UPDATE: Israeli army confiscate building material and a car in the Palestinian village of Tabban

dicembre 9, 2015 at 4:57 pm

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On December 9, Israeli forces entered the Palestinian village of Tabban in Massafer Yatta (so called Firing Zone 918) and confiscated some building materials. Other building materials and tools were confiscated in the same village three days before, on December 6. While they were leaving the area, Israeli army and DCO confiscated also a car with four Palestinians that were directed to Nablus, leaving them on foot.

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When Operation Dove volunteers tried to approach the Palestinians and ask for explanations, soldiers prevented them to get close and aggressively intimated them to leave the area. They also threatened to push them back forcefully.

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People from Massafer Yatta are suffering from the lack of basic services (such as water-supply, electricity connections, building permissions) and because of continuous training of the Israeli forces among the villages.

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UPDATE: L’esercito israeliano confisca materiale da costruzione e un’auto nel villaggio palestinese di Tabban

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Il 9 dicembre, l’esercito israeliano è entrato nel villaggio palestinese di Tabban nella Massafer Yatta (cosiddetta Firing Zone 918) e ha confiscato alcuni materiali da costruzione. Altro materiale e alcuni strumenti di lavoro erano stati confiscati nello stesso villaggio tre giorni prima, il 6 dicembre. Mentre stavano lasciando l’area, la DCO e i soldati israeliani hanno confiscato anche un’auto su cui viaggiavano quattro palestinesi diretti a Nablus, lasciandoli a piedi. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno provato ad avvicinarsi ai palestinesi e a chiedere spiegazioni, i soldati glielo hanno impedito e con fare aggressivo gli hanno intimato di lasciare l’area, minacciandoli anche di usare la forza.

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Gli abitanti della Massafer Yatta risentono della mancanza dei servizi di base (fornitura idrica, corrente elettrica, permessi di costruzione) e di continue esercitazioni dell’esercito israeliano tra i villaggi.

Isareli army raids Jimba village in South Hebron Hills

novembre 18, 2015 at 8:23 am

This morning Isareli army raided the village of Jimba in Massafer Yatta area. Isreli soldiers forced the inhabitants to come out from their houses searching inside and breaking Palestinian property assets without any reason.
The soldiers also damaged a tent donated by Italian Cooperation through DIVSI Italian association.
The army left the village as Operation Dove volunteers arrived on the spot.

Details information about the area: http://www.btselem.org/south_hebron_hills/firing_zone_918

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L’esercito israeliano fa irruzione nel villaggio di Jimba, Colline a sud di Hebron

Questa mattina l’esercito israeliano ha fatto irruzione nel villaggio di Jimba situato nell’area del Massafer Yatta. I soldati hanno costretto gli abitanti ad uscire dalle loro case e le hanno perquisite, rompendo beni di proprietà palestinese.

I soldati hanno inoltre danneggiato una tenda donata dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, tramite l’associazione DIVSI.

L’esercito ha lasciato il villaggio non appena i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul posto.

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Yatta totally isolated through 41 roadblocks

novembre 15, 2015 at 10:39 am

This morning Operation Dove volunteers drove around Yatta area registering a total of 41 roadblocks placed by Israeli army yesterday night.

Yatta is the only city in the area with hospital, university and relevant economic activities. Isolating this city means prevent all Palestinians living in the sourranding villages to reach their job, schools, health care facilities and their relatives.

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Yatta completamente isolata a causa di 41 blockroad

Questa mattina i volontari di Operazione Colomba hanno monitorato l’area intorno alla città di Yatta, documentando 41 roadblock posizionati durante la notte dall’esercito israeliano.

Yatta è la principale città della zona, l’unica con un ospedale, l’università ed attività economiche rilevanti. Isolare uan città così significa impedire ai Palestinesi che vivono nei villaggi circostanti di raggiungere il loro luogo di lavoro, le scuole, le strutture sanitarie e i propri famigliari.

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Closure of the main gateway to Yatta isolates Massafer Yatta villages

novembre 14, 2015 at 11:03 pm

Around midnight the Israeli Army closed through roadblocks two access roads to the city of Yatta.

The closure of this main gateway to Massafer Yatta isolates 16 villages of the South Hebron Hills from the main city, badly affecting palestinians dailylife.

This is a further demonstration of the Israeli collective punishments policy against Palestinian civilians after yesterday killings of two settlers.

The right to freely moving is central to decent life and its violation affects other rights such as the right to work, education and health.

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Bloccato l’unico ingresso per Yatta: isolati i villaggi del Massafer Yatta

Intorno alla mezzanotte l’esercito israeliano ha chiuso con dei roadblock due strade di accesso alla città di Yatta.

La chiusura di quest’ingresso principale all’area del Massafer Yatta isola completamente 16 villaggi delle colline a sud di Hebron dalla città di riferimento, colpendo pesantemente la vita quotidiana dei Paslestinesi.

Questa è un’ulteriore dimostrazione della politica israeliana di punizioni collettive ai danni dei civili palestinesi, avvenuta in seguito all’uccisione di ieri di due coloni.

Il diritto alla libertà di movimento è fondamentale per una vita dignitosa e le sue violazioni costituiscono ulteriori violazioni di altri diritti come il diritto al lavoro, all’educazione e alla salute.

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UPDATE : Israeli army demolished a well and two cow shelters near Hebron.

novembre 12, 2015 at 4:17 pm

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Today, November 12th, Operation Dove volunteers reported demolitions in Al Kalil il Sharaboti. Israeli Army, DCO (District Coordination office) and Border Police demolished 3 structures: a well and two cow shelters.

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These kind of demolitions badly affects the Palestinian economy, leaving farmers without any income and pushing their communities out of Area C.

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UPDATE : Esercito israeliano demolisce un pozzo e due allevamenti per bovini vicino a Hebron.

Oggi, 12 novembre i volontari di Operazione Colomba hanno documentato demolizioni in Al Kalil il Sharaboti. L’amministrazione israeliana dei Territori insieme all’esercito hanno demolito un pozzo e due allevamenti per bovini.

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Queste demolizioni danneggiano gravemente l’economia palestinese, lasciando gli allevatori senza redditi e forzando le loro comunità a spostarsi fuori dall’area C.

UPDATE : Walking in Hebron Old City

novembre 11, 2015 at 6:06 pm

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On November 11, Operation Dove volunteers went to Hebron’s Old City in order to monitor the area and to bring solidarity and support to the people who suffer daily from the Israeli closure policy of the Old City and settlers violence.

Since October 1, 23 Palestinians were killed in Hebron, most of them without representing any kind of threat. In many cases, soldiers shot to unarmed people only because the soldiers thought they were suspects, without any proof and from far away.

Operation Dove volunteers documented the closures (especially Tel Rumeida and Al-Shuhada street) that prevent Palestinian’s freedom of movement. They also taped some young settlers during a training with guns on a roof in the middle of the Old City.

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UPDATE : Camminando per la città vecchia di Hebron

L’11 novembre i volontari di Operazione Colomba sono stati nella città vecchia di Hebron per monitorare l’area e per portare il proprio supporto e solidarietà alle persone che giornalmente soffrono a causa della politica israeliana di chiusura del centro città abbinata alla violenza dei coloni.

Dal primo di ottobre 23 palestinesi sono stati ammazzati a Hebron, molti dei quali non rappresentavano nessuna minaccia: i soldati israeliani hanno spesso sparato a persone disarmate, solamente perché sospette.

I volontari di Operazione Colomba ha documentato la chiusura che riguarda specialmente Tel Rumeida e Al-Shuhada Street e che impedisce la libertà di movimento per i Palestinesi. I volontari hanno inoltre registrato dei coloni mentre si addestravano su un tetto all’uso delle armi nel cuore della città vecchia.

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