UPDATE: ISRAELI SOLDIERS HARASS PALESTINIAN SHEPHERDS AND RAID AT-TUWANI PALESTINIAN VILLAGE

settembre 23, 2016 at 8:37 pm

snapshot-2016-09-23-21h34m51s34-png

snapshot-2016-09-23-21h35m47s95-png

(Italian follows)

On September 23, at about 5:30 pm, two Palestinian shepherds, one of them minor, were grazing their flocks on their own land in Khelly valley between At-Tuwani Palestinian village and Ma’on Israeli settlement when Israeli soldiers reached the spot and intimated them to go away. One of the shepherd left the area coming back to At-Tuwani village.

After few minutes two Israeli Army jeep entered inside At-Tuwani village. A group of 8 Israeli masked soldiers searched the shepherd inside two Palestinian houses, scaring children and women that were gathering in the house for the evening. Soldiers didn’t find the shepherd but they intimated the father of the minor one to don’t approach the settlement with the sheep.

The valley where the Palestinian shepherds were grazing, and a part of the hill beside Ma’on Israeli settlement are recognized as Palestinian land also from the Israeli Civil Administration but settlers and Israeli forces prevent Palestinians to access their land claiming that they are violating security area of the settlement. In this case Israeli soldiers decided to punish also the families of the young shepherds, searching inside their houses, without a clear reason.

In the last week Israeli forces burst into At-Tuwani village three times, searching inside the houses, without explanations, intimidating the local community. Last saturday Israeli armed settlers coming from Havat Ma’on Israeli illegal outpost threatened the Palestinian inhabitants of At-Tuwani, breaking into the village. In the meanwhile the works of expansion of Havat Ma’on Israeli outpost, illegal under Israeli law, and settler violence are going on with the connivence of the Israeli forces.

snapshot-2016-09-23-21h55m58s188

snapshot-2016-09-23-22h05m34s102

UPDATE: SOLDATI ISRAELIANI IMPEDISCONO AI PASTORI PALESTINESI DI PASCOLARE SULLA PROPRIA TERRA E FANNO IRRUZIONE NEL VILLAGGIO DI AT-TUWANI

Il 23 settembre, alle 17:30 circa, due pastori palestinesi, uno dei quali minorenne, stavano pascolando le greggi sulla loro terra, nella valle situata tra il villaggio palestinese di At-Tuwani e la colonia israeliana di Ma’on. Sono arrivati sul luogo dei soldati israeliani, che gli hanno ordinato di andare via. Uno dei due pastori ha lasciato la zona, tornando al villaggio di At-Tuwani.

Dopo pochi minuti due jeep dell’esercito israeliano sono entrate nel villaggio di At-Tuwani. Un gruppo di 8 soldati mascherati sono entrati a perquisire due case palestinesi, spaventando le donne e i bambini che erano in casa per la cena e la serata. I soldati non sono riusciti a trovare il pastore che avevano fermato precedentemente, ma hanno ordinato a suo padre di non avvicinarsi alla colonia con le pecore.

La valle dove stavano pascolando i pastori palestinesi è riconosciuta come terra palestinese anche dall’autorità civile israeliana, ma i coloni e l’esercito israeliano impediscono ai palestinesi di accedervi, affermando che minacciano la sicurezza della colonia. In questo caso i soldati israeliani hanno deciso di punire anche le famiglie dei pastori, perquisendo le loro case senza una chiara motivazione.

Nell’ultima settimana le forze israeliane hanno fatto irruzione per tre volte nel villaggio di At-Tuwani, perquisendo le abitazioni e spaventando gli abitanti. Sabato scorso dei coloni provenienti dall’avamposto israeliano di Havat Ma’on sono entrati armati nel villaggio di At-Tuwani e hanno minacciato gli abitanti. Nel contempo i lavori di espansione di Havat Ma’on, un avamposto illegale anche per la legge israeliana, e la violenza dei coloni, continuano con la connivenza dell’esercito israeliano.

snapshot-2016-09-23-22h07m58s197

snapshot-2016-09-23-22h05m50s249

UPDATE: Israeli soldiers raid At-Tuwani Palestinian village

settembre 19, 2016 at 5:27 pm

snapshot-2016-09-19-08h47m16s110

snapshot-2016-09-19-09h01m10s228-png

(Italian follows)

In the night of September 18, at 9:30 pm, Israeli Army entered inside At-Tuwani Palestinian village. The soldiers, face covered, searched six Palestinian houses, checking ID card of men and scaring women and children who were sleeping inside.

Israeli military prevented Operation Dove volunteers to follow them inside the houses during the raid, keeping them away and threatening them. The soldiers didn’t give the Palestinian inhabitants any explication about the action.

At 10 pm the soldiers left the village walking toward Havat Ma’on outpost direction.

Just a day before (September 17) Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost burst into At Tuwani village threatening Palestinians. The Israeli Army (which is supposed to defend the residents from the settlers) didn’t stop them but stopped and searched Palestinian cars at the entrance of the village.

It seems the collaboration between settlers and soldiers is going on undisturbed.

snapshot-2016-09-19-09h02m34s13-png

snapshot-2016-09-19-08h54m03s47-png

UPDATE: Soldati israeliani fanno incursione nel villaggio palestinese di At-Tuwani.

Nella notte del 18 settembre, alle 21:30, l’esercito israeliano è entrato all’interno del villaggio palestinese di At-Tuwani. I soldati, a volto coperto, hanno perquisito sei case palestinesi e controllato le carta d’identità degli uomini, spaventando donne e bambini che dormivano all’interno.

L’esercito ha impedito ai volontari di Operazione Colomba di seguirli all’interno delle case durante l’irruzione, tenendoli lontani e minacciandoli. I soldati non hanno dato gli abitanti palestinesi alcuna spiegazione circa la loro operazione.

Alle 22:00 i soldati hanno lasciato il villaggio camminando verso l’avamposto israeliano di Havat Ma’on.

Appena un giorno prima (17 settembre) coloni israeliani provenienti sempre da Havat Ma’on avevano fatto irruzione nel villaggio di At-Tuwani minacciando i Palestinesi. L’esercito israeliano, che avrebbe dovuto difendere i residenti dai coloni, non solo non li ha fermati ma ha iniziato a perquisire le automobili palestinesi all’ingresso del paese.

Sembra che la collaborazione tra i coloni e soldati stia andando avanti indisturbata.

snapshot-2016-09-19-09h06m18s204-png

snapshot-2016-09-19-08h58m58s199-png

UPDATE: Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost burst into the village of At Tuwani and threaten the Palestinian inhabitants

settembre 18, 2016 at 7:54 pm

snapshot-2016-09-18-09h27m41s117

snap

snapshot-2016-09-18-09h48m32s185

(Italian follows)

On September 17 a group of settlers from Havat Ma’on Israeli illegal outpost burst into the Palestinian village of At-Tuwani, in the South Hebron Hills.

At 8:40 pm Palestinian inhabitants of At-Tuwani noticed car lights in the valley between the village and the outpost and after a while three settlers, one of them carrying an automatic rifle, reached the first house of the village. The settlers started to search between the Palestinians gathered on the roof of the house, putting light and rifle in the face of the people, filming and threatening them. Women and children were scared inside the house.

In the meanwhile, at the entrance of At-Tuwani village, Israeli soldiers were stopping and searching Palestinian cars that were coming to the village.

After few minutes another group of settlers, some of them with weapons, and Israeli soldiers reached the spot. One of the settlers tried to persuade the Israeli soldiers to arrest some Palestinians. Moreover some soldiers accused the Palestinian inhabitants of At-Tuwani to hide thieves, without any evidences.

Several times the Palestinians asked the Israeli soldiers and settlers to leave the village and stop threatening the people. Palestinians called the Israeli police that didn’t show up.

At 9:05 pm Israeli settlers and soldiers came back to the illegal outpost of Havat Ma’on and they continued to patrol the area for one hour after the happened.

snapshot-2016-09-18-10h28m41s12

snapshot-2016-09-18-10h57m47s240

snapshot-2016-09-18-10h18m58s76

UPDATE: Coloni israeliani provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on irrompono nel villaggio di At Tuwani minacciando gli abitanti

Il 17 settembre un gruppo di coloni provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di At-Tuwani, nella colline a sud di Hebron.

Alle ore 20:40 gli abitanti del villaggio di At-Tuwani hanno notato delle luci provenienti dalla valle che si trova tra l’insediamento illegale e il villaggio. Poco dopo tre coloni, uno dei quali armato di fucile automatico, hanno raggiunto la prima casa del villaggio. I coloni hanno iniziato a cercare tra i Palestinesi, puntando luci e fucile in faccia alle persone che si erano radunati sul tetto della casa, filmando e minacciando i presenti.

Nel frattempo, all’ingresso del villaggio, soldati israeliani fermavano e perquisivano le automobili palestinesi in ingresso.

Dopo poco un altro gruppo di coloni armati, accompagnati da soldati israeliani, si sono portati sul posto. Uno dei coloni ha provato a convincere i soldati ad arrestare dei palestinesi presenti. In aggiunta a ciò alcuni soldati hanno accusato gli abitanti di At-Tuwani di nascondere dei ladri, non mostrando però alcuna prova del fatto.

Più volte i palestinesi hanno chiesto ai soldati e ai coloni di lasciare il villaggio e di cessare di minacciarne gli abitanti. Palestinesi hanno chiamato anche la polizia israeliana che tuttavia non è mai arrivata sul luogo.

Alle 21:05 coloni e soldati israeliani sono tornati nell’avamposto illegale di Havat Ma’on continuando comunque a pattugliare l’area per oltre un’ora dopo l’accaduto.

snapshot-2016-09-18-11h17m47s23

snapshot-2016-09-18-11h08m50s23-png

snapshot-2016-09-18-11h19m06s25

UPDATE: Israeli army stops the works on a Palestinian road for more than 6 hours and confiscates a bulldozer

agosto 31, 2016 at 6:48 pm

(italian follows)

On August 30 Israeli forces (Army and DCO) stopped the works for the renovation of the road between At-Tuwani and Al-Birkeh Palestinian villages, in South Hebron Hills.

The DCO ( Israeli Civil Administration) also confiscated the identity card and the mobile phone of the driver of the bulldozer, that was working on the road, preventing him to leave the area.

After 6 hours (at 9.00pm) the Israeli soldiers gave back the identity card and cellphone, but confiscated the bulldozer. In the meanwhile they also called the Israeli police in order to confiscate a Palestinian car.

With this actions, Israeli forces deny the right of movement of Palestinians people recognized in Article 13 of the Universal Declaration of Human Rights, and in Article 12 of the International Covenant on Civil and Political Rights. They also deny the exercise of other basic rights set in the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights as the right to work, to an adequate standard of living, to health, to education, and to protection of family life.

UPDATE: L’ESERCITO ISRAELIANO FERMA I LAVORI DI COSTRUZIONE DI UNA STRADA PALESTINESE PER PIU’ DI SEI ORE E CONFISCA UN BULLDOZER

Il 30 agosto le forze militari israeliane,esercito e DCO, hanno bloccato i lavori di costruzione della strada che collega il villaggio palestinese di At-Tuwani con quello di Al-Birkeh, nelle colline a Sud di Hebron.

La DCO ( amministrazione civile israeliana) ha confiscato i documenti d’identità e il telefono dell’autista del bulldozer che stava lavorando la strada, impedendogli di abbandonare l’area.

Dopo sei ore, alle 21.00, l’ufficiale della DCO ha riconsegnato il documento d’identità e il cellulare all’autista, confiscando tuttavia il bulldozer. Contemporaneamente i soldati israeliani hanno chiamato la polizia per confiscare una macchina palestinese, presente sul luogo.

Con queste azioni, le forze militari israeliane negano il diritto di movimento dei palestinesi riconosciuto dall’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e dall’articolo 12 del Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici. Negano inoltre  l’esercizio degli altri diritti di base enunciati dal Patto Internazionale dei diritti Economici, Sociali e Culturali come il diritto al lavoro, ad un adeguato standard di vita, alla salute, all’educazione e alla protezione della vita famigliare.

SnapShot-2016-08-31-21h10m03s37

UPDATE: Another day of settler violence and army negligence in the South Hebron Hills

agosto 30, 2016 at 7:38 pm

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

(italian follows)

The 29 of August marked another day of settlers violence and Israeli Army negligence in the South Hebron Hills.

On the early morning two Israeli settlers went out from the illegal outpost of Havat Ma’on and chased the Operation Dove volunteers in the area, preventing them to arrive at the spot, in which the children from Tuba wait the military escort.

In the afternoon the schoolchildren had to wait the Israeli soldiers for 1 hour and 15 minutes in order to come back home safely.

Few hours later two young Palestinians (accompanied by Operation Doves volunteers) were attacked by a Israeli settler on the way to Tuba village.

The settler went out from the illegal outpost of Havat Ma’on and chased them, trowing stones with the slingshot. The two Palestinian were forced to run to reach safely Tuba.

On August 30 in the afternoon the schoolchildren from Tuba had to wait one hour to come back home. The Israeli soldiers exposed them in a dangerous place, near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on.

SnapShot-2016-08-30-10h03m22s151 copia

UPDATE: UN ALTRO GIORNO DI VIOLENZA DEI COLONI E DI NEGLIGENZE DELL’ESERCITO ISRAELIANO NELLE COLLINE A SUD DI HEBRON

Il 29 agosto è stato un altro giorno di violenza da parte dei coloni e di negligenze dell’esercito israeliano nelle colline a Sud di Hebron.

Al mattino due coloni israeliani sono usciti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on rincorrendo i volontari di Operazione colomba, impedendo loro di raggiungere il luogo in cui i bambini di Tuba aspettano la scorta militare.

Nel pomeriggio i bambini hanno aspettato i soldati israeliani per un’ora e 15 minuti per poter tornare a casa in sicurezza.

Poche ore dopo due giovani palestinesi (accompagnati dai volontari di Operazione Colomba) sono stati attaccati da un colono israeliano mentre tornavano al villaggio palestinese di Tuba.

Il colono è uscito dall’avamposto illegale di Havat Ma’on e li ha rincorsi, lanciando pietre con una slingshot. I due palestinesi sono stati costretti a correre per raggiungere il villaggio di Tuba incolumi.

Il 30 agosto, nel pomeriggio gli alunni, dopo aver terminato la scuola nel villaggio di At Tuwani, hanno dovuto aspettare per un’ora la scorta militare per poter tornare a casa.  Così facendo, i soldati israeliani hanno esposto al pericolo i bambini in una zone pericolosa, vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on.

UPDATE: First day of school: right to education is still not guarantee for children in South Hebron Hills

agosto 28, 2016 at 5:33 pm
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

6-year-old Palestinian children waiting for the escort near the Israeli outpost

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Palestinian children meet the Israeli escort near Havat Ma’on outpost

(Italian follows)

August 28 is the first day of school in Palestine: for the 12th year in a row the schoolchildren from Tuba and Maghayir al Abeed are coming to school in At Tuwani and going back home, escorted by the Israeli army.

Even in the first day of the school year the military escort was late: 5 children (age 6/16) was forced to wait one hour in a dangerous place, near the Israeli illegal outpost of Havat Ma’on. The settlers from this outpost in the last school year used violence against the Palestinian children during their journey to school for 5 times.

OD volunteers tried to arrive at the spot to wait with the children the military escort, but some settlers prevented them to use the road to the Palestinian village of Tuba. The volunteers had to take a longer path to reach the children, and in their way back two settlers chase them.

In the last school year 47% of the times children from Tuba and Maghayr al Abeed waited for the escort  to go to school, because the Israeli soldiers were late, missing 18 hours of class.

The road that connects Tuba and Maghayir al Abeed to At Tuwani, became impassable for 15 years, when Havat Ma’on Israeli illegal outpost was built leaving the road between the outpost and Ma’on settlement under continuos threat of violence from Israeli settlers.

S1250011

Palestinian schoolchildren escorted by Israeli army

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Israeli settlers from Havat Ma’on illegal outpost who chased OD volunteers

UPDATE: Primo giorno di scuola: il diritto all’istruzione non è ancora garantito nelle colline a sud di Hebron

Domenica 28 agosto è il primo giorno di scuola in Palestina: per il dodicesimo anno di fila gli alunni della scuola di At Tuwani provenienti dai villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed arrivano e tornano da scuola accompagnati dall’esercito israeliano.

Anche il primo giorno di scuola la scorta militare è arrivata in ritardo: 5 bambini, di età compresa dai 6 ai 16 anni, sono stati costretti ad attendere per un’ora in un luogo pericoloso, nei pressi dell’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. I coloni di questo avamposto, nello scorso anno scolastico, hanno usato violenza contro i bambini per 5 volte durante il tragitto verso la scuola.

I volontari di Operazione Colomba che stavano raggiungendo i bambini per aspettare i soldati con loro, sono stati bloccati dai coloni israeliani e sono stati costretti a prendere una strada più lunga. Durante il  viaggio di ritorno  i volontari sono stati inseguiti dagli stessi coloni.

Nell’anno scolastico 2015/2016 i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed hanno dovuto attendere la scorta in ritardo nel 47% delle volte, perdendo in totale 18 ore di lezione.

La strada che congiunge i villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed al villaggio di At Tuwani è diventata inutilizzabile 15 anni fa quando è sorto l’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on. La strada si trova nel mezzo tra la colonia di Ma’on e l’avamposto, sotto la continua minaccia di violenze da parte dei coloni israeliani.

UPDATE: Israeli forces raid again Massafer Yatta villages

agosto 28, 2016 at 11:17 am

SnapShot-2016-08-28-11h39m04s254.png

SnapShot-2016-08-28-11h33m05s212.png

(Italian follows)

In the afternoon of August 27, the Israeli military forces raided almost all the villages of Masafer Yatta area. They burst into the Palestinian village of Jinba, Mirkez, Al Fakheit, Isfey, Al Majaz, Al Tabban, Al Mufaqarah, Maghayir al Abeed and also in the villages of At Tuwani and Qawawis.

In the village of Jinba some houses were searched and cluttered up by the Israeli soldiers. They also prevented Palestinians to tape this illegal action. When the International and Israeli activists asked explanations the Israeli soldiers claimed that they were looking for stolen materials, changing their story continuously. Israeli forces continued to search all the villages of the Massafer Yatta area for more than two hours.

In the afternoon of August 26, the Israeli military forces burst into the Palestinian village of Mirkez and Jinba, raiding several houses. They gathered the inhabitants of Mirkez on a spot and they didn’t allowed them to move, film and drink water. Israeli soldiers confiscated the ID of 4 Palestinian and detained one man blindfolded and handcuffed for more than 5 hours.

Operation Dove condemns this arbitrary military actions carried out by Israeli army. These are systematic human rights violations aimed at pressuring the Palestinian communities to abandon their villages and leave the Massafer Yatta area.

S1300005

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

UPDATE: Forze israeliane irrompono ancora nei villaggi Palestinesi delle colline a sud di Hebron

Nel pomeriggio del 27 agosto, le forze militari israeliane hanno fatto irruzione nei villaggi palestinesi delle colline a sud di Hebron. I raid israeliani hanno colpito i villaggi di Jinba, Mirkez, Al Fakheit, Isfey, Al Majaz, Al Tabban, Al Mufaqarah, Maghayir al Abeed, At-Tuwani e Qawawis.

Nel villaggio di Jinba i soldati israeliani hanno perquisito alcune case, mettendo sotto sopra ciò che si trovava all’interno e impedendo agli abitanti palestinesi di filmare ciò che stava avvenendo. Agli attivisti internazionali e israeliani presenti nel luogo è stato comunicato che i militari stavano cercando dei materiali rubati, cambiando di volta in volta la versione ufficiale. Le forze israeliane hanno continuato a fare ricerche in tutti i villaggi della Massafer Yatta per più di due ore.

Nel pomeriggio del 26 agosto, le forze militari israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Jinba e Mirkez, entrando in diverse case. Hanno riunito gli abitanti di Mirkez all’aperto e non hanno permesso loro di muoversi, filmare e bere acqua. I soldati israeliani hanno confiscato i documenti di 4 uomini mentre un altro è stato detenuto ammanettato e bendato per più di 5 ore.

Operazione Colomba condanna queste condotte arbitrarie messe in atto dall’esercito israeliano. Si tratta di sistematiche violazioni dei diritti umani volte a fare pressione sulle comunità palestinesi in modo che abbandonino i loro villaggi e lascino la zona del Massafer Yatta.

SnapShot-2016-08-28-11h38m06s196.png

VIDEO UPDATE: 2016-08-26 Israeli soldiers abuses on Palestinian community in Mirkez and Jinba

agosto 27, 2016 at 12:08 pm

UPDATE: Israeli settlers still prevent Palestinians to use their own land

agosto 25, 2016 at 9:01 am
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Palestinian shepherd shows to Israeli soldier the order that allows Palestinians in the area

SnapShot-2016-08-25-10h44m47s200.png

Civilian Security Coordinator of Susya settlement close the access road to the Palestinian land

(Italian follows)

In these days Operation Dove volunteers reported many episodes in which settlers from Susya Israeli settlement and Mitzpe Yair illegal outpost prevented Palestinian shepherds to graze their flocks on their own land, near the settlement and the illegal outpost.

On August 19 an Israeli settler got out of his car and started to run with a nylon cloth in order to chase away a Palestinian shepherd, that was grazing his flock in a Palestinian land close to Israelis.

On August 21-22 the Civilian Security Coordinator of Susya settlement controlled from his car the Palestinian shepherds for more than two hours, trying to upset and scare them with his presence. He also closed the access road to the Palestinian land with wood and waste materials.

Daily Israeli settlers threaten Palestinian shepherds on the land near the settlement of Susya, violating the Israeli civil Administration orders. Israeli settlers violence deny to the Palestinians the right to access their own land, also when an area is recognized as Palestinian land close to Israeli by the law.

SnapShot-2016-08-25-11h13m00s204.png

Israeli settler chase away Palestinian shepherd and flock

SnapShot-2016-08-25-11h04m26s186.png

Israeli settler run after Palestinian flock with a nylon cloth

UPDATE: Coloni israeliani continuano ad impedire ai palestinesi l’accesso alla propria terra

Negli ultimi giorni i volontari di Operazione Colomba hanno riportato molti episodi in cui coloni israeliani provenienti dalla colonia di Susya e dall’avamposto illegale di Mitzpe Yair hanno impedito ai pastori palestinesi di pascolare le loro greggi sulla propria terra nei pressi dei due insediamenti.

Il 19 agosto un colono israeliano è sceso dalla propria auto e ha iniziato a correre sventolando un pezzo di nylon in modo da scacciare il gregge di un pastore palestinese che pascolava in una terra palestinese il cui accesso è chiuso agli israeliani.

Il 21-22 agosto il capo della sicurezza della colonia di Susya ha controllato dalla sua auto i pastori palestinesi per più di due ore, cercando di intimorirli con la sua presenza. No riuscendoci ha chiuso la strada di accesso alla terra palestinese con legno e materiali di scarto.

Quotidianamente i coloni israeliani minacciano i pastori palestinesi che lavorano sulla propria terra vicino l’insediamento di Susya, in violazione degli ordini dell’amministrazione civile israeliana. La violenza dei coloni israeliani impedisce ai palestinesi l’accesso alle proprie terre anche quando questo diritto è sancito dalla legge israeliana.

VIDEO UPDATE: 2016-08-24 Demolitions in Umm Al Kheir and Khallet Athaba

agosto 24, 2016 at 6:19 pm

(Italian follows)

On the early morning of August 24 Israeli Army, Border Police and DCO burst into the Palestinian village of Umm Al Kheir, in order to demolish. The Israeli forces chased away people from the area, beat and detained an old Palestinian man. The Army demolished 2 private houses and the community center of the village. One of the houses (previously built with European Union funds) had already been demolished by the same Israeli Army two weeks ago, and it had been rebuilt by the people of the village.

Then the convoy moved to Khallet Athaba Palestinian village, where the Israeli forces destroyed two water cisterns and about 700 olive trees, cutting the trunks of the trees and poisoning them. They also closed the main road that leads to the village and to all Masafer Yatta area, preventing all the Palestinian cars to enter. All the area was closed to Palestinians and Internationals, but an Israeli settler from Regavim Israeli NGO was inside.

In the same time some Israeli soldiers were hiding on the crossroad between Bypass road 317 and the road to Al Birkeh, at the entrance of At Tuwani village. When a Palestinian car tried to cross the bypass road, the soldiers shot at the car four times. The car went towards Al Birkeh; no injured was reported.

S1220013

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

VIDEO UPDATE: 2016-08-24 Demolizioni in Umm Al Kheir and Khallet Athaba

Nelle prime ore del mattino del 24 agosto l’esercito israeliano, Border Police e DCO hanno fatto irruzione nel villaggio palestinese di Umm Al Kheir, al fine di demolire. Le forze israeliane hanno scacciato gli abitanti dall’area, oltre aver aggredito e detenuto un anziano palestinese. L’esercito ha demolito 2 case private e il centro comunitario del villaggio. Una delle case (in precedenza costruita con fondi dell’Unione Europea) era già stata demolita dallo stesso esercito israeliano due settimane fa ed era stata ricostruito dagli abitanti del villaggio.

Il convoglio si è poi spostato nel villaggio palestinese di Khallet Athaba, dove le forze israeliane hanno distrutto due cisterne d’acqua e circa 700 alberi di ulivo, tagliandone i tronchi e mettendo del veleno per impedirne la ricrescita. Hanno anche chiuso la strada principale che conduce al villaggio e a tutta Masafer Yatta, impedendo a tutti i veicoli palestinesi l’ingresso. Tutta l’area è stata chiusa ai palestinesi e agli internazionali ma a un colono israeliano dell’organizzazione Regavim è stato concesso di entrare nell’area.

Nel frattempo alcuni soldati israeliani presidiavano, nascosti, l’incrocio fra la Bypass Road 317 e la strada che porta ad Al Birkeh, all’ingresso del villaggio di At-Tuwani. Quando una macchina palestinese ha cercato di attraversare la strada, i soldati hanno sparato contro l’auto quattro volte. La vettura si è mossa poi verso Al Birkeh, non si segnalano feriti.