Passi di pace

settembre 28, 2011 at 6:59 am

Passi di pace

Marciando nelle colline a sud di Hebron

In occasione del 50^ anniversario della Marcia per la Pace Perugia-Assisi che si è tenuta domenica 25 settembre, un’altra manifestazione gemella, sicuramente meno affollata ma non meno ricca di significato, si è svolta nelle colline a Sud di Hebron in Cisgiordania.

Qui la gente di Tuwani, riunita a quella degli altri villaggi del Popular Non-violent Resistance Committee, ha voluto marciare per lanciare un messaggio di pace e solidarietà, per rinnovare il proprio impegno nella lotta nonviolenta, per ribadire il proprio diritto a vivere con dignità e libertà, o più semplicemente umanità.

Video: l’altra marcia della pace in Palestina

settembre 25, 2011 at 6:41 pm

C/S: L’Esercito Israeliano chiude l’accesso a villaggi palestinesi situati lungo la bypass road 317

settembre 16, 2011 at 6:10 pm

COMUNICATO STAMPA

L’Esercito Israeliano chiude l’accesso a villaggi palestinesi situati lungo la bypass road 317, nelle colline a Sud di Hebron

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

12 Settembre 2011

At-Tuwani –  In data 26 Agosto sono state segnalate, lungo la bypass road 317, una serie di ostruzioni stradali che hanno chiuso gli accessi principali ai villaggi palestinesi situati nelle zone limitrofe a tale strada. L’esercito israeliano ha scortato dei bulldozer che per tutta la giornata hanno innalzato dei cumuli di terra in aree adiacenti agli ingressi sterrati che conducono alle abitazioni dei locali. Tali ostruzioni sono presenti tutt’ora.

C/S: Coloni israeliani incendiano un’abitazione nel villaggio palestinese di Susiya

settembre 10, 2011 at 3:55 pm


COMUNICATO STAMPA

Coloni israeliani incendiano un’abitazione nel villaggio palestinese di Susiya

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

10 Settembre 2011

At-Tuwani – Durante la notte tra l’8 e il 9 settembre nel villaggio palestinese di Susiya i coloni del vicino insediamento di Suseya hanno dato fuoco a un’abitazione mentre due palestinesi dormivano al suo interno.

Intorno all’una di notte i coloni hanno divelto un copertone inserito in un muretto nelle vicinanze e dopo avergli dato fuoco lo hanno lanciato contro il muro esterno della casa; la tenda di plastica che funge da tetto ha preso immediatamente fuoco. All’interno della casa si trovava una bombola del gas che è stata tempestivamente trasportata fuori dal proprietario svegliato dal fumo; una volta uscito l’uomo ha notato alcune luci che si dirigevano verso l’insediamento.

“La ragione è che i palestinesi devono lasciare questa terra.”

settembre 10, 2011 at 3:55 pm

L’intervista all’uomo la cui casa è stata data alle fiamme. Villaggio palestinese di Susiya, colline a sud di Hebron.

C/S: L’esercito israeliano demolisce tre abitazioni e un servizio igenico nel villaggio palestinese di Umm Al Kheer, nelle colline a sud di Hebron

settembre 9, 2011 at 3:49 pm
COMUNICATO STAMPA

L’esercito israeliano demolisce tre abitazioni e un servizio igenico nel villaggio palestinese di Umm Al Kheer, nelle colline a sud di Hebron

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

09 Settembre 2011

At-Tuwani – La mattina dell’8 settembre l’esercito israeliano ha demolito tre abitazioni e un servizio igenico nel villaggio palestinese di Umm al Kheer. Secondo gli operatori ONU presenti sul posto, le strutture demolite erano abitate da otto adulti e 16 bambini, ora senza casa.

Verso le 7.00, l’Amministrazione Civile e l’esercito israeliani sono arrivati nel villaggio di Umm al Kheer e lo hanno dichiarato zona militare chiusa, in modo tale da allontanare dall’area e impedire all’accesso sia ai palestinesi che agli internazionali. Subito dopo un bulldozer ha iniziato la demolizione delle quattro strutture. Secondo le dichiarazioni degli abitanti del villaggio una delle abitazioni distrutte era una tenda donata da Oxfam, mentre le altre due erano baracche di metallo acquistate e costruite dai residenti. Inoltre, è la seconda volta che l’esercito israeliano demolisce le abitazioni delle famiglie che abitavano nelle due baracche.

C/S: Nuove minacce di demolizioni nel villaggio palestinese di Umm Al Kheer da parte dell’esercito israeliano

settembre 5, 2011 at 8:03 pm

COMUNICATO STAMPA

Nuove minacce di demolizioni nel villaggio palestinese di Umm Al Kheer da parte dell’esercito israeliano

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

5 Settembre 2011

At-Tuwani – Nella serata di domenica 4 settembre, l’esercito israeliano ha consegnato agli abitanti del villaggio beduino di Umm Al Kheer l’ordine di demolizione esecutivo per un forno privato. L’avvocato che rappresenta gli abitanti del villaggio beduino è riuscito ad ottenere un ordine di fermo dei lavori dall’Alta Corte israeliana, valido fino alla sera di martedì 6 settembre.

Altre undici strutture nel villaggio hanno un ordine di demolizione e gli abitanti di Umm al Kheer temono che anche queste possano essere smantellate dall’esercito israeliano durante la demolizione del forno. Inoltre, si dovrebbero demolire ulteriori installazioni per permettere ai mezzi per la demolizione di raggiungere quest’ultimo.

Tomorrow’s Land

settembre 2, 2011 at 1:59 pm

“Tomorrow’s Land. How we decided to tear down the invisible wall”

Previously September 2011

Per info e prenotazioni:
info@smkvideofactory.com

Il vento ci porterà..

settembre 2, 2011 at 1:24 pm

Ogni racconto, storia o fiaba in Medio Oriente termina con una formula molto particolare, le ultime parole di un libro spesso non prevedono l’idea a cui siamo abituati del “e vissero tutti felici e contenti” o del più drastico “fine”. In questa parte del mondo le narrazioni di una vita spesso terminano con un auspicio, con una speranza bellissima e divampante: “da qui si inizia”, queste sono non le prime, ma le ultime parole scritte in molti testi arabi. Il messaggio che ci arriva da queste terre, in tutta la loro bellezza, estensione, difficoltà, è che l’esistere non prevede sempre finali lieti, perfetti, idilliaci, perchè la vita umana non è una fiaba, non è un’invenzione per far dormire i bambini sereni, vivere è probabilmente una delle avventure più meravigliose e difficili che si possano scoprire.