VIDEO UPDATE: 2017-05-25 Israeli Army raid in Sarura

maggio 27, 2017 at 9:05 am

Report – April 2017: Human Rights Violations and Popular Struggle in South Hebron Hills

maggio 21, 2017 at 8:36 am

Read full report: April 2017 [PDF]

For previous reports:
March 2017 /February 2017 / January 2017

 

UPDATE: At-Tuwani schoolchildren on the nonviolent path

marzo 9, 2017 at 7:03 pm

(Italian follows)

On March 9 all the students from At-Tuwani school and their teachers gathered near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on and Ma’on settlement.
They flew kites and ate food cooked by the Palestinian women from the village.
With this simple and nonviolent action children, teachers, and women from the South Hebron Hills claimed all togethers their basic rights, as the right to education and freedom of movement. These rights are denied daily by the Israeli occupation.
Indeed the schoolchildren from the Palestinian villages of Tuba and Maghayr al Abeed have to face with the settlers’ violence and Israeli Army misconduct on their way to school.
The nonviolent action continued despite the presence of Israeli Army, DCO ( Israeli Civil Administration) and settlers.

UPDATE: Gli studenti della scuola di At-Tuwani sulla strada della non violenza

Il 9 marzo gli studenti della scuola di At-Tuwani e i loro insegnanti si sono riuniti vicino all’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on e la colonia di Ma’on.

Hanno fatto volare aquiloni e mangiato il cibo cucinato per loro dalle donne del villaggio di At-Tuwani.

Con questa semplice e non violenta azione i bambini, gli insegnanti e le donne delle colline a sud di Hebron vogliono ribadire i loro diritti fondamentali, come il diritto all’educazione e alla libertà di movimento. Questi diritti sono negati ogni giorno dall’occupazione israeliana. Infatti gli studenti dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayr Al Abeed devono affrontare la violenza dei coloni e le negligenze dell’esercito israeliano per raggiungere la scuola.
L’azione non violenta è continuata nonostante la presenza di soldati israeliani, amministrazione civile e coloni.

Report – January 2017: Human Rights Violations and Popular Struggle in South Hebron Hills

febbraio 17, 2017 at 7:44 am

Read full report (PDF):
http://www.operationdove.org/docs/report/Report_HR_SHH_2017-01_Jan.pdf

General Overview

The month of January 2017 saw the approval of a massive construction program of new settlement homes, in clear opposition of December’s UN security council resolution, which described settlement building as a “flagrant violation” of international law and an obstacle to peace. Israeli authorities announced the plan to build almost 600 new houses in occupied East Jerusalem and other 2,500 in the West Bank, the possibility of annexing Ma’ale Adumim settlement, and the willingness to give the Palestinians “not exactly a state with full authority, rather a state minus”.

In the South Hebron Hills area Operation Dove volunteers recorded a wide range of human rights violations against Palestinians carried out by both Israeli forces and Israeli settlers.

VIDEO UPDATE: Popular reaction to Israeli Army abuses in At-Tuwani

luglio 27, 2016 at 6:07 am

UPDATE: Harvesting time

aprile 18, 2016 at 12:20 pm

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(Italian follows)

The month of April is time for the harvesting in the South Hebron Hills. Palestinians from At-Tuwani and other nearby villages harvest “cursanni”, a plant used to feed sheep and goats in winter season when fields are empty.
A lot of Palestinian’s fields in this area are nearby Israely settlements or outposts, so even a simply activity like harvesting became a challenge that exposes Palestinian to settlers’s attacks or Israeli soldier harassment. Even thought Palestinians keep on with their daily activities facing the Israeli occupation. Also this is “Everyday Resistence”.

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UPDATE: Tempo di raccolto

Il mese di aprile è un mese di raccolto nelle South Hebron Hills. Gli abitanti palestinesi di At-Tuwani e dei villaggi vicini raccolgono il “cursanni”, una pianta usata per sfamare pecore e capre nei mesi invernali quando non c’è più vegetazione nei campi.
Molti dei campi palestinesi di questa zona sono situati nei pressi delle colonie e degli avamposti israeliani e così anche un gesto semplice come il raccolto si tramuta in una sfida che espone a possibili attacchi da parte dei coloni o problemi con i soldati israeliani. Ciò nonostante i palestinesi continuano la loro vita sfidando con i loro gesti quotidiani le insidie dell’occupazione israeliana. Anche questa è resistenza.

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After the demolitions people of Um Al Kher don’t give up and start to build again

aprile 9, 2016 at 4:52 pm

Today Palestinian inhabitants of the village, Israeli peace activists and Internationals joined together to start rebuilding. Nonviolent Popular Resistance doesn’t stop.

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Dopo le demolizioni i Palestinesi di Um Al Kher non si arrendono e cominciano a costruire di nuovo.

Oggi gli abitanti del villaggio palestinese, attivisti per la pace israeliani ed internazionali si son ritrovati insieme per iniziare a ricostruire. La Resistenza Popolare Nonviolenta non si ferma.

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UPDATE: Palestinians families demand the return of the bodies held by Israel

dicembre 19, 2015 at 4:19 pm

(Italian follows)

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On December 17 Operation Dove volunteers participated to the march called by 21 families of the Palestinians recently killed by the Israeli forces .

Families of those killed, and a number of Palestinian officials, gathered to protest against Israel’s policy of withholding the bodies of Palestinians who carried out attacks on Israelis, or who were suspected of doing so.

Participants condemned the use of collective punishment as severe restrictions on movement, mass arrest campaigns and martyrs’ home demolitions.

Are called “martyrs” all the Palestinians died or killed by the Israeli forces in the Palestine liberation struggle.

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UPDATE: Manifestazione per chiedere la restituzione dei corpi trattenuti da Israele

Il 17 dicembre i volontari di Operazione Colomba hanno partecipato alla marcia organizzata da 21 famiglie di palestinesi uccisi negli ultimi mesi dalle forze israeliane.

I familiari dei caduti, e diverse autorità palestinesi, si sono riuniti per protestare contro la politica israeliana del trattenere i corpi dei palestinesi che hanno compiuto attacchi contro israeliani, o sono sospettati di averlo fatto.

I partecipanti hanno condannato l’uso di punizioni collettive come le rigide limitazioni di movimento, campagne di arresti di massa e demolizioni delle case dei martiri. Vengono chiamati “martiri” tutti i palestinesi morti o uccisi dalle forze israeliane nella lotta di liberazione della Palestina.

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Per la Giornata Internazionale dei Diritti Umani è online il video completo SO FAR SO CLOSE 3

dicembre 10, 2015 at 8:32 am

Per la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, 10 dicembre 2015, Operazione Colomba ha il piacere di pubblicare online la versione completa del video SO FAR SO CLOSE III: Operazione Colomba e la Resistenza Popolare Nonviolenta Palestinese nelle colline a sud di Hebron, in Palestina.

Palestinesi, israeliani, italiani, attraverso questo video raccontano, oltre gli stereotipi, come nasce e si porta avanti giorno dopo giorno una lotta nonviolenta condivisa e come si possono affermare i diritti senza l’uso delle armi. La telecamera riprende luoghi, situazioni, documenta uno spaccato del conflitto che dura da più di mezzo secolo… violenze e soprusi ma anche la speranza di una modalità diversa di rispondere: è il Sumud, l’esistere per resistere, che non è sacrificio di se ma il mettersi al servizio dei valori della libertà e dei diritti umani”.

Sostieni la presenza di Operazione Colomba #InsiemeATuwani, clicca qui: http://www.operazionecolomba.it/insiemeatuwani

The last effort… all #TogetherAtTuwani

dicembre 10, 2015 at 5:41 am

For sure we were aware that the Palestinian Popular Resistance is something very powerful and precious…
For sure we knew of having many friends, volunteers, supporters…
However we could not imagine, to reach 85% of the fundraising #TogetherAtTuwani campaign in such a short time with this speed, with this push, with all this energy!
It is the strength, it is the love, it is the responsibility that we take on every day living in At-Tuwani, running in the stones and in the dust of the South Hebron Hills, supporting those who, with their lives, chose to resist in a nonviolent way to injustice and abuse.
But it is not over yet !!!
The climb is short now, but we still need a little effort …
All #TogetherAtTuwani
http://www.operazionecolomba.it/togetherattuwani

gamar

 

Ancora un piccolo sforzo… tutti #InsiemeATuwani

Certo, avevamo una grande consapevolezza: la resistenza popolare palestinese è qualcosa di veramente potente e prezioso.
Certo, sapevamo anche di avere tanti amici, volontari, sostenitori…
Ciò che non potevamo nemmeno immaginare, era di arrivare all’85% della raccolta fondi #InsiemeATuwani con questa velocità, con questa spinta, con tutta questa energia!
E’ forza, è amore, è responsabilità di cui ogni giorno ci facciamo carico vivendo ad At-Tuwani, correndo tra i sassi e la polvere delle colline a sud di Hebron, sostenendo chi, con la propria vita, ha scelto di resistere in maniera nonviolenta alle ingiustizie e ai soprusi.
Ma non è ancora finita!!!
La salita ormai è breve, ma c’è bisogno ancora di un piccolo sforzo…
tutti #InsiemeATuwani
www.operazionecolomba.it/insiemeatuwani

Per saperne di più ti invitiamo a guadare il video SO FAR SO CLOSE III, ora online nella versione completa (45 min.): https://www.youtube.com/watch?v=7aBh9zMtX6A&feature=youtu.be