VIDEO UPDATE: 2017-05-25 Israeli Army raid in Sarura

maggio 27, 2017 at 9:05 am

Report – April 2017: Human Rights Violations and Popular Struggle in South Hebron Hills

maggio 21, 2017 at 8:36 am

Read full report: April 2017 [PDF]

For previous reports:
March 2017 /February 2017 / January 2017

 

UPDATE: Israeli Army collaborate with illegal settlers on Palestinian land

maggio 6, 2017 at 5:36 pm

Israeli soldiers and settler stop Palestinian harvest

(Italian follows)

This week was marked again by culture of impunity for Israeli settlers.

Israeli soldiers, taking order from a settler from Havat Ma’on illegal Israeli outpost, prevented Palestinians to harvest their own land.

In the same days, Israeli settlers start to build an illegal structure on Palestinian land. After several calls to Israeli police and army no Israeli forces showed up in order to stop the works, according to Israeli and International laws.

Israeli settlers from Havat Ma’on outpost building on Palestinian land

UPDATE: L’esercito israeliano continua a collaborare con i coloni illegali in Palestina

Anche questa settimana è stata caratterizzata dalla totale impunità per i coloni israeliani.

Il 2 maggio soldati israeliani, prendendo ordini da coloni dell’avamposto israeliano illegale di Havat Ma’on, hanno impedito ai palestinesi di completare il raccolto sulla loro terra.

Negli stessi giorni, alcuni coloni israeliani hanno iniziato la costruzione di una struttura illegale su terreno palestinese. Dopo numerose chiamate all’esercito e alla polizia israeliana, nessuna forza dell’ordine si è presentata per fermare i lavori, come invece previsto non solo dal diritto internazionale, ma anche dallo stesso diritto dell’occupazione Israeliano.

UPDATE: Palestinian boy injured by Israeli settlers in At Tuwani

aprile 3, 2017 at 8:09 am

Palestinian boy attacked by Havat Ma’on Israeli settlers

(Italian follows)

On April 1, in the early afternoon, some young settlers coming from Havat Ma’on Israeli illegal outpost attacked a Palestinian boy with Down syndrome while he was reaching his family in the Palestinian land that is located near the outpost.

According to the witnesses, the settlers threw rocks with slingshot, hitting him in the hand and the head. The Palestinian boy sustained moderate injuries.

Only in the month of March 2017 Havat Ma’on Israeli settlers harassed more than ten times the Palestinians who were moving, grazing or working on their own land close to the outpost. On March 7 two settlers beat up International volunteers and on March 26 the settlers attacked with slingshot a Palestinian shepherd.

Havat Ma’on settlers’ violence denies every day the basic human rights of the nearby Palestinian communities, constantly threatening their own lives.

UPDATE: Ragazzo palestinese ferito da coloni israeliani in Tuwani

Nel primo pomeriggio del 1 Aprile, dei giovani coloni israeliani, provenienti dall’avamposto illegale di Havat Ma’on, hanno attaccato un ragazzo palestinese affetto dalla sindrome di Down, mentre stava raggiungendo la sua famiglia nelle terre palestinesi vicino l’avamposto.

Testimoni riferiscono che i coloni hanno tirato delle pietre con una fionda, colpendo il giovane sulla testa e sulla mano.

Solo nel mese di Marzo 2017 i coloni di Havat Ma’on hanno aggredito più di dieci volte gli abitanti palestinesi che stavano muovendosi, pascolando o lavorando le loro terre nei pressi dell’avamposto. Il 7 Marzo gli stessi coloni hanno attaccato e picchiato i volontari internazionali e il 26 Marzo hanno aggredito con la fionda un pastore palestinese.

La violenza dei coloni di Havat Ma’on continua ogni giorno a minacciare le vite delle comunità palestinesi limitrofe, negando i loro diritti umani fondamentali.

VIDEO: 2016 another year of occupation

marzo 28, 2017 at 2:12 pm

VIDEO UPDATE: 2017-03-10 Settlers attack Palestinian and Internationals in Qawawis

marzo 10, 2017 at 8:42 pm

UPDATE: At-Tuwani schoolchildren on the nonviolent path

marzo 9, 2017 at 7:03 pm

(Italian follows)

On March 9 all the students from At-Tuwani school and their teachers gathered near the illegal Israeli outpost of Havat Ma’on and Ma’on settlement.
They flew kites and ate food cooked by the Palestinian women from the village.
With this simple and nonviolent action children, teachers, and women from the South Hebron Hills claimed all togethers their basic rights, as the right to education and freedom of movement. These rights are denied daily by the Israeli occupation.
Indeed the schoolchildren from the Palestinian villages of Tuba and Maghayr al Abeed have to face with the settlers’ violence and Israeli Army misconduct on their way to school.
The nonviolent action continued despite the presence of Israeli Army, DCO ( Israeli Civil Administration) and settlers.

UPDATE: Gli studenti della scuola di At-Tuwani sulla strada della non violenza

Il 9 marzo gli studenti della scuola di At-Tuwani e i loro insegnanti si sono riuniti vicino all’avamposto illegale israeliano di Havat Ma’on e la colonia di Ma’on.

Hanno fatto volare aquiloni e mangiato il cibo cucinato per loro dalle donne del villaggio di At-Tuwani.

Con questa semplice e non violenta azione i bambini, gli insegnanti e le donne delle colline a sud di Hebron vogliono ribadire i loro diritti fondamentali, come il diritto all’educazione e alla libertà di movimento. Questi diritti sono negati ogni giorno dall’occupazione israeliana. Infatti gli studenti dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayr Al Abeed devono affrontare la violenza dei coloni e le negligenze dell’esercito israeliano per raggiungere la scuola.
L’azione non violenta è continuata nonostante la presenza di soldati israeliani, amministrazione civile e coloni.

VIDEO UPDATE: 2017-03-07 Israeli settlers attack Internationals in At-Tuwani

marzo 7, 2017 at 8:14 pm

UPDATE: Israeli settlers poison Palestinian crops and uproot olive trees in At-Tuwani

marzo 6, 2017 at 6:03 pm

Palestinian crops poisoned by Israeli settlers

Israeli policeman with the Palestinian owner of the land

(Italian follows)

In the morning of March 5, a Palestinian farmer found part of his cultivated land poisoned by Israeli settlers, who also uprooted 15 olive trees planted in the last months. The poisoned crop is located between At-Tuwani Palestinian village and Ma’on Israeli settlement.

This kind of damages, implemented by Israeli forces and settlers, are part of an organized strategy for dispossessing Palestinians from their land.

The Palestinian owner of the land complained to the Israeli Police that reached the spot with the Israeli Civil Administration, but he will face the legal reality of the Israeli occupation: as reported by Yeshdin Israeli organization the 85% of investigation into ideologically motivated offenses against Palestinians are closed due to Israeli Police failure. Only the 1,9% of complaints filed by Palestinians result in conviction.

In the last week Israeli settlers damaged also a Palestinian well in Magayr Al Abeed village.

Palestinians sitting on the poisoned land with Israeli Police and DCO officers

Palestinian land where Israeli settlers uprooted 15 olive trees

Coloni israeliani avvelenano campi coltivati e sradicano ulivi palestinesi in At-Tuwani

La mattina del 5 marzo, un contadino palestinese ha trovato parte dei suoi campi avvelenati dai coloni israeliani. Gli stessi hanno anche sradicato 15 ulivi, piantati negli ultimi mesi. Le coltivazioni avvelenate si trovano tra il villaggio Palestinese di At-Tuwani e la colonia israeliana di Ma’on.

Questo tipo di danni, provocati dalle forze israeliane e dai coloni, sono parte di una strategia per espropriare I palestinesi dalle loro terre.

Il proprietario palestinese dei campi ha sporto denuncia alla polizia israeliana, che si è recata sul luogo insieme all’amministrazione civile, ma si troverà a dover affrontare la realtà giuridica dell’occupazione israeliana: come riportato dall’organizzazione israeliana Yeshdin, l’85% delle indagini relative a reati ideologicamente motivati contro i palestinesi sono chiuse a causa del fallimento delle indagini della polizia israeliana. Solo il 1,9% delle denunce presentate dai palestinesi porta a una sentenza di condanna.

Nell’ultima settimana i coloni israeliani hanno danneggiato anche un pozzo, nel villaggio palestinese di Magayr Al Abeed.

UPDATE: Israeli forces demolish the only well of the shepherds of Saraya

febbraio 23, 2017 at 5:28 pm

(Italian follow)

On the morning of February 23, two Israeli bulldozers, escorted by two jeeps of Border Police and two of DCO (Israeli Civil Administration), treaded the main road that lead to the Israeli settlement of Karmel towards the Bedouin Valley called Saraya. Passing by the Palestinian village of Umm al Kheir, in South Hebron Hills.

The goal was the demolition of the well, the only one in the area, that serves as an important drinking point for flocks of the shepherds of the Saraya valley.

The demolition, which was not completed due to the overthrow of one of the two bulldozers, has entailed damage to the water system. Local residents reported to the volunteers of Operation Dove that today is the second demolition on the same ground.

Since the beginning of 2017, as reported by the European Union, there have been already 135 demolition orders, confiscations and evictions: to this estimation it must be added the action of today that once again intended undermining the livelihoods and the economy of the palestinan residents of South Hebron Hills.

UPDATE: Forze israeliane demoliscono l’unico pozzo per i pastori di Saraya

Nella mattinata del 23 febbraio due bulldozer israeliani, scortati da due mezzi della Border Police e altrettanti della DCO (Amministrazione Civile Israeliana), hanno percorso la strada principale che porta dalla colonia israeliana di Karmel alla valle beduina di Saraya, a sud del villaggio palestinese di Umm al Kheir, nelle colline a Sud di Hebron.

L’obiettivo era la demolizione dell’unico pozzo che funge da importante punto di abbeveraggio per le greggi dei pastori della valle di Saraya.

La demolizione, non completata, ma che comunque ha recato danni al sistema idrico, è terminata a causa del rovesciamento di una delle due ruspe. Gli abitanti della zona hanno riportato ai volontari di Operazione Colomba presenti che quella di oggi è la seconda demolizione sul medesimo terreno.

Dall’inizio del 2017, come riporta l’Unione Europea, sono stati registrati già 135 ordini di demolizioni, confische e sfratti: a questa stima si aggiunge oggi questo ulteriore atto dichiaratamente teso a minare la sussistenza e l’economia dei residenti delle colline a sud di Hebron.