UPDATE: Israeli army escort doesn’t show up and settlers block Palestinian children’s way home

ottobre 26, 2016 at 8:56 pm

On October 26 the Israeli escort army (that has to accompany the children from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinians villages to school) didn’t show up. After more than one hour waiting, the children decided to walk home without soldiers. Meanwhile, Israeli settlers coming from the illegal outpost of Havat Ma’on were blocking their way home, standing on the road.
Palestinian children and Operation Dove volunteers had to take a longer road to reach the village of Tuba safely.

In the morning of the same day the Israeli army was half an hour late for the children’s escort.

Misconducts of Israeli escort army and violent behaviors of settlers put Palestinian children in danger and deny their right to education, violating Articles 2-3-6-16-19-38 of the International Convention on the Rights of the Child and Article 26 of the Universal Declaration of Human Rights.

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UPDATE: La scorta militare non si presenta e i coloni bloccano la via di casa ai bambini palestinesi

Il 26 ottobre la scorta militare israeliana (che ha il dovere di accompagnare i bambini di Tuba e Maghayr al Abeed a scuola) non si è presentata Dopo più di un’ora di attesa, i ragazzi hanno deciso di tornare a casa senza soldati. Nel frattempo coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on bloccavano il cammino, fermandosi sulla strada.
I bambini palestinesi e i volontari di Operazione Colomba han così dovuto prendere una strada ancora più lunga per raggiungere il villaggio di Tuba in maniera sicura.

La mattina dello stesso giorno l’esercito israeliano ha ritardato mezz’ora prima di scortare i bambini.

Le negligenze dei soldati e i comportamenti violenti dei coloni di Havat Ma’on mettono i bambini palestinesi in pericolo e negano il loro diritto all’educazione, violando gli articoli 2-3-6-16-19-38 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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UPDATE: The reply of a soldier after the Israeli military escort force the children wait for more than 40 minutes

aprile 28, 2016 at 6:15 am

(Italian follows)

On April 26 at the end of the school Palestinian children had to wait 40 minutes the Israeli Military Escort. When Operation Dove Volunteers ask to the soldiers the cause of their late one of them answer “i was at the Bathroom”
Every day Palestinian schoolchildren have to wait for the escort in order to walk through the dangerous route that passes between the Israeli settlement of Ma’on and the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on , and every misconduct of the soldiers (such as delays and negligence) put them at serious risk.

Update: La risposta di un soldato dopo che la scorta militare israeliana costringe i bambini ad attenderli per oltre 40 minuti
26 Aprile, alla fine della giornata scolastica i bambini palestinesi hanno dovuto aspettare l’arrivo della scorta militare israeliana per oltre 40 minuti. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno chiesto ai soldati il motivo del loro ritardo, uno di loro ha risposto “ero al bagno”.
Ogni giorno i bambini palestinesi, per recarsi a scuola o per tornare a casa dopo di essa, devono aspettare la scorta militare israeliana per poter percorrere in sicurezza la strada che passa tra la colonia e l’avamposto israeliani, e ogni ritardo e negligenza dei soldati li mettono in serio pericolo.

UPDATE: Israeli soldiers misconduct and settlers violence prevent Palestinian children from reaching the school

febbraio 3, 2016 at 2:47 pm
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Israeli settler from Havat Ma’on outpost who harrassed Palestinian children and International

(Italian follows)

On February 2nd, the military Israeli escort that must accompany the children from Tuba and Maghayr al Abeed Palestinians villages to school didn’t show up. Operation Dove volunteers and Israeli activists made several phone calls to the army base, but the soldiers didn’t give any explanation about their misconduct.

The children decided to take a longer path, but they were forced to stop by two settlers from Havat Ma’on illegal oupost who passed more times on the road by car. The children were very scared and ran away but one settler chased them. The settlers also prevented Operation Dove volunteers to reach the children, blocking their way with the car and following them.

The children couldn’t reach the school and they had to came back home because of the misconduct of the soldiers and the violence of the settlers.

In the same morning Israeli soldiers in the area harassed Palestinian shepherds grazing the flocks, pushing them away from their lands.

Almost every day misconducts of Israeli escort army and violent behaviors of settlers from Havat Ma’on put Palestinian children in danger and deny their right of the education, in violation of Articles 2-3-6-16-19-38 of the International Convention on the Rights of the Child and Article 26 of the Universal Declaration of Human Rights.

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Children forced to stop on their way to school

UPDATE: Il comportamento della scorta militare e la violenza dei coloni impedisce ai bambini palestinesi di andare a scuola

Il 2 febbraio la scorta militare israeliana che ha il compito di accompagnare i bambini dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayr al Abeed a scuola, non si è presentata. I volontari di Operazione Colomba e attivisti israeliani hanno chiamato numerose volte la base militare, ma i soldati non hanno dato nessuna spiegazione sulla loro assenza.

I bambini hanno quindi deciso di camminare per un percorso più lungo, ma sono stati fermati da due coloni provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, che gli hanno tagliato la strada in macchina. I bambini erano molto spaventati e sono corsi via, ma uno dei coloni li ha inseguiti. I coloni hanno anche impedito ai volontari di Operazione Colomba di raggiungere i bambini, bloccandogli la strada e seguendoli.

I bambini non hanno potuto raggiungere la scuola e sono stati costretti a tornare a casa a causa dell’assenza dei soldati e della violenza dei coloni. Nella stessa mattinata i soldati israeliani nella zona hanno aggredito dei pastori palestinesi che pascolavano le loro greggi, cercando di scacciarli dalla loro terra.

Quasi ogni giorno le negligenze dei soldati e i comportamenti violenti dei coloni di Havat Ma’on mettono i bambini palestinesi in pericolo e negano il loro diritto all’educazione, violando gli articoli 2-3-6-16-19-38 della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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Israeli soldier pushing away Palestinian shepherd’s flock from their own land

UPDATE: Misconduct of Israeli Army escort endangers two girls attending school in At Tuwani village

dicembre 18, 2015 at 1:12 pm

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(Italian follows)

On December 17, the Israeli soldiers who every day escort the children of Tuba and Maghayir Al Abeed Palestinian villages from home to the school in At Tuwani village, refused to escort two girls and exposed them to the risk of attacks from the settlers of the Ma’on settlement and the Havat Ma’on illegal outpost.

For no reason the escort refused to accompany more than eleven kids. They told the eldest girls (18 and 19 years old) that they would not be responsible for them and that they should walk by their own, behind the Army jeep, far from the others. Since there was a very thick fog, the two girls could not see the jeep and the other children, and where very scared. At about half way the Army jeep stopped to tell the girls that they were too close and they had to walk farther, while a soldier started walking with them. On their way an Israeli settler approached them and whistled in order to call other settlers. The two girls, although very scared, could eventually reach the end of the route.

The two girls, as well as the other schoolchildren, every day have to wait for the escort in order to walk through the dangerous route that passes between the Israeli settlement and the outpost, and every misconduct of the soldiers (such as delays and negligence) put them at serious risk. Since the beginning of this school year, the soldiers for five times did not complete the path with the schoolchildren leaving them in the middle of the path. Once, they remained far from the children who were harassed by a settler in a car and in one occasion they threatened to arrest a kid for playing with a tire near the jeep. For four times the escort arrived late for a hour or more, and in two of these circumstances the children eventually decided to walk through the long way escorted by the International volunteers.

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UPDATE: La scorta militare con il suo comportamento mette in pericolo due alunne della scuola di At Tuwani

Il 17 dicembre i soldati che ogni giorno scortano i bambini dei villaggi di Tuba e Maghayir Al Abeed da casa alla scuola situata nel villaggio di At Tuwani, si sono rifiutati di accompagnare due ragazze, esponendole così al rischio di attacchi da parte dei coloni israeliani della colonia di Ma’on e dell’avamposto illegale di Havat Ma’on.

Senza nessun motivo i militari si sono rifiutati di accompagnare più di undici bambini e hanno detto alle ragazze più grandi (di 18 e 19 anni) che non sarebbero stati responsabili per loro e che avrebbero dovuto camminare da sole, dietro la jeep dei militari, lontano da tutti gli altri. A causa di una fitta nebbia, le due ragazze non potevano vedere la jeep e gli altri bambini ed erano molto spaventate. A circa metà del tragitto la jeep dei soldati si è fermata e questi hanno detto alle ragazze che erano troppo vicine e che avrebbero dovuto stare più lontane, mentre un soldato ha iniziato a camminare con loro. Lungo il percorso un colono israeliano si è avvicinato e ha iniziato a fischiare per richiamare altri coloni. Le due ragazze, seppur molto spaventate, sono riuscite a raggiungere la fine del tragitto.

Le due ragazze, insieme a tutti gli altri bambini, ogni giorno devono aspettare la scorta per poter percorrere in sicurezza la strada che passa tra la colonia e l’avamposto israeliani, e ogni ritardo e negligenza dei soldati li mettono in serio pericolo. Dall’inizio dell’anno scolastico la scorta non ha completato il percorso con i bambini per cinque volte, lasciandoli soli a metà strada. In un’occasione i soldati sono rimasti lontani dai bambini mentre un colono gli bloccava la strada con la macchina, e in un’altra hanno minacciato di arrestare un bambino che stava giocando con un copertone vicino alla jeep militare. La scorta è arrivata con un’ora o più di ritardo in quattro occasioni, e in due di queste circostanze i bambini alla fine hanno deciso di percorrere un tragitto più lungo, accompagnati dai volontari internazionali.