UPDATE: Shooting in the Palestinian village of At-Tuwani for two days in a row.

ottobre 15, 2017 at 6:37 pm

(Italian follows)

On the night of October 14th, as Palestinian witnesses reported, Israeli settlers supported by the Israeli Army tried to enter in the Palestinian village of At-Tuwani

At around 11 pm a group of about 50 settlers from the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on arrived in the village of At-Tuwani and tried to enter inside the village. When the Palestinian inhabitants went out from their houses the settlers started chanting and throwing rocks toward them. After about 30 minutes the Israeli army arrived on the spot with a great number of soldiers and deployed in defense of the settlers shooting flash grenades, sound bombs and tear gas between houses, trying to disperse the Palestinians and let the settler entering in the village. Some Palestinians were hit by the sound bombs and flash grenades, and the tear gasses enter inside the house where women and children were taking shelter. After about 2 hours full of tension and fear Israeli army and settlers finally leaved the area.

On October 13th, in the morning, an Israeli Army jeep stormed into the village and one of the soldiers shot 5 times, close to the mosque and the school.

People on the streets of the village were heavily scared by the gunshots, so they quickly ran back home.

These two events heavily disrupted the daily routine of the Palestinian families, leaving an atmosphere of tension and insecurity. 

UPDATE: Spari dentro al villaggio palestinese di At-Tuwani per il secondo giorno di fila

Nella notte del 14 ottobre, come riportato da testimoni palestinesi, un gruppo di coloni israeliani ha tentato di entrare nel villaggio di At-Tuwani con il supporto dell’esercito israeliano.

Intorno alle 11 di sera un gruppo di circa 50 coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on ha raggiunto il villaggio di At-Tuwani tentando di entrarvi. Quando i palestinesi si sono diretti verso di loro i coloni hanno iniziato a lanciare pietre ed intonare canti. Dopo circa mezz’ora l’esercito israeliano è giunto sul posto dispiegando un nutrito numero di soldati a difesa dei coloni israeliani, lanciando gas lacrimogeni, bombe sonore e flash bang nel tentativo di disperdere i palestinesi e permettere ai coloni di entrare nel villaggio. Alcuni palestinesi sono stati colpiti dalle bombe sonore e dalle flash bang, mentre i gas lacrimogeni sono entrati dentro le case dove donne e bambini si stavano rifugiando. Dopo circa 2 ore piene di paura e tensione  l’esercito ed i coloni hanno finalmente deciso di lasciare l’area.

La mattina del 13 ottobre una jeep di soldati israeliani ha fatto irruzione nel villaggio e uno dei soldati ha aperto il fuoco, sparando 5 colpi vicino alla moschea e alla scuola.

Le persone in strada, fortemente spaventate dagli spari, sono immediatamente corse nelle proprie case.

Questi due eventi hanno colpito duramente la quotidianità delle famiglie palestinesi, lasciando dietro sé un’atmosfera di tensione e insicurezza.

Military escort for schoolchildren: an alarming trend

ottobre 13, 2017 at 10:30 am


(Italian follows)

On October 10th the Israeli army failed to escort Palestinian schoolchildren from the villages of Tuba and Maghayir al Abeed on their way to school in At Tuwani.

Tired of waiting and being late at school everyday, yesterday morning the children decided to walk the path between the illegal Israeli outpost of Havaat Ma’on and the Israeli settlement of Ma’on, despite the escort’s absence. On the same road, before the establishment of the escort by the Israeli army, Palestinian children have been repeatedly and brutally attacked by Israeli settlers.

On the same day, in the afternoon, the Israeli army escort arrived more than 30 minutes late, forcing the Palestinian children to wait in a dangerous area.

Another incident occurred on October 11th during the afternoon school patrol the Israeli army jeep left ahead of schedule leaving the Palestinian children alone in the middle of their way back home. As the soldiers went away an Israeli settlers’ car arrived on the spot and tried to run over the Palestinian children. Luckily the children were able to avoid the car and ran back home.

Despite school started only one and a half month ago (32 school days), data on the Israeli Army escort’s misconducts show already an alarming trend: – in the morning, the escort arrived late 16 times (50%) causing the loss of152 minutes of school – in the afternoon, the escort arrived late 26 times (81%), forcing the Palestinian children to wait 651 minutes (nearly 11 hours) before going home. Moreover, in this short period of time the escort didn’t show up 2 time and in one of those Palestinian children have been attacked by Israeli settlers (September 12th).

Under Israeli Knesset Committee for Children’s Rights order, the Israeli army has the duty to protect and escort the children from the Palestinian villages of Tuba and Maghayir al Abeed both on their way to school and on their way back home, but many times they misconduct, putting the children in danger or forcing them to wait hours and to walk alone in an area where settlers have often attacked them.

Israeli army escort is not a sufficient and efficient measure in order to guarantee the right to education to Palestinian children, a basic and fundamental right of all children.

Scorta militare per i bambini della scuola: un trend allarmante

Il 10 ottobre l’ esercito israeliano non ha garantito la sicurezza dei bambini palestinesi provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed durante il loro percorso verso la scuola di At Tuwani.

Stanchi di aspettare e di arrivare tardi a scuola ogni giorno, ieri mattina i bambini hanno deciso di percorrere la strada che passa tra l’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on e la colonia di Ma’on, nonostante l’assenza della scorta militare. Su quella stessa strada, prima che fosse istituita la scorta militare israeliana, i bambini erano stati aggrediti ripetutamente e brutalmente dai coloni israeliani.

Lo stesso giorno, nel pomeriggio, la scorta israeliana è arrivata più di 30 minuti in ritardo, obbligando i bambini palestinesi ad aspettare in una zona pericolosa.

Anche l’ 11 Ottobre i bambini sono stati in pericolo nella strada verso casa: infatti la jeep della scorta militare  li ha lasciati a metà del percorso, andandosene. Quando i bambini si sono trovati soli una macchina di coloni israeliani li ha inseguiti. Fortunatamente i bambini sono scappati verso casa e la macchina non li ha raggiunti.

Nonostante la scuola sia iniziata solo un mese e mezzo fa (32 giorni di scuola effettivi) i dati sulle negligenze della scorta militare israeliana mostrano un trend preoccupante:

– al mattino la scorta è arrivata in ritardo 16 volte (50%) causando ai bambini la perdita di 152 minuti di scuola

-al pomeriggio la scorta è arrivata in ritardo 26 volte (81%) obbligando i bambini palestinesi ad aspettare 651 minuti (quasi 11 ore) prima di tornare a casa.

Inoltre, in questo breve periodo di tempo, la scorta non si è presentata 2 volte ed una di queste volte i bambini palestinesi sono stati attaccati dai coloni israeliani (12 settembre).

In forza di un ordine della Commissione per i diritti dei bambini del parlamento israeliano, l’esercito israeliano ha il dovere di proteggere e scortare i bambini dai villaggi palestinesi di Tuba e Maghayir al Abeed sia nel tragitto verso la scuola che in quello per tornare a casa, ma molte volte i soldati sono negligenti, mettendo in pericolo i bambini ed obbligandoli ad aspettare per delle ore in zone dove i coloni li hanno spesso attaccati.

La scorta militare non è una misura sufficiente e efficiente per garantire il diritto all’istruzione ai bambini palestinesi, un diritto fondamentale per tutti i bambini.

UPDATE: Human rights activist SAMI HUREINI arrested at Sumud Camp in Sarura village

settembre 4, 2017 at 1:14 pm

Israeli police unmarked car drive away from Sarura village after the arrest of the Palestinian human rights activist

Sami Hureini during a nonviolent demonstration

(Italian follows)

On the morning of September 3 an Israeli unmarked car arrived on the Palestinian village of Sarura and four policeman without uniform arrested a young Palestinian man, Sami Hureini, 20-years-old. He leads the nonviolence resistance of Sumud camp. Israeli military did not give any explanations.

UPDATE: L’attivista per i diritti umani SAMI HUREINI arrestato al Sumud Camp nel villaggio di Sarura

La mattina del 3 settembre quattro poliziotti in borghese sono arrivati nel villaggio palestinese di Sarura con una macchina civile israeliana e hanno arrestato un giovane palestinese, Sami Hureini, di soli 20 anni. Il ragazzo arrestato ha guidato in questi mesi le azioni di resistenza nonviolenta del Sumud camp. La polizia non ha dato nessuna spiegazione.

Israeli policemen in plainclothes arrest the Palestinian human rights activist in Sarura on September 3, 2017

Report – April 2017: Human Rights Violations and Popular Struggle in South Hebron Hills

maggio 21, 2017 at 8:36 am

Read full report: April 2017 [PDF]

For previous reports:
March 2017 /February 2017 / January 2017

 

VIDEO: 2016 another year of occupation

marzo 28, 2017 at 2:12 pm

VIDEO UPDATE: Israeli soldiers throw stones with a slingshot during the school patrol

ottobre 27, 2016 at 7:33 pm

Israeli military forces demolish in Umm Al Kheir, South Hebron Hills

agosto 9, 2016 at 12:57 pm

On August 9 at about 6.30 am the Israeli military forces (Israeli Army, Border Police and DCO) burst into the Palestinian village of Umm Al Kheir and demolished five structures (three of which built with European Union funds), leaving 27 Palestinians homeless, including 16 children. During the demolitions, the Israeli Army also beat and detained a Palestinian old man.

As Palestinians witnesses reported the demolitions of today are directly linked to Regavim settlers organization’s recent activities (here more details) In this case they pushed the Israeli Civil Administration to take measures against Umm al Kheir local Palestinian community. On July 27 members of Regavim entered in Umm Al Kheir village in order to document the construction of houses founded by European Union, for the people who were displaced because of the last demolitions in April. The day after the Israeli Civil Administration officers, with Regavim pictures, come to Palestinian village pointing to all the EU funded buildings.

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Forze militari israeliane demoliscono nel villaggio di Umm Al Kheir, colline a sud di Hebron

Il 9 agosto, alle 06:30 circa, forze militari israeliane (esercito, Border Police e DCO) hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir e demolito cinque strutture (tre delle quali costruite con fondi dell’Unione Europea), lasciando 27 palestinesi senza casa, di cui 16 bambini. Durante le demolizioni, l’esercito israeliano ha anche malmenato e detenuto un anziano signore palestinese.

Fonti palestinesi hanno riferito che le demolizioni di oggi sono direttamente collegati alle recenti attività dell’organizzazione di coloni Regavim (qui maggiori dettagli). In questo caso hanno spinto l’Amministrazione Civile Israeliana a prendere misure contro la comunità palestinese di Umm al Kheir. Il 27 luglio i membri di Regavim infatti sono entrati nel villaggio di Umm Al Kheir al fine di verificare la presenza di abitazioni costruite con i fondi dell’Unione Europea per le persone sfollate nelle demolizioni dell’aprile scorso. Il giorno dopo, i funzionari dell’amministrazione civile israeliana, con le immagini prese da Regavim, sono tornati al villaggio palestinese per individuare gli edifici finanziati dall’UE.

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UPDATE: The reply of a soldier after the Israeli military escort force the children wait for more than 40 minutes

aprile 28, 2016 at 6:15 am

(Italian follows)

On April 26 at the end of the school Palestinian children had to wait 40 minutes the Israeli Military Escort. When Operation Dove Volunteers ask to the soldiers the cause of their late one of them answer “i was at the Bathroom”
Every day Palestinian schoolchildren have to wait for the escort in order to walk through the dangerous route that passes between the Israeli settlement of Ma’on and the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on , and every misconduct of the soldiers (such as delays and negligence) put them at serious risk.

Update: La risposta di un soldato dopo che la scorta militare israeliana costringe i bambini ad attenderli per oltre 40 minuti
26 Aprile, alla fine della giornata scolastica i bambini palestinesi hanno dovuto aspettare l’arrivo della scorta militare israeliana per oltre 40 minuti. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno chiesto ai soldati il motivo del loro ritardo, uno di loro ha risposto “ero al bagno”.
Ogni giorno i bambini palestinesi, per recarsi a scuola o per tornare a casa dopo di essa, devono aspettare la scorta militare israeliana per poter percorrere in sicurezza la strada che passa tra la colonia e l’avamposto israeliani, e ogni ritardo e negligenza dei soldati li mettono in serio pericolo.

UPDATE : Israeli military forces demolishes six houses and left 35 people homeless in the Palestinian villages of Um al Kher in South Hebron Hills

aprile 6, 2016 at 10:30 pm

At about 6,30 am on the morning of April 6, Israeli military forces burst into the Palestinian village of Um al Kher and destroyed six houses, leaving 35 Palestinians homeless, including 17 children.

A Palestinian human rights activist and two Operation Dove volunteers, called by the residents of Um Al Kher, immediately rushed in the village in order to monitor the situation but when they reached the village, the area had already been declared closed by Israeli military forces.

During the demolitions Palestinian inhabitants were obliged to stay far from their houses. When a Palestinian man tried to talk with the soldiers, the Border Police officers pushed him violently away.

Um al Kher is a beduin Palestinian village located in the South Hebron Hills area, whose residents are often threaten by Israeli settlers living in the nearby settlement of Carmel.

According to the United Nation Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) the number of demolitions in 2016 is greatly alarming: until now over 500 Palestinians have been displaced from their homes – equivalent to the total number of Palestinians displaced in all of 2015.

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UPDATE: l’esercito israeliano demolisce sei case sfollando 35 palestinesi nel villaggio di Um al Kher

Verso le ore 6:00 del mattino del 6 Aprile, le forze militari Israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio palestinesi di Um Al Kher e hanno demolito sei case, sfollando 35 Palestinesi, tra cui 17 bambini.

Un attivista palestinese per i diritti umani e due volontari di Operazione Colomba, contattati dai residenti, si sono immediatamente recati al villaggio per monitorare la situazione, ma al loro arrivo i soldati avevano già dichiarato la zona un’ area militare chiusa.

Durante le demolizioni, gli abitanti son stati costretti a rimanere a distanza. L’atmosfera si è mostrata tesa: quando un uomo ha cercato di avvicinarsi per parlare ai soldati, gli ufficiali hanno provveduto ad allontanarlo con violenza.

Um al Kher è un villaggio beduino collocato nelle colline a sud di Hebron, i cui abitanti vivono sotto costante minaccia da parte di coloni israeliani che vivono nell’adiacente colonia di Carmel.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il numero di demolizioni nel 2016 è fortemente allarmante: fino ad oggi più di 500 palestinesi sono stati sfollati dalle loro case – pari al numero totale di sfollati di tutto il 2015.

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UPDATE: Israeli army confiscate building material and a car in the Palestinian village of Tabban

dicembre 9, 2015 at 4:57 pm

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On December 9, Israeli forces entered the Palestinian village of Tabban in Massafer Yatta (so called Firing Zone 918) and confiscated some building materials. Other building materials and tools were confiscated in the same village three days before, on December 6. While they were leaving the area, Israeli army and DCO confiscated also a car with four Palestinians that were directed to Nablus, leaving them on foot.

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When Operation Dove volunteers tried to approach the Palestinians and ask for explanations, soldiers prevented them to get close and aggressively intimated them to leave the area. They also threatened to push them back forcefully.

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People from Massafer Yatta are suffering from the lack of basic services (such as water-supply, electricity connections, building permissions) and because of continuous training of the Israeli forces among the villages.

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UPDATE: L’esercito israeliano confisca materiale da costruzione e un’auto nel villaggio palestinese di Tabban

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Il 9 dicembre, l’esercito israeliano è entrato nel villaggio palestinese di Tabban nella Massafer Yatta (cosiddetta Firing Zone 918) e ha confiscato alcuni materiali da costruzione. Altro materiale e alcuni strumenti di lavoro erano stati confiscati nello stesso villaggio tre giorni prima, il 6 dicembre. Mentre stavano lasciando l’area, la DCO e i soldati israeliani hanno confiscato anche un’auto su cui viaggiavano quattro palestinesi diretti a Nablus, lasciandoli a piedi. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno provato ad avvicinarsi ai palestinesi e a chiedere spiegazioni, i soldati glielo hanno impedito e con fare aggressivo gli hanno intimato di lasciare l’area, minacciandoli anche di usare la forza.

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Gli abitanti della Massafer Yatta risentono della mancanza dei servizi di base (fornitura idrica, corrente elettrica, permessi di costruzione) e di continue esercitazioni dell’esercito israeliano tra i villaggi.