UPDATE: Palestinian man injured by Israeli settlers in South Hebron hills

giugno 28, 2015 at 3:38 pm

UPDATE: Palestinian man injured by Israeli settlers in South Hebron hills

(Italian follows)

On June 27, at about 7 p.m., three Israeli settlers attacked a Palestinian man from the village of Bir Al Idd while he was walking on the road near the illegal outpost of Mitzpe Yair. The settlers chased the man throwing stones, injuring him in the head and hand. The Palestinian was taken to the local hospital where he was treated for his wounds.

According to human right group Yesh Din, between 2005-2014, 85.3 percent of investigative files against Israeli settlers suspected of harming Palestinians and their property are closed due the failure of the police investigators to locate suspects or to find sufficient evidence to enable indictment. Only 7.4 percent of investigations yielded indictments against suspects. (link)

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UPDATE: Palestinese ferito da coloni israeliani nelle colline a sud di Hebron

Il 27 giugno, verso le ore 19, tre coloni israeliani hanno attaccato un palestinese proveniente dal villaggio di Bir Al Idd mentre camminava sulla strada vicino l’avamposto illegale di Mitzpe Yair. I coloni hanno inseguito l’uomo lanciando delle pietre, ferendolo alla testa e alla mano. Il palestinese è stato poi portato all’ospedale locale dove è stato curato per le ferite.

Secondo l’organizzazione israeliana per la difesa dei diritti umani Yesh Din, tra il 2005 e il 2014, l’85,3 per cento dei file investigativi contro coloni israeliani sospettati di condotte lesive contro i palestinesi e le loro proprietà sono stati chiusi a causa del fallimento degli investigatori della polizia nell’individuare i sospetti o nel trovare elementi di prova sufficienti per sostenere l’accusa. Solo il 7,4 per cento delle indagini ha portato ad accuse contro i sospetti. (link)

VIDEO : “Return to Old Susiya”

giugno 24, 2015 at 10:34 am

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Nasser Nawajha takes his six-year old son Laith back to Nasser’s native village of Susya, in the South Hebron Hills of the occupied West Bank. Nasser’s family, along with all the other families of Susya, were expelled from their village in 1986, when Israel turned it into an archaeological park. The villagers are, yet again, facing imminent expulsion from their homes and caves.

UPDATE : Demolition orders delivered in South Hebron Hills

giugno 23, 2015 at 12:24 pm

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(italian follows)

While the inhabitants of the Palestinian village of Susiya are still living under the threat of eviction, the Israeli authorities continue to enlarge the danger of demolitions in different villages of South Hebron hills area.

On June 22, in the morning, DCO, accompanied by Israeli Army, delivered demolition orders for two tents in the Palestinian village of Al-Mufaqarah and for one house, one tent with floor and one cave in the Palestinian village of Jawwaya.

According to OCHA, in the first four months of 2015, more than 200 Palestinian-owned structures have been demolished in Area C of West Bank and East Jerusalem due to lack of building permit, military operation or punishment.

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UPDATE : Consegnati ordini di demolizione nelle South Hebron hills 

Mentre gli abitanti del villaggio Palestinese di Susiya vivono sotto la minaccia di evacuazione, le autorità israeliane continuano a consegnare ordini di demolizione in diversi villaggi dell’area nelle colline a Sud di Hebron.

Nella mattinata del 22 Giugno la DCO (amministrazione civile), accompagnata dall’esercito israeliano, ha consegnato ordini di demolizione per due tende nel villaggio palestinese di Al-Mufaqarah e per una casa, una tenda pavimentata e una grotta nel villaggio palestinese di Jawwaya.

Nei primi quattro mesi del 2015, secondo L’OCHA, sono state demolite più di 200 strutture di proprietà palestinese in Area C e a Gerusalemme Est a causa di operazioni militari o punitive o a causa della mancanza di permessi di costruzione.

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Standing Idly By – a new report by Yesh Din

giugno 23, 2015 at 8:48 am

Read the full report http://bit.ly/StandingIdlyBy

UPDATE : “As we promise, we’ll never forget you”

giugno 15, 2015 at 10:48 am

to Rachel, Vittorio, Tom, Angelo

(italian follows)

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On June 13, in At Tuwani village, women and men from South Hebron Hills Popular Committee commemorated Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angleo Frammartino, who lost their life in Palestine.

Placing a commemorative plaque near At Tuwani clinic, Palestinians also wanted to underline the importance of international presence and their support for the nonviolent popular resistance: a joint struggle carried on by Palestinians, internationals and Israeli peace activists.

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During the opening of the commemoration, the mayor of At Tuwani village, the South Hebron Hills Popular Committee, the representative of woman of the area, Abu Qpeita, Luisa Morgantini and international groups spoke and declared their solidarity with the families of the victims.

Cindy and Craig Corrie (parents of Rachel Corrie in skype connection with the event), remarked their solidarity with the daily life resistance of the Palestinians.

6As Kifah Adara, representative for the South Hebron Hills woman, said “Because we know the feelings of the victims’ mothers, our message for them is that we share with them this suffering and this feelings, because we are mother too. We are also here to remember the people that have been injured, or who are denied to enter in the country because of their involvement and activism. This action is the lowest that we can give back to them and to their families. We also don’t want to forget the role of internationals in increasing steadfastness and local daily resistance in this area. (…) our message to the occupation is that we do not want to stay in the valleys, we want to climb the top of the mountains”.

After the speeches, the people moved on Khelly hill, in order to open the Freedom Garden, planting olives trees.

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“COME PROMESSO NON VI DIMENTICHEREMO”

per Rachel, Vittorio, Tom e Angelo 

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Il 13 Giugno, al villaggio di At Tuwani, donne e uomini del Comitato Popolare delle colline a Sud di Hebron hanno commemorato Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall e Angleo Frammartino, che hanno perso la loro vita in Palestina.

Costruendo una lastra commemorativa vicino alla clinica di At Tuwani, i e le palestinesi hanno voluto anche sottolineare l’importanza del supporto e della presenza internazionale per la resistenza popolare nonviolenta: una lotta condivisa portata avanti dai palestinesi, dagli internazionali e dagli attivisti israeliani.

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Durante l’apertura, il sindaco di At Tuwani, il Comitato Popolare delle colline a Sud di Hebron, la portavoce delle donne dell’area, Abu Qpeita, Luisa Morgantini e gruppi internazionali hanno manifestato la loro solidarietà alle famiglie delle vittime.

Cindy e Craig Corry (genitori di Rachel Corrie che hanno fatto un intervento via skype) hanno rimarcato la loro solidarietà con la resistenza quotidiana dei e delle Palestinesi.

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Come ha detto Kifah Adara, portavoce delle donne delle colline a Sud di Hebron, “dal momento che conosciamo i sentimenti delle madri delle vittime, il nostro messaggio per loro è quello di condividere il loro dolore perché siamo madri anche noi. Vogliamo anche ricordare le persone che sono state ferite o le persone a cui è stato negato l’acceso al Paese per il loro coinvolgimento e attivismo. Questo evento è il minimo che possiamo fare per le vittime e le loro famiglie. Non vogliamo neppure dimenticare il ruolo degli internazionali nel nutrire la determinazione e la resistenza quotidiana in quest’area. () il nostro messaggio all’occupazione è quello che non vogliamo rimanere nelle valli, noi vogliamo scalare la vetta delle montagne”.

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Dopo gli interventi, tutte le persone si sono recate nella valle di Khelly per inugurare il Freedom Garden e piantare alberi di olivo.

Update: June 8, International and Palestinian authorities bring their support and solidarity to the Palestinian village of Susiya

giugno 9, 2015 at 5:23 pm

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On June 8, International and Palestinian authorities came to the Palestinian Village of Susiya to bring their solidarity and their support to the inhabitants.

During the morning, the international delegation from European Parliament, a representative of United Nation, the prime Palestinian minister Rami Hamdallah and representative of Palestinian Authority from Yatta and Hebron met the people of Susiya to express publicly their position against the demolition plan of the village.

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The international authorities declared their concern about the situation in Susiya and about Israeli policy in Area C, where different villages are under threat of demolition and deportation. They also asserted that this situation represent a serious violation of Palestinian human rights.

(italian follows)

UPDATE : 8 Giugno, le autorità internazionali e palestinesi portano il loro supporto e solidarietà al villaggio palestinese di Susiya

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L’8 Giugno, le autorità internazionali e palestinesi si sono recati al villaggio palestinese di Susiya per portare la loro solidarietà ed il loro supporto ai suoi abitanti.

Durante la mattinata, una delegazione internazionale del Parlamento Europeo, una rappresentanza delle Nazioni Unite, il primo Ministro Palestinese, Rami Hamdallah, e rappresentanti dell’Autorità Palestinese di Yatta ed Hebron hanno incontrato gli abitanti di Susiya per esprimere pubblicamente la loro posizione contro il piano di demolizione del villaggio.

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Le autorità internazionali presenti hanno dichiarato la loro preoccupazione riguardo la situazione di Susiya e circa la politica israeliana in Area C, dove ci sono diversi villaggi sotto minaccia di demolizione e deportazione. Hanno anche dichiarato che questa situazione rappresenta una seria violazione dei diritti umani per i Palestinesi.

 

CALL TO ACTION : At-Tuwani, June 13

giugno 8, 2015 at 1:46 pm

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“AS WE PROMISED, WE’LL NEVER FORGET YOU”

to Rachel, Vittorio, Tom, Angelo. 

(italian follows)

The South Hebron Hills Popular Committee and the Women of the South Hebron Hills invite you to join us in order to celebrate and remember the lives of Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angelo Frammartino on June 13 in At Tuwani village.

We will create a memorial made by stones and olive trees from South Hebron Hills. With this “Freedom Garden” we want to honor the four peace activists.

Rachel, Vittorio, Tom and Angelo came to Palestine with hearts filled of love for our country. They were taken from us when we had only just begun to walk together the road for freedom. The same road that the Palestinian are walking through every day . They have left with us the strength and power of their passion for freedom, and they will walk among us forever. Now their hearts beat within our own hearts.They are the sun that continues to shine upon us. Their love for all humanity shines brightly still, and cleanses our minds and hearts of the fear and animosity that would divide us from one another. Their courage and the sacrifice of their lives feeds us as we struggle towards the principles for which they died. Angelo Frammartino, Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni and Tom Hurndall are alive within us.

This is an open invitation for Palestinians, Israelis and Internationals and a special invitation for the families of Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angelo Frammartino, martyrs in the struggle for freedom.

We will gather in at At-Tuwani village, South Hebron Hills, West Bank Saturday June 13

SOUTH HEBRON HILLS POPULAR STRUGGLE COMMITTEE

WOMAN FROM SOUTH HEBRON HILLS

10:30 gathering

10:40-11:20 introduction and speeches

11:20-13:30 activities :

-opening Freedom Garden

-putting the memorial stones

-planting olive trees

13:30 lunch

14:30 Palestinian song and Dabka dances.

For confirmation of your presence or for more information please contact us : South Hebron Hills Popular Committee facebok page and Operation Dove

(Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni and Tom Hurndall were both volunteers with the International Solidarity Movement. Rachel Corrie, a citizen of the United States, was killed in March 16, 2004, when she was crushed by an Israeli bulldozer as she attempted to block the demolition of a home in Gaza. Vittorio Arrigoni, an Italian writer and activist, was killed by Palestinian extremists in April 20, 2011 in Gaza. Thomas “Tom” Hurndall was a British photography student and an activist. On 11 April 2003, he was shot in the head in the Gaza Strip by an Israel Defense Forces (IDF) sniper. Hurndall was left in a coma and died nine months later. Angelo Frammartino italian volunteer was stabbed by one young Plestinan, in the old city of Jerusalem during summer camp activity). 

 

 

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“COME ABBIAMO PROMESSO, NON VI DIMENTICHEREMO”

per Rachel, Vittorio, Tom, Angelo. 

Il Comitato Popolare delle colline a sud di Hebron e le donne delle colline a sud di Hebron vi invitano il 13 giugno 2015 a ricordare le vite di Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall e Angelo Frammartino costruendo un memoriale in pietra e piantando degli alberi d’ulivo nelle colline a sud di Hebron.

Il “Freedom Garden” sopra al villaggio e il memoriale vicino alla clinica onoreranno così gli attivisti per la Pace.

Rachel, Vittorio, Tom e Angelo sono venuti in Palestina con il cuore pieno d’amore per questo paese. Ce li hanno strappati quando avevamo appena cominciato a camminare insieme sulla strada della libertà. La stessa strada che i palestinesi percorrono ogni giorno. Adesso i loro cuori battono nei nostri cuori, ci hanno lasciato la forza della loro passione per la libertà e cammineranno con noi per sempre.Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angelo Frammartino sono vivi dentro di noi, sono il sole che continua a splendere sulle nostre teste. Il loro amore per tutta l’umanità risplende ancora luminosamente e purifica le nostre menti e i nostri cuori dalla paura e dall’ostilità, che ci dividono l’uno dall’altro. Il loro coraggio e il sacrificio delle loro vite ci permettono di continuare a lottare per i principi per i quali sono morti.

Questo invito è aperto a palestinesi, israeliani ed internazionali, specialmente alle famiglie di Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall and Angelo Frammartino martiri della lotta per la libertà.

Ci si ritroverà il 13 Giugno 2015 ad At Tuwani, Colline a Sud di Hebron, West Bank.

SOUTH HEBRON HILLS POPULAR STRUGGLE COMMITTEE

WOMEN OF SOUTH HEBRON HILLS

Programma:

10:30 Ritrovo

10:40-11:20 Introduzione e discorso

11:20-13:30 Attività :

-apertura del Freedom Garden

-posizionamento del memoriale

-trapianto  degli alberi di ulivo

13:30 Pranzo

14:30 Canti palestinesi e danza Dabka

La manifestazione sarà seguita da un pranzo accompagnato da canti e dalla dabke palestinese.

Per confermare la vostra presenza e per ulteriori informazioni contattare: pagina facebook del South Hebron Hills Popular Committee e Operazione Colomba.

(Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni and Tom Hurndall erano volontari dell’ISM – International Solidarity Movement. Rachel Corrie, cittadina statunitense, è stata uccisa il 16 marzo 2004, schiacciata da un bulldozer israeliano, mentre tentava di impedire la demolizione di una casa a Gaza. Vittorio Arrigoni, scrittore ed attivista, è stato ucciso a Gaza da estemisti palestinesi il 20 aprile 2011. Thomas “Tom” Hurndall era uno studente di fotografia ed un attivista inglese. Un cecchino dell’esercito israeliano gli ha sparato in testa nella striscia di Gaza l’11 aprile 2011. Hurndall è stato in coma per nove mesi prima di morire. Angelo Frammartino, volontario italiano, è stato accoltellato da un giovane palestinese nella città vecchia di Gerusalemme dove si era impegnato per l’attività dei campi estivi)

CALL TO ACTION : Friday June 5, march to save Susiya.

giugno 4, 2015 at 8:40 am

This Friday, join Combatants for Peace in marching in solidarity with the residents of Susya, currently living under the immediate threat of forced displacement. 

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Shuttles leaving:
8:00 - Tel Aviv (Arlozoroff train station next to Shlomo Sixt)
9:00- Jerusalem (Teddy Stadium)
9:30- Beer Sheva (Parking lot of Merkaz Hamorim)

Please register on the form here
Facebook event here
 
Estimated return time: 14:00 

Please bring a hat, water, sunscreen and a snack.

PLEASE NOTE: Combatants for Peace considers it necessary to inform that the situation in Susya is sensitive in terms of local settlers who oppose the protest, as well as in terms of the army presence. CFP is a bi-national movement advocating non-violence. In all of our activities, we emphasize non-violent protest.

UPDATE : military trainings damaged Palestinian harvest in Jinba, South Hebron Hills.

maggio 29, 2015 at 6:05 pm

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On May 14, an Israeli military training took place on a Palestinian- owned fields, near to the Palestinian Village of Jinba, on Masafer Yatta, in Firing Zone 918.

During the training, Palestinian inhabitants suffered destruction of their owned fields and a restriction on freedom of movement. A part of their cultivated fields were damaged by military activities and the shepherds had to herd their flock in a limited area. Because of this, Palestinians suffered the consequences of a loss in their familiar economy.

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According to the international law, Israeli Army violated the rights of the population of the occupied territory:

– Article 46 of Huauge Declaration states that the private property must be respected and can’t be confiscated;

– Article 53 of IVth Geneva Convention asserts that the destruction of private property is forbidden except where it “is rendered absolutely necessary by military operation”. This necessity clearly refers to combat situation. So a military training cannot be justified because it does not constituted a military need and for that reason the destruction of the fields is unlawful.

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UPDATE : Trainings militari danneggiano il raccolto nel villaggio plaestinese di Jinba, South Hebron Hills

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Il 14 Maggio, su campi palestinesi vicino al villaggio di Jimba, Masafer Yatta, Firing Zone 918, si è svolta un’esercitazione militare dell’esercito israeliano.

Durante l’esercitazione, gli abitanti del villaggio hanno subito danni alle loro terre e limitazioni alla loro libertà di movimento. Infatti una parte dei campi coltivati è stata danneggiata e i pastori sono stati costretti a far pascolare i loro greggi in aree limitate. Questo rappresenta per i palestinesi una perdita nella loro economia di sussistenza familiare.

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Secondo la legge internazionale, l’esercito israeliano ha violato i diritti delle popolazioni dei territori occupati:

-Art. 46 della Convenzione dell’Aia, dichiara che la proprietà privata deve essere rispettata e non può essere confiscata;

– Art. 53 della IV Convenzione di Ginevra, afferma che la distruzione della proprietà privata è vietata tranne in caso in cui è assolutamente necessaria per operazioni militari. Questa necessità fa chiaramente riferimento ad un contesto di guerra. Le esercitazioni militari non sono quindi giustificate e non costituiscono una necessità militare e per questa ragione la distruzione delle terre è illegale.

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Contro l’espulsione dei palestinesi di Susiya

maggio 26, 2015 at 1:18 pm

#SaveSusiya