Riflessioni di un volontario

aprile 27, 2011 at 2:24 pm

Dopo un mese, appena il necessario per iniziare a comprendere questa terra e la sua gente, ci sono alcune immagini che mi porterò dietro per sempre.
Ho iniziato a capire cosa sia la preoccupazione e lo stress che l’ occupazione militare crea nella genuina apprensione di un ragazzo di 14 anni, normalmente baldanzoso e un po’ sbruffone,  che ci chiede il telefono ogni 10 minuti per poter chiamare suo padre, in ritardo di circa un’ora dal ritorno dal lavoro.
Ho visto la determinazione, tanto ferrea da essere scioccante, negli occhi di un uomo del villaggio che ci racconta che lo Shin Beit ha minacciato di uccidere i suoi figli, ma lui ha scelto di rispondere che anche se loro possono di certo uccidere lui ed i suoi figli in qualsiasi momento, loro non se ne andranno dalle loro case, dalla loro terra.
Ho assaporato la piena soddisfazione per il nostro “lavoro” qui nei 40 minuti di sonno che un pastore, visibilmente stanco ed affaticato, si è concesso, lasciandosi andare per un po’ mentre noi eravamo con lui ad assicurarci che né soldati, né coloni arrivassero a minacciare lui ed il suo gregge.

La mia presenza qui, l’aiuto che ho cercato di dare a questa gente fiera e determinata, è ben piccola cosa rispetto all’enorme privilegio di poter vedere che cos’è nella realtà la resistenza nonviolenta.
Il modo, per me quasi inspiegabile, con cui queste persone scelgono di resistere in modo nonviolento di fronte a quotidiane ingiustizie, prevaricazioni ed umiliazioni, è un esempio ed un insegnamento prezioso che credo si possa capire solo qui, vivendo in mezzo a chi ogni singolo giorno della sua vita percorre la difficile strada della lotta nonviolenta.

Peo

Reconsidering the Goldstone Report on Israel and war crimes

aprile 2, 2011 at 1:30 pm

Fonte: Richard Goldstone / Washington Post – 1 aprile 2011

We know a lot more today about what happened in the Gaza war of 2008-09 than we did when I chaired the fact-finding mission appointed by the U.N. Human Rights Council that produced what has come to be known as the Goldstone Report. If I had known then what I know now, the Goldstone Report would have been a different document.

The final report by the U.N. committee of independent experts — chaired by former New York judge Mary McGowan Davis — that followed up on the recommendations of the Goldstone Report has found that “Israel has dedicated significant resources to investigate over 400 allegations of operational misconduct in Gaza” while “the de facto authorities (i.e., Hamas) have not conducted any investigations into the launching of rocket and mortar attacks against Israel.”

Ha’aretz: The extreme right turned Israel into an anachronism

aprile 2, 2011 at 1:28 pm

Fonte: Haaretz – 2 aprile 2011

Slowly but surely Israel is acquiring the status of an anachronistic entity. The legislation that passed in the Knesset that dark night last week, which makes ethnic inequality a legal norm, has no parallel in democratic countries because it contradicts the very essence of democracy. In terms of the principle on which it is based, institutionalized discrimination against the non-Jewish population takes us back to the early days, when Israel’s Arab citizens were under a military government.
This had a far-reaching effect on Israeli society. Aside from the desire of Prime Minister David Ben-Gurion and the ruling elite not to limit their freedom of action, it was the ethnic and institutionalized discrimination that rendered impossible the writing of a constitution. In that way the Israelis, who for the first time became citizens in their own country, learned that independence did not require equality and democracy did not include respecting human rights.

C/S: Il Primo Ministro palestinese Salam Fayyad visita il villaggio di At-Tuwani

aprile 1, 2011 at 1:44 pm

31 Marzo 2011

At-Tuwani – Nella mattinata di mercoledì 30 Marzo il Primo Ministro palestinese Salam Fayyad, leader del partito “La terza via”, ha visitato il villaggio di At-Tuwani. Prima di giungere ad At-Tuwani Fayyad è andato a vedere il villaggio di Al-Amnir, recentemente soggetto a ripetute demolizioni da parte dell’esercito israeliano (http://snipurl.com/27pwxu).

Gli abitanti di At-Tuwani, diversi giornalisti e alcuni membri di associazioni israeliane, palestinesi e internazionali, si sono raccolti alla scuola del villaggio, dove il sindaco di At-Tuwani e il coordinatore del Comitato Popolare di Resistenza Nonviolenta hanno accolto Fayyad e lo hanno introdotto alle difficoltà che il villaggio deve affrontare ogni giorno, dalla carenza di infrastruttre all’aggressività dei coloni. Successivamente il Primo Ministro ha fatto il suo discorso di fronte all’intera comunità.