VIDEO: 2016 another year of occupation

marzo 28, 2017 at 2:12 pm

VIDEO UPDATE: Israeli soldiers throw stones with a slingshot during the school patrol

ottobre 27, 2016 at 7:33 pm

Israeli military forces demolish in Umm Al Kheir, South Hebron Hills

agosto 9, 2016 at 12:57 pm

On August 9 at about 6.30 am the Israeli military forces (Israeli Army, Border Police and DCO) burst into the Palestinian village of Umm Al Kheir and demolished five structures (three of which built with European Union funds), leaving 27 Palestinians homeless, including 16 children. During the demolitions, the Israeli Army also beat and detained a Palestinian old man.

As Palestinians witnesses reported the demolitions of today are directly linked to Regavim settlers organization’s recent activities (here more details) In this case they pushed the Israeli Civil Administration to take measures against Umm al Kheir local Palestinian community. On July 27 members of Regavim entered in Umm Al Kheir village in order to document the construction of houses founded by European Union, for the people who were displaced because of the last demolitions in April. The day after the Israeli Civil Administration officers, with Regavim pictures, come to Palestinian village pointing to all the EU funded buildings.

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Forze militari israeliane demoliscono nel villaggio di Umm Al Kheir, colline a sud di Hebron

Il 9 agosto, alle 06:30 circa, forze militari israeliane (esercito, Border Police e DCO) hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir e demolito cinque strutture (tre delle quali costruite con fondi dell’Unione Europea), lasciando 27 palestinesi senza casa, di cui 16 bambini. Durante le demolizioni, l’esercito israeliano ha anche malmenato e detenuto un anziano signore palestinese.

Fonti palestinesi hanno riferito che le demolizioni di oggi sono direttamente collegati alle recenti attività dell’organizzazione di coloni Regavim (qui maggiori dettagli). In questo caso hanno spinto l’Amministrazione Civile Israeliana a prendere misure contro la comunità palestinese di Umm al Kheir. Il 27 luglio i membri di Regavim infatti sono entrati nel villaggio di Umm Al Kheir al fine di verificare la presenza di abitazioni costruite con i fondi dell’Unione Europea per le persone sfollate nelle demolizioni dell’aprile scorso. Il giorno dopo, i funzionari dell’amministrazione civile israeliana, con le immagini prese da Regavim, sono tornati al villaggio palestinese per individuare gli edifici finanziati dall’UE.

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UPDATE: The reply of a soldier after the Israeli military escort force the children wait for more than 40 minutes

aprile 28, 2016 at 6:15 am

(Italian follows)

On April 26 at the end of the school Palestinian children had to wait 40 minutes the Israeli Military Escort. When Operation Dove Volunteers ask to the soldiers the cause of their late one of them answer “i was at the Bathroom”
Every day Palestinian schoolchildren have to wait for the escort in order to walk through the dangerous route that passes between the Israeli settlement of Ma’on and the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on , and every misconduct of the soldiers (such as delays and negligence) put them at serious risk.

Update: La risposta di un soldato dopo che la scorta militare israeliana costringe i bambini ad attenderli per oltre 40 minuti
26 Aprile, alla fine della giornata scolastica i bambini palestinesi hanno dovuto aspettare l’arrivo della scorta militare israeliana per oltre 40 minuti. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno chiesto ai soldati il motivo del loro ritardo, uno di loro ha risposto “ero al bagno”.
Ogni giorno i bambini palestinesi, per recarsi a scuola o per tornare a casa dopo di essa, devono aspettare la scorta militare israeliana per poter percorrere in sicurezza la strada che passa tra la colonia e l’avamposto israeliani, e ogni ritardo e negligenza dei soldati li mettono in serio pericolo.

UPDATE : Israeli military forces demolishes six houses and left 35 people homeless in the Palestinian villages of Um al Kher in South Hebron Hills

aprile 6, 2016 at 10:30 pm

At about 6,30 am on the morning of April 6, Israeli military forces burst into the Palestinian village of Um al Kher and destroyed six houses, leaving 35 Palestinians homeless, including 17 children.

A Palestinian human rights activist and two Operation Dove volunteers, called by the residents of Um Al Kher, immediately rushed in the village in order to monitor the situation but when they reached the village, the area had already been declared closed by Israeli military forces.

During the demolitions Palestinian inhabitants were obliged to stay far from their houses. When a Palestinian man tried to talk with the soldiers, the Border Police officers pushed him violently away.

Um al Kher is a beduin Palestinian village located in the South Hebron Hills area, whose residents are often threaten by Israeli settlers living in the nearby settlement of Carmel.

According to the United Nation Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) the number of demolitions in 2016 is greatly alarming: until now over 500 Palestinians have been displaced from their homes – equivalent to the total number of Palestinians displaced in all of 2015.

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UPDATE: l’esercito israeliano demolisce sei case sfollando 35 palestinesi nel villaggio di Um al Kher

Verso le ore 6:00 del mattino del 6 Aprile, le forze militari Israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio palestinesi di Um Al Kher e hanno demolito sei case, sfollando 35 Palestinesi, tra cui 17 bambini.

Un attivista palestinese per i diritti umani e due volontari di Operazione Colomba, contattati dai residenti, si sono immediatamente recati al villaggio per monitorare la situazione, ma al loro arrivo i soldati avevano già dichiarato la zona un’ area militare chiusa.

Durante le demolizioni, gli abitanti son stati costretti a rimanere a distanza. L’atmosfera si è mostrata tesa: quando un uomo ha cercato di avvicinarsi per parlare ai soldati, gli ufficiali hanno provveduto ad allontanarlo con violenza.

Um al Kher è un villaggio beduino collocato nelle colline a sud di Hebron, i cui abitanti vivono sotto costante minaccia da parte di coloni israeliani che vivono nell’adiacente colonia di Carmel.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il numero di demolizioni nel 2016 è fortemente allarmante: fino ad oggi più di 500 palestinesi sono stati sfollati dalle loro case – pari al numero totale di sfollati di tutto il 2015.

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UPDATE: Israeli army confiscate building material and a car in the Palestinian village of Tabban

dicembre 9, 2015 at 4:57 pm

(Italian follows)


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On December 9, Israeli forces entered the Palestinian village of Tabban in Massafer Yatta (so called Firing Zone 918) and confiscated some building materials. Other building materials and tools were confiscated in the same village three days before, on December 6. While they were leaving the area, Israeli army and DCO confiscated also a car with four Palestinians that were directed to Nablus, leaving them on foot.

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When Operation Dove volunteers tried to approach the Palestinians and ask for explanations, soldiers prevented them to get close and aggressively intimated them to leave the area. They also threatened to push them back forcefully.

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People from Massafer Yatta are suffering from the lack of basic services (such as water-supply, electricity connections, building permissions) and because of continuous training of the Israeli forces among the villages.

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UPDATE: L’esercito israeliano confisca materiale da costruzione e un’auto nel villaggio palestinese di Tabban

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Il 9 dicembre, l’esercito israeliano è entrato nel villaggio palestinese di Tabban nella Massafer Yatta (cosiddetta Firing Zone 918) e ha confiscato alcuni materiali da costruzione. Altro materiale e alcuni strumenti di lavoro erano stati confiscati nello stesso villaggio tre giorni prima, il 6 dicembre. Mentre stavano lasciando l’area, la DCO e i soldati israeliani hanno confiscato anche un’auto su cui viaggiavano quattro palestinesi diretti a Nablus, lasciandoli a piedi. Quando i volontari di Operazione Colomba hanno provato ad avvicinarsi ai palestinesi e a chiedere spiegazioni, i soldati glielo hanno impedito e con fare aggressivo gli hanno intimato di lasciare l’area, minacciandoli anche di usare la forza.

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Gli abitanti della Massafer Yatta risentono della mancanza dei servizi di base (fornitura idrica, corrente elettrica, permessi di costruzione) e di continue esercitazioni dell’esercito israeliano tra i villaggi.

Isareli army raids Jimba village in South Hebron Hills

novembre 18, 2015 at 8:23 am

This morning Isareli army raided the village of Jimba in Massafer Yatta area. Isreli soldiers forced the inhabitants to come out from their houses searching inside and breaking Palestinian property assets without any reason.
The soldiers also damaged a tent donated by Italian Cooperation through DIVSI Italian association.
The army left the village as Operation Dove volunteers arrived on the spot.

Details information about the area: http://www.btselem.org/south_hebron_hills/firing_zone_918

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L’esercito israeliano fa irruzione nel villaggio di Jimba, Colline a sud di Hebron

Questa mattina l’esercito israeliano ha fatto irruzione nel villaggio di Jimba situato nell’area del Massafer Yatta. I soldati hanno costretto gli abitanti ad uscire dalle loro case e le hanno perquisite, rompendo beni di proprietà palestinese.

I soldati hanno inoltre danneggiato una tenda donata dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, tramite l’associazione DIVSI.

L’esercito ha lasciato il villaggio non appena i volontari di Operazione Colomba sono arrivati sul posto.

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Yatta totally isolated through 41 roadblocks

novembre 15, 2015 at 10:39 am

This morning Operation Dove volunteers drove around Yatta area registering a total of 41 roadblocks placed by Israeli army yesterday night.

Yatta is the only city in the area with hospital, university and relevant economic activities. Isolating this city means prevent all Palestinians living in the sourranding villages to reach their job, schools, health care facilities and their relatives.

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Yatta completamente isolata a causa di 41 blockroad

Questa mattina i volontari di Operazione Colomba hanno monitorato l’area intorno alla città di Yatta, documentando 41 roadblock posizionati durante la notte dall’esercito israeliano.

Yatta è la principale città della zona, l’unica con un ospedale, l’università ed attività economiche rilevanti. Isolare uan città così significa impedire ai Palestinesi che vivono nei villaggi circostanti di raggiungere il loro luogo di lavoro, le scuole, le strutture sanitarie e i propri famigliari.

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Closure of the main gateway to Yatta isolates Massafer Yatta villages

novembre 14, 2015 at 11:03 pm

Around midnight the Israeli Army closed through roadblocks two access roads to the city of Yatta.

The closure of this main gateway to Massafer Yatta isolates 16 villages of the South Hebron Hills from the main city, badly affecting palestinians dailylife.

This is a further demonstration of the Israeli collective punishments policy against Palestinian civilians after yesterday killings of two settlers.

The right to freely moving is central to decent life and its violation affects other rights such as the right to work, education and health.

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Bloccato l’unico ingresso per Yatta: isolati i villaggi del Massafer Yatta

Intorno alla mezzanotte l’esercito israeliano ha chiuso con dei roadblock due strade di accesso alla città di Yatta.

La chiusura di quest’ingresso principale all’area del Massafer Yatta isola completamente 16 villaggi delle colline a sud di Hebron dalla città di riferimento, colpendo pesantemente la vita quotidiana dei Paslestinesi.

Questa è un’ulteriore dimostrazione della politica israeliana di punizioni collettive ai danni dei civili palestinesi, avvenuta in seguito all’uccisione di ieri di due coloni.

Il diritto alla libertà di movimento è fondamentale per una vita dignitosa e le sue violazioni costituiscono ulteriori violazioni di altri diritti come il diritto al lavoro, all’educazione e alla salute.

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UPDATE : Israeli army demolished a well and two cow shelters near Hebron.

novembre 12, 2015 at 4:17 pm

(italian follows)
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Today, November 12th, Operation Dove volunteers reported demolitions in Al Kalil il Sharaboti. Israeli Army, DCO (District Coordination office) and Border Police demolished 3 structures: a well and two cow shelters.

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These kind of demolitions badly affects the Palestinian economy, leaving farmers without any income and pushing their communities out of Area C.

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UPDATE : Esercito israeliano demolisce un pozzo e due allevamenti per bovini vicino a Hebron.

Oggi, 12 novembre i volontari di Operazione Colomba hanno documentato demolizioni in Al Kalil il Sharaboti. L’amministrazione israeliana dei Territori insieme all’esercito hanno demolito un pozzo e due allevamenti per bovini.

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Queste demolizioni danneggiano gravemente l’economia palestinese, lasciando gli allevatori senza redditi e forzando le loro comunità a spostarsi fuori dall’area C.