La quotidianità della resistenza nonviolenta…

febbraio 25, 2011 at 6:59 pm


“Subito dopo sono arrivati, dalle valli vicine, altri due pastori che si sono uniti a gran voce a recriminare la propria terra, spiegando a sorde divise, il significato di espropriazione e impotenza, cadenza urlata di voci d’uomini disperati, di rabbia, eco di passi stanchi d’anziana che si avvicina. Saggezza di parole di donna, quasi preghiera, voce senza cadenza, narrazione di vite sconvolte d’occupazione.


Parole dedicate a ignari bambini che giocano e abusano, quasi inconsciamente, del potere di calpestare uomini.”

Video: Esercito israeliano demolisce il villaggio di Amniyr

febbraio 23, 2011 at 8:51 am

C/S: Esercito israeliano demolisce il villaggio di Amniyr

febbraio 23, 2011 at 8:50 am

22 Febbraio 2011

Villaggio di Amniyr – Colline a sud di Hebron

Verso le ore 5 del mattino l’esercito israeliano, accompagnato dalla DCO (District Coordinating Office) sono giunti nel villaggio di Amniyr demolendo cinque abitazioni/tenda, due cisterne dell’acqua e quasi tutti gli alberi di ulivo del villaggio. Le demolizioni hanno praticamente lasciato senza casa tre famiglie del villaggio. Quando poi l’esercito si è allontanato le uniche cose rimaste intatte erano una grotta ed un forno taboun per il pane.

At-Tuwani al checkpoint

febbraio 12, 2011 at 4:24 pm

Checkpoint.

Ormai una routine, una triste attività quotidiana che vede la popolazione costretta ad un controllo che lascia in bocca il sapore amaro dello zatar. Perchè vedere un uomo legato, bendato e messo in ginocchio di fronte alla sua famiglia ha il gusto di una dignità calpestata.

Questa volta accade qualcosa di diverso, questa volta non basta la presenza degli internazionali.

Membri dell nuovo governatorato di Hebron incontrano ad At-Tuwani alcuni esponenti del comitato popolare di resistenza nonviolenta

febbraio 5, 2011 at 10:41 am

Nella giornata di giovedì 27 gennaio, esponenti del nuovo governatorato di Hebron, ed il governatore stesso Kamel Achmeed(l’uomo in giacca e cravatta al centro della foto) hanno incontrano il comitato popolare di resistenza nonviolenta di At-Tuwani. Saber, sindaco del villaggio di At-Tuwani(l’uomo con gli occhiali nella foto a destra),  ha aperto l’incontro, con breve introduzione riguardo alla situazione del villaggio, il perchè della scelta nonviolenta, e le conquiste che tale scelta ha portato. Poche parole, poi si passa subito ai doni che gli esponenti dell’Autorità hanno consegnato in segno di soliderietà con il villaggio, doni importanti: delle coperte. Un rimorchio(per trattori) pieno di coperte. Gli abitanti del villaggio un pò sorrridono guardando quei personaggi vestiti di tutto punto che distribuiscono doni, noi sorridiamo con loro guardando i pastori e gli agricoltori di At-Tuwani. Donne, uomini e bambini senza giacca e cravatta, ma ben più importanti per le sorti politiche di questo paese. Queste riunioni, ci dice Saber sindaco di At-Tuwani, hanno due scopi principali, uno formale e materiale come poter chiedere all’autorità un supporto concreto per la causa di At-Tuwani magari con finanziamenti mirati come è già stato fatto in passato, e l’altro scopo possiamo dire meno pragmatico è quello di prendere le distanze dalla longa mano della politica, può sembrare un paradosso ma è così.