Settler gives instructions to Israeli army to chase away Palestinians

aprile 28, 2015 at 8:22 pm

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This picture shows Yeoshaphat Torr, the spokesman of the illegal outpost of Havat Ma’on, while is giving directions to Israeli soldiers.

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Five minutes later, soldiers try to chase away Palestinians from their own land in Meshaha Valley (At-Tuwani). When International volunteers explained to the soldiers that they can’t take order from civilians, Israeli army left the area.

(italian follows)

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Nella prima foto si può vedere Yeoshaphat Torr, un colono dell’avamposto illegale di Havat Ma’on, mentre da indicazioni ai soldati israeliani.

Cinque minuti più tardi i soldati hanno provato a scacciare i palestinesi dalla propria terra in Meshaha Valley (At-Tuwani). Quando i volontari internazionali hanno fatto notare ai soldati che, in quanto militari, non possono prendere ordini da civili, se ne sono andati.

To build R-existance

aprile 27, 2015 at 6:06 pm

 

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Although they suffered by the 1999 eviction, during which the population of 15 villages was deported (and villages demolished) , although they suffered by several and continuous house demolitions, Palestinian from South Hebron Hills never gave up.
In this area where Israeli Army and settlers try to make the life impossible for Palestinians, resistance means existence.

Today, as in the previous two years, Palestinians continue to rebuild the demolished houses and structures like mosque, school and ovens.
Several families have been returning in their villages and the community is getting bigger.
The struggle of Palestinians from South Hebron Hills is successful as they inverted the strategy of Israeli occupation, that wants to evict Palestinian communities living in Area C (under under full Israeli administrative and military control, according Oslo Accords).

(italian follows)

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Sebbene abbiano sofferto l’evacuazione del 1999, durante la quale la popolazione di 15 villaggi fu deportata (e i villaggi demoliti), sebbene abbiano subìto numerose e continue demolizioni, i palestinesi delle colline a sud di Hebron non si sono mai arresi.In quest’area in cui l’esercito israeliano e i coloni tentano di rendere la vita impossibile ai palestinesi, resistenza significa esistenza.

Oggi, così come negli ultimi due anni, i palestinesi hanno continuato a ricostruire le case demolite e le strutture come moschee, scuola e forni.Numerose famiglie stanno ritornando ai loro villaggi e la comunità si sta allargando sempre più.La lotta dei palestinesi delle South Hebron Hills è efficace perché è riuscita a invertire l’obiettivo della strategia dell’occupazione israeliana, che vorrebbe evacuare tutti i palestinesi delle comunità che vivono in area C (sotto il completo controllo amministrativo e militare, stando agli accordi di Oslo).

Waiting in a dangerous place

aprile 16, 2015 at 8:27 am

My name is Jaber. Yesterday I waited 1 hour in a dangerous place near an Israeli illegal  outpost. The Israeli military escort, supposed to protect me from the settlers of Havat Ma’on, was late. In the last two week the escort delay exposed me to the settler’s violence for a total of 4 hours and 40 minutes.

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Jaber, 10 years old (photo by Cristiano Freschi)

Il mio nome è Jaber. Ieri ho aspettato per un ora, in un posto pericoloso accanto all’avamposto, la scorta militare israeliana che in teoria dovrebbe proteggermi dai coloni di Havat Ma’on. Nelle ultime due settimane sono stato esposto per 4 ore e 40 minuti alla violenza dei coloni, a causa dei ritardi della scorta.

Excursion in South Hebron Hills

aprile 15, 2015 at 8:02 am

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On April 14, a group of Israeli people arrived in the South Hebron Hills area in order to make a naturalist research. They spent the day looking for flowers, butterflies, insects, behaving like they were in a normal area and not in a military occupied zone.

Actually, they were escorted all the time by a dozen of Israeli soldiers, patrolling the area from the early morning until late afternoon.

The excursion had negative impacts on the Palestinians daily life, as several shepherds had to move away from the area where they were grazing their flocks and some Palestinian properties has been damaged.

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Gita nelle colline a sud di Hebron

Il 14 aprile, un gruppo di israeliani si è recato nell’area delle colline a sud di Hebron per effettuare una ricerca naturalistica, trascorrendo l’intera giornata alla ricerca di fiori, farfalle e insetti e comportandosi come se si trovassero in un luogo qualunque e non in territori occupati militarmente.

Di fatto, però, i ricercatori israeliani sono stati scortati per tutto il tempo da una dozzina di soldati, che hanno pattugliato l’aerea dalla prima mattina fino al tardo pomeriggio.

Questa escursione ha avuto impatti negativi sulle attività giornaliere dei palestinesi, poiché molti pastori si sono dovuti spostare in altre aree per pascolare i loro greggi e alcuni proprietà palestinesi sono state danneggiate.

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Harvesting is popular nonviolent resistance

aprile 11, 2015 at 6:25 pm

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Harvesting is popular nonviolent resistance

During this week Palestinians from South Hebron Hills started the harvest. Harvesting crops close an illegal Israeli outpost is popular nonviolent resistance.

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Durante questa settimana i Palestinesi delle colline a sud di Hebron hanno iniziato il raccolto. Lavorare la propria terra davanti ad un avamposto illegale israeliano è resistenza popolare nonviolenta.

UPDATE: Hundreds of Israeli settlers enter in the Palestinian village of Al Birkeh

aprile 8, 2015 at 6:55 am

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Hundreds of Israeli settlers enter in the Palestinian village of Al Birkeh

(Italian follow)

In the early afternoon of April 7, several hundreds of settlers,  escorted by Israeli army and police, gathered at the entrance of At Tuwani village and entered the Palestinian village of Al Birkeh.

Israeli settlers blocked the road that connects the village to the city of Yatta all the day long, restricting the freedom of movement of the Palestinians in the South Hebron Hills area.

In these days of Passover, a large number of settlers walked in Palestinian lands, harassing and scaring Palestinian people in their daily life activities.

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Centinaia di coloni israeliani entrano nel villaggio palestinese di Al Birkeh

Nel primo pomeriggio del 7 aprile alcune centinaia di coloni si sono riuniti all’entrata del villaggio di At Tuwani, entrando poi, scortati dall’esercito e polizia israeliani, nel villaggio palestinese di Al Birkeh.

I coloni hanno bloccato la strada che collega il villaggio alla città di Yatta per tutta la giornata, limitando, in questo modo, la libertà di movimento dei palestinesi nell’area delle colline a sud di Hebron.

In questi giorni in cui si festeggia la Pasqua ebraica, un gran numero di coloni israeliani si è spinto all’interno delle terre palestinesi, spaventando gli abitanti dei villaggi e impedendo loro il normale svolgimento delle attività quotidiane.

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UPDATE: Palestinian shepherds claim the right to access their own land in the South Hebron Hills

aprile 2, 2015 at 11:37 am

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Palestinian shepherds claim the right to access their own land in the South Hebron Hills

(Italian follow)

On April 1, in the morning, a group of Palestinian shepherds from the villages of At Tuwani, Al Mufaqarah and Tuba gathered in Meshaha Hill, a Palestinian land, which the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on is trying to annex. The settlers and the Israeli army harassed the shepherds, but they succeeded in grazing their flocks and collecting herbs in that area all the morning long, claiming, in a nonviolent way, the right to access their own land. In the same area, several Palestinians have been arrested by the Israeli forces and attacked by settlers in the last few weeks.

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Pastori palestinesi rivendicano il diritto di accesso alle proprie terre nelle colline a sud di Hebron

La mattina del 1 aprile un gruppo di pastori palestinesi provenienti dai villaggi di At Tuwani, Al Mufaqarah e Tuba si è riunito sulla collina di Meshaha, terra palestinese oggetto di tentativi di annessione da parte dell’avamposto illegale di Havat Ma’on. I coloni e l’esercito israeliano hanno cercato di fermare i pastori che, però, sono riusciti a pascolare le greggi e raccogliere erbe nell’area per tutta la mattinata, rivendicando così, in maniera non violenta, il diritto di accedere alle proprie terre. Nelle scorse settimane, in questi luoghi, numerosi palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane e attaccati dai coloni.