AIC: Settler action committee to work against Israeli, international activists

luglio 31, 2013 at 12:46 pm

Published on 25 July 2013

Written by Alternative Information Center (AIC)

Israeli settlers from the South Hebron Hills area in the occupied West Bank are currently establishing an action committee to fight against the actions of “anarchists who incite Arab terror in the area”.

The settler-affiliated media outlet Arutz 7 reports that “anarchist actions”, i.e. the solidarity and direct actions conducted by Palestinian, Israeli and international activists in the West Bank to protest Israel’s occupation, involve “both a danger of consciousness and an existential danger”.

Yuval Avidan from the local settlement of Mitzphe Yair and who reportedly “personally suffers from the anarchist”, told Arutz 7 that “it is important to bring to the consciousness of area residents the extent of the problem, which threatens our very existence in this land”.

Settler Yochai Damri noted that the “anarchist actions” often “involve the taking over of land located with the settlement area or which represents the potential for…new settlements. The positioning of Har Hebron in the media (South Hebron Hills – AIC) as a conflict area further harms development and growth of the Har as a region which also wishes to attract tourists and export its products”.

The action committee has outlined initial steps to be taking, including a “mapping of the problem” and documentation of “every event, tour and penetration of settlements” by the activists. The action committee will track internet and social media sites while tours of the South Hebron Hills area will be conducted for opinion-makers so they “receive the full picture of the anarchists’ actions”. The action committee further plans to request that Israel’s Defence Ministry issue distancing orders to keep the regular protesters “who break the law and violate order” away from the area.

 

The full article by the settler-affiliated media Arutz 7: http://snipurl.com/27jiqxu

Harassment against Palestinian shepherds and Operation Dove volunteers in Umm Zeitouna valley continues

luglio 30, 2013 at 12:02 pm

On July 28 at about 8 a.m., one settler and three Israeli soldiers chased three Palestinian shepherds from Umm Zeitouna valley in the South Hebron Hills. The settler tried to catch the Palestinian shepherd, threatening him with death. The soldiers detained OD volunteers, who were accompanying the shepherd, for more than one hour, falsely charging them with entering Israeli private property when the area was Palestinian property. The soldiers prevented the volunteers from using mobile phones and cameras. While the settler threatened the volunteers with death and insulted them, the soldiers were present and did nothing.
This is the third time in three weeks that this settler has chased and verbally threatened Palestinian shepherds and OD volunteers in the Umm Zeitouna valley.

Il 28 luglio intorno alle 8.00, un colono e tre soldati israeliani hanno rincorso tre palestinesi che stavano pascolando le greggi nella valle di Umm Zeitouna. Il colono ha minacciato di morte uno dei palestinesi ed ha provato più volte a catturarlo. I soldati hanno detenuto per più di un’ora tre volontari di Operazione Colomba con la falsa accusa di essere entrati in una proprietà privata israeliana. Questi ultimi erano invece su una terra di proprietà palestinese. I militari, da una parte, hanno fisicamente impedito ai volontari di utilizzare telefoni cellulari e fotocamere, dall’altra non hanno agito in nessun modo nei confronti del colono, neanche quando ha ripetutamente insultato e minaccaiato di morte i volontari stessi.
Questa è la terza volta in tre settimane che il medesimo colono insegue e minaccia pastori palestinesi e volontari di Operazione Colomba nella valle di Umm Zeitouna.

 

The settler trying to catch a Palestinian shepherd
Il colono nel tentativo di catturare uno dei pastori palestinesi

 

Operation Dove volunteers while detained by Israeli soldiers. On the left: the settler
Volontari di Operazione Colomba durante la detenzione da parte dei soldati israeliani. Sulla sinistra: il colono

C/S: La continua espansione delle colonie mette in pericolo le comunità delle colline a sud di Hebron

luglio 23, 2013 at 11:35 am

COMUNICATO STAMPA

La continua espansione delle colonie mette in pericolo le comunità delle colline a sud di Hebron

Mentre il governo promuove la costruzione di 80 nuove unità nella colonia di Karmel, la DCO consegna quattro ordini di fermo dei lavori e un ordine di demolizione nel villaggio palestinese di Al Mufaqarah

(segue la versione in inglese)

 

23 luglio 2013

Durante i mesi di giugno e luglio i volontari di Operazione Colomba hanno monitorato l’espansione delle colonie israeliane di Karmel e Ma’on e dell’avamposto di Avigayil.

La più grande espansione è stata registrata nella colonia di Karmel. Durante il mese di giugno scavatori e ruspe stavano lavorando per la costruzione della base di un nuovo settore, nella parte sud della colonia. In questa nuova parte della colonia, già a metà luglio, erano presenti sei nuove case e tre gruppi di fondamenta per altre strutture. La colonia di Karmel è stata costruita negli anni ’80 a ridosso del villaggio beduino di Umm Al Kheer. La nuova espansione sta causando ulteriori difficoltà e disagi ai pastori beduini che vanno a pascolare le greggi nelle vicinanze del loro villaggio e della colonia. Negli ultimi due mesi gli abitanti di Umm Al Kheer hanno dovuto affrontare violenze e soprusi quotidiani da parte dell’esercito e dei coloni israeliani, tra cui l’arresto di tre pastori e il danneggiamento di proprietà private beduine.

L’espansione dell’avamposto di Avigayil ha gravemente danneggiato i campi palestinesi circostanti. Il 14 luglio, infatti, i coloni hanno utilizzato una ruspa per sottrarre terra da un campo situato di fronte all’entrata dell’avamposto. I proprietari del campo hanno denunciato l’accaduto agli uffici della DCO (District Coordination Office) competente nell’area. Lo stesso giorno è stata documentata la presenza di un nuovo cancello metallico all’entrata dell’avamposto, molto simile a quelli installati all’ingresso di altre colonie della Cisgiordania.

A Ma’on sono state registrate espansioni sul lato est della colonia. Alla fine di giugno i lavori interessavano un nuovo edificio e un muro adiacente la strada sottostante. Dopo meno di un mese il muro era stato completato.

Mentre l’espansione di queste colonie nelle colline a sud di Hebron compromette lo sviluppo delle comunità locali palestinesi, il comitato di pianificazione dell’attuale governo israeliano sta approvando la costruzione di 5170 nuove unità nelle colonie della Cisgiordania. Tra le quali, un piano di costruzione per 80 nuove unità nella colonia del Karmel è stato depositato e pubblicato, in attesa dell’approvazione finale (fonte: Peace Now, http://peacenow.org.il/eng/PlansApproval220713).

Il 22 luglio la DCO ha consegnato quattro ordini di fermo dei lavori e un ordine di demolizione a strutture di proprietà palestinese nel villaggio di Al Mufaqarah. Gli ordini riguardano due famiglie. Per la prima famiglia composta da dieci persone, gli ordini riguardano una casa e una tenda. Gli altri sono stati consegnati per una casa, una tenda e un pozzo appartenenti ad una famiglia di undici persone.

Il villaggio di Al Mufaqarah si trova in Area C, sotto amministrazione militare e civile israeliana. Tutte le costruzioni devono essere approvate dall’amministrazione israeliana. Israele rifiuta ai palestinesi il permesso di costruire sul 70% dell’Area C, che è circa il 44% della Cisgiordania, mentre nel rimanente 30% vengono applicate una serie di restrizioni che eliminano la possibilità di ottenere permessi (fonte: OCHA oPt).

Mentre i villaggi palestinesi e beduini dell’Area C soffrono a causa dell’attuale politica di demolizioni e minacce, i vicini avamposti e colonie continuano ad espandersi. Ciononostante, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron ribadiscono il loro impegno nell’affermare i propri diritti e nel resistere in modo nonviolento all’occupazione israeliana.

 

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

 

Foto dell’incidente: http://snipurl.com/27hu1iw ; Foto di Avigayil: http://snipurl.com/27gry53

Video dell’incidente: http://www.youtube.com/watch?v=HddvttULfHk  (fonte: Ta’yush)

 

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

+972: Two sides of the same coin: How soldiers and settlers complete each other

luglio 23, 2013 at 9:08 am

+972 Magazine, by Yesh Din

Most of the time, soldiers and settlers are not adversaries; they are two sides completing each other. The settlers despoil the Palestinians of their land, and the soldiers pretend they have no choice but to defend them.

Some three weeks ago, S., a resident of the West Bank village Qusra, which is under constant terror attack by settlers, took his herd of goats out to pasture. As he was herding his goats around a building belonging to his family which was destroyed by settlers, several IDF vehicles reached the scene.

A few troops stepped out of the vehicles, and one of them walked over to S. and his herd, and began kicking the goats. When S. protested, the soldier began shoving him and threatening him, as some of the IDF’s finest documented the whole thing on video while laughing heartily.

Daily harassments against Palestinian shepherds in front of Avigayil, illegal outpost

luglio 21, 2013 at 9:13 pm

On July 19 and 21 Israeli soldiers chased Palestinian shepherd while were grazing their flocks in front of Avigayil, illegal outpost. In both cases the soldiers gave no explanations about what they were doing. On July 21 three soldiers run towards four young shepherds shouting and pushing them. The soldiers threatened to arrest both Palestinians and Operation Dove volunteers. One shepherd had been detained and handcuffed by the soldiers. They threatened to beat up him in case he would come again in front of the outpost.

Il 19 e 21 luglio alcuni pastori palestinesi sono stati scacciati dai soldati israeliani mentre pascolavano le loro greggi di fronte all’avamposto illegale di Avygayl. In entrambi i casi i soldati non hanno dato alcuna spiegazione riguardo le loro azioni. Il 21 luglio i soldati si sono diretti correndo verso quattro giovanissimi pastori urlando e strattonandoli. I soldati hanno minacciato di arresto sia i palestinesi che i volontari di Operazione Colomba. Uno dei pastori è stato detenuto e ammanettato dai soldati, i quali hanno minacciato di picchiarlo in caso si ripresentasse di fronte all’avamposto.

 

Video of July 19:

Expansion works in Avigayil outpost continue

luglio 18, 2013 at 8:37 am

Settlers continue to expand the South Hebron Hills area outpost of Avigayil. On July 15 Operation Dove volunteers took photos of a gate recently constructed in the entrance of Avigayil, a gate similar to those in the entrances of other West Bank settlements. The previous day settlers used a bulldozer to steal soil from Palestinian-owned fields located in front of Avigayil. This practice of stealing soil was documented by Palestinian and Israeli activists just five and ten days ago, close to the nearby settlement of Suseya.

I coloni continuano a espandere l’avamposto illegale di Avigayil, situato nelle Colline a Sud si Hebron. Il 15 luglio i volontari di Operazione Colomba hanno fotografato il cancello costruito di recente all’entrata dell’avamposto. Questo tipo di cancello è molto simile a quelli che si possono trovare all’entrata delle colonie israeliane presenti in Cisgiordania. Il giorno precedente i coloni, servendosi di una ruspa, hanno rubato la terra di un campo palestinese di fronte ad Avigayil. La pratica del furto di terra è stata documentata da attivisti palestinesi e israeliani soltanto cinque giorni fa nei pressi della vicina colonia di Suseya.

 

 

 

Pictures of the incident: http://snipurl.com/27gry53

Previous videos made by Palestinian and Israeli activists nearby Suseya settlement: https://www.youtube.com/watch?v=JVOkC4fAR90https://www.youtube.com/watch?v=2BAt2Hzp7TI

Israeli army action in A area near the Palestinian city of Yatta, on july 16

luglio 17, 2013 at 5:20 am

Azione dell’esercito israeliano in area A vicino alla città palestinese di Yatta, 16 luglio.

Shepherds from Tuba chased away in Umm Zeitouna valley on july 12 and 14

luglio 16, 2013 at 9:12 am

Pastori di Tuba scacciati dalla valle di Umm Zeitouna il 12 e 14 luglio

Settlers attack Palestinian shepherd near Mitzpe Yair outpost

luglio 15, 2013 at 6:52 am

On July 14 at about 7.30 p.m., Omar Ahmad Gebren Hosheia, age 28, was attacked by three masked settlers while grazing his sheep near the Mitzpe Yair outpost. The settlers stoned Omar on his head and face. Because of his serious injuries, Omar was taken by ambulance to Hebron’s Alia Hospital, where he remains hospitalised.

Il 14 luglio alle 19:30, Omar Ahmad Gebren Hoseia (28 anni) è stato attaccato a pietrate da tre coloni mascherati mentre stava pascolando le sue pecore vicino all’avamposto di Mitzpe Yair. A causa delle gravi lesioni che ha riportato alla testa e al volto, Omar è stato portato in ambulanza al Ali Hospital di Hebron, dov’è tutt’ora ricoverato.

 

Picture by B’Tselem

 

Picture by B’Tselem

Incursione notturna dei coloni nel villaggio palestinese di Al Mufaqarah

luglio 10, 2013 at 12:41 pm

La notte tra il 9 e il 10 luglio 2013, tre coloni armati sono entrati nel villaggio di Al Mufaqarah creando panico tra la popolazione. Da testimonianze raccolte in loco, i coloni avrebbero tirato alcuni sassi contro le case del villaggio mentre gran parte dei palestinesi stava già dormendo. Sul posto sono arrivate due camionette dell’esercito israeliano. I soldati non hanno preso alcun provvedimento immediato contro l’unico colono rimasto sul luogo. In seguito la polizia israeliana ha raccolto due testimonianze tra i palestinesi presenti.

L’incursione è avvenuta la notte che sancisce l’inizio del mese di Ramadan.

 

Foto dell’incidente: http://snurl.com/27f3loj