E’ Natale quando di fronte al limite dell’altro scegliamo di amare. E’ Natale quando sappiamo rompere il silenzio sull’iniquità. E’ Natale quando in un conflitto nascono piccoli o grandi incontri che costruiscono Pace. Ecco un esempio di cui noi siamo stati privilegiati testimoni: La scorsa estate una delegazione degli abitanti di Sderot (città israeliana bersaglio dei missili qassam lanciati da Gaza) è venuta in visita ad At-Tuwani (villaggio palestinese dove vivono e operano i volontari di Operazione Colomba dal 2004). E’ stato un incontro straordinario, riassunto con queste semplici parole da un pastore: “Loro hanno paura dei palestinesi più violenti, noi dei coloni più violenti. Tra persone che hanno paura ci si incontra e si parla assieme”. Auguri
At-Tuwani – Il 25 Novembre palestinesi provenienti da villaggi limitrofi ad Umm Fagarah si sono riuniti per esprimere solidarietà agli abitanti in seguito agli avvenimenti del 24 Novembre. (http://goo.gl/5e12R)
At-Tuwani – Il 24 Novembre l’esercito israeliano ha fatto irruzione nel villaggio di Umm Fagarah demolendo diverse abitazioni e prelevando due ragazze.
At-Tuwani, South Hebron Hills – Nella prima mattinata del 3 novembre, l’esercito israeliano ha abbattuto i tralicci che avrebbero dovuto allacciare il villaggio palestinese di Umm Fagarah al resto della linea elettrica.
Alle 7 del mattino, una ruspa, scortata da 25 soldati israeliani, ha percorso la strada che collega il villaggio di Umm Fagarah a quello di At-Tuwani, demolendo tutti i pali della luce precedentemente impiantati. Quattro dei quali si trovavano lungo la strada, e gli ultimi due dentro al villaggio di UmmFaggarh.
At-Tuwani ed Umm Faggarah si trovano in Area C, una zona sotto il controllo militare ed amministrativo israeliano. All’interno di quest’ area ogni costruzione deve essere approvata dall amministrazione israeliana. Secondo un rapporto dell’ONU, costruire è vietato su circa il 70% della Cisgiordania, con il 30% rimanente in cui vengono applicate tutta una serie di restrizioni che eliminano di fatto la possibilità di ottenere un permesso.
Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]
At-Tuwani – Il giorno 16 ottobre i militari israeliani non hanno effettuato la scorta ai bambini di Tuba e Maghair al Abeed che, per dirigersi alla scuola di At-Tuwani, devono passare tra la colonia di Ma’on e l’avamposto di Havat Ma’on. Dato che numerose volte i coloni israeliani hanno attaccato e spaventato gli scolari palestinesi, i militari israeliani sono obbligati ogni giorno a scortare i bambini nel tragitto da e per la scuola.
In occasione del 50^ anniversario della Marcia per la Pace Perugia-Assisi che si è tenuta domenica 25 settembre, un’altra manifestazione gemella, sicuramente meno affollata ma non meno ricca di significato, si è svolta nelle colline a Sud di Hebron in Cisgiordania.
Qui la gente di Tuwani, riunita a quella degli altri villaggi del Popular Non-violent Resistance Committee, ha voluto marciare per lanciare un messaggio di pace e solidarietà, per rinnovare il proprio impegno nella lotta nonviolenta, per ribadire il proprio diritto a vivere con dignità e libertà, o più semplicemente umanità.
L’Esercito Israeliano chiude l’accesso a villaggi palestinesi situati lungo la bypass road 317, nelle colline a Sud di Hebron
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]
12 Settembre 2011
At-Tuwani – In data 26 Agosto sono state segnalate, lungo la bypass road 317, una serie di ostruzioni stradali che hanno chiuso gli accessi principali ai villaggi palestinesi situati nelle zone limitrofe a tale strada. L’esercito israeliano ha scortato dei bulldozer che per tutta la giornata hanno innalzato dei cumuli di terra in aree adiacenti agli ingressi sterrati che conducono alle abitazioni dei locali. Tali ostruzioni sono presenti tutt’ora.
Un anno dopo quella che tutti oggi chiamano la Rivoluzione del 25 gennaio, di nuovo il popolo di Tahrir e’ in piazza e di nuovo l’Egitto vacilla paurosamente fra speranze e delusione, tra rabbia, voglia di cambiamento e desiderio di stabilita’, dice la presentazione del lungo reportage di Marc Innaro dal Cairo. Corrispondente Rai dall’Egitto […]
Poi, di politica politicante, ne parliamo un’altra volta. Ora, tocca ai sorrisi. Quelli immortalati a Tahrir, 25 gennaio 2012. A un anno da quel giorno che ha cambiato tutto. Ecco le facce dell’Egitto. Anche il poliziotto dice: Io c’ero Mamma (Manal Hassan, @manal), papà (Alaa Abdel Fattah, @alaa) e Khaled, con la bandiera egiziana […]
Sabah el Thawra, Buongiorno Rivoluzione, Gooood Morning Revolution. Nonostante le numerose delusioni, i rischi, i pericoli, i morti, la galera, gli attivisti di Piazza Tahrir salutano il 25 gennaio 2012 in questo modo. Su tutte le piattaforme utili, compresi i social network. E’ giornata di celebrazioni, a un anno dall’epopea iniziata in una giornata d’inver […]
Roma, 27 gennaio 2012, Nena News – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisce alle 21 italiane a porte chiuse per discutere del dossier siriano. L’incontro arriva dopo le consultazioni tra i cinque membri permanenti del Consiglio – Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti – sul piano proposto dal Qatar e […]
TOMMASO DI FRANCESCO Roma, 27 gennaio 2012, Nena News – A riflettori spenti, è fragoroso il silenzio dei media sulla «nuova» Libia, a meno che non si tratti di petrolio e affari o di «contenimento» dell’immigrazione. Eppure quello libico appare sempre più come un laboratorio di orrori da fare invidia ad Abu Ghraib. Non che prima, […]
GIORGIA GRIFONI Roma, 26 gennaio 2012, Nena-News. (Nella foto, cartello lasciato tra i binari della ferrovia che conduce al campo di sterminio di Birkenau). Non bisogna dimenticare l’Olocausto. Ma non è, invece, necessario continuare a testimoniare la Nakba, la ‘catastrofe’ dei Palestinesi. Questo è quanto fa capire la decisione della fondazione tedesca EVZ […]
Cold winter nights present new humanitarian challenges to homeless asylum seekers. While concerned citizens try to help, there is little they can do against a government explicitly working to make the lives of Israel’s refugee population as miserable as possible. By Noa Yachot South Tel Aviv’s Levinsky Park is home to a steady rotation of […]
Barak/Netanyahu – they are “one hand” - are presenting an Israeli attack as an inevitability. It seems the die has been cast – Netanyahu and Barak have decided to bomb Iran in a matter of months, as Ronen Bergman concluded in the New York Times Magazine - and now it’s time to close ranks around the decision. This is my […]
While the Israeli media prefers to report on the new “World Forum of Russian Jewry”–launched at a UN event and formed to garner support in the fight against Iran–Maxwell Gaylard, United Nations Humanitarian Coordinator for the occupied Palestinian territory, has called for “immediate end” to Israel’s demolitions of Palestinian homes in the West Bank. Accordi […]